Deimantas Narkevicius: 20 July. 2015

Quando:
4 maggio 2018 @ 19:00 – 21:00
Dove:
AuditoriumArte
Via Pietro de Coubertin
30,00196 Roma RM
Italia
Contatto:
Auditorium - Parco della MusicaEvent website
Categorie:
 Deimantas Narkevicius: 20 July. 2015 @ AuditoriumArte  | Roma | Lazio | Italia

La Fondazione Musica per Roma è onorata di presentare la prima mostra personale a Roma dell’artista e filmaker lituano Deimantas Narkevicius, in AuditoriumArte dal 4 maggio all’8 giugno. La mostra del noto artista lituano inaugura FLUX. Festival di cultura lituana che si svolge dal 4 al 15 maggio. La sala interna di AuditorumArte ospita la video performance stereoscopica 20 July. 2015 (2016) che documenta il controverso smantellamento di otto sculture del realismo socialista dal Ponte Verde, uno dei luoghi rappresentativi della capitale lituana. Il titolo si riferisce alla data in cui queste sculture, erette assieme al ponte al momento della sua costruzione nel 1952, già sopravvissute all’ondata di rimozione dei monumenti sovietici degli anni ‘90, sono state rimosse nonostante fossero oramai integrate al decoro urbano e classificate come eredità da proteggere. Documentazione visiva del processo di smantellamento conclusosi alle due di notte del 21 luglio 2015, il film segna un ulteriore momento del confronto dell’artista con i temi della storia e della memoria collettiva che si focalizza, sin dai suoi primi video degli anni Novanta, sulla logica del monumento e sulle sue implicazioni ideologiche nello spazio pubblico. Tuttavia, mentre nei lavori precedenti come il celebre video Once in the XX Century (2004), che allo stesso modo tratta dello smantellamento di una statua sovietica dal centro di Vilnius, in questo caso la gigantesca statua di Lenin che troneggiava in una delle piazze centrali della città, Narkevicius ricostruisce con materiali d’archivio un fatto accaduto oltre dieci anni prima, nel 1991. In 20 July. 2015 invece l’artista filma l’evento in prima persona con la tecnologia 3D, sottolineando anche formalmente la singolarità della rimozione delle quattro coppie di sculture -contadini, operai, studenti e soldati- installate alle entrate del ponte come rappresentazioni tipiche dell’Uomo Nuovo, quasi un quarto di secolo dopo la fine del periodo sovietico. Tramite la visione stereoscopica Narkevicius coinvolge lo spettatore in un’intensa esperienza percettiva: 20 July. 2015 ha la qualità emotiva di un Requiem. I movimenti della camera accarezzano le sculture, ne scrutano i dettagli, si soffermano sulle pieghe degli indumenti, risalgono fino alla falce e martello in alto sulle loro teste, offrendo allo spettatore una visione inedita delle statue, originariamente concepite per essere viste solo in prospettiva dal basso. La visione stereoscopica dona anche all’immagine filmica una sorprendente consistenza scultorea che ci avvolge e ci coinvolge in prima persona come fossimo anche noi lì con la troupe, testimoni dell’evento, immersi all’istante nello skyline urbano e nei suoni della città. Gli stessi suoni che occupano la sala antistante di AuditoriumArte, dove l’unico intervento tangibile è la parete curva, un raffinato e sottile intervento site-specific che fa l’occhiolino alle forme rotonde e convesse dell’architettura dell’Auditorium – Parco della Musica. 20 July. 2015 riporta al nostro presente la riflessione sulla logica del monumento che una volta svincolato dalla visione politica originaria può essere strumentalizzato e spettacolarizzato per diversi fini a seconda dei diversi momenti storici. La problematica sottolineata da Narkevicius con questo film non è solo circoscritta ai paesi dell’ex blocco sovietico o a un determinato periodo storico ma riguarda più in generale il destino del Monumento in quanto espressione dell’ideologia nello spazio pubblico e dunque in balìa dei corsi e ricorsi storici, come è avvenuto recentemente negli Stati Uniti con il controverso dibattito sulla “guerra delle statue” o anche da noi con la discussione mediatica di alcuni anni fa sulla proposta di cancellare la scritta Mussolini Dux dall’obelisco del Foro Italico, proprio al di là del Tevere di fronte all’Auditorium dove è esposto 20 July. 2015.

DEIMANTAS NARKEVIČIUS

Nato nel 1964 a Utena, in Lituania. Vive e lavora a Vilnius. Narkevičius si avvicina al video nei primi anni Novanta. Le sue opere affrontano l’intricato tema della memoria immortalando una società contemporanea impegnata a confrontarsi con i dolorosi processi della storia. La videocamera offre all’artista la possibilità di seguire diverse linee narrative, permettendogli di giocare con lo scorrere del tempo, e rappresenta anche lo strumento migliore per esplorare il linguaggio sonoro e quello visuale. Nei film di Narkevičius, la discrepanza tra parole e immagini rende manifesta l’impossibilità di un documentario oggettivo. Nelle sue opere, l’artista lituano evita i primi piani, caratteristica comune dei documentari contemporanei che viene spesso usata per dimostrare l’affidabilità di una testimonianza. I personaggi centrali delle narrazioni di Narkevičius, inoltre, sono spesso assenti dallo schermo, sostituiti da oggetti, disegni e altri surrogati.

Selezione mostre collettive:

2017 ‘The Revolution is Dead – Long Live the Revolution. From Deineka to Bartana’, Kunst Museum Bern, Berna
2016 ‘Illuminations’, Lousiana Museum of Modern Art, Humlebeak, Danimarca
2015 ‘The Future of Memory’ Kunsthale Vienna
2014 Manifesta 10, San Pietroburgo
2013 ‘The Way of the Shovel’: Art as Archeology, Museum of Contemporary Art Chicago (MCA), Chicago
Goteborg Biennial 2013 – Play! Recapturing the Radical Image, Goteburg Konsthall, Gothenburg 
2012 ‘Performing Histories’, MoMA, The Museum of Modern Art, New York 2011
2011 ‘Art Unlimited’, Art Basel, Basilea
‘Ostalgia’ New Museum of Contemporary Art, New York City
2010 ‘There’s Always a Cup of Sea to Sail In’, The 29th Sao Paulo Biennial, San Paolo
2009 ‘What Keeps Mindkind Alive?’, The 11th International Istanbul Biennial, Istanbul
2007 Skulptur Projekte Münster 07, Münster
2003 The Viewer’s Dictatorship, the 50th Venice Biennial, Venezia

Selezione mostre personali:

2017 ’Stains and Scratches’, National Gallery of Art, Vilnius
‘Salt and Disappearance’, gb agency, Parigi
’20 July.2015’, Maureen Paley, Londra
2016 ‘Doubled Youth’, Baltic Centre for Contemporary Art, Gateshead, UK
2015 ‘Archaeology of Memories’, Corner House (former KGB headquarters), Riga
2014 ‘Da Capo’, Muzeum of Contemporary Art, Zagrabia
2009 Deimantas Narkevičius, BFI Southbank Gallery, Londra
2008 ‘The Unanimous Life’, Meseo Nacional Centro de Arte Reina Sofia, Madrid
2007 ‘Among the things we touched’, Secession, Vienna
2001 Deimantas Narkevičius, The Lithuanian Pavillion, the 49th Venice Biennial, Venezia.

Film Festivals:

2014 Solo film program (Profiles) 60th International Short Film Festival Oberhausen
2012 41st International Film Festival Rotterdam, Short Film Competition
62nd International Berlin Film Festival, Forum Expanded

DEIMANTAS NARKEVICIUS
20 July. 2015

A cura di Anna Cestelli Guidi

Dal 5 maggio all’8 giugno

Inaugurazione venerdì 4 maggio ore 19.00

FLUX. Festival di cultura lituana

info: https://www.auditorium.com/

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