Elezioni americane e biondi ossigenati: frammenti di una sofisticata analisi politica

Elezioni americane e biondi ossigenati: frammenti di una sofisticata analisi politica

 I. Il giovane messia certe cose le intuisce al volo; e che l’intuizione sia l’unica forma di conoscenza fu la prima cosa che non riuscii a spiegare. La vera conoscenza è forse incomunicabile? La conclusione è che o sei Horkheimer e Adorno, oppure a criticare il razionalismo con la razionalità fai la figura dell’incoerente. Insomma, c’era questo tizio con i capelli ossigenati dichiaratamente frocio e dichiaratamente di destra. Trentadue anni. Digitando Milo Yiannopoulos su google avrete una faccia a cui associarlo. È dunque questo il futuro?

II. Nei sobborghi white-trash l’ingloriosa classe media metteva carne anabolizzata sui barbecue. I poliziotti sparavano ai poveri. I neri sparavano ai poliziotti. Il fatto che molti poveri fossero neri collega le due proposizioni. Come si era arrivati a questo punto? Per noi marxisti di terza generazione la spiegazione è facile. Se ripulisci questa spiegazione da tutto ciò che annoia, il risultato suona come un generico «fratello, te lo hanno buttato in culo». Non troppo distante, dunque, dalla sintesi dell’analisi politica di Donald Trump.

III. Stavo ragionando nei seguenti termini. Poniamo caso che sia vero. Facciamo finta che effettivamente l’attuale sistema sociale sia il risultato di una strategia articolata in due mosse: inclusione delle minoranze su base culturale (multiculturalismo), esclusione della maggioranza su base economica (capitalismo). La critica della seconda può passare per strade che non tocchino la prima solo dimostrando che sono dinamiche indipendenti. Stavo ragionando nei suddetti termini finché non mi sono detto: ’sti cazzi. Ed ecco Milo Yiannopoulos.

IV. Che sia biondo ossigenato l’abbiamo detto, ciò che possiamo aggiungere ora è che l’immagine così formulata lo consegna all’immaginario metro-a-sessuale delle band per teenager-emo dei primi anni Duemila. Per dimostrarlo alleghiamo questa foto con un montaggio assai maldestro invitandovi a indovinare chi non è un membro dei Tokio Hotel.

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 V. E dunque c’è questo Milo Yiannopoulos. Nel merito la sua visione politica non mi pare si distanzi molto da La cultura del piagnisteo di Robert Hughes (Adelphi, 1994, pp 248). Allora ho riaperto il libro di Hughes per dimostrare all’attento lettore i vari passaggi pedissequamente riprodotti dal ragazzo ossigenato. Poi ho anticipato l’attento lettore – che di ciò mi sarà grato – glissando l’operazione con un sonoro: ’sti cazzi.

VI. Ecco. Che qualsiasi spunto d’una qualsiasi mia analisi politica si arresti a un certo punto sulla fatidica soglia dello ’sti cazzi, è proprio ciò che necessiterebbe d’una analisi politica che a sua volta si arresterà sulla fatidica soglia dello ’sti cazzi. Ergo: tale analisi non la comincio nemmeno. C’è però un qualcosa che al di qua della fatidica soglia – questo Yiannopoulos pare proprio uscito dai Tokio Hotel; e fa tour elettorali su un pullman con su scritto «the dangerous faggot tour»; e fa video blog del suo tour indistinguibili da quelli che farebbe un qualsiasi Fedez. Guardare per credere:

VII. Se avete visto il video e state anche voi scommettendo sul futuro politico del ragazzo ossigenato, prendete una tesi a caso di Guy Debord e consideratela una didascalia alle immagini. Nel 20% dei casi il risultato non sarà troppo bislacco.

VIII. Incipit. Il dibattito elettorale ferveva, la candidata democratica accusò il rivale d’aver sdoganato la destra alternativa, la cosiddetta alt-right. Ho digitato “alt-right” su google.

IX. Contrapposti a chi indossava calzoni corti e calze di seta, i sans-culottes furono così chiamati in chiave dispregiativa. «Ils se distinguent par leurs modes d’expression, en particulier vestimentaires» (“si distinguono per i loro modi d’esprimersi, in particolare per il loro vestiario”). Finché il cammino della storia non sarà giunto a compimento – e ipotizzando che il cammino della storia non sia ancora giunto a compimento – esisterà sempre un Ancien Régime, che diventerà Ancien solo col senno di poi. Essere Maria Antonietta, questo sì che sarebbe un grande smacco per il marxista di terza generazione.

X. E poi c’è Hillary Clinton. Nulla che la riguarda supera la mia personale soglia dello ’sti cazzi.

Giacomo Venezian

elaborazione grafica in copertina: Marta Gargano

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