Eventi

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settembre 2013 – gennaio 2014

set
28
sab
2013
Cultur+ Zona a Cultura Attiva @ Casa delle Culture
set 28 @ 10:00 – 15:00
Cultur+ Zona a Cultura Attiva @ Casa delle Culture | Roma | Lazio | Italia

sabato 28 settembre 2013
dalle 10.00 alle 15.00
Il Municipio Roma I incontra le associazioni e gli operatori della cultura che svolgono attività nel Centro Storico.

Chi inventa cultura e chi ne fruisce, i teatri e i cinema, le biblioteche e i musei, le associazioni e i singoli artisti saranno i protagonisti dell’incontro di sabato 28 settembre, promosso dalla Presidenza del I Municipio.
Cultur+ Zona Di Cultura Attiva sarà il primo appuntamento del Tavolo Cultura del Municipio Roma I con il tessuto culturale e artistico che anima il nostro territorio. Attraverso la pratica della partecipazione e del confronto vogliamo individuare le risorse, le potenzialità, gli elementi di criticità e di sofferenza di un settore di sviluppo strategico nel Centro Storico e anche il contributo che esso può offrire al superamento della crisi materiale e immateriale.
Le principali questioni su cui ti invitiamo a intervenire sono la promozione della cultura e delle sue molteplici declinazioni, il supporto ai laboratori d’arte esistenti, l’abbattimento delle barriere culturali che alimentano paura e razzismo, il sostegno alla cultura emergente e di autoproduzione, anche attraverso l’utilizzo delle nuove tecnologie.
Vorremo essere lontani dalle logiche del semplice consumo e dei grandi eventi, ma dentro le esperienze che interpretano la creazione artistica come momento di scambio e di socialità, di formazione e di lavoro, di riappropriazione di spazi e di tradizioni.
Abbiamo bisogno dell’aiuto di tutte e di tutti per rimuovere il “culture divide” e superare gli ostacoli economici, sociali e amministrativi tra domanda ed offerta culturale, e per rendere il nostro territorio una zona di cultura attiva; in una frase: per riaprire la porta alla bellezza.
Non mancare.

ott
2
mer
2013
PASTIFICIO_ARCH. Find Your Corner 2,5×5 #2 @ Fondazione Pastificio Cerere
ott 2 @ 17:00 – ott 3 @ 13:00
PASTIFICIO_ARCH. Find Your Corner 2,5x5 #2 @ Fondazione Pastificio Cerere | Roma | Lazio | Italia

Pastificio_arch/FIND YOUR CORNER 2,5×5 #2 

Il teatro dei burattini
di 2A+P/A
a cura di STRATO

MERCOLEDI’ 2 OTTOBRE ORE 17.00/20.00
E GIOVEDI’ 3 OTTOBRE 2013 ORE 10:00/13:00
SPAZIO CERERE – VIA DEGLI AUSONI 3, ROMA

La Fondazione Pastificio Cerere, da sempre impegnata in un confronto con il quartiere di San Lorenzo e i suoi abitanti, per la prima volta si apre a esperienze di ricerca, sperimentazione e progettazione architettonica con Pastificio_arch, un progetto ideato da Marcello Smarrelli, direttore artistico della Fondazione, e curato per il 2013 dallo studio STRATO/Martino Fraschetti_Maria Clara Ghia_Vincenzo Tattolo che ha proposto il tema FIND YOUR CORNER. 2,5 x 5.
Gli studi di architettura invitati da STRATO si cimenteranno con piccole porzioni di spazio urbano in cui creare un evento, relazionandosi con la vita del quartiere.
Il primo appuntamento è stato realizzato da HANASI DESIGN. In occasione del secondo appuntamento, mercoledì 2 e, in replica, giovedì 3 ottobre 2013, STRATO presenta l’installazione dal titolo Il teatro dei burattini, dello studio 2A+P/A.

PASTIFICIO_ARCH
Il legame tra la Fondazione Pastificio Cerere e il territorio – in particolare il quartiere di San Lorenzo – trova conferma nella scelta di iniziare, con Pastificio_arch, una riflessione su tematiche architettoniche. Particolare attenzione sarà posta sul tema dello spazio urbano e su come questo sia strettamente legato al vissuto, ai bisogni e ai desideri dei suoi abitanti. Le ricerche e gli interventi si svilupperanno in un’ottica di confronto e trasformazione continua tenendo conto, inoltre, di tutti i conflitti di cui gli strumenti di pianificazione non si occupano. Gli abitanti, scontrandosi con una fitta rete di regolamentazioni che rende impossibile la libera fruizione degli spazi – ztl, strisce blu, recinzioni, divieti fisici e non solo – saranno invitati a riappropriarsene.

IL TEMA DI PASTIFICIO_ARCH 2013: FIND YOUR CORNER. 2,5 x 5
Gli studi di architettura invitati dallo studio STRATO per il 2013 saranno chiamati ad agire direttamente sul territorio e realizzare concretamente un’opera, superando l’idea di un’architettura che affronti la sola dimensione dell’immagine, per favorire un’indagine sugli aspetti sociali e antropologici dello spazio.
2,5 x 5 m. è la dimensione standard di un posto auto. Per la durata di un giorno la superficie normalmente occupata da un’auto è trasformata dai progetti di Pastificio_arch, e restituita al quartiere.
Il progetto FIND YOUR CORNER. 2,5 x 5 ha l’obiettivo di creare un piccolo spazio aperto a qualsiasi tipo d’uso, proprio dove questo è negato o ostruito. Uno spazio dove ognuno, a suo modo, possa soddisfare una necessità o coltivare un desiderio.

IL PROGETTO ESPOSITIVO FIND YOUR CORNER 2,5×5 #2
IL TEATRO DEI BURATTINI di 2A+P/A – installazione
“Il teatro mi sembrava in un luogo, dove finisce l’architettura e inizia il mondo dell’immaginazione”.
Aldo Rossi

Il teatro dei burattini rappresenta un uso dello spazio pubblico, temporaneo e collettivo, legato profondamente all’evolversi della nostra cultura attraverso la storia.
È espressione della Commedia dell’Arte, rappresentata attraverso la narrazione di storie legate all’identità e ai valori di una comunità spettatrice che coglie, nel racconto, l’opportunità di discutere delle sue vicende e tradizioni.
2A+P/A ha trasformato il suo angolo in un grande oggetto urbano, dalle forme pure e variopinte: una piccola architettura per ospitare delle storie, una porzione della scenografia della città.
Lo spettacolo, curato da Arianna D’Amato, metterà in scena tre capitoli tratti dall’intramontabile “le avventure di Pinocchio” di Collodi.

LA FIABA DI PINOCCHIO. Spettacolo di burattini
(primo spettacolo h. 17.00/ secondo spettacolo h. 18.30)
di Arianna D’Amato. BURATTINI COLLACARTA

Sicuramente il pubblico si domanderà: “Sempre il solito Pinocchio?”.
Ebbene, non è il Pinocchio a cui siete abituati! Questo è un vero burattino in “carne ed ossa”, oseremmo dire…Beh, in cartapesta, per l’esattezza.
Collodi ha il merito di aver descritto in chiave metaforica una personalità con problematiche irrisolte e sfuggenti alla ricerca affannosa di se stessa, la quale proietta su grilli, lumache, colombi, cornacchie, conigli, gatti, volpi, balene…le sconnesse manie, le cupe fobie, gli inconfessati desideri da cui si sente pervasa. La magia e l’eternità di questa fiaba pervadono da sempre gli animi di tutti i bambini…e non solo.

IL LABORATORIO DELLE FAVOLE. Attività teatrali per bambini
di Violetta Rogai. SPIRITI ALLEGRI
Spazio Cerere. Via degli Audoni 3, Roma

h. 17.00
Mago Nasone e il prato senza odori
In un bellissimo prato sono misteriosamente spariti tutti gli odori. Bruco Bruno e Coccinella Lorella si mettono alla ricerca del potente Mago Nasone, il solo che possa aiutarli.
Un viaggio nel mondo degli odori attraverso giochi sensoriali e teatrali.
Età consigliata: dai 4 anni in su.
h. 18.30
Una notte…
Sfogliando le pagine del libro “Una notte” di Valeria De Caterini, giocheremo con il teatro per trasformarci nei vari personaggi della storia e realizzeremo delle statuette con la pasta di sale.
Età consigliata: dai 4 anni in su.

2A+P/A. GIANFRANCO BOMBACI, MATTEO COSTANZO
2A+P/A è uno studio associato di architettura con base a Roma fondato da Gianfranco Bombaci (1975) e Matteo Costanzo (1973). 2A+P/A si occupa di architettura, urbanistica e paesaggio, sviluppando progetti di edifici pubblici, abitazioni e spazi urbani.
Hanno partecipato a numerosi concorsi di progettazione nazionali e internazionali ottenendo premi e menzioni.
Sono stati invitati ha partecipare a numerose mostre ed eventi internazionali come la Biennale di Venezia (2012, 2008), Festarch (2012, 2011, 2008), Architects Talk al NAI (2011), Architecture Talks al MAXXI (2011), Expo di Shanghai (2010), Torino Geodesign (2008), XXIII UIA world congress (2008), Biennale di Brasilia (2006) e è stata curata a Roma la loro mostra personale The Pop Out Show (2010).
Sono stati pubblicati su riviste internazionali come: A10, Abitare, A+t, A+U, Architectural Design, Arquitectura viva, L’Architecture d’Aujourd’hui, The Architectural Review, Domus, Volume. La casa editrice coreana Damdi Publishing ha pubblicato nel 2013 la loro monografia Alternative Destinies. Sono cofondatori e editor della rivista San Rocco.

BURATTINI COLLACARTA. ARIANNA D’AMATO
Forse qualcuno ha dimenticato ciò che la tradizione ha a lungo tramandato….
Beh, Collacarta i Burattini dal sonno ha ridestato e,
con le storie del passato,
ripropone al pubblico amato
la magia del favoloso mondo incantato,
come non ve lo siete mai immaginato.

ASSOCIAZIONE CULTURALE “SPIRITI ALLEGRI”. VIOLETTA ROGAI
Impegnata da oltre dieci anni nel creare un punto di incontro tra le nuove generazioni e il teatro. A partire da una storia, letta o narrata dall’operatrice, i bambini saranno coinvolti in giochi e esercizi teatrali mirati a stimolare la creatività e l’espressività, il lavoro di gruppo, l’ascolto e la relazione con l’altro, il tutto sempre all’interno di un’atmosfera ludica.

STRATO / MARTINO FRASCHETTI, MARIA CLARA GHIA, VINCENZO TATTOLO
Nasce nel settembre del 2007 a Roma e si occupa di interni, allestimenti, concorsi, ricerca teorica. La ricerca sul tema dello spazio pubblico ha un ruolo cardinale, e l’esperienza di Pastificio_arch è occasione propizia per verificare l’incisività dei piccoli interventi urbani su una parte di città.
STRATO/blog è la piattaforma creata per sviluppare nuove idee, discussioni e percorsi di indagine, aperta alle interazioni con l’esterno. www.stratoblog.it/findyourcorner

***

Titolo:
PASTIFICIO_ARCH. Find Your Corner 2,5×5 #2

Progetti/interventi espositivi:
Il teatro dei burattini installazione di 2A+P/A
La fiaba di Pinocchio spettacolo di burattini di Arianna D’Amato BURATTINI COLLACARTA
II laboratorio delle favole attività teatrali per bambini di Violetta Rogai. SPIRITI ALLEGRI

a cura di: STRATO/Martino Fraschetti_Maria Clara Ghia_Vincenzo Tattolo

Periodo di apertura: mercoledì 2 ottobre 2013 dalle 17:00 alle 20:00
giovedì 3 ottobre 2013 dalle 10:00 alle 13:00
Ingresso: libero
Presso: Fondazione Pastificio Cerere, Via degli Ausoni 7, Roma
Spazio Cerere, Via degli Ausoni 3, Roma

Come arrivare: MM Termini (linea A), MM Tiburtina (linea B), autobus linea 71

Informazioni:
Fondazione Pastificio Cerere | T. 06 45422960 | info@pastificiocerere.it | www.pastificiocerere.it
STRATO | T. 06.87904648 | E-mail pastificio.arch@gmail.com| www.stratoblog.it/findyourcorner
2A+P/A | T. 06 64400145| E-mail office@2ap.it | www.2ap.it
BURATTINI COLLACARTA | T. 3337339517 | www.burattinicollacarta.it
SPIRITI ALLEGRI | T. 3391573391 | www.spiritiallegri.it

Ufficio stampa: Vincenzo Tattolo | pastificio.arch@gmail.com | M. +39 347 32 08 546
Maria Clara Ghia | pastificio.arch@gmail.com | M. +39 335 70 73 506

ott
10
gio
2013
LOGOS 2013 Festival della Parola @ C.S.O.A Ex Snia - Parco delle energie
ott 10 @ 13:00 – ott 13 @ 14:00

Ci si appropria di una città fuggendo o avanzando nellalternarsi delle cariche, molto più che giocando da bambini per le sue strade o passeggiandovi più tardi con una ragazza. Nellora della rivolta non si è più soli nella città.

da  Spartakus o della rivolta di  Furio Jesi

 

Logos – Festa della Parola arriva alla sua terza edizione. Dal 10 al 13 ottobre negli spazi del csoa eXSnia tornano a  condividere e scoprire le parole, comporre o ricomporre un vocabolario comune con cui chiamare, descrivere, evocare il mondo che vogliamo vivere.

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La parola di quest’anno è CITTÁ. Dalle esperienze delle metropoli in rivolta all’analisi del nuovo urbanesimo nella globalizzazione, dalla sperimentazione di nuovi interventi dal basso per la riappropriazione e l’autonomia, alla socializzazione delle esperienze di lotta in merito alle vertenze legate al diritto all’abitare e alla salute, alla mobilità, l’energia e il ciclo dei rifiuti, l’idea è di percorrere vari fili narrativi per riconoscere i diversi nodi della città totalitaria, della metropoli come mercato e dei territorio come merce.

Davanti al vincolo di uno sviluppo insostenibile per il pianeta e l’uomo, imposto dal capitalismo globalizzato attraverso il consumismo, l’urbanistica e la guerra è necessario ipotizzare e tentare un nuovo internazionalismo che parli la stessa lingua, e si sappia esprimere in una rivolta globale.

mokeup2

Logos è anche un’ecofesta: dall’assunzione del ciclo dei rifiuti con le quattro R (Riduzione, Recupero, Riuso e Riciclo), al consumo energetico mantenuto basso per scelta, le bevande sono distribuite in bicchieri riutilizzabili e i cibi in stoviglie compostabili, ogni partecipante è soggetto attivo in un progetto in evoluzione. Il menu è stato studiato per contribuire alla riduzione di Co2 nell’atmosfera e di sostanze nocive nell’ambiente. Le pietanze preparate sono a basso consumo di carne, con prodotti a km zero e provenienti da agricoltura contadina e naturale. La festa è interamente alimentata a energia solare, grazie agli impianti fotovoltaici del Parco delle Energie, quello che si consuma si produce per l’autosufficienza energetica.

www.logofest.org

www.exsnia.it

ott
19
sab
2013
LAB. Nuovi laboratori contemporanei @ Associazione Culturale AltoLab
ott 19 @ 21:00 – 23:55
LAB. Nuovi laboratori contemporanei @ Associazione Culturale AltoLab | Mestre | Veneto | Italia

LAB.
Nuovi laboratori contemporanei

A cura di AltoLab e Associazione Decifra
Sabato 19 ottobre 2013, ore 21.00
Via Banchina Molini 14, Porto Marghera, Venezia

AltoLab, in collaborazione con Decifra, presenta LAB., laboratorio aperto per le Arti Contemporanee.
Il programma della serata prevede:

7even su 7even il progetto di residenza dell’Associazione veneziana AltoLab, Palestra per le Arti Contemporanee presenta, in collaborazione con Associazione Decifra di Torino, il lavoro del collettivo Aurora Meccanica (Carlo Riccobono, Roberto Bella, Fabio Alvino); una live performance multimediale frutto dell’elaborazione di sonorità, immagini e sensazioni rubate agli spazi di Banchina Molini e di Porto Marghera, restituite al pubblico e allo spazio stesso tramite un’invasione di luci e ombre, proiezioni della memoria di un luogo e un tempo che ha scritto la sua storia nei segni tangibili dell’archeologia industriale. Grazie alla collaborazione con CantiereCorpoLuogo il progetto 7even su 7even verrà presentato all’interno di ControZona che ospiterà Francesca Arri e Aurora Meccanica, artisti protagonisti della residenza 2012 e 2013. ControZona è un progetto curato da CantiereCorpoLuogo con il patrocinio di Regione Veneto, Comune di Venezia, Iuav e Fondazione Bevilaqua La Masa.

La mostra Pseudologia Fantastica: A come allucinazione, B come bugia… frutto del workshop presentato da AltoLab e Decifra i cui protagonisti sono i giovani artisti Mattia Macchieraldo, Flavio Palasciano e Francesco Del Conte. Decifra e AltoLab hanno voluto porre un focus sullo studio, la ricerca e il processo di maturazione che affrontano i giovani nel passaggio tra l’essere studenti e l’essere artisti, seguendo i ragazzi nella preparazione di testi critici, nella realizzazione di un portfolio e nella ricerca di opportunità concrete di lavoro senza interferire su quello che concerne la creazione dell’opera d’arte, lasciando che la forza delle opere di questi artisti acquisti sempre più corpo prestando loro sostegno tecnico e pedagogico.

In occasione della mostra sarà presentato il progetto site-specific La lanterna per lucciole dell’artista Laura Tinti, nato durante i sopralluoghi effettuati nell’area di Banchina Molini in occasione del workshop W.A.V.E – Marghera, diretto ed ideato dall’architetto Sandro Marpillero dell’Università IUAV di Venezia. La periferia di Marghera e più precisamente Via Fratelli Bandiera, è il luogo in cui da tempo si prostituiscono decine di donne. La lanterna è un progetto di arte pubblica, nata pensando a queste donne, e per Marghera.
E’ un vero e proprio modulo di arredo urbano, composto da una copertura impermeabile e da una seduta, dotata di illuminazione, che protegge in un senso fittizio ma illumina concretamente la persona che la utilizza, cambiando l’atmosfera del luogo in cui viene collocata.

Per finire AltoLab presenta il consueto appuntamento con Astrazioni Sonore, progetto che plasma gli spazi industriali in una camera d’ascolto grazie alle sperimentazioni musicali degli artisti ospiti: sound designer e vj preparano il loro momento di astrazione all’ascolto, passeggiate sonore ed elaborazioni multimediali. Il programma di questa edizione propone la live perfomance Kriptoscopia di Michele Spagnolo, Enzo Comin e Sissy Biasin, MonoLogue&Con_cetta live set del duo buttinelli. A, Tommaso Busatto, le sonorità di B.E.A., il visual mapping di Francesco Burlando e per finire il Dj set di LeCri, Carlo Natale e Grao che ci accompagnerà fino a tarda notte.

Altolab in collaborazione con Decifra
presenta:
LAB. – Nuovi laboratori contemporanei

Aurora Meccanica
Macchieraldo/Palasciano
Francesco Del Conte
Laura Tinti
Michele Spagnolo
Enzo Comin
Sissy Biasin
Buttinelli.A
Tommaso Busatto
B.E.A.
Francesco Burlando
LeCri
Carlo Natale
Grao
Matteo Vettorello
Valentina Calzavara
Francesca Arri
Cinzia Ceccarelli
Debora Fede

Associazione Culturale AltoLab
www.altolab.it
info@altolab.it
Fb: https://www.facebook.com/laboratorioeventi

Matteo Vettorello +39 349491097
Valentina Calzavara +39 3408558452

ott
29
mar
2013
Il sistema del velo. Trasparenze e opacità nell’arte moderna e contemporanea @ Università di Torino Palazzo del Rettorato, Sala Principi d'Acaja
ott 29 all-day
Il sistema del velo. Trasparenze e opacità nell'arte moderna e contemporanea @ Università di Torino Palazzo del Rettorato, Sala Principi d'Acaja  | Torino | Piemonte | Italia

Ciò che è nascosto affascina. Il velo è, per tradizione, la manifestazione di meccanismi di ostensione e occultazione presenti in seno all’opera. Esso partecipa altresì di quel gioco paradossale secondo cui necessariamente ci si focalizza sulla parte che si pretende coprire. Questo convegno di due giorni intende esplorare, da una prospettiva interdisciplinare (storia dell’arte, semiotica, letteratura comparata, storia del cinema, filosofia) la figura del velo come sintomo ed espressione delle più significative modalità della percezione e della rappresentazione visive moderne e contemporanee. Il convegno mira a fare il punto sulle ricerche già condotte a proposito della storia e dell’estetica del velo, facilitare una riflessione trasversale su questa modalità della visione e incoraggiare nuovi punti di vista sui paradossi e le ambiguità che segnano il passaggio dall’epistemologia visiva medievale a quella di epoca moderna e contemporanea.

Un progetto di Massimo Leone (Università di Torino), Victor I. Stoichita (Université de Fribourg) e Henri de Riedmatten (Istituto Svizzero di Roma).
Programma

Martedì, 29 ottobre 2013
Università di Torino, Palazzo del Rettorato, Sala Principi d’Acaja

09.15 Inaugurazione del convegno
Gianmaria Ajani (Rettore dell’Università di Torino)

09.30 Introduzione
Victor I. Stoichita (Université de Fribourg)
Massimo Leone (Università di Torino)
Henri de Riedmatten (Istituto Svizzero di Roma)

Sezione I.  Ri-velazioni : Il velo tra occultamento e rappresentazione
Moderatore: Victor I. Stoichita

10.00 Tristan Weddigen (Universität Zürich)
Textile Spaces

10.45 Okada Atsushi (Kyoto University)
L’immagine come diafano

12.00 Nicolas Galley (Universität Zürich)
Voile de mort: un spectre médial chez Claude Monet

12.45 Lucia Corrain (Università di Bologna)
Il velo della pittura: tra opacità e trasparenza

Sezione II.  Velamenti di luce: il velo tra nascondimento e spettacolo
Moderatore: Massimo Leone

15.00 Ruggero Eugeni (Università Cattolica del Sacro Cuore, Milano)
Il velo immaginario. Rappresentazione dell’ipnosi e fantasmi dello schermo nel cinema dei primi tempi

15.45 Gianluca Cuozzo (Università di Torino) e Peppino Ortoleva (Università di Torino)
Il velo fra filosofia e storia dei media

 

Mercoledì, 30 ottobre 2013
Università di Torino, Palazzo del Rettorato, Sala Principi d’Acaja

Sezione III.  Velature dello sguardo: il velo tra sparizione ed esibizione
Moderatore: Pietro Montani

10.00 Massimo Leone (Università di Torino)
Gaëtan Gatian de Clérambault: velamenti e rivelazioni

10.45 Henri de Riedmatten (Istituto Svizzero di Roma)
Le voile à mi-oeil. Stratégies de séduction du visage féminin

12.00 Felix Thürlemann (Universität Konstanz)
La fenêtre-miroir. Le regard théorique de Lee Friedlander

12.45 Victor I. Stoichita (Université de Fribourg)
Les voiles de Murillo. Pour une anthropologie de la pudeur

Sezione IV.  Velami del senso: il velo fra testo e tessuto
Moderatore: Ruggero Eugeni

15.00 Herman Parret (Université de Louvain)
Histoires et images du voile de Maya

15.45 Ugo Volli (Università di Torino)
Il velo di Mosè e altri giochi di sguardo nella Bibbia ebraica

17.00 Martina Corgnati (Accademia Albertina di Belle Arti, Torino)
Meret Oppenheim svelata. Rivestimenti, velature e disvelamenti di una protagonista dell’arte del Novecento, fra surrealismo e contemporaneità

17.45 Discussione e conclusioni

29 – 30 ottobre 2013

Università di Torino
Palazzo del Rettorato, Sala Principi d’Acaja
Via Verdi 8, Torino

Ingresso libero

Per ulteriori informazioni, contattare:

CIRCE – Centro Interdipartimentale di Ricerca sulla Comunicazione
Massimo Leone
Via S. Ottavio 20
I-10124 Torino
t. +39 011 6702750
massimo.leone@unito.it

Istituto Svizzero di Roma
Via Ludovisi 48
I-00187 Roma
t. + 39 06 42042209
scienza@istitutosvizzero.it
www.istitutosvizzero.

MEETING ARCHITECTURE. Adam Caruso / Thomas Demand. Madame Wu and the Mill from Hell @ British School at Rome
ott 29 @ 18:00 – 22:00
MEETING ARCHITECTURE. Adam Caruso / Thomas Demand. Madame Wu and the Mill from Hell @ British School at Rome | Roma | Lazio | Italia

Meeting Architecture. L’architettura e il processo creativo
Ciclo di conferenze, mostre-studio e performance

29 ottobre 2013: I appuntamento
Adam Caruso / Thomas Demand. Madame Wu and the Mill from Hell
ore 18.00: conversazione di Adam Caruso e Thomas Demand
moderata da Mario Codognato
ore 19.30: inaugurazione mostra-studio

British School at Rome

Via Gramsci 61, Roma

S’intitola Meeting Architecture il nuovo programma di architettura della British School at Rome, a cura di Marina Engel. Il progetto si svolge nei prossimi anni e comprende seminari, mostre-studio e performance, volti a indagare il rapporto esistente fra architetti ed esponenti di altri processi creativi. Nell’arco di oltre due anni, alcune delle più rilevanti figure nel campo dell’architettura, dell’arte, del cinema e della musica, si confronteranno sulla natura delle loro collaborazioni.
Il primo appuntamento della rassegna, martedì 29 ottobre, vede protagonisti, in una conferenza e in una mostra-studio dal titolo Madame Wu and the Mill from Hell, l’architetto anglo-canadese Adam Caruso (Caruso St. John) – che torna
all’Accademia Britannica dopo la conferenza e l’esposizione del 2007 – e l’artista tedesco Thomas Demand. I due hanno spesso lavorato insieme e questa sarà un’occasione unica per ascoltarli parlare del loro approccio creativo. A moderare l’incontro Mario Codognato, storico dell’arte, critico e curatore.

Per la prima volta verrà presentata un’analisi della loro collaborazione in una mostra-studio che comprende tra i progetti esposti: la mostra di Thomas Demand alla Neue Nationalgalerie di Berlino del 2009; Nagelhaus e la riprogettazione della Escher-Wyss-Platz di Zurigo, 2007 – 2010, in parte presentate alla 12. Mostra Internazionale di Architettura la Biennale di Venezia; la casa di Thomas Demand, Berlino, 2013, appena conclusa. Il titolo dell’evento si riferisce alla vicenda realmente accaduta della signora Wu – impegnata insieme al marito a difendere la propria abitazione dall’abbattimento nella città di Chongquing in Cina – a cui Demand si è ispirato per Nagelhaus, e alla casa stessa di Thomas Demand, un antico mulino vicino a Berlino. La documentazione esposta include una selezione di modelli, fotografie, disegni e filmati.

L’idea di Meeting Architecture nasce da una riflessione su una delle particolarità che caratterizza la cultura britannica, in cui i confini tra i diversi processi creativi sono spesso oltrepassati. Tappa significativa di questa tendenza è stata This is Tomorrow, una mostra estremamente influente ospitata nel 1956 dalla Whitechapel Art Gallery di Londra, che vide la collaborazione di artisti, architetti, musicisti e grafici. Anche oggi, sul piano internazionale, gli architetti contemporanei sono invitati a progettare un numero sempre maggiore di spazi artistici, gallerie, musei, ma anche auditorium, sale da concerto ecc. Per poter svolgere il proprio lavoro adeguatamente, devono spesso comprendere e adattarsi ai processi creativi di altre discipline. Questa situazione ha portato anche a una serie di affascinanti collaborazioni, soprattutto fra artisti e architetti, due campi storicamente molto vicini.
Nel primo appuntamento, Meeting Architecture si concentrerà su uno dei rari casi in cui architetti e artisti visivi concepiscono e progettano il loro lavoro insieme, a differenza di quelli in cui l’architetto invita l’artista a intervenire su uno spazio già completato. Nei prossimi appuntamenti, per quanto riguarda il suono verranno analizzati alcuni progetti che uniscono architetti e compositori consapevoli di come architettura, spazio e contesto possano contribuire a determinare la sensibilità musicale dei compositori, nonché dell’influenza esercitata dalla musica sugli architetti, concetti che finora sono stati relativamente poco esplorati. Il cinema, inteso come “architettura dello spazio in movimento”, è un argomento già molto discusso, mentre non si parla spesso, per esempio, del fatto che molti registi, direttori della fotografia e scenografi si siano formati come architetti, aspetto che ha influito notevolmente sul loro operato nell’ambito cinematografico.
“Quali sono le convergenze fra i vari campi, e quali le divergenze, in termini di fonti di ispirazione, metodologie di lavoro e obiettivi? In che misura la comprensione del processo creativo di altre professioni contribuisce allo sviluppo della pratica nella propria disciplina? Come si può definire la creatività nell’architettura? Con tutti questi incrociinterdisciplinari, l’architettura corre il rischio di perdere la propria autonomia e la propria integrità etica? Questi sono alcuni dei quesiti – spiega Marina Engel – con i quali ci confronteremo”.Infine, Meeting Architecture rifletterà anche sulla natura multidisciplinare della British School at Rome, nonché di molte altre accademie straniere presenti nella capitale, nelle quali coesistono e collaborano numerosi studiosi e creativi provenienti da una gamma estremamente ampia di discipline.

Dopo Adam Caruso e Thomas Demand, sarà la volta di Reinier de Graaf (OMA), a dicembre 2013. Il prossimo anno, la programmazione prevede appuntamenti con Amos Gitai; David e Peter Adjaye; Cecil Balmond e Daniel Libeskind e, a seguire, con Vivien Lovell, Eric Parry e Richard Deacon, Wouter Vanstiphout (Crimson Architectural Historians), Richard Sennett, Thomas Schütte, Alfredo Pirri e molti altri.
Fra i moderatori delle conferenze, oltre a Mario Codognato ci saranno: Francesco
Garofalo (architettura), Irene Bignardi (architettura e cinema), Martin Brody
(architettura e musica).
Meeting Architecture è realizzata in collaborazione con il Royal College of Art, partner dell’iniziativa, che ospiterà i seminari in programma a Londra.

Adam Caruso è nato a Montréal (Canada) nel 1962, dove ha studiato architettura presso la McGill University. È professore di Architettura e Costruzione presso l’ETH di Zurigo. Nel 1990 ha fondato, insieme a Peter St John, lo studio Caruso St John Architects. Fra i loro progetti ricordiamo: The New Art Gallery a Walsall, Gran
Bretagna; Victoria and Albert Museum of Childhood, Londra; Brick House, Londra; Nottingham Contemporary Art Gallery, Nottingham; le gallerie Gagosian a Londra, Roma, Parigi e Hong Kong. Fra i progetti completati di recente: la prima fase della riorganizzazione della Tate Britain e un nuovo presbiterio per la Cattedrale di San Gallo, in Svizzera.

Thomas Demand è nato a Monaco di Baviera, vive e lavora a Berlino e Los Angeles. Ha studiato presso l’Academy of Arts di Düsseldorf e il Goldsmith College di Londra. Tra le mostre personali, quelle realizzate presso: Graham Foundation, Chicago (2013); DHC/Arte, Montréal (2013); National Gallery of Victoria, Melbourne (2012); Museum of Modern Art, Tokyo (2012); Kaldor Public Arts Project # 25, Sydney (2012); Boijmans van Beuningen, Rotterdam (2010); Neue Nationalgalerie, Berlino (2009); MUMOK, Vienna (2009); Fondazione Prada, Venezia (2007); Serpentine Gallery, Londra (2006); Museum of Modern Art, New York (2005). Nel 2004 il Kunsthaus Bregenz gli dedica una retrospettiva e, nello stesso anno, Demand rappresenta la Germania alla 26. Biennale di San Paolo del Brasile. Fra le mostre collettive: When Attitudes Become Form, Fondazione Prada Ca’ Corner della Regina (2013); La carte d’après natura, Nouveau Musée National de Monaco (2010) e Matthew Marks Gallery (2011); una sala per la Fondazione Prada Ca’ Corner della Regina (2011). Ha partecipato alla Biennale di Architettura di Venezia nel 2008, 2010 e 2012. Il suo lavoro è presente in numerosi musei e collezioni tra cui il Museum of Modern Art, New York; il Museo Guggenheim, New York; il Centre Pompidou, Parigi; la Tate Modern, Londra; il Castello di Rivoli, Torino e la Fondazione Prada, Milano.

Programma d’Architettura British School at Rome, curata da Marina Engel
Apertura mostra Adam Caruso e Thomas Demand,
Madame Wu and the Mill from Hell:
29 ottobre – 19 novembre 2013, da martedì a sabato, ore 15 – 19, ingresso libero

Per ulteriori informazioni:
The British School at Rome, tel. +39 06 3264939, www.bsr.ac.uk

Ufficio Stampa Meeting Architecture:
Marta Colombo, mob. +39 340 3442805, martacolombo@gmail.com
Ilaria Gianoli, mob. +39 333 6317344, ilariagianoli@tin.it

In collaborazione con:
Royal College of Art, Accademia di Francia – Villa Medici,
Embassy of the Kingdom of the Netherlands, Israeli Embassy

Con il supporto di:
Bryan Guinness Charitable Trust, Cochemé Charitable Trust,
John S. Cohen Foundation, Delegazione del Québec a Roma

Media Partners:
The Achitectural Review, Artribune, Nero

nov
5
mar
2013
CRISI #8 | laboratorio di scrittura scenica @ TEATRO VALLE OCCUPATO
nov 5 @ 11:00 – 15:00
 CRISI #8 | laboratorio di scrittura scenica  @ TEATRO VALLE OCCUPATO  | Roma | Lazio | Italia

Finite le vacanze si ricomincia ad essere in CRISI, 5 nuovi autori italiani e 5 nuovi attori entrano a far parte del gruppo, vari testi da finire e tanti autori stranieri da analizzare. Ce n’è per tutti i gusti, non perdetevi l’inizio di questa continuazione…

Kelly, Mayenburg, Berardelli, Reiss, Brison, Shakespeare, Corradi, Leo, Kian, Franco, Daulte, Ferrieri, Pinter, Vaselli… Cos’hanno scritto ultimamente queste signore e questi signori? Il laboratorio Crisi si svolge al Teatro Valle, dal luglio del 2012, più o meno ogni due mesi. Un gruppo di autori teatrali lavora insieme ad un gruppo di attori e alla cittadinanza interessata a seguire il processo per cercare di capire che teatro voglia essere fatto. Scriviamo delle scene, le leggiamo, le discutiamo, studiamo i testi degli altri, li proviamo, ne parliamo. In questa edizione di “Crisi” entrano a far parte del gruppo di lavoro cinque nuovi autori italiani. Studieremo il loro lavoro, andremo avanti col nostro e studieremo il lavoro di alcuni autori internazionali che ci vengono proposti dal comitato di lettura del Teatro Valle. Lavoreremo su testi di Marius Von Mayenburg (“Martiri”, “La Pietra”), Anya Reiss (“Spur of The Moment”, “The Acid Test”), Dennis Kelly (“Love and Money”), Javier Daulte (“Besame Mucho”).Invitiamo la cittadinanza a seguire il nostro lavoro, a partecipare, a cercare di capire insieme a noi che teatro vorremmo scrivere, che teatro vorremmo vedere.Fausto Paravidino

PROGRAMMA

Partecipanti: dalle 11:00 alle 19:00.
Uditori: un numero più allargato (tendenzialmente illimitato) di persone potrà partecipare alla sessione pomeridiana dei lavori (dalle 15 alle 19).
Cittadinanza: alla fine del laboratorio, martedì 12 novembre alle ore 18:00, ci sarà un momento di apertura alla cittadinanza, non necessariamente spettacolare, assolutamente non un saggio, dove presenteremo il percorso.

nov
13
mer
2013
I’M FRIGHTENED. BRING POPCORN | workshop a cura di Anja Kirschner | 13–>16 novembre 2013 @ TEATRO VALLE OCCUPATO
nov 13 all-day
I’M FRIGHTENED. BRING POPCORN | workshop a cura di Anja Kirschner | 13–>16 novembre 2013 @ TEATRO VALLE OCCUPATO  | Roma | Lazio | Italia

Presagi e profezie, mostri e prodigi sono chiamati così, perché in essi si rivela il futuro.”
 Isidor von Sevi

Come parte della realizzazione di un nuovo lungometraggio horror l’artista e regista Anja Kirschner  terrà un workshop intensivo di 4 giorni sul genere horror nel cinema al Teatro Valle Occupato, offrendo ai partecipanti uno sguardo  nella sua eclettica ricerca e nel personale processo di lavoro  invitandoli a discutere, capire e performare il ‘mostruoso’.

PROGETTO

► Partendo dall’idea che esiste un rapporto complesso e intimo tra cinema horror e l’inconscio politico in situazioni di crisi, Kirschner ha invitato critici cinematografici, teorici, sceneggiatori e attori a discutere del genere e del suo più ampio significato in relazione alla recente storia italiana e oltre.

►Inteso come piattaforma di ricerca e sperimentazione collettiva, e partendo con una giornata di presentazioni, il workshop si aprirà ad una esplorazione attiva e collettiva sul genere horror, che spaziano dall’improvvisazione allo sviluppo dello script e alle riprese.

►L’obiettivo del workshop è di scoprire se e come la partecipazione politica e personale si possa costruire ricorrendo al genere horror. E ‘semplicemente una strategia di intrattenimento d’evasione , o potrebbe costituire una vera rivolta della ragione , un desiderio riscatto definitivo, sebbene in uno stato intensificato e quindi appena leggibile?

Perché dove ci sono i demoni vi è anche la possibilità di un esorcismo o di fusione con l’ altro come una scelta etica, anche forse la scelta radicale …

 PROGRAMMA

Prima giornata sarà più incentrata su approcci storici, politici e teorici sul genere. Il numero dei partecipanti non è limitato.

Giornate 2,3 & 4 si concentreranno sulla recitazione tecnica, sviluppo del personaggio e  improvvisazione; sono pensate nel particolare per attori, performer e per tutti coloro che abbiano un interesse professionale per il genere. Il numero dei partecipanti è limitato a 15. Si prega di iscriversi inviando una mail a anja@anjakirschner.com e rizoma.valle @ gmail.com.

Il workshop è aperto a tutti coloro che abbiano un interesse per il cinema horror. Si terrà in inglese ma è aperto anche a coloro che lo parlano  con uno stile italiano

◆ Una selezione delle opere video realizzate Anja Kirschner e David Panos sarà in mostra dalle 19:00 a 21:00 al Teatro Valle dal 12 novembre al 20 novembre

Per altre info sull ’evento e boigrafia dell’artista:

● planning, biography, horror movie pdf

● http://kirschner-panos.info/

dic
20
ven
2013
Conversazione ad arte: “Ricostruire la moda italiana.Il ruolo chiave degli Stati Uniti d’America nello sviluppo del sistema industriale del Made in Italy”, di Nicole White @ Isola Gallery_ LAB
dic 20 @ 18:30 – 20:00
 Conversazione ad arte: "Ricostruire la moda italiana.Il ruolo chiave degli Stati Uniti d’America nello sviluppo del sistema industriale del Made in Italy”, di Nicole White @ Isola Gallery_ LAB | Roma | Lazio | Italia

Il 20 dicembre 2013 alle ore 18,30 si terrà, nell’ambito delle attività di Isola Gallery Lab una delle prime Conversazioni ad arte che rientrano nel fitto programma culturale dello spazio polifunzionale Isola Gallery all’Isola Tiberina (Roma). L’appuntamento propone la presentazione di un innovativo progetto di collana editoriale dell’Associazione Culturale Deleyva (Roma/Milano) dedicato alla divulgazione di opere di saggistica contemporanee sul fashion, che in questa sede introdurrà il libro dell’autrice Nicola White (Central Saint Martins, Londra) “Ricostruire la moda italiana. Il ruolo chiave degli Stati Uniti d’America nello sviluppo del sistema industriale del Made in Italy”. L’edizione italiana del libro è curata da Alessia Paola Roberta Rinaldi socio fondatore della casa editrice Deleyva Editore, una nuova realtà culturale che indaga frontiere di sperimentazione innovativa nelle visual art anche a livello internazionale.

Il libro analizza il ruolo svolto dagli Stati Uniti nella genesi della moda italiana e fornisce una chiave di lettura transnazionale per comprendere le ragioni intrinseche del suo sviluppo nel dopoguerra. Il settore tessile fu l’unico comparto industriale rimasto indenne in Italia dopo la guerra, e divenne il beneficiario privilegiato del piano di investimento americano Marshall, nel periodo di ricostruzione post bellica. L’apporto di nuove metodologie e tecnologie di produzione in serie applicate all’industria, insieme all’apertura di un grande mercato di consumo, costituirono il ruolo chiave degli USA nello sviluppo del tessile e della moda italiana. Secondo la tesi dell’autrice Nicola White lo stile italiano della moda realizzò la sua identità precipua, esprimendo soprattutto la domanda di mercato della classe media americana. Tra gli anni ’50 e ’60 i cambiamenti di costume negli Stati Uniti orientarono il gusto del pubblico americano verso la ricerca di uno stile elegante ma sobrio, lontano dai precetti formali dell’eleganza francese. Le collezioni da boutique, i tessuti italiani, la maglieria, la pelletteria, l’abbigliamento sportivo, l’alta moda furono letteralmente “scoperti” da riviste americane come “Vogue” che permisero sia l’esplosione del fenomeno della moda italiana negli USA, che la rappresentazione ideale dell’italianità nell’immaginario collettivo dei cittadini statunitensi, che videro l’Italia come la meta privilegiata di un bellissimo “viaggio di educazione sentimentale” verso l’arte, la cultura, i luoghi ameni turistici. Il 12 febbraio 1951 la grande esposizione della moda e del tessile organizzata da Giovanni Battista Giorgini a Firenze, segnò la nascita della moda italiana, e liberò per sempre lo stile italiano dalla sudditanza secolare della moda di Parigi, aprendo le porte del mercato americano ai produttori del tessile e al design degli stilisti italiani. Tra gli anni ’50 e ’60 tutti in America ricercarono lo stile della moda italiano: la classe media, le stelle del cinema, i produttori, i grandi magazzini. Spodestando in breve tempo lo stile francese del New Look di Christian Dior, la moda italiana inventò letteralmente il prêt-à-porter d’alta gamma per la fascia di mercato della middle-class americana. I creatori italiani del dopoguerra seppero interpretare lo stile di vita casual americano con estrema scioltezza e varietà: l’abbigliamento sportivo di Emilio Pucci, l’alta moda delle Sorelle Fontana, la pelletteria di Salvatore Ferragamo, il pronto moda di Achille Maramotti. L’apertura di un mercato enorme come quello degli USA creò possibilità di crescita esponenziali per lo slancio creativo degli stilisti di moda e per gli stessi produttori del tessile. Questo fatto permise all’Italia di “capitalizzare” una fama a livello internazionale legata sia alla italianità precipua dell’inconfondibile stile italiano, rappresentata dall’enorme patrimonio artistico e culturale del paese, che dal Made In Italy, ossia l’insieme delle competenze legate alla cultura della costruzione del “prodotto” locale (artigianato, design, e industria tessile) imprescindibili dallo stile creativo della moda. Concludendo con le parole della White “All’inizio di un nuovo millennio, in un‘epoca in cui le nazioni stanno lottando per conservare e sviluppare la loro identità culturale, è importante che le radici della moda italiana (un settore che ora è una rappresentativa icona di identità nazionale italiana) siano infine adeguatamente riconosciute e comprese.”

Nicola White è stata docente e capo di dipartimento alla Central Saint Martins di Londra. Oltre a Recostructing Italian Fashion. America and the Development of the Italian Fashion Industry (Berg Publishers, 2000) ha pubblicato con Ian Griffiths (Consulente Creativo di MaxMara e professore al Fashion Design Research Center della Kensigton University di Londra) The Fashion Business: Theory, Practice, Image (Berg Publishers, 2000) e il libro Giorgio Armani (Carlton Books, 2000).

PROGRAMMA

Ore 18,30: drink di benvenuto

Ore 19: inizio Conversazione

Moderatori

  • Barbara Martusciello (critico e storico dell’arte)
  • Emmanuele Jonathan Pilia (storico dell’architettura e socio fondatore di Deleyva Editore, Roma)

Relatori:

  • Alessia Paola Roberta Rinaldi (curatrice del progetto di collana e socio fondatore di Deleyva Editore, Milano)
  • Marco Vagnini ( vice-direttore Isia Roma, industrial designer);
  • Nichelle Cole (editor di Rough Italia, Rough Magazine USA);
  • Marco Rossini (direttore artistico Galleria Rossini, gioiello contemporaneo, Milano);
  • Sonia Patrizia Catena (curatore e ricercatore ed esperto di Design del Gioiello, Milano);
  • Fabiola Cinque (docente ed esperta del settore)

Mediapartnership: art a part of cult(ure) _ www.artapartofculture.net

Venerdì 20 dicembre 2013, ore 18,30

Isola Gallery_ LAB presenta Conversazione ad arte intorno al libro:

“Ricostruire la moda italiana. Il ruolo chiave degli Stati Uniti d’America nello sviluppo del sistema industriale del Made in Italy”, di Nicole White

A cura di Barbara Martusciello

Partecipano: Alessia Rinaldi;  Marco Vagnini; Nichelle Cole; Marco Rossini; Sonia Patrizia Catena;  Fabiola Cinque; Emmanuele J. Pilia

Isola Gallery, Piazza San Bartolomeo all’isola n. 20 (Isola Tiberina), Roma – tel. 333.1378223; 339.4423786 – isolagallery@gmail.comhttps://www.facebook.com/pages/Isola-gallery/633418953365974

Coordinamento: Chiara Zocco _ chia.zocco@gmail.com

gen
13
lun
2014
senseOFcommunity #3 @ Museo del Paesaggio
gen 13 @ 09:00 – 18:00
senseOFcommunity #3 @ Museo del Paesaggio  | Sant'anna di Boccafossa | Veneto | Italia

dopo Venezia all’Officina delle Zattere, Pontassieve alla Galleria SpazioOFF e al Parco Fluviale dell’Arno e Bologna alla Galleria ADIACENZE, il progetto senseOFcommunity procede verso la sua successiva tappa al Museo del Paesaggio di Torre di Mosto (Ve)

Workshop – Residenza per artisti e curatori sulle pratiche artistiche site specific nell’ambito dell’arte contemporanea curato e diretto da Silvia Petronici in collaborazione con il Museo del Paesaggio di Torre di Mosto (Ve)

senseOFcommunity #3 // torre di mosto (venezia)

MUSEO DEL PAESAGGIO

durata workshop 13 – 19 gennaio 2014

durata della mostra 19 gennaio / 2 febbraio 2014

ISCRIZIONI ENTRO IL 3 gennaio 2014 // *scarica il bando e i moduli di iscrizione su http://www.silviapetronici.eu/

*gli artisti (e i curatori) che si iscrivono al programma”ADOTTA UN ARTISTA” potranno essere ospitati gratuitamente durante il periodo del workshop 

senseOFcommunity #3 // IL MUSEO DEL PAESAGGIO che ospita questo progetto consentirà una riflessione sul tema delle connessioni tra gli uomini e l’ambiente indagando la nozione di paesaggio come territorio di scambio.   L’opera d’arte crea, attivando relazioni e intervenendo sulla percezione delle forme, un paesaggio ogni volta nuovo in cui ambientare il nostro senso della realtà.  La pratica dell’arte è in grado di escogitare strategie conoscitive di analisi delle dinamiche sociali alla base del contemporaneo “pagus” (villaggio) che sostiene etimologicamente il termine paesaggio.  In questo workshop potremmo chiederci se L’ARTE così intesa SIA ECOLOGICA, cioè in grado di sviluppare un ragionamento su cosa si intende per “oikos”, casa, luogo favorevole alla vita.  In entrambi i termini – paesaggio ed ecologia – il riferimento è all’umano e al suo cercare un posto, una casa, in cui poter vivere.  Il lavoro di ricerca che gli artisti saranno invitati a condurre durante questo workshop sarà orientato da queste riflessioni anticipate dalla domanda sulla capacità dell’arte di trovare e/o ristabilire equilibri tra le persone e il loro ambiente favorendo dinamiche vitali simboliche.

ARTISTI

Nel tempo riservato al workshop gli artisti lavoreranno insieme con la guida del curatore in un percorso di progressivo adattamento e integrazione dei loro progetti e delle loro singole ricerche agli ambienti, gli spazi e le circostanze materiali e simboliche dei luoghi messi loro a disposizione nella sede riservata al progetto.  Gli artisti potranno sperimentare progetti nell’ambito delle arti visive con i più svariati mezzi, compresi azioni e interventi di arte partecipativa coinvolgendo la comunità nella quale si inserisce la sede che ospita il progetto e attivando in essa pratiche di relazione e scambio significative.

CURATORI

Tutte le tappe di senseOFcommunity# 1/5 sono aperte alla presenza di CURATORI che possono seguire da vicino tutto il percorso di realizzazione di una mostra a partire da un approccio progettuale site specific a diretto contatto con gli artisti, di volta in volta, selezionati per la partecipazione al workshop e del curatore che insieme ad essi costruirà la mostra collettiva finale.

* INFO.  Silvia Petronici | gavagai.art@gmail.com | +39 349 5086807  | skype silvia.petronici | www.silviapetronici.eu

Museo del Paesaggio  loc. Sant’Anna di Boccafossa, Torre di Mosto (Ve) | Direttore Giorgio Baldo | Curatore Stefano Cecchetto

Links:  

Facebook  http://www.facebook.com/SenseOfCommunity?fref=ts  | Tumblr http://senseofcommunity3torredimosto.tumblr.com/