"Chi si preoccupa e pota piante e piantine". Omaggio a Remo Pagnanelli

“Chi si preoccupa e pota piante e piantine”. Omaggio a Remo Pagnanelli

 

 

Il 22 novembre ricorre l’anniversario del suicidio di Remo Pagnanelli (1955-1987).  In Preparativi per la villeggiatura (Amadeus, 1988), recentemente ripubblicato in Quasi un consuntivo (Donzelli, a cura di Daniela Marcheschi), Pagnanelli scrive una nota che varrebbe la pena rileggere, quanto meno per confidare negli alberi, e comprendere come sempre un poeta edifichi a partire da quanto non può “entrare” nelle parole:

«Chi si preoccupa e pota piante e piantine (pure le risecche e inamovibili) è uno zio memorabile […]. Giardinieri di tutti i giardini, vinti dalle più turpi abitudini, da vizi ineguagliati, prestati dalle sopraffazioni vegetali, so di adorarvi…, io che non ho coraggio di sfiorarvi, eppure sempre vi nomino.»

Al margine di questo frammento, “piccolo miracolo di perfezione giardiniera”, pubblichiamo una poesia inedita di Giorgiomaria Cornelio, in omaggio al poeta: