C. Leonardi, F. Stagi, Centro Sportivo Intercomunale di Vignola, 1966. Courtesy Archivio Architetto Cesare Leonardi.

CESARE LEONARDI. Architettura della vita

In un nuvoloso pomeriggio di metà settembre a Modena, cosa fare se non accucciarsi in una delle sue bellissime piazze, raccolti dai più diversi capi d’Italia per partecipare ad un lauto banchetto d’arte e filosofia?  Il festival filosofia 2017, dedicato alle Arti,  non poteva infatti che essere il teatro migliore per celebrare l’attività di Cesare Leonardi (Modena, 1935) con la grande retrospettiva Cesare Leonardi. L’Architettura della Vita, a cura di Andrea Cavani e Giulio Orsini, allestita nelle due prestigiose sedi della Galleria Civica di Modena, ossia Palazzo Santa Margherita e Palazzina dei Giardini, dal 15 settembre 2017 al 4 febbraio 2018, evento organizzato e prodotto dalla Galleria Civica di Modena, Fondazione Cassa di Risparmio di ModenaArchivio Architetto Cesare Leonardi. L’artista, conosciuto dal grande pubblico come affermato architetto, risulta un personaggio forse poco noto nel contesto odierno delle arti contemporanee, che in questa speciale occasione, invece, la mostra intende presentare e inserire a pieno titolo, svelandone tutta la sua originale e dirompente personalità. Come affermano i curatori: “Artista poliedrico e figura alquanto inedita nel panorama architettonico e artistico contemporaneo, nel corso di un’attività durata oltre cinquant’anni, Leonardi si è occupato di architettura, urbanistica, fotografia, design, pittura e scultura, lavorando costantemente al confine tra progettazione e pratica artistica. La mostra presenta al pubblico il patrimonio di opere e documenti custodito nella sua casa-studio, oggi sede dell’Archivio, e racconta l’avventura straordinaria di una vita dedicata al progetto. Arricchisce il percorso espositivo un video documentario sull’opera di Cesare Leonardi, realizzato da Panottica”.

Allestimento Galleria Civica, ph. Paolo Terzi, Modena.

Allestimento Galleria Civica, ph. Paolo Terzi, Modena.

Un lavoro immane, magniloquente – chi deciderà di visitare la mostra potrà facilmente rendersene conto – in cui una creatività esplosiva come quella di Leonardi viene esposta con la cura sapiente di chi conosce ogni particolare, cosa che solo l’organizzazione doviziosa e puntuale di un Archivio può offrire. Nessun argine, dunque, alla quantità di fronte a un ineguagliabile ampia qualità di ricerca, che si presenta come una varietà ben organizzata. Pertanto, si va dagli studi affascinanti sugli alberi risalenti alla tesi di laurea e dalle prime opere di design come la Poltrona Nastro, alla progettazione degli spazi verdi e all’arredo di ambienti privati, sviluppati nel ventennio dal ’63 all’83 nello studio associato con Franca Stagi. Un percorso che descrive il carattere trasversale e interdisciplinare di una ricerca che passa dall’architettura in senso stretto al concepimento di una progettualità in senso assai più ampio, dove “la produzione di Leonardi è un sistema cinetico che è passato da un ambito all’altro senza soluzione di continuità”. Una dinamica inesauribile di risorse che permette di interrogarsi sul senso della produzione artistica oggi, in cui qui non viene mai dimenticato da questo artista che potremmo definire “totale” il giusto valore che si deve ad ogni singolo passaggio, identificato come contributo necessario e ineliminabile dell’intera dinamica processuale, che va dall’idea alla forma.

C. Leonardi, F. Stagi, Centro Sportivo Intercomunale di Vignola, 1966. Courtesy Archivio Architetto Cesare Leonardi.

C. Leonardi, F. Stagi, Centro Sportivo Intercomunale di Vignola, 1966. Courtesy Archivio Architetto Cesare Leonardi.

È la vita stessa a offrire stimoli per affrontare il proprio lavoro come un avvincente romanzo di letteratura, in cui investigare, progettare, ricercare, esaurire e ricominciare si trasformano in sinonimi. Leonardi è un onnivoro di linguaggi artistici, tale che appare evidente dalle opere, scultoree e fotografiche, dagli oggetti di design e dai documenti esposti, la doppia dinamica insita nel suo stesso processo creativo, che prevede da un lato, sintesi grafica ed essenziale, controllo e organizzazione oggettiva – ma fantasiosa – dello spazio abitabile fra uomo e natura, dall’altro, invece, si spinge fino ad una profusione stupefacente di soluzioni dove il tentativo finale è sempre ottimizzare e garantire il miglior godimento anche della più ordinaria quotidianità. Due esempi interessati sono rappresentati dall’invenzione della Struttura reticolare acentrata, pensata per ordinare, ad esempio, la posizione degli alberi nella progettazione degli spazi verdi, dove il risultato è quello di ottenere il massimo con il minimo sforzo, l’altro dalle sedie gialle tutte diverse che riempiono la sala al primo piano della Galleria Civica, composte da elementi formali identici ricavati da pannelli delle stesse dimensioni. In entrambi i casi la ripetizione seriale degli elementi strutturali è la condizione sine qua non che permette di innovare.

C. Leonardi, Struttura Reticolare Acentrata (SRA), 1988. Courtesy Archivio Architetto Cesare Leonardi.

C. Leonardi, Struttura Reticolare Acentrata (SRA), 1988. Courtesy Archivio Architetto Cesare Leonardi.

Si trovano così come tracce, in molte fasi dei suoi progetti, operazioni e proposte singolari apparentemente incontrollabili e fra loro lontane, ma che mostrano invece un’ineguagliabile inclinazione a rendere uniforme e armonica una visione delle cose che in realtà vive della compresenza di disparati elementi. L’unione di più punti di vista che meglio possono dar forma ed espressione alle idee, ha visto negli anni passare in maniera disinvolta dal disegno tecnico a quello artistico per rendere visibile l’invisibile, oppure dalla fotografia e dalla scultura per percepire la tridimensionalità della luce sentita come presenza fisica organica e assolutamente necessaria. Ogni problema sembra esser stato affrontato come una soluzione già data, solo in quanto osservabile in natura, dove studio, funzionalità e meticolosa cura si sono alternati a vivace libertà di spirito. Un genio che mi permetto somigliante a quello rinascimentale, che non vuole scoraggiare per l’incredibile capacità artistica e intellettuale, ma che invita a vagliare e a sondare le proprie personali possibilità creative, che risvegliano in ognuno la più profonda umanità. Razionalità e sensibilità accompagnano un procedere del “fare arte” in Leonardi che si nutre così dell’esempio impareggiabile della natura, fonte di ispirazione inesauribile a cui egli si è affidato e si affida con fiducia cieca e rispetto sommo, per ri-creare con essa un vero habitat coabitativo.

Bisogna che la gente cambi, che capisca gli alberi, invece non li capiscono perché gli alberi sporcano per terra.  (Cesare Leonardi)   

Erica Romano

Cesare Leonardi, 1965 ca. Courtesy Archivio Architetto Cesare Leonardi.

Cesare Leonardi, 1965 ca. Courtesy Archivio Architetto Cesare Leonardi.

BIOGRAFIA

Cesare Leonardi si laurea in architettura nel 1970 a Firenze, dove segue i corsi di Adalberto Libera, Ludovico Quaroni, Leonardo Savioli. Nel 1963 apre a Modena con Franca Stagi uno studio che si afferma nella realizzazione di oggetti di design in vetroresina. La Poltrona Nastro, il Dondolo, la Poltrona Guscio e molti altri arredi, che compaiono su riviste e libri di design internazionali dell’epoca, sono esposti nei più importanti musei del mondo: MOMA di New York, Victoria and Albert Museum di Londra, Vitra Design Museum di Weil am Rhein.

Parallelamente, a partire dagli anni Settanta, lo studio si occupa di architettura e di parchi pubblici. La proposta formulata per Parco della Resistenza a Modena (1970) ha come fondamento lo studio degli alberi: una ricognizione fotografica di oltre 300 specie arboree, ridisegnate in scala 1:100, poi raccolte, dopo venti anni di lavoro, nel volume L’Architettura degli Alberi (autori Cesare Leonardi e Franca Stagi, Mazzotta 1982), ancora oggi strumento insuperato per la progettazione del verde. Vengono realizzati progetti come il Centro Nuoto di Vignola (1975), il Centro Nuoto di Mirandola (1977-1980), il restauro del Collegio San Carlo (1977) e Parco Amendola (1981).

Dal 1983 Leonardi avvia una attività autonoma in cui la ricerca e la sperimentazione sono prevalenti e orientate alla definizione di un ‘sistema’. I Solidi e la Struttura Reticolare Acentrata (SRA) testimoniano tale approccio sia rispetto agli oggetti di arredo che al verde e al territorio. I Solidi nascono come una produzione interamente artigianale senza committente,‘per sé’. Sono progettati a partire da un unico materiale, il legno d’abete verniciato in giallo di spessore 27 mm (solitamente utilizzato come cassaforma per il calcestruzzo) e da un solo formato, una tavola larga 50 centimetri e lunga 150 (o multipli e sottomultipli 100, 150, 200, 250, 300 centimetri), tracciata e tagliata, senza scarto di materiale. Da questo limite apparente scaturiscono invece innumerevoli possibilità, tanto che i prototipi realizzati sono centinaia (sedie, poltroncine, sgabelli, tavoli, armadi, divani). Analogamente, le applicazioni della SRA mostrano la flessibilità di una maglia poligonale modulare, capace di adattarsi al contesto e accogliere il cambiamento creando un ambiente in cui uomini ed alberi convivono in equilibrio, come testimonia la Città degli Alberi di Bosco Albergati a Castelfranco Emilia (1990).

L’attività di fotografo risale alle origini e lo accompagna in tutta la sua produzione quale strumento per documentare, indagare, scoprire. Fotografa gli alberi nelle diverse stagioni, le ombre proiettate a terra e sugli edifici, le città, le architetture storiche, le sculture, i modelli di architettura, gli oggetti di design, la vita quotidiana.

Dal 2000, terminata l’attività professionale, si dedica principalmente alla fotografia, alla scultura e alla pittura.

 

 

Orari di apertura della mostra:

da mercoledì a venerdì 10.30-13; 15-19

sabato, domenica e festivi 10.30-19

lunedì e martedì chiuso

orari 25 dicembre 2017 e 1 gennaio 2018 15-19

 

ingresso gratuito

sito internet www.mostracesareleonardi.it

ufficio stampa Pomilio Blumm

Irene Guzman tel. +39 349 1250956, email irene.guzman@comune.modena.it

 

Informazioni

Galleria Civica di Modena, corso Canalgrande 103, 41121 Modena

tel. +39 059 2032911/2032940 – fax +39 059 2032932

www.galleriacivicadimodena.it

Museo Associato AMACI

 

Archivio Architetto Cesare Leonardi
tel/fax +39 059 820010
progetti@archivioleonardi.it

www.archivioleonardi.it