1. Sedie in ferro battuto con cuscini “Arance” e tavolo “Corona di fiori” di Fornasetti. Loggia dipinta. Museo Nazionale Romano-Palazzo Altemps_©Electa_ph S. Castellani

Citazioni pratiche. Fornasetti a Palazzo Altemps

Perdersi tra i vicoli del centro storico capitolino per poi ritrovarsi ed entrare, senza averlo preventivamente programmato, al Museo Nazionale Romano di Palazzo Altemps per riassaporare e lasciarsi piacevolmente trasportare verso età lontane grazie ad incantevoli capolavori dell’arte scultorea antica. Un passato da cui, tuttavia, siamo immediatamente destati per essere reintrodotti nell’attuale dimensione temporale dalle incursioni grafiche e scenografiche concepite da Fornasetti nella mostra Citazioni pratiche. Fornasetti a Palazzo Altemps, a cura di Silvana Annicchiarico, Direttore del Triennale Design Museum, e Alessandra Capodiferro, Responsabile del Museo di Palazzo Altemps. L’esposizione, visibile fino al 6 maggio 2018 e promossa dal Museo Nazionale Romano con Electa e ideata da Triennale Design Museum di Milano e Fornasetti, è stata pensata per celebrare i vent’anni d’apertura al pubblico della sede museale.

7. Gruppo scultoreo di Pan e Dafni. Disegni della serie “Erotica” di Piero Fornasetti. Museo Nazionale Romano-Palazzo Altemps_©Electa_ph S. Castellani

1. Gruppo scultoreo di Pan e Dafni. Disegni della serie “Erotica” di Piero Fornasetti. Museo Nazionale Romano-Palazzo Altemps_©Electa_ph S. Castellani

Piero Fornasetti (Milano, 1913-1988) è stato un pittore, scultore, decoratore d’interni, stampatore di libri d’arte e creatore di oltre tredicimila oggetti. Si distinse per essere stato uno dei talenti più originali e creativi del Novecento tanto da dar vita negli anni Cinquanta a Milano ad un proprio Atelier avente i connotati di un’azienda riconosciuta a livello internazionale per il design e la decorazione di oggetti d’arredamento d’alto artigianato. Attualmente suo figlio Barnaba ne è direttore artistico nonché custode della feconda eredità lasciatagli dal padre. Accomuna padre e figlio un’immaginazione infinita e una capacità quasi magica di darle una forma sempre nuova. Fornasetti ha ideato un idioma dai tratti onirici, ironici e variopinti. Numerosi personaggi – come giocolieri, mazzi di carte, soli, libri, palazzi e civette – popolano fantastici e metaforici paesaggi dove le figure che vi abitano sono raccolte dall’immaginario collettivo e poi accostate, ricomposte e ripetute in sempre nuove infinite narrazioni. Grazie alla tenacia di Barnaba, lo straordinario linguaggio visivo di Fornasetti continua ancora oggi a sorprendere eseguendo pezzi fatti rigorosamente a mano e prodotti in edizioni annuali limitate. Tutte le fasi del ciclo di lavorazione, infatti, fanno sì che ciascun manufatto – che sia un complemento d’arredo, un mobile o una porcellana – sia unico così da portelo definire un vero e proprio pezzo d’arte. Per Barnaba Fornasetti nessun aspetto della produzione artistica è precluso e la ricerca curiosa e inesausta che da sempre anima l’azienda è oggi rivolta a dar forma a esperienze culturali che possano andare oltre il design e la realizzazione di un prodotto come la presente mostra.

2. Cortile di Palazzo Altemps, installazione site specific di Fornasetti_ph Maila Buglioni

2. Cortile di Palazzo Altemps, installazione site specific di Fornasetti_ph Maila Buglioni

L’articolato percorso espositivo su cui si snoda Citazioni pratiche. Fornasetti a Palazzo Altemps è stato appositamente studiato da Barnaba Fornasetti e da Valeria Manzi, consulente per i progetti culturali dell’Atelier Fornasetti, per generare irriverenti e spiazzanti relazioni tra design moderno e produzione antica così da dar origine a un universo immaginario di chiara ascendenza surrealista. Oltre ottocento creazioni dai tratti onirici, giocosi e teatrali si succedono nelle varie sale mettendo in primo piano la duplice anima dell’edificio. Un’immobile inizialmente nato come casa aristocratica – in cui si sono succeduti i membri delle famiglie Riario, Medici, Orsini, Altemps e Hardouin – fino a quando, nel 1997, diventa sede del Museo Nazionale Romano dedicato alla storia del collezionismo antiquario ospitando, nel rispetto della vocazione storica della residenza, le collezioni di statuaria antica delle grandi dinastie nobili romane. Tale dimora testimonia, inoltre, l’affermarsi tra il Cinquecento ed il Seicento in ambito aristocratico del fenomeno delle Wunderkammer, ovvero delle ‘stanze delle meraviglie’ in cui erano raccolte cose rare e preziose, favorito dalla ricchezza archeologica della città e, in primo luogo, dal rinvenimento nel 1506 del famoso gruppo scultoreo del Laooconte durante gli scavi effettuati sul colle Esquilino. Un importantissimo ritrovamento che diede inizio ad una lunga serie di riscoperte, dissotterramenti e trafugamenti che porteranno l’arte dell’antichità al centro dell’attenzione fino al Winckelmann  e ben oltre. Palazzo Altemps è stato acquistato dallo Stato italiano solo nel 1982 grazie all’attuazione della legge 92/1981 al fine di consentire un migliore riordinamento del Museo Nazionale Romano e di garantire la tutela e la valorizzazione del magnifico stabile rinascimentale eretto da Girolamo Riario, prima, e dal cardinale Marco Sittico Altemps, poi. Oltretutto, secondo la riforma del MiBACt, Palazzo Altemps  è solo una delle quattro sedi del Museo Nazionale Romano comprendenti anche la Crypta Baldi, Palazzo Massimo e le Terme di Diocleziano.

3. Sala grande del Galata, Pannelli "Follia pratica" di Fornasetti. Museo Nazionale Romano-Palazzo Altemps_©Electa_ph S. Castellani

3. Sala grande del Galata, Pannelli “Follia pratica” di Fornasetti. Museo Nazionale Romano-Palazzo Altemps_©Electa_ph S. Castellani

Appena sorpassato l’ingresso accedo nel cortile porticato, dove, oltre le statue e la piccola fontana, attira il mio sguardo un’installazione aerea contemporanea che, disegnando un ovale, delimita lo spazio celeste senza eliminarne la visione, anzi, generando un senso di libertà che m’incentiva a fantasticare oltre quel confine. Un lavoro fornasettiano site-specific che ben si amalgama con i decori rinascimentali qui esposti. Oltrepassata la corte accedo alle stanze del primo e, successivamente, del secondo piano dove spiccano capolavori come Il Galata Suicida, Oreste ed Elettra, Il sarcofago Ludovisi, Il sonno dell’Algardi, in un serrato confronto tra mondo classico e universo contemporaneo. In queste sale la produzione dell’Atelier Fornasetti, dagli anni Trenta a oggi, si rivela attraverso disegni, mobili, paraventi e accessori di vario genere caratterizzati da uno stile segnico semplice e lineare ma capace di indurre all’immaginazione. Infatti, come lo stesso Piero affermava le sue creazioni sono «un invito alla fantasia, a pensare». Proprio in virtù di tale dichiarazione il visitatore è chiamato a muoversi liberamente dal cortile ai vani affrescati esplorando tutti gli ambienti – ventisette dei quali accolgono l’incursione contemporanea mentre sei, aperti per la prima volta al pubblico, sono interamente allestiti secondo l’inconfondibile estetica di Fornasetti – senza seguire un ordine prestabilito, altro elemento di chiara derivazione surrealista. L’importanza di codesto movimento artistico – nato in Francia negli anni Venti del XX secolo allo scopo di esprimere, sia con parole sia con immagini, il libero funzionamento del pensiero, emancipandolo dal controllo esercitato dalla ragione – è ravvisabile in tutte le opere fornasettiane e si coglie in ogni singolo intervento nello storico palazzo romano.

5. Afrodite Cnidia, Pannello “Venere” di Fornasetti. Museo Nazionale Romano-Palazzo Altemps_©Electa_ph S. Castellani

4. Afrodite Cnidia, Pannello “Venere” di Fornasetti. Museo Nazionale Romano-Palazzo Altemps_©Electa_ph S. Castellani

Citazioni e richiami all’ambito classico si manifestano ovunque come nella sala di Afrodite Cnidia, ove le figure femminili ritratte sul paravento “Angolo antico con Eva” e sul pannello “Venere” dialogano con la statua che dà il nome alla stanza, copia romana dell’originale greco realizzato da Prassitele, probabilmente ispirata a Fine ovvero colei che secondo la leggenda fu processata per essersi denudata prima di immergersi nelle acque del mare e quindi colpevole di essersi mostrata in pubblico in tutta la sua bellezza. Più in là, nella stanza della Menade una selezione variegata di oggetti di Fornasetti – a tema di “Cammei”, “Imperatori” e “Nummus” – circondano la scultura posta al centro realizzata secondo il gusto classicista romano della prima metà del I secolo a. C. e raffigurante una delle fanciulle che secondo la mitologia greca accompagnavano il corteo del dio Dioniso danzando al suono dei suoi flauti e tamburelli. Continuando l’itinerario, l’occhio dello spettatore è in primo luogo attirato dai superbi lavori antichi contenuti per poi spostare la sua attenzione ai set teatrali e cinematografici contemporanei. Un ponderato e sottile gioco di rimandi tra passato e presente si attua nella sala del Galata, dove il gruppo scultoreo ubicato al centro si staglia su un fondale alto sei metri raffigurante l’opera “Follia Pratica” che sottolinea la leggerezza dei marmi ed il furore del suicidio che il personaggio sta compiendo accanto al corpo della moglie, già a un passo dal sonno eterno. Chiari richiami al combattimento e alla morte terrena che ben si accostano anche agli altorilievi del fregio de Il sarcofago Ludovisi. Mentre un’atmosfera onirica è conferita alla stanza di Polifemo grazie all’uso di videoproiezioni animate del “Fondo marino”: qui i pesci fluttuanti lungo le pareti avvolgono il busto del ciclope evidenziando la volta a vela e suggerendo il rinvio ad un mondo immaginario.

5. Museo Nazionale Romano-Palazzo Altemps_ ph Maila Buglioni

5. “Citazioni Pratiche. Fornasetti a Palazzo Altemps”, Museo Nazionale Romano-Palazzo Altemps_ ph Maila Buglioni

L’eclettismo di Fornasetti arriva a toccare svariati campi dell’arte approdando persino nel settore teatrale. Infatti, ha collaborato alla realizzazione dell’opera lirica “Il Dissoluto ossia il Don Giovanni” di Wolfgang Amadeus Mozart: una reinterpretazione inedita del dramma in chiave contemporanea secondo lo specifico immaginario fornasettiano, visibile durante il periodo espositivo della mostra presso il Teatro Goldoni di Palazzo Altemps (uno dei più antichi teatri privati di Roma) appositamente voluto da Giovanni Angelo Altemps. La scelta della rievocazione dell’opera mozartiana è connessa all’utilizzo di tale sito teatrale da parte del musicista austriaco che vi suonò durante il suo soggiorno capitolino.

Citazioni pratiche. Fornasetti a Palazzo Altemps si conclude al secondo piano, dopo le bellissime incisioni eseguite tra il XVI e XX secolo da celebri autori – come Giovanni Battista Piranesi – che ripropongono un itinerario urbano, ancora oggi riconoscibile, che si snoda tra i monumenti e gli scorci di una Roma antica e moderna. Qui, alcune stanze racchiudono una miriade di manufatti ed opere di stampo surrealista concepite dal genio milanese. Durante tutto il tragitto museale un elemento di design accompagna la visita degli utenti ovvero l’oggetto-traccia del portaombrelli Fornasetti che, ubicato uno per ogni ambiente, ha la funzione di ribadire ulteriormente l’etica dell’artista lombardo: il suo incitamento a pensare liberamente, a lasciarsi andare all’immaginazione e alla fantasia.

Maila Buglioni

Citazioni pratiche. Fornasetti a Palazzo Altemps

a cura di Silvana Annicchiarico e Alessandra Capodiferro

fino al 6 maggio 2018

Museo Nazionale Romano – Palazzo Altemps

Piazza di Sant’Apollinare, 46 – 00186 – Roma

ingresso a pagamento

orario: martedì – domenica 9:00 -19:45 (chiuso il lunedì) la biglietteria chiude alle 19.00

info:

tel: +39 06 684851

email: mn-rm@beniculturali.it | mbac-mn-rm@mailcert.beniculturali.it

sito: www.museonazionaleromano.beniculturali.it

 

 

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