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ottobre 2013 – maggio 2014

ott
10
gio
2013
LOGOS 2013 Festival della Parola @ C.S.O.A Ex Snia - Parco delle energie
ott 10 @ 13:00 – ott 13 @ 14:00

Ci si appropria di una città fuggendo o avanzando nellalternarsi delle cariche, molto più che giocando da bambini per le sue strade o passeggiandovi più tardi con una ragazza. Nellora della rivolta non si è più soli nella città.

da  Spartakus o della rivolta di  Furio Jesi

 

Logos – Festa della Parola arriva alla sua terza edizione. Dal 10 al 13 ottobre negli spazi del csoa eXSnia tornano a  condividere e scoprire le parole, comporre o ricomporre un vocabolario comune con cui chiamare, descrivere, evocare il mondo che vogliamo vivere.

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La parola di quest’anno è CITTÁ. Dalle esperienze delle metropoli in rivolta all’analisi del nuovo urbanesimo nella globalizzazione, dalla sperimentazione di nuovi interventi dal basso per la riappropriazione e l’autonomia, alla socializzazione delle esperienze di lotta in merito alle vertenze legate al diritto all’abitare e alla salute, alla mobilità, l’energia e il ciclo dei rifiuti, l’idea è di percorrere vari fili narrativi per riconoscere i diversi nodi della città totalitaria, della metropoli come mercato e dei territorio come merce.

Davanti al vincolo di uno sviluppo insostenibile per il pianeta e l’uomo, imposto dal capitalismo globalizzato attraverso il consumismo, l’urbanistica e la guerra è necessario ipotizzare e tentare un nuovo internazionalismo che parli la stessa lingua, e si sappia esprimere in una rivolta globale.

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Logos è anche un’ecofesta: dall’assunzione del ciclo dei rifiuti con le quattro R (Riduzione, Recupero, Riuso e Riciclo), al consumo energetico mantenuto basso per scelta, le bevande sono distribuite in bicchieri riutilizzabili e i cibi in stoviglie compostabili, ogni partecipante è soggetto attivo in un progetto in evoluzione. Il menu è stato studiato per contribuire alla riduzione di Co2 nell’atmosfera e di sostanze nocive nell’ambiente. Le pietanze preparate sono a basso consumo di carne, con prodotti a km zero e provenienti da agricoltura contadina e naturale. La festa è interamente alimentata a energia solare, grazie agli impianti fotovoltaici del Parco delle Energie, quello che si consuma si produce per l’autosufficienza energetica.

www.logofest.org

www.exsnia.it

ott
22
mar
2013
Gemme dell’Impressionismo. Dipinti della National Gallery of Art di Washington. Da Monet a Renoir da Van Gogh a Bonnard @ MUSEO DELL'ARA PACIS
ott 22 all-day
Gemme dell’Impressionismo. Dipinti della National Gallery of Art di Washington. Da Monet a Renoir da Van Gogh a Bonnard @ MUSEO DELL'ARA PACIS | Roma | Lazio | Italia

Fu uno scambio di lettere tra il Presidente degli Stati Uniti Franklin D. Roosevelt e il magnate e collezionista d’arte Andrew W. Mellon a dare il via, nel dicembre 1936, all’affascinante storia del più importante museo nazionale d’America: la National Gallery of Art di Washington. Mellon scriveva al Presidente per offrire la sua grandiosa collezione d’arte allo stato americano e dopo soli 4 giorni Roosevelt rispondeva dichiarandosi incredulo e felice per la straordinaria proposta. L’anno successivo cominciarono i lavori e, nonostante la morte di Mellon nello stesso anno, proseguirono ininterrottamente fino all’inaugurazione del 1941.
Da allora la collezione di partenza fu ampliata dall’opera dei due figli di Mellon: Ailsa Mellon Bruce (1901-1969) e Paul Mellon (1907-1999).
Nel 1978 veniva trasferita nell’ala al piano terra del Palazzo Est anche la preziosissima collezione impressionista e post-impressionista, che fino ad allora Ailsa e Paul avevano conservato nelle proprie abitazioni private. Dagli assolati prati di primavera di Alfred Sisley alle affascinanti nature morte di Edouard Manet e Paul Cézanne, agli interni “Nabis” intensamente composti di Pierre Bonnard e Edouard Vuillard, ai colori saturi e vibranti di Pierre-Auguste Renoir, la collezione comprende capolavori che raccontano l’ispirata innovazione nel colore, nel tocco e nella composizione, che hanno reso la pittura francese di fine ‘800 uno dei momenti fondamentali della storia dell’arte.
Dal 23 ottobre 2013 il Museo dell’Ara Pacis di Roma sarà l’unica tappa europea del tour che porterà per la prima volta fuori dalle sale della National Gallery of Art di Washington la collezione impressionista e post-impressionista del Museo con la mostra “Gemme dell’Impressionismo. Dipinti della National Gallery of Art di Washington. Da Monet a Renoir da Van Gogh a Bonnard”. Le tappe successive saranno il Palazzo della Legione d’Onore del Fine Arts Museums di San Francisco (California), il McNay Art Museum di San Antonio (Texas), il Mitsubishi Ichigokan Museum di Tokyo (Giappone) e il Seattle Art Museum (Stato di Washington). A Roma l’esposizione rimarrà aperta fino al 23 febbraio 2014.
La mostra, promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Cultura, Creatività e Promozione Artistica- Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, National Gallery of Art di Washington e organizzata da Zètema Progetto Cultura, è a cura di Mary Morton, responsabile del Dipartimento Pittura Francese della National Gallery con il coordinamento tecnico-scientifico per la Sovrintendenza Capitolina di Federica Pirani.

Il catalogo realizzato da De Luca editori d’Arte ospita anche un saggio dello storico dell’arte Renato Miracco in cui vengono analizzati i rapporti tra l’impressionismo italiano e l’impressionismo francese.

Un prestito di altissimo valore, reso possibile grazie ad uno scambio tra Istituzioni all’interno del progetto Dream of Rome. Infatti, dal 15 ottobre al 26 gennaio 2014, la “Rotunda” della stessa National Gallery of Art di Washington ospiterà la splendida e maestosa statua del Galata capitolino dai Musei Capitolini, iniziativa che rientra in 2013 – Anno della Cultura Italiana negli Stati Uniti. La mostra degli Impressionisti all’Ara Pacis raccoglie 68 opere ed ha un percorso suddiviso in sezioni tematiche che vanno dal paesaggio al ritratto, dalla figura femminile alla natura morta, fino alle rappresentazioni della vita moderna. Sarà un excursus tematico ma anche temporale, a partire da Boudin – precursore dell’Impressionismo e maestro di Monet, celebre per aver raccontato la vita mondana dell’epoca – fino all’apertura dell’Impressionismo al nuovo secolo con Bonnard e Vuillard. Tra i tanti capolavori in mostra si potranno ammirare: Alle corse (1875) di Manet; Argenteuil (1872) di Monet; Madame Monet e suo figlio (1874); Raccogliendo i fiori (1875) e Giovane donna che tesse i suoi capelli (1876) di Renoir; Letti di fiori in Olanda (1883), tra le prime pitture di paesaggio di van Gogh; La battaglia dell’amore (1880) e le nature morte di Cézanne; Ballerine dietro le quinte (1876/1883) e Autoritratto con colletto bianco (1857) di Degas; Autoritratto dedicato a Carrière (1888 o 1889) di Gauguin; Studio per “La Grande Jatte” (1884-5) di Seurat; Carmen Gaudin (1885) di Henri de Tolouse-Lautrec. Sarà esposta anche Sorella dell’artista alla finestra (1869), un’opera della protagonista femminile dell’Impressionismo Berthe Morisot, la cui pittura fu definita da Mallarmé come una sintesi di “furia e nonchalance”.

vernissage: 22 ottobre 2013. su invito

Luogo: Museo dell’Ara Pacis, Nuovo spazio espositivo Ara Pacis

Orario: dal 23 ottobre 2013 al 23 febbraio 2014

Martedì-domenica 9.00-19.00 (la biglietteria chiude un’ora prima)
Chiuso il lunedì, il 25 dicembre e 1° gennaio

Biglietto d’ingresso

Biglietto unico integrato museo Ara Pacis + mostra Gemme dell’Impressionismo:  
- Intero non residenti € 16,00
- Ridotto non residenti € 12,00
- Intero residenti € 15,00
- Ridotto residenti € 11,00

Biglietto solo mostra Gemme dell’Impressionismo(ingresso da Via di Ripetta):
- Intero € 10,00
- Ridotto € 8,00
- Speciale Scuole € 4,00
- Speciale Famiglie € 22,00

Altre informazioni

Enti promotori
La mostra  è promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Cultura, Creatività e  Promozione Artistica – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, dalla National Gallery of Art di Washington e Zètema Progetto Cultura

Ideazione della mostra e selezione delle opere
Mary Morton -  Curatore e Capo del  Dipartimento di Pittura Francese della National Gallery

Coordinamento tecnico scientifico per la Sovrintendenza Capitolina
Federica Pirani

Sponsor Sistema Musei Civici
Acea; Banche Tesoriere di Roma Capitale: BNL– Gruppo BNP Paribas, Unicredit, Monte dei Paschi di Siena, Finmeccanica, Lottomatica, Vodafone

Servizi di Vigilanza
Travis

Organizzazione

Zètema Progetto Cultura

Con il contributo tecnico di

Atac; La Repubblica

 

 

dic
18
mer
2013
L/IVRE Festival dei vini e dei vini indipendenti @ ESC Atelier Autogestito
dic 18 @ 17:00 – dic 22 @ 01:00
L/IVRE Festival dei vini e dei vini indipendenti @ ESC Atelier Autogestito | Roma | Lazio | Italia

Da mercoledì 18 a domenica 22 dicembre 2013, l’atelier autogestito Esc presenta la seconda edizione di L/ivre.

Un piccolo gioco di parole ci consente di rimescolare i libri e i vini delle produzioni indipendenti e farne uscire un nuovo esperimento per ubriacarsi di libri, di cultura, dei saperi accumulati nelle pratiche di vinificazione non industriali.

Ripartiamo dalla considerazione che l’indipendenza non è un vezzo snob ma un terreno di battaglia, una sfida, una modalità di agire discontinuità e praticare l’alternativa dentro la crisi che viviamo. Ripartiamo dalla considerazione che la qualità deve essere accessibile a tutti e non essere appannaggio di club esclusivi; che difendere la cultura significa diffonderla e farla circolare.

Gli ingredienti che useremo per questa edizione sono le produzioni di 17 vignaioli e 36 case editrici indipendenti, per rompere la monotonia di sapori e saperi tutti uguali e usa-e-getta. Un luogo di incontro in cui scoprirli, assaggiarli e imparare ad apprezzarli. Una festa dove sperimentare una socialità fatta di reading, musica, teatro, dibattiti, degustazioni e molto altro.

Tra gli ospiti ci sono Valerio Mastandrea, Tano D’amico, Stefano Catucci, Tamara Bartolini e Michele Baronio, U.net, Trois Satyres, Elio Germano, Bluemotion, Duka, ESCargot.

l’indipendenza è da gustare!

Editori:

Agenzia X | Alegre | Atmosphere | Bao Publishing | Beccogiallo | BFS | la Casa Usher | Comicout | Cronopio | Derive Approdi | :duepunti | e/o | Edition du Dromadaire | Eleuthera | Fandango | Giuda edizioni | Keller | Iacobelli | Il Saggiatore | Il Sirente | Laterza | Lavieri | ManifestoLibri | Manni | Mattioli 1885 | Milieu | Mimesis | minimum fax | Nero | Nottetempo | Nova Delphi | ombre corte | Orecchio Acerbo | Quodlibet | Red Star Press | Sinnos | Stampa Alternativa – Nuovi Equilibri | Sur | Voland

Vignaioli:

Piemonte | Bera | Curto | la Viranda | Lombardia | Ravasio Alba | Trentino | Pisoni | Veneto | Aldrighetti | Eris Spagnol | Friuli | Borgo delle Oche | Foffani | Toscana | La Torre | I botri | Marche | Aurora | Lazio | Cincinnato | Riserva della Cascina | Villa Chiarini Wulf | Abruzzo | Rasicci | Campania | Ara Jani | Meoli | Puglia | Pantum | Tenuta Patruno Perniola | Sicilia | Bosco Falconella

Programma:

mercoledì 18 | giovedì 19 | venerdì 20 | sabato 21

http://www.livrefestival.it/

feb
13
gio
2014
4 POETI DI 4 PAESI. Poesia Latinoamericana @ Libreria Spagnola di Roma
feb 13 @ 19:30 – 22:30
4 POETI DI 4 PAESI. Poesia Latinoamericana @ Libreria Spagnola di Roma | Roma | Lazio | Italia

4 POETI DI 4 PAESI: PRESENTAZIONE DI POESIA LATINOAMERICANA PUBBLICATA DA GATTOMERLINO EDIZIONI

Giovedì 13 febbraio, ore 19.30, presso la Libreria Spagnola di Roma (Piazza Navona, 90), Carlo Bordini, Martha Canfield e Piera Mattei presentano quattro poeti ispanoamericani, per la prima volta tradotti in italiano e pubblicati per le Edizioni Gattomerlino.

 

   I poeti sono :

 

   - Rolando Kattan (Honduras) - Animale non identificato;

   - Janet Núñez (Colombia) - A volte muoio;

   - Leonardo Garet (Uruguay) - Celebrazione;

   - Marco A. Campos (Messico) Nessun luogo che sia mio;

 

Lettura di testi in originale.

Clicca qui per la locandina.

 

http://www.superstripes.net/gattomerlino/main.htm

http://www.libreriaspagnola.it/

 

feb
19
mer
2014
Presentazione della raccolta poetica ‘Il mio letto ha tre gambe’ di Dan Opus Lapidus @ Biblioteca Villa Mercede (entrata dal cancello del parco)
feb 19 @ 19:00 – 20:30
Presentazione della raccolta poetica 'Il mio letto ha tre gambe' di Dan Opus Lapidus @ Biblioteca Villa Mercede (entrata dal cancello del parco) | Roma | Lazio | Italia

Presentazioni Gattomerlino

Febbraio 2014

 

Mercoledì 19 febbraio, ore 19.00 presso la biblioteca Villa Mercede (via Tiburtina 113, entrata dal cancello del parco) Mia Lecomte, Livia Bazu e Piera Mattei presentano Il mio letto ha tre gambe di Dan Opus Lapidus.

 

  

Per ulteriori informazioni:

338 8423839 (Piera Mattei)

338 8438281 (Antonio Bianconi)

http://www.superstripes.net/gattomerlino/main.htm

mar
28
ven
2014
PURO COLORE A Bologna un percorso originale tra educazione artistica e sperimentazione alimentare
mar 28 all-day
PURO COLORE A Bologna un percorso originale tra educazione artistica e sperimentazione alimentare
Dal 28 marzo al 13 aprile a Bologna, in occasione della manifestazione La Scienza in Piazza® 2014 – Food Immersion, (galleria +) oltredimore ospita PURO COLORE, una mostra/laboratorio didattica e interattiva per conoscere e sperimentare i colori dell’arte e della natura. Promossa da Fondazione Marino Golinelli, Dipartimento educativo MAMbo, Studio Public, (galleria +) oltredimore con la collaborazione dell’associazione RAW Magna e di Dina&Solomon graphic design.
L’esperienza di PURO COLORE propone quattro percorsi: mostra interattiva, visitabile gratuitamente negli orari di apertura della galleria (martedì e mercoledì 14.30-19.30; giovedì e venerdì 12.00-20.00; sabato 11.00-19.00); attività educative per le scuole che comprendono visita al MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna e laboratori creativi alla (galleria +) oltredimore (su prenotazione dal lunedì al venerdì); workshop per le famiglie (ogni domenica pomeriggio su prenotazione); “Food experience” una serie di assaggi monocromatici per un’esperienza culinaria sperimentale progettata insieme alla chef Diletta Poggiali (ogni venerdì e sabato a partire dalle 18.00 in galleria).
Natura, colore e storia dell’arte saranno i protagonisti di PURO COLORE.
La mostra prevede una sezione didattica dove nozioni sulle proprietà degli alimenti e sulle tecniche pittoriche tradizionali si intrecceranno con le rispettive applicazioni in cucina e nell’arte, e una sezione sperimentale dove tra alambicchi, centrifughe e estrattori verranno svelati i segreti degli artisti/cuochi al lavoro. Strumenti didattici multimediali spingeranno i visitatori a creare inusuali collegamenti tra opere d’arte e alimenti attraverso una diretta sperimentazione del colore.
Le attività educative per scuole e i workshop per le famiglie: un racconto per immagini sui colori “famosi” nella storia della pittura, attraverso opere scelte dalla collezione permanente del MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna, fungerà da ispirazione e punto di partenza conoscitivo del colore e della sua matericità. Durante i laboratori alla (galleria +) oltredimore, in un’atmosfera ibrida tra l’atelier di un pittore, una cucina e un laboratorio chimico, verrà approfondita l’arte di estrarre i colori dalla natura per ricreare tonalità e texture presenti nelle opere d’arte. I partecipanti verranno invitati infine a mettere le mani in pasta utilizzando spatole e pennelli per realizzare oggetti/pantone commestibili in galleria.
 Il venerdì e il sabato a partire dalle 18.00 “Food experience” aprirà a un pubblico più adulto la riflessione sui temi relativi alla valenza espressiva del colore in ambito artistico e all’utilizzo di colori naturali nell’alimentazione, attraverso un intreccio di pratiche e processi che partendo dalla pittura antica arriva alle più recenti sperimentazioni in ambito alimentare: un nuovo food project in linea con le “residenze temporanee” ospitate da (galleria +) oltredimore focalizzate sulla progettazione gastronomica unita a indagini antropologiche, comunicative, psicologiche e pratiche del prodotto alimentare finito.
Sabato 12 aprile dalle 17.00 alle 20.00 PURO COLORE farà parte del programma di Manifattura delle Arti Open Day in occasione di Live Arts Week III a MAMbo.
per informazioni laboratori: 
per prenotazioni laboratori: 051 0251008/19936110
apr
3
gio
2014
MEMORIE URBANE 2014. Street Art Festival – 3a Edizione @ Gaeta
apr 3 all-day
MEMORIE URBANE 2014. Street Art Festival - 3a Edizione @ Gaeta | Gaeta | Lazio | Italia

Un progetto di Davide Rossillo
a cura di Turismo Creativo
Gaeta, Terracina, Latina, Fondi, Itri [Latina], Arce [Frosinone]
3 Aprile – 9 Settembre 2014
22 Artisti internazionali, tanti per la prima volta in Italia!
6 i comuni partecipanti.
La città cambia volto!
La street art ha cambiato il nostro modo di pensare, diventa amore, fede e nutrimento artistico per la vita di tutti noi e sta cambiando radicalmente il volto delle nostre città. Con oltre 40 muri realizzati e 23 artisti partecipanti, Memorie Urbane parte dal bilancio corposo delle passate edizioni per moltiplicare la sua sfida.

Memorie Urbane 2014 – le città

Oltre a Gaeta, che ha ospitato la prima edizione del festival, e a Terracina che ha partecipato con entusiasmo alla seconda, quest’anno saranno protagoniste anche Itri , Fondi, Arce e il capoluogo Latina. Le prime due, con la rassegna INAttesa-the art at bus stop, hanno già respirato l’aria “street” del Festival con le pensiline degli autobus trasformate in vere opere d’arte.

Memorie Urbane 2014 – gli artisti

Il Festival conferma la sua internazionalità, con una ricerca artistica a tutto tondo nella scena della street art mondiale. I protagonisti dell’edizione 2014 saranno 22 gli artisti provenienti da tutto il mondo. Per la prima volta in Italia lavoreranno: Alexsey Luka (Russia), Anders Gjennestad/Strok (Norvegia), David de La Mano (Spagna), Eime (Portogallo), Etam cru (Polonia), Ernest Zacherevic (Lituania), Levalet (Francia), Martin Whatson (Norvegia), Natalia Rak (Polonia), Pablo Herrero (Spagna), Seth (Francia); e poi Aloha Oe (Italia), E1000 (Spagna), Etnik (Italia), ICKS (Italia), Millo (Italia) e Nelio (Francia), alcuni dei quali ci hanno fatto compagnia con il progetto INAttesa. Ma le sorprese non sono finite perché torneranno a grande richiesta gli amatissimi: Agostino Iacurci (Italia), Alice Pasquini (Italia), Borondo (Spagna), Hyuro (Argentina), MP5 (Italia), protagonisti di Memorie Urbane nelle passate edizioni e negli eventi collaterali al festival, con risultati indimenticabili.

Memorie Urbane 2014 – i partner

Numerosi anche i partner e i co-promotori di questa terza edizione. A Davide Rossillo e Turismo Creativo, associazione ideatrice e produttrice del Festival si aggiungono: Le Grand Jeu, portale internazionale di arte, musica ed eventi; Ziguline.it, magazine online di arte e cultura; Bucolica Produzioni, associazione partner su Terracina; Lokomotiv, associazione partner su Itri; Basement Project Room partner su Fondi e Aus+Galerie, associazione partner su Latina. Queste le realtà che cooperano per dar vita a questo progetto ambizioso e innovativo.

Memorie Urbane 2014 – le mostre

Oltre al lavoro sui muri, la scena urbana sarà arricchita da un ricco calendario mostre indoor: nel centro storico di Fondi, dal 25 aprile al 2 giugno, sarà possibile visitare la mostra di Millo ed Etnik, due artisti invitati al festival, nello splendido spazio di Basement Project Room; negli spazi dell’associazione Aus+Galerie a Latina, sarà ospitata una personale di Aloha Oe, uno degli artisti più provocatori, intensi e sensuali del panorama street internazionale; e per finire, un appuntamento imperdibile per il post-festival con una mostra a cura di Christian Omodeo e Le Grand Jeu dal titolo In Principio. Street Art e Pop Culture in Italia, ospitata nella Pinacoteca di Gaeta dal 13 luglio al 9 settembre. Una mostra un po’ inusuale anche all’aperto: i cancelli dello stadio Riciniello di Gaeta a Corso Italia, in prossimità dei muri di Sten&Lex e Lucamaleonte, diventeranno uno spazio espositivo rinnovato a cadenza annuale. Per il 2014 sui cancelli comparirà l’arte del colorato artista italiano ICKS.

Memorie Urbane 2014 – le conference

“Street art , umanità e paesaggio” e “la conservazione dell’arte urbana” saranno le tematiche al centro delle due giornate di conference che si terranno il 10 maggio e il 24 maggio a Terracina e che porteranno sui luoghi del festival importanti studiosi, critici d’arte, giornalisti, curatori da diverse parti del mondo per contribuire al dibattito critico sul tema dell’arte urbana, di grande attualità ed interesse ed al centro dell’attenzione dei media. Il 10 maggio si parlerà di Human landscape: paesaggio urbano, paesaggio umano, la prima giornata di conference curata da Mariangela Capozzi. I relatori saranno: Agostino Iacurci, artista; Vittorio Parisi, critico e curatore di arte urbana; Elisa Pierandrei, arabista, giornalista e autrice di Urban Cairo. La primavera araba dei graffiti; Sabina Chagina, curatrice del Festival di arte urbana LGZ di Mosca; Salvatore Brocco/Solko, organizzazione Memorie Urbane. Il 24 maggio si parlerà invece di The future of identity, per la seconda giornata curata da Alessia Carlino. Sono invitati ad intervenire: Il Prof. Antonio Rava, restauratore e docente universitario presso il Politecnico di Torino, Pietro Rivasi, fondatore del festival di street art Icone Modena, Christian Omodeo, ricercatore e fondatore della piattaforma digitale Le Grand Jeu; Fijodor Benzo, responsabile dell’associazione culturale “Il Cerchio e le Gocce” di Torino; Davide Rossillo, ideatore ed organizzatore di Memorie Urbane.

Memorie Urbane 2014 – la campagna comunicazione

“I tre soggetti rappresentano tre diversi livelli di età e raccontano una duplice storia. Quella del pubblico: perché l’opera d’arte e la comunicazione arriva a tutti. E quella dello streetartist: perché la sua passione inizia nell’infanzia, cresce negli anni e si conclude alla fine del processo creativo. Ammesso che vi sia una fine”. D. S. La campagna comunicazione per Memorie Urbane 2014 è realizzata dall’art director Davide Scarpantonio, con shooting presso gli Appia Studios di Terracina, con foto di Flavia Fiengo, stilist Adelaide Alligalli di Interno 3 e make up Erica Sanna.

Memorie Urbane 2014 – il progetto

Memorie Urbane nasce nel 2012 da un’idea di Davide Rossillo, presidente di Turismo Creativo, da sempre sostenitore dell’arte contemporanea come elemento di dinamismo culturale e strategia di crescita socio-economica, culturale e turistica. L’intuizione che sta dietro al progetto è quella di portare “allo scoperto” la pratica artistica contemporanea ed in particolare l’arte urbana, come arte di frontiera, e porla a stretto contatto con il territorio al fine di stimolare un processo di interazione e contaminazione reciproca. Il Festival, noto ormai per aver portato l’arte urbana a Gaeta e Terracina, le prime città che hanno aderito all’iniziativa, si muove in continuità con il patrimonio storico, artistico e naturale del territorio e lo sottolinea anche nel nome che ci si è scelti: Memorie Urbane, che rievoca quanto la “memoria” sia considerata fondamentale come punto di partenza, pur in un processo innovativo proiettato verso il futuro. L’obiettivo è riscoprire la città attraverso l’arte urbana contemporanea che diventa strumento per dare nuovo risalto a spazi che, pur essendo parte di un orizzonte visivo acquisito, sono solitamente trascurati, abbandonati e privi di una qualificazione. “Memorie Urbane” è dialogo fra presente e passato, fra arte e spazi pubblici. Una formula ormai collaudata, che ha portato il Festival ad ingrandirsi e ad aumentare il numero di artisti, collaborazioni ed eventi collaterali e che troverà per Memorie Urbane 2014 la straordinaria partecipazione di 6 città del Basso Lazio in un laboratorio artistico a cielo aperto, degno delle principali capitali europee. Un mondo di opere, una rete di artisti e un universo di colori che le persone vivono direttamente sui muri della propria città e contribuiscono a realizzare, prendendosi cura con entusiasmo degli artisti e del lavoro che questi regalano al territorio, in luoghi prima dimenticati. Memorie Urbane propone un nuovo modo di fare turismo, per portare il Basso Lazio nel cuore della produzione culturale di qualità internazionale e farlo diventare sempre di più meta dei flussi interessati alla più divertente, esplosiva e democratica forma di arte contemporanea, amata dalle persone di tutte le età.

Coltivare l’arte, per rendere fertile il nostro territorio.

Le date di aprile: 

  • 2 – 12 e1000 + david de la mano + pablo herrero 
  • 8 – 12 martin whatson 
  • 11 – 21 etnik 
  • 12 – 20 ernest zacherevic 
  • 15-25 millo 
  • 16-20 aloha oe 
  • 27 – 2 alice pasquini 

Il calendario con le date di tutti gli artisti partecipanti, presto su www.memorieurbane.it 

Organizzazione: 

  • Turismo Creativo – Davide Rossillo
  • via Marina di Serapo 18, 04024 Gaeta (Italia)
  • telefono: 0771.460978 // mobile: +39.349.0567388
  • info@memorieurbane.it

Ufficio Stampa: 

Nazionale 

Locale 

mag
2
ven
2014
Fotografia Europea 2014 @ Reggio Emilia
mag 2 @ 10:00 – mag 4 @ 21:00
Fotografia Europea 2014 @ Reggio Emilia | Reggio Emilia | Emilia-Romagna | Italia

Fotografia Europea 2014
VEDERE
UNO SGUARDO INFINITO

Mostre, installazioni, conferenze, incontri, workshop, proiezioni, spettacoli
Le giornate inaugurali (2-4 maggio 2014) aprono la nona edizione di Fotografia Europea, dedicata alla “visione”: dalla lezione di Luigi Ghirri alla moderna società dell’immagine

Le mostre proseguono fino a domenica 15 giugno

Con le giornate inaugurali, dal 2 al 4 maggio 2014, prende il via la nona edizione di Fotografia Europea. Promosso dal Comune di Reggio Emilia e ormai punto di riferimento nel panorama nazionale e internazionale delle manifestazioni dedicate alla fotografia, quest’anno il festival propone come filo conduttore la riflessione sullo sguardo, prendendo spunto dalla lezione del maestro Luigi Ghirri e sviluppandosi attraverso un articolato programma di mostre e installazioni.
Le immagini di Ghirri hanno fatto scuola: suddivise in Icone, Paesaggi e Architetture vengono ora raccolte e presentate in una eccezionale retrospettiva ai Chiostri di San Pietro a Reggio Emilia. Trecento scatti che testimoniano la forza e l’attualità del suo Pensare per immagini (titolo della mostra) e una ricca selezione di cartoline, libri, riviste e dischi che ne ricordano il ruolo di illuminato animatore culturale degli anni Settanta e Ottanta del Novecento.

L’esposizione dedicata all’artista emiliano, scomparso nel 1992, è il faro della nona edizione del festival: la luce che accende e guida un percorso di ricerca nel quale le immagini non si limitano a provocare dei pensieri, ma li evidenziano in tutta la loro autonomia. Al pubblico di Fotografia Europea viene offerta la possibilità di affrontare questo cammino seguendo un ventaglio di possibili focus tematici: dall’approfondimento sul ruolo del libro fotografico (le mostre Senza meta. Il libro come pensiero fotograficoe Holy Bibledi Adam Broomberg e Oliver Chanarin) al dipanarsi dell’elemento surrealista nella fotografia (Illusionismo surreale sulle cartoline fotografiche del primo Novecento, la personale dedicata alla fotografa di moda francese Sarah Moon, gli sguardi alternativi di Silvia Camporesi, Paolo Simonazzi e Andrea Ferrari), dalle esposizioni focalizzate sulla visione del presente e nel presente (Simone Bergantini e Massimiliano Tommaso Rezza) per arrivare al tema della perdita del progetto Speciale Diciottoventicinque.

Quest’anno la manifestazione si caratterizza per la partecipazione di Magnum Photos, la famosa agenzia fotografica internazionale, protagonista di una serie di iniziative come la grande retrospettiva, presentata per la prima volta a Reggio Emilia  in occasione di Fotografia Europea, di Herbert List, comprendente un centinaio di opere provenienti da Herbert List Estate e la mostra collettiva No Place Like Home, in cui otto fotografi contemporanei della Magnum si confrontano con il tema dell’abitare. Alcuni dei fotografi presenti in mostra saranno protagonisti dei workshop che si terranno durante le giornate inaugurali. Tra le collaborazioni del festival, inoltre, c’è l’affascinante ritratto – tra immagine e musica – del percorso artistico dei CCCP Fedeli alla linea e della loro “soubrette” Annarella.

Arricchiscono la proposta espositiva la collezione della Fondazione MAST di Bologna con una personale dedicata a Erich Lessing e una selezione di opere dei fotografi che dal 2006 hanno partecipato a Fotografia Europea dando vita alla Collezione, conservata nella Fototeca della Biblioteca Panizzi.

Come sempre, le giornate inaugurali accompagnano il vernissage delle mostre con una serie di incontri, conferenze, workshop e spettacoli, in cui gli artisti, i curatori e altri protagonisti del mondo della fotografia, della cultura e dell’arte si confrontano con il pubblico. Momento d’eccezione sarà l’inaugurazione del nuovo museo di palazzo San Francesco, oggetto di un intervento di ristrutturazione firmato dall’architetto Italo Rota, che mette in dialogo le collezioni storiche con i nuovi linguaggi e temi della contemporaneità. Sarà un weekend che coinvolge l’intero territorio di Reggio Emilia e della provincia, anche attraverso gli appuntamenti del circuito Off, il programma alternativo di mostre, progetti e installazioni. Tra le tante iniziative ormai consolidate del festival, si rinnovano nel 2014 il progetto Giovane Fotografia Italiana#03 (curato da Daniele De Luigi e promosso con la rete GAI – Associazione Circuito Giovani Artisti Italiani), le letture internazionali di Portfolio Europa (curate da Gigliola Foschi).

Sono confermate anche tutte le storiche location cittadine del Festival: Chiostri di San Pietro, Chiostri di San Domenico, Palazzo Casotti, Galleria Parmeggiani, Spazio Gerra, Sinagoga, Musei Civici, Biblioteca Panizzi.

Fotografia Europea è organizzata dal Comune di Reggio Emilia con l’apporto di numerosi curatori. Oltre alle partecipazioni di Elio Grazioli, Walter Guadagnini, Marinella Paderni, Laura Serani, quest’anno si aggiungono Denis Curti, Peer-Olaf Richter, Harri Kalha, Laura Gasparini, Francesca Fabiani, Giuliano Sergio, Daniele De Luigi, Urs Stahel, 3/3 (Chiara Capodici e Fiorenza Pinna) Francesco Zanot. 

LUIGI GHIRRI. PENSARE PER IMMAGINI

Trecento scatti, menabò, libri, cartoline, copertine di dischi, riviste. Pensare per immagini offre il ritratto a 360 gradi di una delle figure fondamentali della fotografia internazionale del secondo Novecento: Luigi Ghirri. Nata in collaborazione con il Comune di Reggio Emilia e la Biblioteca Panizzi, presentata nel 2013 al Maxxi di Roma e curata da Francesca Fabiani, Laura Gasparini e Giuliano Sergio, la mostra approda a Fotografia Europea nella cornice dei Chiostri di San Pietro di Reggio Emilia. È suddivisa in tre sezioni tematiche (Icone, Paesaggi, Architetture) che permettono di ripercorrere le fasi della ricerca artistica di Ghirri, i luoghi e le storie da lui immortalate, spesso lungo l’amata via Emilia (l’artista nacque a Scandiano nel 1943 e morì a Reggio Emilia nel 1992). Basata sui due nuclei più importanti dell’archivio Ghirri, quello della Biblioteca Panizzi (che per volontà dello stesso artista conserva il patrimonio fotografico di oltre 150.000 tra negativi e diapositive) e quello dei vintage prints conservati nella casa di Roncocesi, Pensare per immagini non solo proietta la forza di uno sguardo che riuscì ad anticipare e affrontare temi cari alla contemporaneità, come il rapporto con la società dell’immagine o la dialettica tra visione e percezione, ma testimonia la complessità, la ricchezza e la statura artistica della figura di Ghirri: il suo lavoro di editore e curatore, la sua passione di critico e collezionista, la missione di animatore culturale condotta – a partire dagli anni Settanta – attraverso il costante dialogo con artisti concettuali, architetti, scrittori e musicisti (in particolare, CCCP e Lucio Dalla). In un’epoca in cui la società sembra essere quasi sopraffatta dalla tecnologia e dall’abbondanza di contenuti informativi dal basso significato, Pensare per immagini aiuta a recuperare il valore di un’attività unica, in grado di lasciare segni tangibili ancora evidenti e influenti oltre vent’anni dopo la scomparsa dell’artista. Nell’ambito delle iniziative dedicate al lavoro di Luigi Ghirri rientra anche l’appuntamento con Francesco Zanot che presenterà la nuova edizione degli scritti di Luigi Ghirri curata per l’editore Michael Mack di Londra. La presentazione del volume si terrà durante le giornate  inaugurali nella Sala del Planisfero della Biblioteca Panizzi.

IL LIBRO FOTOGRAFICO: DALLA BIBBIA AI GIORNI NOSTRI

Strumento simbolico del pensare per immagini e mezzo democratico caro all’editoria indipendente e al self publishing, il libro fotografico è protagonista di due mostre. Allestita nei Chiostri di San Pietro e curata da Elio Grazioli, Senza meta. Il libro come pensiero fotograficopropone sessanta volumi d’autore in cui fotografi come Wolfgang Tillmans e Juergen Teller, Annelies Štrba e Ola Rindal, Joan Fontcuberta e Armin Linke, Mark Borthwick e Cristina de Middel utilizzano la forma del libro per indagare e mettere in atto il pensiero visivo. Non cataloghi o raccolte, ma “collezioni” che si costruiscono di mano in mano – per accostamenti e salti, spostamenti e intervalli, dinamiche e attenzioni – riproponendo l’idea del libro come luogo ideale di deposito del pensiero fotografico (come è stato nella storia, quando i più grandi fotografi non “esponevano” le loro opere ma ambivano a pubblicarle in volumi).

Curata da Walter Guadagnini e presentata in anteprima mondiale nella Sala delle Carrozze di San Domenico, Holy Bible di Adam Broomberg & Oliver Chanarin è invece una mostra che esplora – giocando sul rapporto tra parola e fotografia – il tema del conflitto. Seguendo le annotazioni ritrovate su una Bibbia appartenuta a Bertolt Brecht, i due autori hanno setacciato le immagini dell’immenso Archive of Modern Conflict, componendo un libro che è al tempo stesso esplorazione della violenza, della calamità e dell’assurdità della guerra attraverso i cliché della sua rappresentazione visiva; riproposizione del principio del filosofo Adi Ophir secondo cui Dio si rivela prevalentemente attraverso la catastrofe; attualizzazione delle tematiche che, partendo da Luigi Ghirri, fanno da filo conduttore dell’edizione 2014 di Fotografia Europea: la riflessione sulla natura dell’immagine, sulla sua nascita e interpretazione e sull’importante ruolo del curatore (che – come Broomberg, Chanarin e lo stesso Ghirri – a volte non scatta le fotografie ma le sceglie).

FOTOGRAFIA E SURREALISMO

Un corpus importante delle mostre di Fotografia Europea lambisce trasversalmente l’idea, i temi e i linguaggi del surrealismo. Illusionismo Surreale. Fantasie fotografiche del primo Novecento in Europa (Palazzo Casotti) è un’esposizione curata da Harri Kalha e presentata in collaborazione con The Finnish Museum of Photography e Laura Serani in cui trecento cartoline trasportano il visitatore nel mondo della fotografia di inizio XX secolo: tra fantasie impossibili, sogni misteriosi e dive glamour. Un percorso visivo che da un lato anticipa nel rapporto con il sogno la lezione surrealista degli anni Venti e dall’altro permette la riscoperta delle tecniche fotografiche di un’epoca lontana: la quasi totalità delle cartoline in esposizione sono stampe al bromuro d’argento, con interventi di colore realizzati a mano. È invece negli ultimi decenni del Novecento che inizia a brillare la stella di Sarah Moon, protagonista a Reggio Emilia di due appuntamenti: una grande esposizione Alchimies nei chiostri di San Pietro (curata da Laura Serani) e una nuova produzione Journal de voyage dedicata ai musei cittadini, esposta a Palazzo San Francesco. Tra le maggiori fotografe di moda contemporanee (nel 1972 fu la prima donna a scattare le foto per il calendario Pirelli), dal 1985 l’artista francese ha ampliato gli orizzonti del suo sguardo e dell’attività artistica, soffermandosi in particolare su tre temi – l’evanescenza della bellezza, l’incerto e lo scorrere del tempo – in un percorso declinato anche attraverso il video e oggetto di numerosi riconoscimenti, tra cui il Grand Prix National de la Photographie nel 1995 e il Prix Nadar nel 2008. Dotata di uno stile personale e ricco di fantasia, Sarah Moon realizza visioni che sembrano affiorare da una riserva onirica per raccontare la fugacità della bellezza, la fragilità delle illusioni,  la nostalgia dell’infanzia.

Racconti magici che traggono spunto dal mito e dalla vita reale: è il terreno su cui si muove Silvia Camporesi, l’artista forlivese che il festival ha invitato a riflettere sulla prospettiva dei luoghi-fantasma. Cosa trattiene della sua storia un luogo abbandonato? Quali depositi riesce a conservare, quali frammenti di passato? La risposta è in quella sorta di atlante visivo che Silvia Camporesi sta componendo da molti anni e di cui a Reggio Emilia si vedrà – nell’allestimento nella Sinagoga curato da Marinella Paderni – il capitolo Planasia dedicato a Pianosa, isola dell’Arcipelago Toscano adibita a colonia penale nel 1856 e restituita al dominio della natura dopo la chiusura del carcere nel 2011. A completare questa sezione “surrealista” di Fotografia Europea sono i lavori di due giovani e apprezzati artisti italiani: Paolo Simonazzi e Andrea Ferrari. In Cose ritrovate(Galleria Parmeggiani, a cura di Denis Curti), Paolo Simonazzi conduce il visitatore nel cuore della pianura emiliana, presentando quei personaggi – burattinai, clown, pittori, musicisti – che sostengono di “sentire le voci del plenilunio”, catturando parole portate dal vento e recitandole sul palco della vita. “Coloro che non vedono le cose come gli altri, matti in senso buono”, li amava definire Federico Fellini ai tempi del film La voce della luna. Nel progetto Wild Window (a cura di Walter Guadagnini), Andrea Ferrari passa dal surreale al visionario, costruendo attraverso il linguaggio della natura un instabile gioco di sguardi tra colui che osserva e colui che viene osservato. Senza una vera linearità, la mostra si sviluppa su una griglia che riflette la complessità della natura ed è accompagnata da un libro d’artista, con un testo tratto dalla Guida agli animali fantastici di Ermanno Cavazzoni e un saggio critico di Laura Gasparini.

FOTOGRAFIA E VISIONE

Due possibili declinazioni dello sguardo – in particolare in rapporto con la visione del presente e nel presente – sono quelle proposte nelle mostre di Simone Bergantini e Massimiliano Tommaso Rezza. In Addiction (Chiostri di San Pietro, a cura di Daniele De Luigi), Simone Bergantini offre una meditazione sulla natura dell’immagine e sul suo status attuale, in una società contemporanea e digitale che spinge verso direzioni sempre più distanti dall’età dell’oro della tradizione fotografica. Produrre immagini oggi è un processo reso ormai quasi istantaneo e naturale dall’onnipresenza di dispositivi in grado di fotografare, come telefonini, tablet e smartphone. Tutti fotografano tutto e l’atto stesso della fotografia diventa parte integrante dell’evento che viene immortalato. La natura sempre più incerta e prolifica della fotografia è anche al centro di The Narrow Door, un’installazione di Massimiliano Tommaso Rezza (a cura di 3/3) in cui le immagini si ritrovano rinchiuse in buste sottovuoto e da lì prendono forme diverse, nuove, effimere, sfuggendo al controllo (e all’intento originario) di chi le ha create.

PERDITA: SPECIALE DICIOTTOVENTICINQUE

Per il terzo anno consecutivo torna Speciale Diciottoventicinque, il progetto di Fotografia Europea dedicato ai ragazzi tra i 18 e i 25 anni. Con la supervisione dei quattro tutor Alessandro Bartoli, Fabio Boni, Fabrizio Cicconi e Laura Sassi, sessanta giovani fotografi si focalizzano quest’anno su “ciò che è perduto”: il racconto della perdita, la sostituzione di essa con il ritrovamento di qualcosa di nuovo, la possibilità di considerarla come una ripartenza. In omaggio ai cinquecentoquaranta anni dalla nascita del grande autore reggiano Ludovico Ariosto (il cui personaggio più famoso, il paladino Orlando, perse addirittura il senno) e lungo un percorso di workshop e laboratori che condurrà all’installazione finale presentata nelle giornate inaugurali di Fotografia Europea 2014.

MAGNUM PHOTOS
Retrospettiva di Herbert List / Magnum Photos

Ospite speciale dell’edizione 2014 di Fotografia Europea è Magnum Photos. La storica agenzia fondata nel 1947 da giganti della fotografia mondiale tra cui Robert Capa e Henri Cartier-Bresson, oggi operativa attraverso quattro uffici a New York, Londra, Parigi e Tokyo, è protagonista di diversi appuntamenti il primo dei quali consiste nella retrospettiva dedicata a Herbert List The Magical in Passing che sarà allestita nei Chiostri di San Domenico. Curata da Peer-Olaf Richter, la mostra comprende un centinaio di opere provenienti da Herbert List Estate. Intento della retrospettiva è restituire l’intera ricerca dell’artista tedesco, figura di riferimento per la “fotografia metafisica” del Novecento e maestro del sottile gioco tra classico e glamour, tra nostalgia per un mondo perduto e possibile ritorno del medesimo attraverso l’immagine colta e curata. Il classicismo visionario di List torna a risplendere in quella stessa Italia che – attraverso le sue stelle (Anna Magnani), i suoi artisti (Giorgio De Chirico, Giorgio Morandi) e i registi del neorealismo fu per molti anni tra le maggiori fonti d’ispirazione dell’autore. The magical in passing è una produzione di The Herbert List Estate e Magnum Photos realizzata in coproduzione con Fotografia Europea e Silvana Editoriale. La mostra viene presentata per la prima volta a Reggio Emilia in occasione di Fotografia Europea.

HOST

Magnum Photos è protagonista, inoltre, della nuova edizione di HOST, la sezione del festival in cui un’agenzia fotografica internazionale cura – durante le giornate inaugurali – una serie di incontri, proiezioni, workshop ed esposizioni.  Per questa edizione di Fotografia Europea è in programma la collettiva No Place Like Home a cura di Francesco Zanot. La mostra  (via Secchi n. 9) raccoglie una selezione da opere di otto fotografi contemporanei che indagano sul modo in cui negli ultimi vent’anni è stato occupato, trasformato e sfruttato a fini urbanistici il territorio. Lo sguardo della mostra non conosce confini di stile architettonico, respiro sociale o latitudine geografica: ci sono le ville borghesi di Martin Parr, i prefabbricati americani di Bruce Gilden, gli slum metropolitani di Jonas Bendiksen, l’umanità sorpresa da Mikhael Subotzky intorno al grattacielo Ponte City a Johannesburg, le famiglie australiane riprese da Trent Parke, gli scenari della Groenlandia nell’obiettivo di Jacob Aue Sobol, gli orizzonti di Brooklyn catturati da Christopher Anderson, la precarietà dei migranti del Mediterraneo raccolta da Patrick Zachmann nella serie Mare Mater. Quattro dei fotografi presenti in mostra saranno a Reggio per le giornate inaugurali e condurranno una masterclass. Inoltre alcuni fotografi Magnum daranno vita ad un informale seminario su un tema specifico suggerito dall’artista nel corso di un pranzo d’autoreche svolgerà presso Caffè Arti e Mestieri e sarà firmato dallo chef Gianni D’Amato. Novità di questa edizione, Host Books con la partecipazione della libreria MiCamera e un bookshop d’eccezione comprendente libri fotografici da tutto il mondo, ultime pubblicazioni, edizioni rare, ma anche attività dedicate come book signing e presentazioni. Le mostre, i workshop e i pranzi d’autore dedicati a Magnum Photos e ai suoi autori, ma anche Host Books e tutte le attività collegate fanno parte del nuovo programma di HOST, la sezione di Fotografia Europea curata e coordinata da aBcM.

LE ALTRE MOSTRE

Un evento speciale che impreziosisce la nona edizione del festival è la mostra Annarella benemerita soubrette / CCCP Fedeli alla Linea. Allestita presso lo Spazio Gerra (e curata dal medesimo in collaborazione con Annarella Giudici e Rossana Tagliati), l’esibizione prende spunto dall’omonimo libro fotografico, edito da Quodlibet, nel quale si ripercorre l’inedito cammino punk/emiliano/filosovietico del gruppo musicale dei CCCP attraverso il ruolo e la presenza della sua anima femminile: Annarella Giudici. La storica formazione rock di Reggio Emilia e la sua “benemerita soubrette” vengono raccontate attraverso gli scatti di Vittorio Catti, Roberto Serra, Gianni Ingrosso, Diego Cuoghi, Toni Contiero e di Luigi Ghirri, che fu autore della copertina di Epica Etica Etnica Pathos, ultimo album pubblicato dalla band nel 1990.

In occasione della nona edizione del festival un omaggio particolare viene fatto al pensiero di Luigi Ghirri attraverso una mostra (La collezione di Fotografia Europea. Omaggio a Luigi Ghirri) che vede una selezione di opere tratte dalla Collezione Fotografia Europea. Conservata nella Fototeca della Biblioteca Panizzi, la collezione custodisce i lavori di quasi duecento fotografi che dal 2006 hanno liberamente interpretato l’argomento individuato dagli organizzatori per ogni edizione. La collezione è quindi un insieme di opere legate ai temi del paesaggio urbano, della figura umana e dello sguardo, affrontati con una particolare attenzione alla ricerca e alla sperimentazione. La mostra, ospitata nella sala espositiva della Biblioteca Panizzi, è articolata in diverse sezioni: lo sguardo, gli oggetti, il paesaggio urbano, il paesaggio soggettivo e raccoglie le opere di Luigi Ghirri, Benedetta Alfieri, Marina Ballo Charmet, Giorgio Barrera, Gabriele Basilico, Jean Baudrillard, Cristina de Middel, Paola De Pietri, Vittore Fossati, Paolo Gioli, François Halard, Jitka Hanzlovà, Valery Jouve, Esko Mannikko, Walter Niedermayr, Bernard Plossu, Martin Parr, Pentti Sammallahti, Ferdinando Scianna, Klavdij Sluban e Marco Zanta. La mostra e il catalogo sono a cura di Laura Gasparini, con testi di Elio Grazioli, Francesca Fabiani e Francesco Zanot. Gli apparati sono di Giulia Lambertini, Ilaria Campioli e Monica Leoni.

Dalla collezione della Fondazione MAST di Bologna provengono invece le trenta immagini del viennese Erich Lessing, cuore della mostra sul tema dell’industria curata da Urs Stahel e presentata ai Chiostri di San Pietro in collaborazione con GD4 PhotoArt.

EVENTI

Nell’ambito delle giornate inaugurali si rinnovano molti altri appuntamenti ormai consolidati. Anche quest’anno il circuito Off accompagna il festival con il suo ricco programma alternativo di centinaia di incontri, progetti, mostre e installazioni organizzate nei bar, nei ristoranti, nelle librerie, nelle gallerie e in altri spazi di Reggio Emilia e provincia. Confermata è anche l’esperienza di Portfolio Europa – International Portfolio Review, il progetto di letture portfolio a cura di Gigliola Foschi e in collaborazione con FIAF Federazione Italiana Associazioni Fotografiche e InSide Professional Training. Quest’anno i protagonisti delle letture saranno Xavier Canonne (direttore del Musée de la Photographie di Charleroi, Belgio), Deirdre MacKenna (direttore del centro STILLS – Scotland’s Centre for Photography di Edimburgo, Gran Bretagna), Marc Prust (responsabile relazioni esterne del Photofestival di Noorderlicht, Olanda), Margit Zuckriegl (curatrice dell’Austrian Photographic Gallery presso il Museum der Moderne Rupertinum di Salisburgo, Austria), Fulvio Merlak (presidente d’onore di FIAF) e Laura Serani (curatrice di Fotografia Europea). L’appuntamento è per sabato 3 maggio (10-13, 15-18) e domenica 4 maggio (10-13) nel cortile della Biblioteca Panizzi (le iscrizioni e la presentazione dei propri progetti sono aperte su www.fotografiaeuropea.it). I tre portfolio migliori verranno premiati il pomeriggio di domenica 4 maggio e il programma di Portfolio Europa prevede anche la conferenza Fotografie in dialogo. A confronto le nuove tendenze artistiche della fotografia europea (sabato 3 maggio, ore 21).

Prosegue anche la collaborazione tra Fotografia Europea e Giovane Fotografia Italiana, iniziativa indetta dal Comune di Reggio Emilia e da GAI Associazione Circuito Giovani Artisti Italiani, con la partnership di Circulation(s) Festival de la Jeune Photographie Européenne di Parigi. Curata da Daniele De Luigi e rivolta ai giovani artisti della rete GAI, la terza edizione del progetto prevede la realizzazione di una produzione originale, presentata in anteprima nell’ambito del Festival durante una serata-evento a base di fotografia e musica in Piazza San Prospero. Lo spettacolo comprenderà la proiezione delle immagini dei giovani artisti selezionati. Tra le altre iniziative confermate e in programma durante le giornate inaugurali, non mancano i workshop e seminari rivolti a fotografi, grafici, operatori della comunicazione e a tutti coloro che desiderano perfezionare le proprie abilità nell’approccio fotografico.

IL CATALOGO

Le opere in mostra, i saggi dei curatori e i contributi dei critici e dei protagonisti della nona edizione di Fotografia Europea sono raccolti nel catalogo, a cura di Silvana Editoriale.

www.fotografiaeuropea.it

UFFICIO STAMPA
Ex Libris Comunicazione
Tel. 02 45475230 cell. 331 3213168
ufficiostampa@exlibris.it

Comune di Reggio Emilia
Patrizia Paterlini
Tel. 0522 456532 cell. 348.8080539
patrizia.paterlini@municipio.re.it
ufficiostampa@fotografiaeuropea.it

 

mag
8
gio
2014
Festival della Complessita’ @ MAXXI Museo nazionale delle arti del XXI secolo
mag 8 @ 21:00 – 22:00
Festival della Complessita'  @ MAXXI Museo nazionale delle arti del XXI secolo  | Roma | Lazio | Italia

Al via la V edizione del Festival della Complessità. Tre giovedì consecutivi per riflettere sulla differenza tra complesso e complicato.
Tre documentari per raccontare la realtà come sistema, come un insieme di parti che interagiscono tra di loro e non sono solo la somma o l’accostamento di singoli elementi.
Aprendo una finestra sulla nostra quotidianità è possibile osservare la realtà con occhi nuovi e scoprire che ogni cosa è collegata: la biologia, la politica, la medicina, l’economia, la fisica, la scuola, i rapporti umani e tanto altro.

giovedì 8 maggio, ore 21.00
NU GUO – 女國 – Nel nome della Madre
di Pio d’Emilia e Francesca Rosati Freeman, Cina 2012, 56’
Auditorium del MAXXI – ingresso libero

Girato in Cina nel 2012, il documentario racconta la storia dei Moso, una minoranza etnica che vive nei villaggi intorno al lago Lugu, nella regione dello Yunan, sud-est della Cina. La loro società è rigorosamente matriarcale e matrilineare: ogni famiglia ha a capo la “dabu”, la madre anziana che, nel tempo, sceglie la figlia più adatta a succederle. Al padre biologico non viene riconosciuto un ruolo ufficiale, esercitato invece dagli zii materni. Lo straordinario risultato di questa società fuori dagli schemi occidentali e tradizionali è l’assoluta mancanza di ogni forma di violenza domestica. Un millenario esempio di convivenza armoniosa, pacifica e priva di ogni tipo di discriminazione.

Introducono
Giovanna Melandri Presidente Fondazione MAXXI
Fulvio Forino Direttore Festival della Complessità
Pio d’Emilia e Francesca Rosati Freeman autori del documentario

Ufficio stampa
Beatrice Fabbretti, Annalisa Inzana, Chiara Capponi tel. 06 3225178
press@fondazionemaxxi.it

Prossimi appuntamenti
giovedì 15 maggio | Inside Job di Charles Ferguson
giovedì 22 maggio | My Architect di Nathaniel Kahn

Museo nazionale delle arti del XXI secolo – MAXXI
via Guido Reni, 4a – Roma
Ingresso libero

mag
12
lun
2014
TEOREMI | PERFORMANCE FESTIVAL | 12 – 14 GIUGNO 2014 @ Museo d’Arte Contemporanea di Genova Villa Croce
mag 12 @ 17:00 – 22:00
TEOREMI | PERFORMANCE FESTIVAL | 12 - 14 GIUGNO 2014 @ Museo d’Arte Contemporanea di Genova Villa Croce  | Genova | Liguria | Italia

Teoremi è il primo festival di performance italiano contro le discriminazioni di orientamento sessuale  e d’identità di genere. Al Museo d’Arte Contemporanea di Genova Villa Croce nelle serate di giovedì 12, venerdì 13 e sabato 14 giugno 2014. 

Il festival Teoremi si offre come momento di riflessione partecipativo sugli aspetti discriminatori della realtà italiana, focalizzandosi in specifico sulle problematiche omofobiche e transfobiche che affliggono il nostro Paese. Prendendo spunto dal noto film di Pier Paolo Pasolini, il titolo del festival si riferisce alla possibilità di riformulare quei postulati – o “teoremi” appunto – etico-comportamentali che in Italia legano tuttora fattori di cultura e “valori tradizionali” a continue discriminazioni interne alla propria comunità. Il festival si colloca inoltre in un periodo di rilevante interesse storico e sociale – essendo quest’ultimo protagonista di manifestazioni dedicate alla visibilità e al rispetto dei diritti LGBT in tutto il mondo fin dal 1968. Il 17 Maggio è la data dell’International Day Against Homophobia, Biphobia and Transphobia (IDAHO) e in tutto il mondo, dal mese di giugno, si tengono gli eventi dei più noti “Pride” (quello di Roma avrà luogo il 7 giugno 2014). In tre giornate di performance, il festival metterà in luce i lavori di artisti che riflettano da una prospettiva italiana le problematiche affrontate: canecapovolto, Tiziana Contino, exvUoto teatro, Hard-Ton, Kyrahm & Julius Kaiser, Ruben Montini & Alexander Pohnert, Mona Lisa Tina. Il festival Teoremi è ideato e organizzato da Roberta Orlando, artista visiva e ricercatrice in studi di genere, Giulia Casalini, curatrice e fondatrice del progetto Archivio Queer Italia, in collaborazione con il team di CUNTemporary (organizzazione no-profit con sede a Londra).

PROGRAMMA

GIOVEDÍ 12 GIUGNO

h. 17:00 – 22:00  Ruben Montini & Alexander Pohnert (Berlino). [Entrata Museo]

h. 18:00 – 19:00  Presentazione del festival con le curatrici Giulia Casalini e Roberta Orlando, in collaborazione con la rivista About Gender (Università di Genova). [Esterno museo]

h. 20:30 – 21:30  Tiziana Contino (Catania). [Sala Conferenze Museo]

VENERDÍ 13 GIUGNO

h. 14:00 – 18:00  ExvUoto teatro (Vicenza): performance all’esterno. [Piazza Matteotti, centro città di Genova]

h. 20:30 – 22:00  Mona Lisa Tina (Bologna). [Piazza San Giorgio verso Porto Antico, centro città di Genova]

SABATO 14 GIUGNO

h. 19:00 – 20:00  Kyrahm & Julius Kaiser (Roma). [Sala Conferenze del Museo]

h. 20:00 – 23:30  Musica live di Hard-Ton (Bologna). [Entrata Museo]

Durante la giornata di Venerdì le performance avranno luogo in città. Da giovedì a sabato, durante il festival, all’interno del Museo di Villa Croce verrà proiettato in loop il video di canecapovolto Io sono una parte del problema (2013, 33’10”).

Curatrici

Giulia Casalini (1988, Modena) laureatasi al Goldsmiths College di Londra (Master in Teoria dell’Arte Contemporanea) con un percorso legato a studi di performance art e teorie queer e femministe, è curatrice indipendente e scrittrice. Giulia Casalini è co-fondatrice dell’organizzazione no-profit CUNTemporary (Arts, Feminism, Queer), nata a Londra nel 2012, e del progetto Archivio Queer Italia. Attualmente è inoltre assistente e curatrice di galleria presso la Richard Saltoun Gallery di Londra.

Per informazioni: giulia.casalini@cuntemporary.org

Roberta Orlando (1988, Genova) incentra la sua ricerca artistica sulle identità di genere e la performance, con un’attenzione specifica alle discriminazioni per l’orientamento sessuale. Lavora nel campo delle arti visive con video, fotografia, installazione, performance e suono. I suoi lavori sono stati presentati in numerosi spazi urbani, gallerie d’arte e musei in Europa e Stati Uniti. Inoltre ha collaborato nell’organizzazione di festival artistici e musicali a livello nazionale ed internazionale.

Per informazioni:  r0.roberta.orlando@gmail.com  |  http://r0inconnu.blogspot.com/

Promosso da Archivio Queer Italia (AQI): Il progetto Archivio Queer Italia (AQI) è la prima piattaforma italiana di arte, teoria e attivismo queer. L’archivio virtuale (al momento in costruzione) vuole mantenersi in continuo aggiornamento sulle realtà italiane con espressione artistica o teorica queer, dando inoltre visibilità agli artisti selezionati attraverso diversi formati e contesti espositivi (es. festival in fiera, mostra al museo, galleria virtuale). AQI è stato presentato dal 10 al 14 Ottobre 2013 durante la fiera d’arte contemporanea ArtVerona (all’interno e all’esterno dei luoghi fieristici), riscuotendo enorme interesse da parte del pubblico, della stampa e del direttore della fiera Andrea Bruciati.

Per informazioni: info@archivioqueeritalia.com | www.archivioqueeritalia.com/

In collaborazione con  CUNTemporary: Nata nel marzo 2012, l’organizzazione no-profit CUNTemporary ha iniziato le sue attività segnalando giornalmente e mensilmente mostre, conferenze ed eventi aventi luogo a Londra, all’intersezione di femminismo e queer. Parallelamente alle segnalazioni, CUNTemporary organizza discussioni, proiezioni, mostre ed eventi assieme a un gruppo di associati e artisti internazionali, esperti in varie discipline. Lo scopo principale dell’organizzazione è di promuovere e discutere il pensiero autonomo e la pratica queer e femminista. Ciò in risposta alla mancanza di visibilità e alle difficoltà nel presentare questo tipo di lavoro all’interno delle tendenze dominanti nei media e nelle istituzioni.

Per informazioni:  info@cuntemporary.org  |  www.cuntemporary.org/

Con il patrocinio del Comune di Genova     

Col supporto di Museo dArte Contemporanea Villa Croce, AG AboutGender, Birrificio Genovese.