Casting e Agate_Branciforti per Pietracolata

“Casting e Agate” la special kitchen edition di Andrea Branciforti per Pietracolata

Creatività e funzionalità, fede ed attaccamento al territorio, innovazione tecnologica e tradizione. Sono i principi cardine su cui ruotano i progetti realizzati da Pietracolata, azienda nata nel 2013 dal sogno di un imprenditore e un architetto affascinati dall’idea di unire la sapienza tecnica con l’estro artistico per plasmare la pietra lavica col fine di dar vita a una concezione dell’abitare, concreta e ricercata, da esperire quotidianamente nell’ambito domestico. Il sincero ed intrinseco legame sia con habitat naturale sia con dogmi e miti popolari hanno convogliato la ditta di Catania a collaborare con il designer e CEO di Improntabarre Andrea Branciforte, nonché Presidente di ADI Sicilia. Quest’ultimo è così divenuto l’autore della special kitchen edition “Casting e Agate” ovvero un set di utensili da tavola inconsueti poiché realizzati attraverso il particolarissimo materiale lavico. Una linea di prodotti ricercati ma funzionali imperniati sulla storia della città insulare afflitta nel corso dei secoli da distruttive e catastrofiche colate laviche.

Per approfondire ho intervistato il CEO di Pietracolata, Seby di Mauro, ed il CEO di Improntabarre, Andrea Branciforte.

Partiamo da Seby di Mauro. 

La pietra lavica è stata da sempre impiegata in contesti urbani, come la realizzazione di strade e marciapiedi o nel campo dell’oggettistica come supporto per souvenir turistici. Tuttavia, la vostra giovane azienda ha avuto l’intuizione e l’ambizione d’impiegare questo grezzo materiale per creare prodotti personalizzabili ed esclusivi con cui arredare case e spazi di lavoro. Come e quando nasce l’idea di trasformare la pietra lavica in oggetti di design?

S.d.M: «Pietracolata, nasce cinque anni fa, nel 2013 dal sogno di un imprenditore e di un architetto di trasformare la pietra lavica in oggetti dal design contemporaneo. Unendo la tecnica all’estro artistico, Pietracolata ha mutato la colata (il magma) in pietra lavica, modellandola, serigrafandola e trasformandola in oggetti unici e inimitabili. La peculiarità di questi prodotti è di essere – a un tempo – “reperti archeologici”, ovvero, parti di colate laviche storiche e “epifanie del domani”, nella misura in cui riescono a rendere i rivestimenti da parete, dei veri e propri oggetti di design, sintesi di una concezione dell’abitare concreta, ricercata e che pone al centro la funzionalità del prodotto oltre alla sua linea estetica. Pietracolata è sinonimo di progetti ricercati che partono dall’amore per la Sicilia e il suo vulcano Etna. Si pensi ai top, rivestimenti e accessori di design in pietra lavica apprezzati per lo stile e l’originalità, per la qualità dei materiali utilizzati e soprattutto perché ogni pezzo ha una propria specifica sfumatura di colore. Alle proposte già realizzate, è inoltre, possibile ideare oggetti personalizzati, inviando la trama che si desidera.»

Casting e Agate_Branciforti per Pietracolata

Casting e Agate_Branciforti per Pietracolata

Una materia che si lega alla storia del territorio siciliano, luogo in cui da sempre la pietra lavica è generata, e da cui avete preso spunto per connotare il vostro marchio e renderlo riconoscibile ovunque. Attraverso quali tecniche e know how avviene questo processo di trasformazione?

S.d.M: «Innovazione tecnologica (uso della serigrafia su vetro e non su smalto), macchine altamente specializzate nel taglio e nella lavorazione della pietra lavica, materiale molto resistente; sapienza artigianale (conservazione di alcune tecniche che appartengono alla tradizione dei mastri artigiani del luogo), funzionalità dei prodotti, design contemporaneo, collaborazioni con designer e altre aziende: sono i nostri punti di forza e sono “gli strumenti” di cui ci avvaliamo per trasformare la pietra lavica in oggetti dal design contemporaneo e unico.»

Sapienza artigianale, funzionalità dei prodotti, design contemporaneo, collaborazioni con designer e altre aziende sono i punti di forza – come ha appena finito di dire – che contraddistinguono Pietracolata e tutti i propri progetti come l’ultimissimo “Casting e Agate” realizzato in collaborazione con il designer Andrea Branciforti, CEO dello studio e laboratorio Improntabarre e Presidente di ADI Sicilia. Da cosa è scaturita la scelta di affidare questa special edition di set da tavola Pietracolata a Branciforti? Sicuramente ci saranno delle affinità che legano entrambe…

S.d.M: «Ho conosciuto Andrea Branciforti a Catania, in occasione della conferenza “Made in Sicily, il design come generatore di economia” e, sebbene conoscessi già la sua storia, mi ricordo che ne rimasi così tanto colpito da ripromettermi di lavorare presto con lui. Detto, fatto: l’occasione è arrivata lo scorso anno, quando l’ho contattato per chiedergli di disegnare una collezione da tavola per Pietracolata. Ancora non sapevo che da questa collaborazione sarebbe nata, “Casting e Agate”, presentata qualche settimana fa al Fuorisalone, ma ero già sicuro che sarebbe nata una collezione di alto valore progettuale e concettuale. Andrea non ci ha affatto delusi, anzi. Le affinità che ho subito riscontrato sono state l’interesse per la pietra lavica, Andrea aveva già realizzato delle linee con questo materiale, e l’interesse per un processo di realizzazione che coniuga innovazione tecnologica e tradizione artigianale la fine di creare oggetti che sono sia seriali che unici.»

Casting e Agate_Branciforti per Pietracolata

Casting e Agate_Branciforti per Pietracolata

Partendo da un elemento naturale, come le colate laviche, ovvero dalla problematica ambientale che affligge fin dai tempi remoti la città di Catania, siete giunti a valorizzarla tanto da farla diventare un oggetto di altissima qualità attraverso cui trasmettere i simboli del made in Sicilia attraverso il contrasto tra i colori caldi e vibranti del magma ed il nero della pietra lavica. Qual è il concept su cui si fonda il progetto “Casting e Agate”? E quali sono state le richieste commissionate al designer Andrea Branciforti?

S.d.M: «Ad Andrea Branciforti abbiamo chiesto di disegnare una linea che fosse coerente con la nostra mission, ovvero, creare oggetti di design in pietra lavica che abbiano un richiamo, non necessariamente esplicito ed evidente, alla Sicilia. Credo che con “Casting e Agate”, Andrea ci sia riuscito perfettamente. In questa special kitchen edition, attraverso set di sottopiatti, sottobicchieri e portaposate, Andrea racconta la storia delle colate laviche che hanno afflitto e devastato, nel corso dei secoli la città di Catania ridisegnandone il volto architettonico e facendo vivere ai cittadini delle esperienze di fede legate al culto di Sant’Agata.»

Passiamo ora la parola ad Andrea Branciforte, CEO di Improntabarre, uno studio e laboratorio di design nato nel 2004 che attualmente si distingue collaborando con una rete di artigiani nella produzione di manufatti di altissima qualità. Visitando il vostro sito ho notato i vostri oggetti curiosi che, come affermate, “cercano di cogliere l’attimo di una società sempre di corsa, utilizzando ed innovando un materiale antico lavorato anche con strumenti e tecniche artigianali. Ironia e funzionalità per oggetti poetici”. Tuttavia, m’incuriosisce capire l’origine del nome “Improntabarre”?

A.B.: «L’idea è nata sollecitato dalla mia compagna, oggi parte attiva dello studio. Il nome, come il logo, è l’unione di due concetti: produzione seriale e artigianato. Il codice a barre, tipico di una produzione industriale e l’impronta del dito, a evidenziare che il lavoro dell’artigiano è presente in ogni fase di esecuzione dell’oggetto.» 

Casting e Agate_Branciforti per Pietracolata

Casting e Agate_Branciforti per Pietracolata

In quanto designer e CEO di Improntabarre sei stato invitato da Seby di Mauro, Ceo di Pietracolata, a progettare “Casting e Agate”, la serie speciale di set da tavola – portaposate, sottobicchiere e sottopiatti – improntata sul caratteristico materiale che contraddistingue la produzione dell’impresa catanese ovvero la pietra lavica. Un elemento naturale ed alquanto avulsa dall’ideazione di utensili domestici. Qual è stato il tuo approccio nei confronti di questa materia? Ci sono state delle difficoltà durante la progettazione e la conseguente esecuzione?

A.B.: «Non era la prima volta che progettavo utilizzando la pietra lavica. Già nel 2015 avevo realizzato un progetto “Urban design for tiles”, selezionato dall’ADI index per il compasso d’oro, in cui utilizzavo la tecnica del decoro a rilievo su piastrelle da rivestimento. In questo caso ho voluto utilizzare due tecniche per la riproduzione dei patterns per avere un contrasto maggiore: abbiamo così utilizzato il bianco e il rosso in cui quest’ultimo è sempre a rilievo in modo da poter avere uno stacco sia visivo che tattile tra i due colori. L’esecuzione grazie al sistema di produzione non ha riscontrato grossi problemi.»

Nei pezzi dello special set “Casting e Agate” hai impresso su pietra lavica il racconto e la devozione alla Patrona di Catania, Sant’Agata. Una narrazione inscritta su quella materia prodotta dalle colate laviche che nei secoli hanno devastato Catania rifacendoti in particolare a quella catastrofica del 1669 quando la lava distrusse la fontana dell’ex monastero dei Benedettini, il Castello Ursino e alcune architetture cittadine prossime al mare. In questo modo sei riuscito ad unire fede, storia e tradizione – peculiarità insite nel popolo siciliano – ideando una linea basata sui colori che simboleggiano tale contesto: il rosso del magma ed il nero della pietra che ne risulta. Puoi raccontarci come è nata quest’ispirazione? Forse è dovuta ad un contatto sincero con il territorio in cui Pietracolata s’innesta?

A.B.: «Quando ci siamo incontrati con Pietracolata e mi hanno chiesto di disegnare la collezione per la tavola ho pensato che non poteva essere solo un progetto grafico ma che doveva avere una storia e soprattutto una storia che legasse il nome e la filosofia dell’azienda con la materia che lavora: la pietra lavica. La lava come materia ha una storia che ha segnato nei secoli l’intero territorio e in particolare ogni colata lavica ha una sua storia. Io sono rimasto colpito dalla grande eruzione del 1669. I dati che ci sono stati tramandati parlano di un evento catastrofico sia per il tempo che per i kilometri ed i metri cubi di materiale eruttato. Sedici paesi furonodistrutti tra cui parte di Catania che per la prima ed unica volta nella storia viene raggiunta e lesionata dalla lava. Il disastro non sarà fermato neanche dal velo di Sant’Agata, che come vuole la leggenda popolare riuscì a fermare nel 1169 una colata lavica. Da queste premesse nasce il progetto per le collezioni “Casting e Agate”. Le grafiche della collezione riprendono i luoghi colpiti da questa grande eruzione.»

Casting e Agate_Branciforti per Pietracolata

Casting e Agate_Branciforti per Pietracolata

Attraverso la linea “Casting e Agate” la produzione di Pietracolata propone una serie di innovazioni come la scelta del taglio rotondo, e non più quadrato, dei pezzi e la bicromia (rosso/bianco) per dar vita a pattern – sia geometrici sia astratti – realizzati con la tecnica serigrafica a rilievo. Un rinnovamento che proviene da una tua proposta o da altre esigenze?

A.B.: «Il progetto voleva dare una nuova veste alla produzione dell’azienda oltre ad indicare nuove possibili soluzioni estetiche e produttive. L’azienda già realizzava decori a rilievo ma ancora non aveva utilizzato tecniche diverse e colori diversi, per un unico prodotto.»

Infine, ringraziandovi per la disponibilità, porgo un unica domanda ad entrambi:

Artigianalità e innovazione meccanica s’intersecano in “Casting e Agata” dando luogo a un felice incontro tra due partner che condividono principi affini. Tirando le somme, dalle premesse iniziali ai risultati concreti, è rimasto soddisfatto del prodotto concluso? Cosa ha insegnato e/o lasciato quest’esperienza? Ha aperto a nuove prospettive e/o suggestioni, ispirazioni, etc..?

S.d.M.: «Come azienda siamo fortemente convinti che le collaborazioni con altre aziende e con designer siano fondamentali per apportare quel quid pluris che consente alle nostre collezioni di distinguersi dalle altre. Facile dire connubio tra innovazione meccanica e artigianalità, difficile renderlo concreto senza banalizzarlo o avvilirlo. Ecco perché come imprenditore, insisto sempre sull’importanza della ricerca, della progettazione e dell’idea. Senza un’idea forte che venga sostenuta dalle competenze tecniche e di pensiero non potrebbero esistere collezioni come “Casting e Agate” che esprime a trecentosessanta gradi la nostra idea di design contemporaneo e di collaborazioni esterne. Siamo molto soddisfatti di questa prima collaborazione con Andrea Branciforti e siamo certi che non si sia ancora esaurita.»

A.B.:« Ho sempre pensato che le collaborazioni sono importanti e non possono che far del bene!. Questa non è la prima collaborazione avendo avuto esperienza con altri designer e aziende con Moak. Credo che con Pietracolata la collaborazione non si sia esaurita ma anzi è stata alimentata anche grazie al riscontro che questo lavoro ha avuto durante la presentazione al fuori salone.»

Maila Buglioni

1.Da destra: Seby di Mauro e Andrea Brancifort

Da destra: Seby di Mauro e Andrea Branciforti

 

Casting e Agate: special kitchen edition di Andrea Branciforti per Pietracolata.

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