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ott
5
sab
2013
INTERNET BENE COMUNE o CATTURA E SORVEGLIANZA DELL’INTELLIGENZA COLLETTIVA? @ TEATRO VALLE OCCUPATO
ott 5 @ 15:00 – 20:30
INTERNET BENE COMUNE o CATTURA E SORVEGLIANZA DELL’INTELLIGENZA COLLETTIVA? @ TEATRO VALLE OCCUPATO  | Roma | Lazio | Italia

Un appuntamento da non perdere con alcuni dei maggiori esperti di internet per fare il punto su una questione che ci riguarda tutti e che diventa sempre più centrale nella ridefinizione dei diritti, dei beni comuni e della democrazia. Internet sta acquistando sempre più importanza, diventando un campo di ridefinizione dei modelli socio-economici e di influenza sulla democrazia tale da aprire un campo di battaglia fondamentale per chiunque sia interessato al futuro della politica e dei diritti. Le recenti rivelazioni di Snowden sulla sorveglianza pervasiva di massa operata dalla National Security Agency americana (NSA) e altre agenzie di sicurezza gettano una luce inquietante su come Internet possa essere usato come enorme strumento di monitoraggio, controllo e schedatura attraverso la raccolta continua di dati personali. La crescente importanza di aziende come Google e Facebook mostra come la Rete sia un nuovo territorio di frontiera i cui spazi vengono sempre più velocemente privatizzati al fine di ottenere posizionamenti strategici in un economia basata su un profitto creato gratuitamente dagli utenti di internet. Allo stesso tempo la rete è utilizzata in maniera sempre crescente dai movimenti in tutto il mondo come strumento di autorganizzazione, progettazione politica dal basso e di democrazia partecipata. Comprendere le evoluzioni di Internet diventa quindi essenziale all’interno del dibattito sui beni comuni e per riformulare, diritti, libertà fondamentali e nuove forme di democrazia nel XXI secolo.

Programma:
Ore 15:00 
Federico Primosig attivista e filosofo modererà una tavola rotonda su “Internet come strumento di cattura dell’intelligenza collettiva e produzione di soggettività: potere, sorveglianza e Internet war” insieme a Franco Berardi Bifo che da anni è una delle più vivaci e interessanti voci provenienti dalle esperienze di movimento e medi attivismo e autore di libri come il recente “Oltre il futuro”, Carlo Formenti, caporedattore di Alfabeta2 e autore di importanti libri sulla net economy, Jeremie Zimmerman attivista dal gruppo francese La Quadrature du Net che si batte per la neutralità della Rete e l’accesso alla conoscenza (coautore, inoltre, di un recente fondamentale libro/conversazione con Julian Assange), Maurizio Lazzarato uno dei primi ricercatori a identificare negli anni ‘90 la trasformazione dell’economia dalla produzione di merci alla centralità di conoscenza e produzione di soggettività e oggi autore di influenti saggi come “la fabbrica dell’uomo indebitato” sulla crisi economica e dominio della finanza.
Ore 18:00
Si parlerà di “Diritti fondamentali e libertà nell’era di Internet: identità , cittadinanza e beni comuni” con il noto giurista Stefano Rodotà che nelle sue opere sulla costituzione ha sempre tenuto conto del ruolo di internet nella trasformazione del concetto stesso di diritti e autore del libro “Il diritto di avere Diritti” che propone una nuova forma di costituzionalismo nell’Era digitale; Evgeny Morozov che attraverso i suoi libri e i suoi articoli nelle più importanti testate internazionali , ha descritto polemicamente i potenziali rischi del diffondersi di internet per le democrazie e la loro connessione con nuovi meccanismi di profitto e di potere; Smari McCarthy uno dei protagonisti dell’innovativa esperienza islandese di scrittura della costituzione attraverso l’uso di internet dopo il crash finanziario del 2008 e uno dei volontari di Wikileaks. La tavola rotonda sarà moderata da Francesca Bria, ricercatrice esperta di Internet ed innovazione dal basso.
Ore 19:00
Seguirà una tavola rotonda su Il ruolo di Internet per i movimenti sociali, l’organizzazione dal basso e la partecipazione dei cittadini alla politica” a cui parteciperanno molte importanti esperienze politiche e di movimento italiane e internazionali quali la Costituente dei beni comuni, Laboratorio Acrobax, Movimento 5 Stelle, Partito Pirata islandese, La Citizen Foundation islandese, Movimento passe livre Brazil e il M15 spagnolo.La tavola rotonda sarà moderata dal Teatro Valle Occupato.

 

ott
9
mer
2013
HAPPY BIRTHDAY, JOHN @ ONO Arte Contemporanea
ott 9 @ 18:00 – 20:00
HAPPY BIRTHDAY, JOHN @ ONO Arte Contemporanea | Bologna | Bologna | Italia

In occasione dell’anniversario di nascita di John Lennon (9 ottobre 1940) Artelibro Festival del Libro d’Arte in collaborazione con ONO Arte Contemporanea presenta l’incontro HAPPY BIRTHDAY, JOHN con cui salutare il successo della mostra in corso al Museo Internazionale e Biblioteca della Musica di Bologna (fino al 20 ottobre 2013) LITERARY LENNON. John Lennon scrittore, inaugurata in occasione della decima edizione di Artelibro. L’esposizione raccoglie e offre alla curiosità del pubblico di appassionati e neofiti uno degli aspetti forse meno conosciuti, ma sicuramente tra i più affascinanti di Lennon, che non tutti sanno essere anche autore di libri di successo: è infatti esposta la sua intera produzione letteraria, una collezione comprendente i testi originali e tutte le traduzioni (complessivamente in 17 lingue), che ne testimoniano l’attività editoriale sviluppata in parallelo all’avventura beatlesiana.
La ricerca bibliografica è stata curata da Donatella Franzoni. 

I curatori della mostra, Enzo Gentile e Antonio Taormina, autori anche dell’esposizione All you need is Love. John Lennon artista, attore, performer presso la Galleria Civica di Modena (fino al 3 novembre), racconteranno le ragioni dell’iniziativa per allargare lo sguardo alle altre attività che investirono le energie di John Lennon lungo tutta la sua vita professionale. Saranno svelate anche tante altre notizie ‘fresche di giornata’ che rendono più che mai attuale la figura di Lennon, il suo messaggio, l’opera di artista e di testimone intergenerazionale.Nel corso della serata saranno proiettati filmati della storia lennoniana, come quelli tratti dalla trasmissione televisiva BBC del 1964 “Not Only But Also”, dal film “Come ho vinto la guerra”, dal docufilm “USA contro John Lennon”.

Per la serata sarà eccezionalmente visitabile parte della mostra organizzata da ONO arte “John Lennon: Suite 1749” Fotografie di Bruno Vagnini una mostra che presenta uno dei momenti più significativi per la storia della musica e dell’arte del XX secolo, ossia il Bed In di Montreal della coppia John Lennon –Yoko Ono.

ONO Arte Contemporanea
Via Santa Margherita 10, Bologna
9 ottobre 2013
ore 18.00

Comunicazione e promozione: irene.guzman@gmail.com | 349 1250956

 

ott
17
gio
2013
LECTURE: Alessandro Dal Lago “Volgere lo sguardo” @ CCCS- Centro di Cultura Contemporanea Strozzina
ott 17 @ 18:30 – 20:00
LECTURE: Alessandro Dal Lago "Volgere lo sguardo" @ CCCS- Centro di Cultura Contemporanea Strozzina | Firenze | Toscana | Italia

LECTURE / Alessandro Dal Lago

Volgere lo sguardo

Il sociologo della cultura Alessandro dal Lago ci invita a riflettere sui modi in cui è cambiato il nostro sguardo che oggi riteniamo abituato a rivolgersi a immagini di guerre, tragedie umanitarie e ambientali fornite quotidianamente dai mezzi di informazione. Dal Lago, invece, ricostruisce una storia del rifiuto della sofferenza e del disagio altrui dall’Ottocento ai giorni nostri. In un racconto che giustifica storicamente la necessità di oscurare il dolore e la crudeltà che esistono fuori dai confini dell’occidente, emergono domande fondamentali sulla qualità delle informazioni che riceviamo e sulla nostra capacità di osservare un mondo che non possiamo più chiamare “altrove”.

Alessandro Dal Lago è sociologo della cultura. È stato preside della Facoltà di Scienze della Formazione dell’Università di Genova dove ha retto la cattedra di Sociologia dei processi culturali. Tra le sue numerose pubblicazioni ricordiamo Non-persone. L’esclusione dei migranti in una società globale (Feltrinelli, 2004) e il recente Carnefici e spettatori. La nostra indifferenza verso la crudeltà (Raffaello Cortina, 2012). Ha curato, insieme a Serena Giordano, due volumi dedicati all’analisi del sistema dell’arte contemporanea: Mercanti d’aura (Il Mulino, 2006) e Fuori cornice (Einaudi, 2008). Scrive per “Il Manifesto” e “MicroMega”.

Giovedì 17 ottobre 2013, ore 18.30

Ingresso libero

Centro di Cultura Contemporanea Strozzina

Fondazione Palazzo Strozzi
Palazzo Strozzi, Piazza Strozzi
50123 Firenze

Info:
T. +39 055 2645155
news@strozzina.org

Prenotazioni:
T. + 39 055 3917137
didatticastrozzina@palazzostrozzi.org

 

ott
23
mer
2013
“Immagine-Mondo”. Antropologia delle immagini e storia dell’arte @ Arsenale, Teatro Piccolo - Venezia
ott 23 @ 17:00 – 18:30
“Immagine-Mondo”. Antropologia delle immagini e storia dell’arte @ Arsenale, Teatro Piccolo - Venezia | Veneto | Italia

Continuano i Meetings on Art con un incontro dal titolo “Immagine-Mondo”.  Antropologia delle immagini e storia dell’arte, in programmamercoledì 23 ottobre alle ore 17 presso il Teatro Piccolo (Arsenale) a ingresso gratuito. 

I celebri storici dell’arte Hans Belting, Georges Didi-Huberman e il docente di Estetica Andrea Pinotti converseranno con il curatore della 55. Esposizione Massimiliano Gioni su temi legati all’antropologia delle immagini e storia dell’arte. Gli storici dell’arte Hans Belting e Georges Didi-Huberman, ciascuno a suo modo, hanno inaugurato nuovi percorsi nella storia dell’arte incoraggiando una riflessione che va al di là delle distinzioni canoniche tra arte e non arte, immagini e opere, tra storia dell’arte e antropologia. In questa conferenza i due studiosi discutono insieme al Professor Pinotti e a Massimiliano Gioni i loro recenti studi e le implicazioni storiografiche e critiche sollevate dalla 55. Esposizione Il Palazzo Enciclopedico. Mescolando opere e immagini provenienti da diverse discipline, contesti e periodi storici, la Mostra Internazionale trae ispirazione dagli scritti e dalle teorie di Belting e Didi-Huberman i quali forniscono chiavi interpretative per analizzare e interpretare il nostro presente sempre più soffocato dalla proliferazione delle immagini. I Meetings on Art sono una serie di incontri, proiezioni e dibattiti organizzati dalla Biennale di Venezia presieduta da Paolo Baratta, nel quadro della 55. Esposizione Internazionale d’Arte Il Palazzo Enciclopedico curata da Massimiliano Gioni. L’obiettivo dei Meetings e del 2. Convegno ‘Archivi e Mostre’ (15-16 novembre 2013) è quello di approfondire e sviluppare i temi, le intuizioni e le suggestioni proposte dalle manifestazioni della Biennale e di aprire uno spazio di riflessione all’interno della manifestazione. Gli appuntamenti, organizzati negli spazi di Mostra, si rivolgono direttamente al numeroso pubblico della Biennale Arte composto, oltre che da addetti ai lavori, da appassionati, studenti e visitatori di ogni età, formazione e provenienza.

Il programma potrà subire integrazioni e modifiche che saranno tempestivamente comunicate. L’incontro del 23 ottobre è ingresso gratuito, fino a esaurimento posti.

Hans Belting (1935) è storico dell’arte e studioso di teoria delle immagini. I suoi numerosi libri e saggi hanno indagato molteplici periodi storici, con particolare attenzione dedicata alla storia dell’arte medioevale e rinascimentale e con frequenti incursioni nella storia dell’arte contemporanea e nello studio della società delle immagini. Belting ha rivestito importanti incarichi accademici: ha insegnato alle università di Amburgo, Heidelberg e Monaco; ha tenuto corsi a Harvard e alla Columbia University e ha fondato la cattedra di Estetica e Teoria dei Media presso l’Università dei Nuovi Media di Karlsruhe. Ha ricevuto molti riconoscimenti accademici tra cui borse di studio del Getty Institute ed è stato a capo del Colleges de France a Parigi e ha ricevuto una laurea honoris causa dal prestigioso Courtauld Institute di Londra. Tra i suoi libri più celebri, Il Culto delle Immagini (Carocci Editore, 2001), studio fondamentale sulle icone e – più in generale – sul potere delle immagini; I canoni dello sguardo (Bollati Boringhieri, 2010), un’indagine sui rapporti tra cultura visiva in Oriente e Occidente; e il recente Antropologia delle immagini(Carocci Editore, 2011) in cui Belting traccia le coordinate di una nuova disciplina che supera e integra la storia dell’arte tradizionale, indagando le relazioni che legano corpi, immagini e media nella cultura contemporanea e nella storia dell’umanità.

Georges Didi-Huberman (1953) è storico dell’arte e filosofo. L’opera multiforme e prolifica di Didi-Huberman ha segnato in maniera radicale la recente storiografia dell’arte e la teoria delle immagini. Didi-Huberman ha dedicato gran parte della sua ricerca all’interpretazione del pensiero di Aby Warburg, celebre storico dell’arte e bibliofilo, fondatore dell’omonimo istituto di storia dell’arte ad Amburgo. Didi-Huberman insegna all’École des Hautes Études en Sciences Sociales a Parigi e ha ricevuto numerosi riconoscimenti e borse di ricerca: è stato ricercatore all’Accademia di Francia presso Villa Medici a Roma e presso la Fondazione Berenson a Villa I Tatti a Firenze. Con il libro Come le lucciole (Bollati Boringhieri, 2010), sul pensiero e la scrittura di Pier Paolo Pasolini, Didi-Huberman ha vinto il Premio Napoli. Tra i suoi libri più celebri, L’immagine aperta. Motivi dell’incarnazione nelle arti visive (Mondadori, 2008), Storia dell’arte e anacronismo delle immagini (Bollati Boringhieri, 2007), Immagini malgrado tutto (Raffaello Cortina Editore, 2005) e Aprire Venere. Nudità, sogno, crudeltà (Einaudi, 2001). Didi-Huberman ha anche curato la mostraAtlas presso il Museo Reina Sofia di Madrid.

Andrea Pinotti (1967) insegna Estetica all’Università degli Studi di Milano ed è Directeur de Programme presso il Collège International de Philosophie di Parigi. Si interessa dei rapporti fra filosofia e storia delle arti visive, delle teorie dell’immagine, della cultura visuale. È stato fellow all’Italian Academy della Columbia University, al Warburg Institute di Londra, allo Zentrum für Literatur – und Kulturforschung di Berlino, e visiting professor all’EHESS di Parigi e all’Université Jean Moulin Lyon-3.

Fra le sue pubblicazioni ricordiamo i volumi: Estetica della pittura (il Mulino, 2007); Il rovescio dell’immagine. Destra e sinistra nell’arte (Tre Lune, 2010); Empatia. Storia di un’idea da Platone al postumano(Laterza, 2011). Con Antonio Somaini ha curato l’antologia Teorie dell’immagine. Il dibattito contemporaneo (Raffaello Cortina, 2009) e il reader di Walter Benjamin, Aura e choc. Saggi sulla teoria dei media(Einaudi, 2012). Esce in questi giorni in libreria il volume, curato insieme con Salvatore Tedesco, Estetica e scienze della vita. Morfologia, biologia teoretica, evo-devo (Raffaello Cortina, 2013).

 

PROGRAMMA DEGLI INCONTRI

“Intervista con Maria Lassnig”

Regista: Jacqueline Kaess-Farquet

Giardini, Biblioteca dell’ASAC al Padiglione Centrale

Venerdì 11 ottobre, ore 15.00

 

“Intorno a Marisa. Le opere, gli amici e le parole di Marisa Merz”

Un film di Simona Confalonieri

Autore: Azalea Seratoni

Giardini, Biblioteca dell’ASAC al Padiglione Centrale

Sabato 12 ottobre, ore 15.00

 

“Immagine-Mondo” (Image-Worlds)

Antropologia delle immagini e storia dell’arte (Anthropology of images and history of art)

Hans Belting, Georges Didi-Huberman, Andrea Pinotti

Arsenale, Teatro Piccolo

Mercoledì 23 ottobre, ore 17.00  (ingresso gratuito)

 

“L’esistenza è altrove” (Existence is elsewhere)

Il mito dell’artista autodidatta – The myths of the outsider

Lynn Cooke, Ralph Rugoff

Arsenale, Teatro Piccolo

Sabato 2 novembre, ore 17.00  (ingresso gratuito)

2. Convegno Internazionale “Archivi e Mostre”

Arsenale, Teatro Piccolo

Venerdì 15 novembre, ore 11 – 18 | Sabato 16 novembre, ore 9.30 – 13.30

(ingresso gratuito)

 

“Musei e Biennali” (Museums and Biennales)

Arsenale, Teatro alle Tese

Domenica 24 novembre, ore 15.00

ott
24
gio
2013
LECTURE: Walter Guadagnini “Il n’y a plus des Pyrénées” @ CCCS- Centro di Cultura Contemporanea Strozzina - Palazzo Strozzi
ott 24 @ 18:30 – 19:30
LECTURE: Walter Guadagnini "Il n’y a plus des Pyrénées" @ CCCS- Centro di Cultura Contemporanea Strozzina - Palazzo Strozzi | Firenze | Toscana | Italia

Il titolo dell’intervento riprende una famosa frase che Voltaire sosteneva fosse stata pronunciata da Luigi XIV, una frase che metteva in discussione i confini fisici che separavano Francia e Spagna ormai unite con l’ascesa al trono spagnolo di Filippo, nipote del Re Sole. Eppure quel confine non delimitava soltanto due territori fisici, ma due culture e due storie difficili da riconciliare. Confini, territori, ma anche identità e storia sono i temi affrontati nella lezione di Walter Guadagnini. Lo storico, critico e curatore della mostra Territori instabili offrirà il suo punto di vista su questi temi attraverso l’analisi delle opere di artisti contemporanei impegnati nella rappresentazione di confini e territori.

Walter Guadagnini è curatore, critico e storico dell’arte. Dal 1992 . titolare della cattedra di Storia dell’arte contemporanea all’Accademia di Belle Arti di Bologna. Presidente dal 2004 della Commissione Scientifica del progetto “UniCredit e l’Arte”, ha diretto dal 1995 al 2005 la Galleria Civica di Modena e dal 1995 al 2003 la manifestazione internazionale “Modena per la fotografia”. Il suo lavoro come curatore include mostre su Mel Ramos, Domenico Gnoli, Peter Phillips, Allan D’Arcangelo oltre a numerose mostre sulla pop art, la fotografia e l’arte contemporanea. Nel 2007 è nominato Commissaire Unique per la sezione italiana all’interno di “Paris Photo”. Tra le sue pubblicazioni ricordiamo Fotografia (Zanichelli, 2000), 100 – La fotografia in cento immagini (24 Ore Cultura, 2007), Una storia della fotografia del XX e del XXI secolo (Zanichelli, 2010) e la curatela del progetto editoriale La Fotografia per la casa editrice Skira. Ha collaborato dal 1995 al 2003, come critico d’arte, con il quotidiano “La Repubblica” e dal 2006 . responsabile della sezione fotografia de “Il Giornale dell’Arte”. Dal 2008 al 2009 . stato co-direttore della rivista “FMR – Bianca”.

immagine: The Cool Couple
Approximation to the WestFiume Tagliamento, Trasaghis #001A/B, 2013 (particolare), Courtesy the artists

 

ott
25
ven
2013
l Teatro Valle Occupato si fa casa per i parenti delle vittime di Lampedusa @ TEATRO VALLE OCCUPATO
ott 25 @ 14:00 – 20:00
l Teatro Valle Occupato si fa casa per i parenti delle vittime di Lampedusa  @ TEATRO VALLE OCCUPATO  | Roma | Lazio | Italia

Questo venerdì a partire dalle h14 si terrà la prima conferenza stampa del Coordinamento Eritrea Democratica (coordinamento di associazioni eritree ed italiane, ONG, fondazioni, rifugiati/profughi eritrei sparsi nel mondo)
Il Coordinamento Eritrea Democratica ha lo scopo di denunciare le violazioni dei Diritti Umani e promuovere il passaggio alla democrazia in Eritrea, dopo 30 anni di guerra per l’indipendenza dall’Etiopia e altri venti di dittatura interna ancora imperante.
Fra i “morti di Lampedusa”  ben 362 erano eritrei che fuggivano.

Il Teatro Valle Occupato è un bene comune, un bene di tutti. E’ una piazza aperta che accoglie le comunità  in lotta per i propri diritti. Il Teatro Valle Occupato è da sempre dalla parte degli offesi, degli sfruttati; per una vera integrazione e contro ogni discriminazione, fascismo e dittatura.

 

ott
27
dom
2013
La Passiflora non è una passeggiata en plein air @ Avis
ott 27 @ 18:30 – 20:00
La Passiflora non è una passeggiata en plein air @  Avis  | Cupra Marittima | Marche | Italia

La Galleria MarconiMarche Centro d’Arte e l’Avis di Cupra Marittima organizzano l’incontro con l’artistaRita Vitali Rosati che presenta il suo ultimo libro “La passiflora non è una passeggiata en plein air”, pubblicato da Vanilla edizioni. La presentazione sarà curata da Nikla Cingolani ed Enrica Loggi e moderata da Dario Ciferri.

L’incontro si terrà domenica 27 ottobre alle ore 18.30 presso la sede dell’Avis in c.so Vittorio Emanuele n° 40 a Cupra Marittima (di fronte alla Galleria Marconi), contemporaneamente la Galleria Marconi allestirà nei suoi spazi una retrospettiva delle opere di Rita Vitali Rosati.
L’evento è organizzato con il patrocinio del Comune di Cupra Marittima.
L’incontro con Rita Vitali Rosati rientra tra gli eventi che Marche Centro d’Arte organizza e affianca all’Expò di arte contemporanea durante tutto il corso dell’anno.
La Galleria Marconi si trova il c.so Vittorio Emanuele n° 70 a Cupra Marittima.
La passiflora non è una passeggiata en plein air è il titolo, tra dramma e ironia del nuovo libro/catalogo fotografico di Rita Vitali Rosati, (Vanilla edizioni, marzo 2013).
Introdotto dal testo di Paolo Nardon il libro si presenta come il risultato di una contaminazione tra immagine e testo arricchito con particolare cura da un’impaginazione dall’impianto ideativo anti classico, in grado di fornire una lettura su piani diversificati, creando così un luogo fisico altro, animato da altre presenze. Poetiche.
Sono ospitate le voci di Eugenio De Signoribus, Alessandro Moscè, Remo Pagnanelli, Maria Lenti, Enrica Loggi, Franco Loi, Francesco Scarabicchi, Gianni D’Elia, Nicola Monti, Maria Grazia Maiorino, Guido Garufi, Paolo Ruffilli, Anna Buoninsegni, Natalia Thacyk, Bianca Varela.
“Passiflora nella natura. Passiflora nell’arte”, scrive Paolo Nardon, “Povera flora, della consunzione e del trapasso. Chi ama i fiori deve amarli anche nella dissoluzione”.

Titolo: La Passiflora non è una passeggiata en plein air
Artista: Rita Vitali Rosati www.ritavitalirosati.it

Presentazione: Nikla Cingolani – Enrica Loggi
Moderatore: Dario Ciferri

Fotografia: Stefano Capocasa

info
Galleria Marconi di Franco Marconi
C.so Vittorio Emanuele, 70
63064 Cupra Marittima (AP)
tel 0735778703

e-mail galleriamarconi@vodafone.it
blog http://galleriamarconicupra.blogspot.com/
Facebook http://www.facebook.com/galleriamarconi

Info per donazioni sangue
ASSOCIAZIONE VOLONTARI ITALIANI SANGUE
Sezione Comunale di Cupra Marittima

Corso Vittorio Emanuele II, 51
63064 Cupra Marittima (AP)
tel. / fax 0735778852 – 0735777627
mail   aviscupramarittima@libero.it

ott
29
mar
2013
MEETING ARCHITECTURE. Adam Caruso / Thomas Demand. Madame Wu and the Mill from Hell @ British School at Rome
ott 29 @ 18:00 – 22:00
MEETING ARCHITECTURE. Adam Caruso / Thomas Demand. Madame Wu and the Mill from Hell @ British School at Rome | Roma | Lazio | Italia

Meeting Architecture. L’architettura e il processo creativo
Ciclo di conferenze, mostre-studio e performance

29 ottobre 2013: I appuntamento
Adam Caruso / Thomas Demand. Madame Wu and the Mill from Hell
ore 18.00: conversazione di Adam Caruso e Thomas Demand
moderata da Mario Codognato
ore 19.30: inaugurazione mostra-studio

British School at Rome

Via Gramsci 61, Roma

S’intitola Meeting Architecture il nuovo programma di architettura della British School at Rome, a cura di Marina Engel. Il progetto si svolge nei prossimi anni e comprende seminari, mostre-studio e performance, volti a indagare il rapporto esistente fra architetti ed esponenti di altri processi creativi. Nell’arco di oltre due anni, alcune delle più rilevanti figure nel campo dell’architettura, dell’arte, del cinema e della musica, si confronteranno sulla natura delle loro collaborazioni.
Il primo appuntamento della rassegna, martedì 29 ottobre, vede protagonisti, in una conferenza e in una mostra-studio dal titolo Madame Wu and the Mill from Hell, l’architetto anglo-canadese Adam Caruso (Caruso St. John) – che torna
all’Accademia Britannica dopo la conferenza e l’esposizione del 2007 – e l’artista tedesco Thomas Demand. I due hanno spesso lavorato insieme e questa sarà un’occasione unica per ascoltarli parlare del loro approccio creativo. A moderare l’incontro Mario Codognato, storico dell’arte, critico e curatore.

Per la prima volta verrà presentata un’analisi della loro collaborazione in una mostra-studio che comprende tra i progetti esposti: la mostra di Thomas Demand alla Neue Nationalgalerie di Berlino del 2009; Nagelhaus e la riprogettazione della Escher-Wyss-Platz di Zurigo, 2007 – 2010, in parte presentate alla 12. Mostra Internazionale di Architettura la Biennale di Venezia; la casa di Thomas Demand, Berlino, 2013, appena conclusa. Il titolo dell’evento si riferisce alla vicenda realmente accaduta della signora Wu – impegnata insieme al marito a difendere la propria abitazione dall’abbattimento nella città di Chongquing in Cina – a cui Demand si è ispirato per Nagelhaus, e alla casa stessa di Thomas Demand, un antico mulino vicino a Berlino. La documentazione esposta include una selezione di modelli, fotografie, disegni e filmati.

L’idea di Meeting Architecture nasce da una riflessione su una delle particolarità che caratterizza la cultura britannica, in cui i confini tra i diversi processi creativi sono spesso oltrepassati. Tappa significativa di questa tendenza è stata This is Tomorrow, una mostra estremamente influente ospitata nel 1956 dalla Whitechapel Art Gallery di Londra, che vide la collaborazione di artisti, architetti, musicisti e grafici. Anche oggi, sul piano internazionale, gli architetti contemporanei sono invitati a progettare un numero sempre maggiore di spazi artistici, gallerie, musei, ma anche auditorium, sale da concerto ecc. Per poter svolgere il proprio lavoro adeguatamente, devono spesso comprendere e adattarsi ai processi creativi di altre discipline. Questa situazione ha portato anche a una serie di affascinanti collaborazioni, soprattutto fra artisti e architetti, due campi storicamente molto vicini.
Nel primo appuntamento, Meeting Architecture si concentrerà su uno dei rari casi in cui architetti e artisti visivi concepiscono e progettano il loro lavoro insieme, a differenza di quelli in cui l’architetto invita l’artista a intervenire su uno spazio già completato. Nei prossimi appuntamenti, per quanto riguarda il suono verranno analizzati alcuni progetti che uniscono architetti e compositori consapevoli di come architettura, spazio e contesto possano contribuire a determinare la sensibilità musicale dei compositori, nonché dell’influenza esercitata dalla musica sugli architetti, concetti che finora sono stati relativamente poco esplorati. Il cinema, inteso come “architettura dello spazio in movimento”, è un argomento già molto discusso, mentre non si parla spesso, per esempio, del fatto che molti registi, direttori della fotografia e scenografi si siano formati come architetti, aspetto che ha influito notevolmente sul loro operato nell’ambito cinematografico.
“Quali sono le convergenze fra i vari campi, e quali le divergenze, in termini di fonti di ispirazione, metodologie di lavoro e obiettivi? In che misura la comprensione del processo creativo di altre professioni contribuisce allo sviluppo della pratica nella propria disciplina? Come si può definire la creatività nell’architettura? Con tutti questi incrociinterdisciplinari, l’architettura corre il rischio di perdere la propria autonomia e la propria integrità etica? Questi sono alcuni dei quesiti – spiega Marina Engel – con i quali ci confronteremo”.Infine, Meeting Architecture rifletterà anche sulla natura multidisciplinare della British School at Rome, nonché di molte altre accademie straniere presenti nella capitale, nelle quali coesistono e collaborano numerosi studiosi e creativi provenienti da una gamma estremamente ampia di discipline.

Dopo Adam Caruso e Thomas Demand, sarà la volta di Reinier de Graaf (OMA), a dicembre 2013. Il prossimo anno, la programmazione prevede appuntamenti con Amos Gitai; David e Peter Adjaye; Cecil Balmond e Daniel Libeskind e, a seguire, con Vivien Lovell, Eric Parry e Richard Deacon, Wouter Vanstiphout (Crimson Architectural Historians), Richard Sennett, Thomas Schütte, Alfredo Pirri e molti altri.
Fra i moderatori delle conferenze, oltre a Mario Codognato ci saranno: Francesco
Garofalo (architettura), Irene Bignardi (architettura e cinema), Martin Brody
(architettura e musica).
Meeting Architecture è realizzata in collaborazione con il Royal College of Art, partner dell’iniziativa, che ospiterà i seminari in programma a Londra.

Adam Caruso è nato a Montréal (Canada) nel 1962, dove ha studiato architettura presso la McGill University. È professore di Architettura e Costruzione presso l’ETH di Zurigo. Nel 1990 ha fondato, insieme a Peter St John, lo studio Caruso St John Architects. Fra i loro progetti ricordiamo: The New Art Gallery a Walsall, Gran
Bretagna; Victoria and Albert Museum of Childhood, Londra; Brick House, Londra; Nottingham Contemporary Art Gallery, Nottingham; le gallerie Gagosian a Londra, Roma, Parigi e Hong Kong. Fra i progetti completati di recente: la prima fase della riorganizzazione della Tate Britain e un nuovo presbiterio per la Cattedrale di San Gallo, in Svizzera.

Thomas Demand è nato a Monaco di Baviera, vive e lavora a Berlino e Los Angeles. Ha studiato presso l’Academy of Arts di Düsseldorf e il Goldsmith College di Londra. Tra le mostre personali, quelle realizzate presso: Graham Foundation, Chicago (2013); DHC/Arte, Montréal (2013); National Gallery of Victoria, Melbourne (2012); Museum of Modern Art, Tokyo (2012); Kaldor Public Arts Project # 25, Sydney (2012); Boijmans van Beuningen, Rotterdam (2010); Neue Nationalgalerie, Berlino (2009); MUMOK, Vienna (2009); Fondazione Prada, Venezia (2007); Serpentine Gallery, Londra (2006); Museum of Modern Art, New York (2005). Nel 2004 il Kunsthaus Bregenz gli dedica una retrospettiva e, nello stesso anno, Demand rappresenta la Germania alla 26. Biennale di San Paolo del Brasile. Fra le mostre collettive: When Attitudes Become Form, Fondazione Prada Ca’ Corner della Regina (2013); La carte d’après natura, Nouveau Musée National de Monaco (2010) e Matthew Marks Gallery (2011); una sala per la Fondazione Prada Ca’ Corner della Regina (2011). Ha partecipato alla Biennale di Architettura di Venezia nel 2008, 2010 e 2012. Il suo lavoro è presente in numerosi musei e collezioni tra cui il Museum of Modern Art, New York; il Museo Guggenheim, New York; il Centre Pompidou, Parigi; la Tate Modern, Londra; il Castello di Rivoli, Torino e la Fondazione Prada, Milano.

Programma d’Architettura British School at Rome, curata da Marina Engel
Apertura mostra Adam Caruso e Thomas Demand,
Madame Wu and the Mill from Hell:
29 ottobre – 19 novembre 2013, da martedì a sabato, ore 15 – 19, ingresso libero

Per ulteriori informazioni:
The British School at Rome, tel. +39 06 3264939, www.bsr.ac.uk

Ufficio Stampa Meeting Architecture:
Marta Colombo, mob. +39 340 3442805, martacolombo@gmail.com
Ilaria Gianoli, mob. +39 333 6317344, ilariagianoli@tin.it

In collaborazione con:
Royal College of Art, Accademia di Francia – Villa Medici,
Embassy of the Kingdom of the Netherlands, Israeli Embassy

Con il supporto di:
Bryan Guinness Charitable Trust, Cochemé Charitable Trust,
John S. Cohen Foundation, Delegazione del Québec a Roma

Media Partners:
The Achitectural Review, Artribune, Nero

ott
31
gio
2013
Turcato “oltre lo spettro” @ MACRO - Museo d'Arte Contemporanea di Roma
ott 31 @ 09:45 – 14:30
Turcato “oltre lo spettro”  @ MACRO - Museo d'Arte Contemporanea di Roma | Roma | Lazio | Italia

Dopo la mostra omaggio Giulio Turcato. Stellare (MACRO, ottobre 2012 – febbraio 2013), il MACRO – Museo d’Arte Contemporanea Roma presenta giovedì 31 ottobre 2013, dalle
ore 9.30 alle ore 14.00, Turcato “oltre lo spettro”, una giornata di studi dedicata all’artista con l’intento di approfondire sempre di più il lavoro di uno dei maestri dell’arte
contemporanea. La giornata di studi è pensata per dare una visione trasversale sulla sua opera: fermo sostenitore di un’astrazione basata su un colorismo emotivo, ha sempre sperimentato una tensione forma/colore protesa verso nuovi orizzonti spazio–temporali e come egli stesso affermava “la mia stesura del colore è istintiva, non razionale, non studiata: è forte la presenza dell’imprevisto, dell’incognito, dell’inconscio”.

In questa occasione sarà anche presentato il quaderno della mostra realizzata dal Museo in collaborazione con l’Archivio Giulio Turcato (collana MACRO-Quodlibet, doppia lingua italiano/inglese), che presenta, oltre a un ricco apparato iconografico, i testi di Benedetta Carpi De Resmini, Maria Grazia Messina, Giuseppe Di Natale, Martina Caruso. Fino al 4 novembre 2013 nella Hall del Museo è inoltre visibile, per la prima volta a Roma, Meno tre, scultura realizzata da Turcato in occasione della Biennale di Venezia del 1986 e collocata lungo il bacino di San Marco. L’opera, alta più di dieci metri, contribuisce a una rilettura critica del lavoro dell’artista, sottolineando la sua capacità di inserirsi in un percorso di ricerca che, senza tradire la propria libertà d’espressione e di poetica, si è misurato con le tendenze di dialogo con l’ambiente, e in particolare con la spazialità urbana, affermatesi alla metà degli anni Ottanta.

Si ringrazia la RAI Direzione Teche per aver gentilmente concesso il materiale filmato.
PROGRAMMA
ore 9.45 | Giovanna Alberta Campitelli, introduzione alla Giornata di Studi
ore 10.00 | Achille Bonito Oliva, La Pittura come azione interiore
ore 10.30 | Maria Grazia Messina e Giuseppe di Natale, Giulio Turcato – Anni Cinquanta da
Forma 1 ai Viaggi in Oriente
ore 11.30 | Laura Iamurri, Giulio Turcato parla con Carla Lonzi
ore 12.00 | coffee break
ore 12.15 | Laura Cherubini, La libertà espressiva nelle opere su carta
ore 12.45 | Matteo Boetti, Martina Caruso, Pietro Fortuna, Sandro Franchellucci, Giancarlo
Limoni, Sabina Mirri, Arnaldo Romani Brizzi, Un ricordo di Giulio Turcato
ore 13.45 | Proiezione documentario Artisti d’oggi. Giulio Turcato, 1984 con intervista a
cura di Franco Simongini (12 min.)
Modera: Bendetta Carpi De Resmini

Biografia
Giulio Turcato nato a Mantova nel 1912, veneziano e poi romano d’adozione, ha esercitato un’influenza determinante negli anni cruciali del dopoguerra.
Firmatario nel 1946 del manifesto della “Nuova secessione artistica italiana” e poi aderente al “Fronte nuovo delle arti”, a “Forma 1” e al “Gruppo degli Otto” nato intorno a Lionello Venturi, è tra i maggiori interpreti dell’apertura internazionale dell’arte italiana. Nel 1964 sposa Vana Caruso e compie un viaggio in Egitto che sarà fonte di ispirazione per
molte opere successive. Sempre negli anni Sessanta inizia la serie delle gommapiume/superfici lunari. Sono degli anni Settanta la serie Le Oceaniche, sagome dipinte che l’artista espone per la prima volta nella Biennale del 1972, come Le Libertà, forme di legno o di metallo che si elevano verso l’alto. Negli ultimi anni sperimenta varianti di luce con colori cangianti su opere di grande formato, lo scopo è quello di rendere visibile i quadri nell’oscurità. Una ricerca questa che porterà avanti fino alla sua morte avvenuta nel 1995. Nella primavera dello stesso anno la Galleria Nazionale d’Arte Moderna gli dedica un mostra omaggio curata da Giorgio De’ Marchis.

INFO PUBBLICO
Ingresso libero fino ad esaurimento posti
via Reggio Emilia 54, Roma
+39 06 67 10 70 400
www.museomacro.org

INFO STAMPA
Ufficio Stampa MACRO
T. +39 06 67 10 70 443 / stampa.macro@comune.roma.it
Maria Bonmassar / M. +39 335 49 03 11 / maria.bonmassar@gmail.com
Ludovica Solari / M. +39 335 577 17 37 / ludovicasolari@gmail.com

nov
2
sab
2013
Meetings on art: “L’esistenza è altrove”. Il mito dell’artista autodidatta @ Teatro Piccolo (Arsenale)
nov 2 @ 17:00 – 18:30
Meetings on art: “L’esistenza è altrove”. Il mito dell’artista autodidatta @ Teatro Piccolo (Arsenale)  | Veneto | Italia

Venezia, 30 ottobre 2013 – Dopo il grande successo dell’incontro con Hans Belting e Georges Didi-Huberman (lo scorso mercoledì 23 ottobre), proseguono i Meetings on art con “L’esistenza è altrove”. Il mito dell’artista autodidatta, sabato 2 novembre alle ore 17 presso il Teatro Piccolo (Arsenale)ingresso gratuito, fino a esaurimento posti.

Il curatore della 55. Esposizione Massimiliano Gioni incontrerà la curatrice Lynne Cooke (National Gallery of Art, Washington DC) e il curatore e critico d’arte Ralph Rugoff (Direttore della Hayward Gallery, Londra) per dialogare sul mito dell’artista autodidatta e riflettere sulle distinzioni tra artisti professionisti e dilettanti, tra outsider e insider.

Lynne Cooke è curatrice e studiosa di storia dell’arte. Con il suo lavoro al Museo Reina Sofia di Madrid e con i suoi studi alla National Gallery di Washington, Cooke ha contribuito in maniera fondamentale alla revisione e all’ampliamento del canone dell’arte contemporanea, dedicando mostre personali ad artisti autodidatti e tradizionalmente ritenuti marginali come James Castle e Martin Ramirez. La sua retrospettiva itinerante sull’opera dell’artista tedesca Rosemarie Trockel ha proposto un originale modello espositivo in cui opere d’arte di Trockel e altri sono presentate accanto a oggetti di provenienza eterogenea, per creare un sistema in cui la carriera di Trockel è vista in dialogo con altri artisti professionisti e autodidatti, per comporre una mappa degli interessi, influenze e affinità che attraversano l’opera dell’artista tedesca.

Ralph Rugoff ha di recente curato la mostra The Alternative Guide to the Universe all’Hayward Gallery di Londra, dove è direttore. The Alternative Guide to the Universe era una rassegna di arte eccentrica in cui artisti autodidatti, outsider e altre figure più o meno marginali presentavano la propria opera e la propria visione alternativa dell’universo. Questa mostra di Rugoff continua e rinnova la tradizione delle mostre di cosiddetta “arte outsider”, inaugurata proprio da una mostra omonima all’Hayward Gallery nel 1979 organizzata da Roger Cardinal.

Cooke e Rugoff discuteranno con Massimiliano Gioni delle distinzioni più o meno artificiali tra artisti autodidatti e professionisti, del dialogo sempre più intenso tra arte contemporanea e cosiddetta “outsider art” e della storia della ricezione dell’arte degli autodidatti tra le avanguardie del Novecento.

Meetings on Art sono una serie di incontri, proiezioni e dibattiti organizzati dalla Biennale di Venezia presieduta da Paolo Baratta, nel quadro della 55. Esposizione Internazionale d’Arte Il Palazzo Enciclopedico curata da Massimiliano Gioni. L’obiettivo è quello di approfondire e sviluppare i temi, le intuizioni e le suggestioni proposte dalle manifestazioni della Biennale e di aprire uno spazio di riflessione all’interno della manifestazione. Gli appuntamenti, organizzati negli spazi di Mostra, si rivolgono direttamente al numeroso pubblico della Biennale Arte composto, oltre che da addetti ai lavori, da appassionati, studenti e visitatori di ogni età, formazione e provenienza.

Ricordiamo l’appuntamento con il Secondo Convegno Internazionale “Archivi e Mostre” (15 – 16 novembre) che focalizzerà la discussione sugli archivi di arte moderna e contemporanea, sulla loro organizzazione, ma anche su come tali archivi sono esplorati, in che modo gli artisti ne sono ispirati e come vi lavorano.

 

Biografie dei relatori

Lynne Cooke, curatrice e studiosa di storia dell’arte, è Andrew W Mellon Professor presso il Center for Advanced Studies di Arti Visive della National Gallery of Art di Washington DC. Dal 2008 al 2012 è stata vice Direttore e capo Curatore del Museo Nacional Reina Sofia di Madrid e dal 1991 al 2008 curatore presso la Dia Art Foundation di New York. Nel 1996 ha curato la Sydney Biennale e nel 1991 è stata co-curatore del Carnegie International a Pittsburgh. Tra le ultime mostre da lei curate James Castle: Show and Store Rosemarie Trockel: A Cosmos.

Ralph Rugoff, curatore e critico d’arte, dirige la Hayward Gallery presso il Southbank Centre di Londra. Ha organizzato come curatore numerose mostre tra le quali The Alternative Guide to the UniverseInvisible: Art about the Unseen, 1957-2012Jeremy Deller: Joy In PeopleGeorge Condo: Mental StatesTracey Emin: Love is What You WantThe New DécorEd Ruscha: Fifty Years of Painting; Psycho Buildings: Artists Take On Architecture; The Painting of Modern Life; Just Pathetic and Scene of the Crime. Rugoff ha concepito e organizzato il progetto Wide Open School: 100 International Artists Reinvent School. Come scrittore ha contribuito a molti libri su artisti come Mike Kelley, David Hammons, Roni Horn, e Paul McCarthy. Nel 2006 si è aggiudicato il prestigioso  Ordway Prize per la curatela e la critica. È autore di Circus Americanus (Verso, 1995), un libro sulla cultura visiva popolare.

 

PROGRAMMA DEGLI INCONTRI

“Intervista con Maria Lassnig”

Regista: Jacqueline Kaess-Farquet

Giardini, Biblioteca dell’ASAC al Padiglione Centrale

Venerdì 11 ottobre, ore 15.00

 

“Intorno a Marisa. Le opere, gli amici e le parole di Marisa Merz”

Un film di Simona Confalonieri

Autore: Azalea Seratoni

Giardini, Biblioteca dell’ASAC al Padiglione Centrale

Sabato 12 ottobre, ore 15.00

 

“Immagine-Mondo” (Image-Worlds)

Antropologia delle immagini e storia dell’arte (Anthropology of images and history of art)

Hans Belting, Georges Didi-Huberman, Andrea Pinotti

Arsenale, Teatro Piccolo

Mercoledì 23 ottobre, ore 17.00 

(ingresso gratuito)

 

“L’esistenza è altrove” (Existence is elsewhere)

Il mito dell’artista autodidatta – The myths of the outsider

Lynne Cooke, Ralph Rugoff

Arsenale, Teatro Piccolo

Sabato 2 novembre, ore 17.00 

(ingresso gratuito)

 

Secondo Convegno Internazionale “Archivi e Mostre”

Arsenale, Teatro Piccolo

Venerdì 15 novembre, ore 11 – 18 | Sabato 16 novembre, ore 9.30 – 13.30

(ingresso gratuito)

 

“Musei e Biennali” (Museums and Biennales)

Arsenale, Teatro alle Tese

Domenica 24 novembre, ore 15.00

 

Per ulteriori informazioni

Ufficio Stampa Arti Visive

la Biennale di Venezia

Tel. +39 041 5218 – 849/846

infoartivisive@labiennale.org

www.labiennale.org

FB: La Biennale di Venezia

@twitter.com/la_Biennale