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ottobre 2013 – febbraio 2017

ott
22
mar
2013
IL CINEMA DI DAVIDE MANULI INFUOCA IL VALLE @ TEATRO VALLE OCCUPATO
ott 22 @ 21:00 – 23:45
 IL CINEMA DI DAVIDE MANULI INFUOCA IL VALLE  @ TEATRO VALLE OCCUPATO  | Roma | Lazio | Italia

Martedì 22 ottobre il Teatro Valle apre le porte ad unaPROIEZIONE STRAORDINARIA.
Un evento costellato da sonorità elettroniche che pervaderanno le languide pareti del settecento.
Un incontro in bilico tra il mito e la leggenda destinato ad infuocare la storia.

HIC JACET
CASPARUS HAUSER
AENIGMA
SUI TEMPORIS
IGNOTA NATIVITAS
OCCULTA MORS
MDCCCXXXIII (1833)

PROGRAMMA

 h.21:00 Electro dj set a cura di Rossella + proiezione dei primi corti cinematografici di Davide Manuli

► h.22:00 Incontro Il cinema di Davide Manuli | Ne parlano: Roberto Silvestri, Silvia Calderoni, Fabrizio Gifuni e Davide Manuli

► h.22:30 Proiezione LA LEGGENDA DI KASPAR HAUSER

Il film sarà proiettato per  tre settimane al Filmstudio di Roma dal 25 ottobre 2013.
Kaspar Hauser ritorna nella capitale dopo aver preso parte a oltre 50 festival in giro per il mondo. Ad oggi La Leggenda di Kaspar Hauser è stato distribuito in Russia, Inghilterra, Germania e Polonia. L’11 settembre è uscito in Francia.
Il film tutto incentrato sul personaggio leggendario di Kaspar Hauser, è una rilettura in chiave surreale di quell’enigma che tanto affascinò studiosi, scrittori e registi del mondo intero da un secolo ad oggi. Nel film di Manuli, Il principe Kaspar Hauser (Silvia Calderoni), dopo essere stato fatto sparire dai nemici in tenera età, per evitare che potesse salire al trono, appare improvvisamente su una spiaggia in un lembo di terra popolato solo da pochissime persone. Qui vivono la Granduchessa (Claudia Gerini), diventata nel frattempo regina, il suo umile servo Drago, il pusher e lo sceriffo, interpretati entrambi da Vincent Gallo. Con loro il Prete (Fabrizio Gifuni) e la Veggente (Elisa Sednaoui). Kaspar Hauser preso in custodia dallo sceriffo vive nel suo fortino dove imparerà, a proprie spese, chi tra loro gli è amico e chi invece non desidera altro che la sua morte.

dic
20
ven
2013
Conversazione ad arte: “Ricostruire la moda italiana.Il ruolo chiave degli Stati Uniti d’America nello sviluppo del sistema industriale del Made in Italy”, di Nicole White @ Isola Gallery_ LAB
dic 20 @ 18:30 – 20:00
 Conversazione ad arte: "Ricostruire la moda italiana.Il ruolo chiave degli Stati Uniti d’America nello sviluppo del sistema industriale del Made in Italy”, di Nicole White @ Isola Gallery_ LAB | Roma | Lazio | Italia

Il 20 dicembre 2013 alle ore 18,30 si terrà, nell’ambito delle attività di Isola Gallery Lab una delle prime Conversazioni ad arte che rientrano nel fitto programma culturale dello spazio polifunzionale Isola Gallery all’Isola Tiberina (Roma). L’appuntamento propone la presentazione di un innovativo progetto di collana editoriale dell’Associazione Culturale Deleyva (Roma/Milano) dedicato alla divulgazione di opere di saggistica contemporanee sul fashion, che in questa sede introdurrà il libro dell’autrice Nicola White (Central Saint Martins, Londra) “Ricostruire la moda italiana. Il ruolo chiave degli Stati Uniti d’America nello sviluppo del sistema industriale del Made in Italy”. L’edizione italiana del libro è curata da Alessia Paola Roberta Rinaldi socio fondatore della casa editrice Deleyva Editore, una nuova realtà culturale che indaga frontiere di sperimentazione innovativa nelle visual art anche a livello internazionale.

Il libro analizza il ruolo svolto dagli Stati Uniti nella genesi della moda italiana e fornisce una chiave di lettura transnazionale per comprendere le ragioni intrinseche del suo sviluppo nel dopoguerra. Il settore tessile fu l’unico comparto industriale rimasto indenne in Italia dopo la guerra, e divenne il beneficiario privilegiato del piano di investimento americano Marshall, nel periodo di ricostruzione post bellica. L’apporto di nuove metodologie e tecnologie di produzione in serie applicate all’industria, insieme all’apertura di un grande mercato di consumo, costituirono il ruolo chiave degli USA nello sviluppo del tessile e della moda italiana. Secondo la tesi dell’autrice Nicola White lo stile italiano della moda realizzò la sua identità precipua, esprimendo soprattutto la domanda di mercato della classe media americana. Tra gli anni ’50 e ’60 i cambiamenti di costume negli Stati Uniti orientarono il gusto del pubblico americano verso la ricerca di uno stile elegante ma sobrio, lontano dai precetti formali dell’eleganza francese. Le collezioni da boutique, i tessuti italiani, la maglieria, la pelletteria, l’abbigliamento sportivo, l’alta moda furono letteralmente “scoperti” da riviste americane come “Vogue” che permisero sia l’esplosione del fenomeno della moda italiana negli USA, che la rappresentazione ideale dell’italianità nell’immaginario collettivo dei cittadini statunitensi, che videro l’Italia come la meta privilegiata di un bellissimo “viaggio di educazione sentimentale” verso l’arte, la cultura, i luoghi ameni turistici. Il 12 febbraio 1951 la grande esposizione della moda e del tessile organizzata da Giovanni Battista Giorgini a Firenze, segnò la nascita della moda italiana, e liberò per sempre lo stile italiano dalla sudditanza secolare della moda di Parigi, aprendo le porte del mercato americano ai produttori del tessile e al design degli stilisti italiani. Tra gli anni ’50 e ’60 tutti in America ricercarono lo stile della moda italiano: la classe media, le stelle del cinema, i produttori, i grandi magazzini. Spodestando in breve tempo lo stile francese del New Look di Christian Dior, la moda italiana inventò letteralmente il prêt-à-porter d’alta gamma per la fascia di mercato della middle-class americana. I creatori italiani del dopoguerra seppero interpretare lo stile di vita casual americano con estrema scioltezza e varietà: l’abbigliamento sportivo di Emilio Pucci, l’alta moda delle Sorelle Fontana, la pelletteria di Salvatore Ferragamo, il pronto moda di Achille Maramotti. L’apertura di un mercato enorme come quello degli USA creò possibilità di crescita esponenziali per lo slancio creativo degli stilisti di moda e per gli stessi produttori del tessile. Questo fatto permise all’Italia di “capitalizzare” una fama a livello internazionale legata sia alla italianità precipua dell’inconfondibile stile italiano, rappresentata dall’enorme patrimonio artistico e culturale del paese, che dal Made In Italy, ossia l’insieme delle competenze legate alla cultura della costruzione del “prodotto” locale (artigianato, design, e industria tessile) imprescindibili dallo stile creativo della moda. Concludendo con le parole della White “All’inizio di un nuovo millennio, in un‘epoca in cui le nazioni stanno lottando per conservare e sviluppare la loro identità culturale, è importante che le radici della moda italiana (un settore che ora è una rappresentativa icona di identità nazionale italiana) siano infine adeguatamente riconosciute e comprese.”

Nicola White è stata docente e capo di dipartimento alla Central Saint Martins di Londra. Oltre a Recostructing Italian Fashion. America and the Development of the Italian Fashion Industry (Berg Publishers, 2000) ha pubblicato con Ian Griffiths (Consulente Creativo di MaxMara e professore al Fashion Design Research Center della Kensigton University di Londra) The Fashion Business: Theory, Practice, Image (Berg Publishers, 2000) e il libro Giorgio Armani (Carlton Books, 2000).

PROGRAMMA

Ore 18,30: drink di benvenuto

Ore 19: inizio Conversazione

Moderatori

  • Barbara Martusciello (critico e storico dell’arte)
  • Emmanuele Jonathan Pilia (storico dell’architettura e socio fondatore di Deleyva Editore, Roma)

Relatori:

  • Alessia Paola Roberta Rinaldi (curatrice del progetto di collana e socio fondatore di Deleyva Editore, Milano)
  • Marco Vagnini ( vice-direttore Isia Roma, industrial designer);
  • Nichelle Cole (editor di Rough Italia, Rough Magazine USA);
  • Marco Rossini (direttore artistico Galleria Rossini, gioiello contemporaneo, Milano);
  • Sonia Patrizia Catena (curatore e ricercatore ed esperto di Design del Gioiello, Milano);
  • Fabiola Cinque (docente ed esperta del settore)

Mediapartnership: art a part of cult(ure) _ www.artapartofculture.net

Venerdì 20 dicembre 2013, ore 18,30

Isola Gallery_ LAB presenta Conversazione ad arte intorno al libro:

“Ricostruire la moda italiana. Il ruolo chiave degli Stati Uniti d’America nello sviluppo del sistema industriale del Made in Italy”, di Nicole White

A cura di Barbara Martusciello

Partecipano: Alessia Rinaldi;  Marco Vagnini; Nichelle Cole; Marco Rossini; Sonia Patrizia Catena;  Fabiola Cinque; Emmanuele J. Pilia

Isola Gallery, Piazza San Bartolomeo all’isola n. 20 (Isola Tiberina), Roma – tel. 333.1378223; 339.4423786 – isolagallery@gmail.comhttps://www.facebook.com/pages/Isola-gallery/633418953365974

Coordinamento: Chiara Zocco _ chia.zocco@gmail.com

ott
18
sab
2014
Fibre filippine. Eco-moda, cultura e imprenditoria @ Museo Nazionale Preistorico Etnografico "Luigi Pigorini"
ott 18 @ 14:00 – ott 19 @ 20:00
Fibre filippine. Eco-moda, cultura e imprenditoria @ Museo Nazionale Preistorico Etnografico "Luigi Pigorini" | Roma | Lazio | Italia

Al via la seconda edizione italiana di Fibre Filippine che questo anno rappresenta anche una concreta occasione di interscambio culturale e commerciale non soltanto tra il mondo del tessile italiano e quello filippino ma sarà addirittura un’occasione di confronto tra imprenditori e rappresentanti delle istituzioni dei due Paesi grazie al convegno Business Meeting Italia-Filippine di sabato 18 ottobre p.v., passando ovviamente per le singolari sfilate di moda come quelle della prima edizione che hanno sorprendentemente animato le giornate di Fibre Filippine Italia. L’evento, organizzato dalla Sig.ra Marie Luarca-Reyes della ENFiD (Europe Network Filipino Diaspora) per la parte filippina e dall’editore Michele Piacentini di LESARTISTES.it per la parte italiana, è patrocinato dall’Ambasciata della Repubblica delle Filippine a Roma nella persona di H.E. Virgilio A. Reyes Jr, da Roma Capitale Assessorato Roma Produttiva, dalla Provincia di Milano, dal Comune di Cassano D’Adda, dal Comune di Inzago e gode della collaborazione del Ministero dei Beni Culturali unitamente a quella del Museo Nazionale Preistorico e Etnografico Luigi Pigorini. Nello spirito di una equa collaborazione internazionale tra i due Paesi, dalle Filippine l’evento è patrocinato daPhilPost, dal Department Science and Technology e dal Philippine Textile Research Institute. Inoltre, tra i maggiori partner privati che supportano l’intera manifestazione, si citano la SM Corporation molto attiva nelle attività commerciali in Asia Sud Est ed EUROMA2 che fa capo ad una società proprietaria di circa 50 centri commerciali di prestigioso livello in tutta Europa. Le fibre filippine in questione sono la Pina, l’Abaca e l’Ananasso che vengono estratte dalle rispettive foglie con metodi esclusivamente manuali, grazie ad una severa legge di tutela ambientale in vigore nelle Filippine. L’utilizzo di queste fibre è impiegato in vari ambiti, dal cordame marittimo all’arredamento, dall’oggettistica agli accessori di moda e, per le fibre più pregiate, dall’abbigliamento di qualità a quello dell’alta moda internazionale. A seguito dell’edizione dello scorso anno di Fibre Filippine, la casa di moda Valentino ha acquistato alcuni di questi pregiati tessuti inserendoli nella sua collezione presentata questo anno e con linee rievocanti gli stili orientali. Nell’obiettivo culturale di questa seconda edizione di Fibre Filippine Italia rientra il coinvolgimento delle scuole di moda italiane citando l’importante presenza dell’ Istituto Superiore di Design di Napoli che ha fatto elaborare ai suoi allievi vari disegni e vestiti sulla base dei materiali forniti dalle Filippine.

Nella mattinata di domenica 19 ottobre gli abiti degli allievi dell’I.S.D. – Napoli sfileranno presso il Museo Nazionale L. Pigorini dove verranno anche esposti i numerosi bozzetti.

Altro obiettivo è quello dell’occupazione lavorativa che, grazie anche alla tappa che si svolgerà il 25 ed il 26 ottobre a Cassano D’Adda – Milano, nella storica Villa Maggi Ponti ed organizzata dall’associazione I Colori del Mondo, oltre alle sfilate mostrerà la capacità lavorativa che questo ambito può offrire agli addetti del settore, sia nell’artigianato e sia nel settore industriale ma soprattutto sia per gli stranieri in Italia e sia per gli italiani stessi.

L’obiettivo della promozione commerciale vede il coinvolgimento del Centro Commerciale Euroma2 che ospita Fibre Filippine e l’esposizione dei vestiti filippini nel contesto della settimana della moda Fashion & Wedding Exhibition, in corso fino a domenica 19 ottobre e che all’inaugurazione di sabato 11 ha avuto tre testimonial d’eccezione come Demetra Hampton,Nadia Bengala e Claudia BiagiottiDurante l’intera giornata di venerdì 17 ottobre Fibre Filippine offrirà un ricco programma di eventi e di sfilate di moda a tutte le migliaia di visitatori di Euroma2. In particolar modo, dalle ore 16:00 fino a chiusura serale, si alterneranno sulla passerella appositamente allestita nel Centro Commerciale gli abiti degli stilisti filippini. La giornata “top” di Fibre Filippine è sicuramente quella di sabato 18 ottobre che si svolge nella sede istituzionale del Museo Nazionale L. Pigorini e che inizia, alle ore 10:00, con l’importante convegno Business Meeting Italia-Filippine curato dall’illustre Studio Legale Cardia e che evidenzierà, agli importanti ospiti presenti, tutte le opportunità del rapporto commerciale e normativo che lega i due Paesi. Nel corso del pomeriggio vengono esposti e illustrati tutti gli elementi che caratterizzano le produzioni delle fibre filippine, spaziando dagli accessori di arredo fino a quelli dell’abbigliamento. 

La sera, alle ore 18:00 ed in presenza dei Corpi Diplomatici a Roma oltre che di numerosi rappresentanti delle istituzioni e del mondo della moda, inizierà il Gala Event durante il quale interverranno le autorità filippine che illustreranno l’importanza dell’ultra secolare mondo del tessile filippino. Tra gli interventi delle autorità italiane vi è quello dell’On. Alfonso Pecoraro Scanio, già Ministro dell’Agricoltura, che consegnerà due Premi di merito per la eco-sostenibilità che Fibre Filippine promuove attraverso la sua iniziativa.  

Alle ore 19:00 circa inizierà la sfilata di moda degli stilisti filippini Happy AndradaJaki PenalosaRenan Jay Pacson e del graditissimo Renee Salud. Le sfilate di tutti gli stilisti saranno coreografate dall’estroso Raymond Villanuevache già ha fatto divertire le miglia di spettatori di Fibre Filippine 2013.

A seguire, inizierà il Charity Buffet con intrattenimento musicale, il cui ricavato andrà devoluto per il proseguimento della lunga opera di ricostruzione delle scuole nelle Filippine che ancora oggi hanno difficoltà a recuperarsi dalla devastazione portata dal Tifone Haiyan.

 

PROGRAMMA 

-Dall’ 11 al 19 ottobre 2014:

ore 9:00-21:00: esposizione presso Centro Commerciale Euroma2 (Via dell’Oceano Atlantico 83 – Roma)

-16 ottobre:

ore 10:00: Conferenza Stampa presso Residenza Ambasciatore Reyes (Via Antonio Bertoloni 1/E – Roma)

-17 ottobre:

ore 9:00-14:00: incontro con gli stilisti filippini

ore 15:00-19:00: sfilate di moda presso Centro Commerciale Euroma2

-18 ottobre:

ore 10:00: convegno Business Meeting Italia-Filippine al Museo Nazionale Luigi Pigorini (Piazza G. Marconi 14 – Roma)

ore 14:00: exhibit

ore 18:00: arrivo Ospiti

ore 19:00: interventi Ospiti

ore 19:30: Fashion Show Fibre Filippine

ore 20:30: Charity Buffet

-19 ottobre:

ore 11:00: presentazione Istituto Superiore di Design – Napoli al Museo Nazionale L. Pigorini (Piazza G. Marconi 14 – Roma)

ore 12:00: Fashion Show I.S.D. – Napoli

ore 15:00: interventi comunità filippine

ore 16:00: intrattenimento Filippine-Italia

ore 18:00: Finale Fashion Show Fibre Filippine 

-25 e 26 ottobre 2014:

Meeting and Fashion Show Fibre Filippine a Cassano D’Adda – Milano presso Villa Maggi Ponti

                                                                     

Comunicazione: Michele Piacentini (email: info@lesartistes.it – ph.: +39.389.66.00.000)

LES ARTISTES (Reg. Trib. Roma 292/02), le News degli Artisti e dello Spettacolo, di Michele Piacentini Editore.

Web site: www.lesartistes.it - E-mail: info@lesartistes.it - Tel.: (+39) 389.66.00.000
 
Facebook: “LES ARTISTES” – “Michele Piacentini”
Skype: “lesartistesroma”
nov
30
dom
2014
Bellissima @ MAXXI Museo nazionale delle arti del XXI secolo
nov 30 @ 19:00 – 22:00
Bellissima @ MAXXI Museo nazionale delle arti del XXI secolo  | Roma | Lazio | Italia

Roma, novembre 2014. Schubert e le Sorelle Fontana, Germana Marucelli e Mila Schön, Sarli e Simonetta, Capucci e Gattinoni, Fendi, Valentino e Galitzine; abiti, accessori e gioielli in dialogo con opere d’arte; e ancora la Roma protagonista del Giubileo del 1950 e delle Olimpiadi del 1960, la città del cinema e dei divi hollywoodiani, di via Veneto e della Dolce Vita, ma anche i paesaggi italiani di Torino, Milano, Firenze, Venezia, Napoli. È Bellissima. L’Italia dell’alta moda 1945-1968 (2 dicembre 2014 – 3 maggio 2015), mostra a cura di Maria Luisa Frisa, Anna Mattirolo, Stefano Tonchi che, attraverso la lente privilegiata della moda, ritrae la cultura italiana in un momento di creatività straordinaria (nel cinema, nell’arte, nell’architettura, nel teatro, nella fotografia) e fa rivivere al MAXXI le atmosfere e gli stili di un periodo che ha contribuito in modo unico a definire il carattere italiano a livello internazionale. Bulgari, da 130 anni emblema di creatività ed eccellenza, è main partner di questo progetto. Il MAXXI apre dunque i suoi spazi alla moda, eccellenza del nostro Paese, raccontando il periodo del secondo dopoguerra (1945 – 1968), attraverso la mostra e un libro che la accompagna, dal ricco apparato iconografico, nato in collaborazione con Altaroma. La mostra, attraverso l’allestimento dell’architetto Maria Giuseppina Grasso Cannizzo, diventa dispositivo per riattivare atmosfere e suggestioni dell’alta moda italiana. Gli abiti da sera e da giorno realizzati da maestri come Maria Antonelli, Renato Balestra, Biki, Carosa, Roberto Capucci, Gigliola Curiel, Fendi, le Sorelle Fontana, Irene Galitzine, Fernanda Gattinoni, Germana Marucelli, Mingolini-Gugenheim, Fausto Sarli, Mila Schön, Emilio Schuberth, Simonetta e Fabiani, Valentino, Jole Veneziani rivivono attraverso una coreografia di manichini La Rosa e ricostruiscono una galassia di voci spesso caratterizzate da rapporti molto stretti con il mondo dell’arte e del cinema. In mostra, tra l’altro, il celebre abito “Pretino”, creato per Ava Gardner dalle Sorelle Fontana nel 1955 e ripreso poi da Anita Ekberg nella Dolce Vita di Fellini: ispirato alle vesti cardinalizie, sobrio e spiritoso nel contempo. E poi uno degli scintillanti abiti di Mina disegnati da Fausto Sarli negli anni Sessanta per il programma televisivo Studio Uno. Da sempre ideale complemento degli abiti come espressione di gusto e personalità, anche i gioielli raccontano i fermenti culturali di un’epoca. Bulgari, il gioielliere italiano più celebre nel mondo, esporrà una selezione di pezzi unici rappresentativi di un periodo chiave nella storia del Marchio a livello di sperimentazione e innovazione stilistica. Fra i pezzi in mostra, le iconiche creazioni Serpenti in oro con diamanti o smalti e una straordinaria collana degli anni ’50 in platino, rubini e diamanti per un totale di 70 carati. Arricchiscono la mostra accessori di Ferragamo, Fragiacomo, Gucci, Roberta di Camerino e la bigiotteria di Coppola e Toppo, filmati che rivelano la grande effervescenza della moda italiana.  Ritmano il percorso espositivo le fotografie di Pasquale De Antonis, Federico Garolla, Ugo Mulas, autori straordinari che attraverso le loro immagini hanno raccontato l’alta moda italiana e i suoi paesaggi. A sottolineare la complicità tra arte e moda che ha profondamente segnato quegli anni, in mostra opere di Lucio Fontana, Alberto Burri, Paolo Scheggi, Massimo Campigli, Getulio Alviani, e ancora Carla Accardi e Giuseppe Capogrossi, molte delle quali nella collezione della Galleria Nazionale d’Arte Moderna, testimonianza della sperimentazione e della grande vitalità creativa di un’epoca eccezionale. Il dialogo con l’arte contemporanea è esaltato da VB74 la performance che Vanessa Beecroft ha progettato appositamente per l’inaugurazione della mostra, sul tema dell’identità femminile. In VB74 un gruppo di donne mette in scena la ritualità legata all’essere e all’apparire. Il pubblico è coinvolto in un confronto diretto, teso ad annullare i limiti che separano la scena dallo spettatore.

Il libro, edito da Electa, completa e integra il progetto: un libro che restituisce il paesaggio dell’alta moda italiana del dopoguerra come fenomeno policentrico, una sorta di atlante visivo, omaggio a quelle città che hanno contribuito a una delle più belle pagine della storia del costume in Italia.

Ufficio stampa MAXXI
+39 06 3225178, press@fondazionemaxxi.it

Inaugurazione 30 novembre alle 19.30 (su invito)
Press preview venerdì 28 novembre alle 12
Apertura al pubblico dal 2 dicembre

Museo nazionale delle arti del XXI secolo – MAXXI
via Guido Reni, 4a – Roma Lazio Italia
Orario: martedì-mercoledì-giovedì-venerdì-domenica 11.00-19.00
sabato 11.00-22.00
Ingresso:
Intero: 11 euro
Ridotto: 9 euro

nov
23
lun
2015
Il nuovo vocabolario della moda italiana @ TRIENNALE di Milano
nov 23 @ 19:00 – 21:00
Il nuovo vocabolario della moda italiana @ TRIENNALE di Milano | Milano | Lombardia | Italia

Una mostra unica nel suo genere, nata dall’esigenza di riconoscere e celebrare l’Italia della moda contemporanea e i suoi protagonisti. Marchi e creativi che negli ultimi 20 anni hanno rinnovato e recuperato il DNA culturale, tecnico e tecnologico della tradizione, riscrivendolo in un linguaggio del tutto originale. Il nuovo vocabolario della moda italiana analizza questo linguaggio e la nuova natura della moda italiana attraverso il lavoro dei suoi protagonisti e le loro molteplici espressioni. Dal prêt-à-porter allo streetwear, dalle calzature agli occhiali, dai bijoux ai cappelli: un inedito vocabolario di stile e produttività. La mostra è un’accurata messa in scena del tratto di storia recente del made in Italy, a partire dal 1998, l’anno che segna il concreto passaggio a un mondo interconnesso dal web, alle nuove forme della comunicazione; dieci anni prima della grande crisi globale del 2008, che investe le economie occidentali e mette in crisi i paradigmi economici, sociali e culturali della post-modernità. Il 1998 è l’anno spartiacque tra il “prima” e il “dopo”; tra chi ha attraversato la crisi rigenerandosi e chi ne ha tratto la spinta per intraprendere un percorso autonomo. Oltre cento realtà tra le più importanti del panorama contemporaneo partecipano alla mostra con i propri prodotti e progetti. Sono stilisti e marchi, selezionati con l’approccio didattico-scientifico di un sistema a fasi successive dai curatori Paola Bertola e Vittorio Linfante insieme con il Comitato Scientifico della mostra (presieduto da Eleonora Fiorani e composto da Silvana Annicchiarico, Gianluca Bauzano, Patrizia Calefato, Enrica Morini, Domenico Quaranta e Salvo Testa), e avvalendosi di un nutrito gruppo di “advisor” esperti del mondo della moda (comunicatori, stilisti, giornalisti, produttori, distributori…). Perché “vocabolario”? Per sintetizzare, illustrare, definire le caratteristiche fondanti del made in Italy contemporaneo, oggi ancora in fase di scrittura e di evoluzione. «Se da una parte il “fatto in Italia” è riconosciuto nel mondo come eccellenza, dall’altra è tipicamente rappresentato da marchi e stilisti affermatisi sino agli anni Novanta, negando in un certo senso la sua capacità di rigenerazione. Eppure, confermando la storica attitudine all’auto-organizzazione italiana, una nuova generazione sta scrivendo da tempo un linguaggio riconfigurato della moda italiana. Questo grazie alla valorizzazione di risorse accessibili in Italia e scomparse altrove: l’attitudine progettuale diffusa, i patrimoni di cultura materiale, le piccole reti di laboratori, le manifatture periferiche», spiegano i curatori Bertola e Linfante. “Vocabolario”, dunque, nel suo significato di “repertorio di termini e locuzioni” è il mezzo per definire e cristallizzare il nuovo linguaggio del made in Italy. Per valorizzare il contenuto progettuale dei capi, degli accessori e per esprimere con forza il concetto di “vocabolario”, la mostra è strutturata in un percorso composto da Lemmi che sintetizzano ognuno un concetto tipico e rinnovato del made in Italy. Per esempio: Materia, Costruzione, Ornamento, Dettaglio, Laboratorio… ognuno caratterizzato da istallazioni che illustrano il prodotto e il relativo processo creativo, dal cartamodello, agli accessori, dalle prove di lavorazione alle componenti. La mostra è articolata in 3 macro sezioni: Vocabolario: qui i prodotti sono organizzati intorno a concetti chiave, così da rappresentare i diversi approcci progettuali che ricontestualizzano gli elementi archetipici del prodotto italiano; Narrazioni: dove viene tracciata la mappa del sistema di produzione culturale e comunicativa che ruota intorno alla moda: fotografia, illustrazione, nuovi media, editoria, video-arte; Biografie: è la sezione che concentra la narrazione sulle storie dei singoli stilisti e marchi cui si deve il nuovo linguaggio della moda made in Italy.

La mostra è dedicata a Elio Fiorucci

A cura di Paola Bertola e Vittorio Linfante
Progetto di allestimento: Martino Berghinz
Progetto grafico: Zetalab

Ufficio Stampa e Comunicazione. Triennale di Milano.
Antonella La Seta Catamancio, Responsabile
Micol Biassoni, Marco Martello T. +39.02.72434.240/247/205 press@triennale.org

Press preview 23 Novembre ore 11.30

Vernissage: 23/11/2015 – ore 19

Triennale di Milano
viale Alemagna, 6, 20121. Milano
Orari di apertura:
Martedì – Domenica 10.30 – 20.30
La biglietteria chiude un’ora prima delle mostre. Lunedì chiuso.
Ingresso:
8,00/6,50/5,50 Euro
Biglietto unico per tutte le mostre 10,00 Euro

 

apr
30
sab
2016
Outdoor Extra L’appuntamento con le tendenze urbane @ ex Caserma Guido Reni
apr 30 @ 15:00 – mag 1 @ 03:00
Outdoor Extra L’appuntamento con le tendenze urbane @ ex Caserma Guido Reni  | Roma | Lazio | Italia

Dopo il successo di pubblico dell’anno scorso, l’agenzia creativa Nufactory in collaborazione con CDP Investimenti Sgr (Gruppo Cassa depositi e prestiti) proprietaria dell’aerea, riapre le porte dell’ex Caserma Guido Reni a Roma inaugurando Outdoor Extra, una manifestazione in programma dal 30 aprile al 29 maggio. Un mese ricco di appuntamenti volti a coinvolgere il pubblico in modo sempre più dinamico e trasversale tra arte, musica, architettura, moda, food & beverage. Outdoor Extra fa parte di una serie di iniziative culturali che hanno come focus la città, le sue pulsioni e le sue energie. L’Ex Caserma Guido Reni –messa a disposizione dalla proprietà in via straordinaria, in attesa della riqualificazione, per svolgerela 6° edizione del Festival Outdoor che ha ospitato 17 artisti e 16 musicisti, con un’affluenza di oltre 42.000 spettatori – si appresta a ospitare anche la prossima edizione del Festival Outdoor e la sua versione Extra, che ne anticipa temi ed energie. Outdoor Extra prevede cinque diversi appuntamenti che si susseguiranno durante i weekend compresi tra il 30 aprile e il 29 maggio. A inaugurare questo mese di eventi è la mostra del fotografo Alex Fakso – un vero e proprio reportage sull’underground contemporaneo – che resterà aperta al pubblico anche ad ottobre. L’esposizione è, infatti, un’anteprima del Festival Outdoor del prossimo autunno. Il weekend del 30 aprile e 1 maggio sarà dedicato all’arte del bere miscelato con il festival Spirits; il 7 e 8 maggio gli spazi della Caserma Guido Reni entreranno nel circuito Open House, che consente l’apertura gratuita di centinaia di edifici della Capitale notevoli per le peculiarità architettoniche, a cui seguirà “Watergate Nacht”, evento ufficiale del famoso Watergate club di Berlino a Roma; il 14 maggio si terrà la seconda edizione di Italianism, conferenza focalizzata sulla creatività made by italians, insieme allo showcase dell’etichetta musicale romana Bombadischi; il 20 e 21 maggio torna Spring Attitude, il festival internazionale di musica elettronica; chiude il programma, il 28 e 29 maggio, Ginnika, festival interamente dedicato all’universo delle sneakers con dj e performance. In your face è il titolo della mostra di Alex Fakso, con cui Outdoor Extra presenta in anteprima uno degli artisti ospiti dell’edizione autunnale di Outdoor. Fotografo italiano e personalità di spicco nell’ambito street contemporaneo, Fakso si distingue per la capacità di raccontare i paesaggi e i fenomeni metropolitani con estrema lucidità. In particolare, con le sue istantanee cattura l’attimo fugace in cui i writers sono in azione, restituendone velocità e adrenalina, e regalandoci la testimonianza di un atto creativo irripetibile. Le sue gigantesche fotografie conquisteranno alcuni dei padiglioni dell’ex Caserma Guido Reni, modificando la percezione dello spazio e costringendo lo spettatore a immergersi completamente nelle immagini. Andando a ricoprire interamente le pareti delle sale, le opere di Fakso saranno un elemento di rottura con l’atmosfera del luogo, ancora così carica di storia e di memoria. È dedicato alla miscelazione e alla musica il festival Spirits, che il 30 aprile e il 1 maggio propone due giornate di degustazioni e sfide tra i migliori bartender di Roma, arricchite da concerti live e da masterclass sull’arte dei cocktail e affini. Il 14 maggio torna ad Outdoor l’appuntamento con Italianism, conferenza e luogo d’incontro della nuova scena creativa italiana. Attraverso incontri, mostre e concerti con giovani artisti e professionisti italiani di diverse aree, dall’Art Direction al Design, dall’Illustrazione alla fotografia e al video, Italianism mira a tracciare un quadro della produzione contemporanea per creare un network attorno ad essa, sia che si sviluppi nel nostro territorio o all’estero. I valori di riferimento sono quelli dell’eccellenza ideativa ed esecutiva, della reputazione e della capacità di competere con il panorama internazionale.

Per info:
info@nufactory.it
www.out-door.it
www.progettoflaminio.it

www.facebook.com/OUTDOORfestival
Ufficio stampa Outdoor
Antonella Bartoli | bartoli.anto@gmail.com | 339 7560222
Marta Colombo | martacolombo@gmail.com | 340 3442805

Ufficio stampa CDPI Sgr
Pierangelo Bellini | pierangelo.bellini@cdp.it | 338 7950961
Calendario | Outdoor Extra
30 aprile – 29 maggio / ottobre
ALEX FAKSO, IN YOUR FACE

30 aprile – 1 maggio
SPIRITS
sabato dalle 15.00 alle 03.00
domenica dalle 12.00 a 00.00
ingresso 6 euro fino alle 21.00, 12 euro dopo le 21.00

7 maggio
OPEN HOUSE
dalle 14.00 alle 20.00 ingresso gratuito
Watergate nacht: ingresso 12 euro

14 maggio
ITALIANISM
dalle 16.00 alle 23.00 ingresso 12 euro per tutto il giorno anche per la Bombadischi night che segue

20 – 21 maggio
SPRING ATTITUDE

28 – 29 maggio
GINNIKA
L’ingresso alla mostra di Alex Fakso è compreso nel prezzo d’ingresso agli altri eventi.

mag
12
gio
2016
I giovedì della Villa: La mano guidata dall’idea, incontro con Hervé Boudon @ Accademia di Francia a Roma – Villa Medici
mag 12 @ 19:00 – 21:30
I giovedì della Villa: La mano guidata dall’idea, incontro con Hervé Boudon @ Accademia di Francia a Roma – Villa Medici | Roma | Lazio | Italia

Da sempre al centro di usi e costumi di ogni epoca e civiltà, l’acconciatura caratterizza periodi storici, appartenenza sociale, culti religiosi, tradizioni popolari, stili di vita. Una storia ricca di fascino e significati, che parte dall’antichità per arrivare ai giorni nostri. Se ne parla il 12 maggio a Villa Medici con lo storico dell’acconciatura Hervé Boudon, ospite del ciclo I giovedì della Villa – Questions d’art. Non solo teoria, ma anche pratica: alle 19 sarà infatti possibile assistere a una dimostrazione di acconciature d’epoca, e durante l’incontro La mano guidata dall’idea, alle 20.30, il pubblico potrà scoprire tre creazioni del repertorio di Boudon, che verranno realizzate su delle modelle. Vero maestro della bellezza, Hervé Boudon disegna, dipinge, pettina e adorna le attrici per ricreare sui loro volti i caratteri e la storia dei grandi personaggi femminili. Grazie alla sua abilità e al suo estro, è possibile capire come prenda forma la creazione estetica nel campo dell’acconciatura. Nel corso della serata all’Accademia di Francia, Boudon parlerà dell’iter che segue per sublimare l’aspetto delle attrici ed esaltare la loro recitazione. Attraverso spiegazioni, dimostrazioni e un gioco di domande-risposte, il pubblico potrà inoltre interrogarlo sul suo lavoro e sulle sue fonti di ispirazione.

Nato in una famiglia di parrucchieri e stilisti, Hervé Boudon dirige dal 1970 al 2014 il salone parigino che porta il suo nome, creato dal salone di famiglia. Partecipa a numerose mostre, tra cui Miroir, Miroir… La main guidée par l’idée al Palais Galliera Musée de la Mode de la Ville de Paris (2003), a eventi come Legend – Cirque d’hiver nel 1984 e L’Inde de nos rêves a Bruxelles nel 1991. Ha ricevuto numerosi premi, tra cui il premio CACF a Bologna nel 1996, il Beauty World Master Award a New York nel 1997 per il miglior parrucchiere artigiano francese e la Medaglia d’oro delle Arti, Scienze e Lettere nel 2003. Oltre al lavoro di parrucchiere, realizza disegni di gioielli, illustrazioni di libri e sceneggiature di film. A breve verrà pubblicato il suo dizionario delle acconciature, intitolato L’art d’Hervé Boudon.

ore 19.00 prologo. Dimostrazione di acconciature d’epoca

ore 20.30 La mano guidata dall’idea, incontro con Hervé Boudon, storico dell’acconciatura

ingresso gratuito nel limite dei posti disponibili

I giovedì della Villa – Questions d’art si svolgono tutti i giovedì a partire dal 18 febbraio 2016 (con una sospensione estiva durante i mesi di luglio e agosto).

Ingresso gratuito (nel limite dei posti disponibili).

Ogni giovedì si articola in due appuntamenti, alle 19.00 e alle 20.30.
Incontri in italiano con traduzione in francese o in francese con traduzione in italiano.

Accademia di Francia a Roma – Villa Medici
viale Trinità dei Monti, 1 – 00187 Roma
T +39 06 67611 www.villamedici.it

 

Ufficio stampa Accademia di Francia a Roma – Villa Medici
Italia
Marta Colombo – Email martacolombo@gmail.com – Mob. +39 340 34 42 805
Francesca Venuto – Email francescavenuto.f@gmail.com – Mob. +39 349 57 80 211

 

calendario dei prossimi appuntamenti

19 maggio 19.00 Art Club #4 installazione – performance di Paolo Chiasera, artista
a cura di Pier Paolo Pancotto
20.30 La Grande Storia dell’Uomo e la piccola storia di un uomo
conferenza di Yves Coppens, paleontologo

26 maggio 19.00 Edizioni e traduzioni incontro con Ena Marchi, editor e traduttrice presso Adelphi,
e Françoise Nyssen, presidente di Actes Sud
20.30 Art Club #5 installazione – performance di Bruna Esposito, artista
a cura di Pier Paolo Pancotto

2 giugno 19.00 Inevitable Music #5 di Sébastien Roux, compositore borsista dell’Accademia di Francia a Roma con Ensemble Dedalus
20.30 concerto dell’ensemble Ars Ludi

9 giugno 19.00 Light Metal Music
performance di Jackson Fourgeaud, compositore borsista dell’Accademia di Francia a Roma
20.30 Villa in musica concerto

16 giugno 19.00 prologo con percorso di degustazione
20.30 Una storia di profumi tra arte e giardini
incontro con Laura Bosetti Tonatto, creatrice di profumi

23 giugno 19.00 Si Guitry m’était conté
spettacolo di Sacha Guitry, con Jacques Sereys, regia di Jean-Luc Tardieu
20.30 Art Club #5 installazione – performance di Claire Fontaine, collettivo artistico
a cura di Pier Paolo Pancotto

30 giugno 19.00 inaugurazione Teatro delle Esposizioni #7

giu
7
mar
2016
Pratiche effimere nella città contemporanea @ Casa dell'Architettura
giu 7 @ 16:30 – 19:15
Pratiche effimere nella città contemporanea @ Casa dell'Architettura  | Roma | Lazio | Italia

Il seminario Pratiche effimere nella città contemporanea, propone uno scambio di idee ed esperienze che guardano all’architettura e all’urbanistica attraverso la lente del tempo. In occasione della pubblicazione del testo Spazi d’artificio. Dialoghi sulla città temporanea, curato da L. Reale, F. Fava e J. L. Cano, la riflessione sull’effimero racconta dunque l’occasione per guardare ad una pratica antica della città, scoprendo modi altri di progettare.

 

PROGRAMMA

/ ore 16.30
REGISTRAZIONI CHECK/IN DEI PARTECIPANTI

/ ore 17.00
SALUTI
Alfonso Giancotti

/ ore 17.10
Franco La Cecla
Urbanistica e fine del futuro

/ ore 17.30
Antonella Greco
L’arte e la città contemporanea: utopia irrealizzabile o laboratorio antropologico?

/ ore 17.50
Nicola Russi
Progettare sfondi

/ ore 18.10
Carlo Cellamare
Progettualità delle pratiche urbane e riappropriazione della città

/ ore 18.30
Giorgio Piccinato
Urbanistica incerta

/ ore 18.50
CONCLUSIONI E DIBATTITO
Luca Reale
Federica Fava
Juan López Cano
Spazi d’artificio

/ ore 19.10
REGISTRAZIONI CHECK/OUT DEI PARTECIPANTI

In considerazione del numero limitato di posti disponibili e nel rispetto dei colleghi interessati in lista di attesa, Vi invitiamo ad effettuare eventuale disdetta quanto prima accedendo, attraverso l’area iscritti del sito dell’OAR, all’interno della piattaforma telematica del CNAPPC (nello spazio “i miei corsi”, cliccando sul titolo dell’evento e in seguito su “elimina iscrizione”).

È obbligatoria la registrazione online

REGISTRAZIONE per gli iscritti Ordine Architetti Roma (CFP 2 ARRM 1102)

Registrazione Architetti iscritti presso ALTRI Ordini https://imateria.awn.it/custom/imateria/ (codice ARRM1102)
Si avvisano gli architetti di presentarsi al desk della registrazione con la STAMPA CARTACEA del check-in/check-out, scaricabile al momento della prenotazione in piattaforma, senza la quale non verrà consentito l’accesso al corso.

 

gen
9
lun
2017
Fashion in Florence through the lens of Archivio Foto Locchi @ Palazzo Pitti
gen 9 @ 18:30 – 21:00
Fashion in Florence through the lens of Archivio Foto Locchi @ Palazzo Pitti | Firenze | Toscana | Italia

Il 9 gennaio 2017 alle ore 18.30 il Centro di Firenze per la Moda Italiana organizza l’evento di pre-­‐apertura del 91° Pitti Immagine Uomo nella prestigiosa cornice di Palazzo Pitti. Sarà infatti l’inaugurazione della mostra fotografica “Fashion in Florence through the lens of Archivio Foto Locchi” ad accogliere buyers e media internazionali a Firenze alla viglia del salone dell’abbigliamento maschile. “Un segnale di continuità che si inserisce nel più ampio percorso di collaborazione instaurato con le Gallerie degli Uffizi lo scorso giugno – dichiara Andrea Cavicchi, presidente del Centro Moda – Proprio parlando con il direttore Eike Schmidt, nelle scorse settimane è emersa questa opportunità che è un invito a riscoprire, attraverso immagini per larga parte inedite dell’importante archivio, le origini della Moda italiana e la sua affermazione. Per questo motivo abbiamo deciso di condividere il progetto, inserendolo sotto il nostro patrocinio nel calendario degli appuntamenti del prossimo Pitti”.

Cento rarissimi scatti, dagli anni ’30 agli anni ’70, che raccontano la storia della moda a Firenze attraverso l’obiettivo dei fotografi della ‘bottega’ Foto Locchi.
La mostra sarà inaugurata il 9 gennaio 2017, a Palazzo Pitti, Andito degli Angiolini.
Il progetto nasce dall’incontro tra l’Archivio Storico Foto Locchi, il direttore delle Gallerie degli Uffizi Eike Schmidt, il Centro di Firenze per la Moda Italiana – grazie al quale la mostra sarà inaugurata con un evento durante la 91esima edizione di Pitti Immagine Uomo – e la casa editrice Gruppo Editoriale, con l’intento di valorizzare l’importante archivio fotografico e rendere omaggio al legame storico tra la città e la moda.

La mostra sarà aperta dal martedì alla domenica dalle 8.15 alle 18.50. Chiuso lunedì.

 

feb
2
gio
2017
I GIOVEDÌ DELLA VILLA #21: La danza celeste di Lassaâd Metoui + Olivier Saillard “Un museo nomade a Villa Medici” @ Accademia di Francia a Roma – Villa Medici
feb 2 @ 19:00 – 22:00
I GIOVEDÌ DELLA VILLA #21: La danza celeste di Lassaâd Metoui + Olivier Saillard "Un museo nomade a Villa Medici" @ Accademia di Francia a Roma – Villa Medici | Roma | Lazio | Italia

Due originali performance attendono il pubblico di Villa Medici il 2 febbraio per il nuovo appuntamento de I Giovedì della Villa: alle 19, La danza celeste di Lassaâd Metoui, calligrafo e performer, un omaggio alla nobildonna Simonetta Vespucci, musa di Botticelli; alle 20.30, Olivier Saillard apre idealmente le porte del celebre Palais Galliera, da lui diretto, presentando, in maniera del tutto inconsueta, e con la complicità della leggendaria modella Violeta Sanchez, le collezioni del più importante museo della moda parigino.

Ore 19. La danza celeste di Lassaâd Metoui
Di origine tunisina, Lassaâd Metoui si basa sulla tradizione calligrafica per costruire composizioni che inglobano l’elemento decorativo delle arti islamiche, in cui grandi artisti come Hans Hartung e Pierre Soulage possono riconoscere la propria eredità. La performance a Villa Medici trae ispirazione dal personaggio di Simonetta Vespucci, che nel 1473, a Firenze, durante un ballo a Palazzo Lenzi in onore di Eleonora d’Aragona figlia del re di Napoli, colpì per la sua bellezza Botticelli, Leonardo da Vinci e Verrocchio. Il poeta Angelo Poliziano la descrive così: “I capelli ricci dalla testa bionda scendono sulla sua fronte, umile eppure superba”.
A Lassaâd Metoui, autore di diversi libri, sono state dedicate numerose mostre, in Francia e all’estero.

Ore 20.30. Olivier Saillard, Un museo nomade a Villa Medici
Fotografati e riprodotti in stampe di formato gigante, gli abiti e i costumi dal diciottesimo secolo a oggi del Musée Galliera diventano insolite mise di carta interpretate da Violeta Sanchez in una sfilata esclusiva. Questo museo nomade in formato ridotto, non più grande di una valigia, è presentato per la prima volta a Villa Medici.
Insigne storico della moda, Olivier Saillard ha curato numerose mostre di successo ed è autore di un’esaustiva Histoire idéale de la mode contemporaine (Éditions Textuel) nella quale ha analizzato le più grande sfilate di moda dal 1970 ai giorni nostri. Il più recente Petit lexique des gestes Hermès (Actes Sud) stila un inventario poetico dei gesti tradizionali compiuti dagli artigiani della prestigiosa maison. Olivier Saillard è stato artista residente alla Villa Kujoyama.

2 febbraio 2017

 

I GIOVEDÌ DELLA VILLA | #21                                                                                                                   

ore 19 La danza celeste di Lassaâd Metoui

ore 20.30 Olivier Saillard, Un museo nomade a Villa Medici

 

Diretta FB: https://www.facebook.com/VillaMedici.VillaMedicis

#giovedìdellavilla, #jeudisdelavilla

Live tweet #21giovedì 

 

ingresso gratuito nel limite dei posti disponibili

incontri in italiano e francese con traduzione simultanea

Accademia di Francia a Roma – Villa Medici

viale Trinità dei Monti, 1 – 00187 Roma

+39 06 67611 www.villamedici.it

 

Ufficio stampa Accademia di Francia a Roma – Villa Medici | Italia

Marta Colombo – Email martacolombo@gmail.com - Mob. +39 340 34 42 805

Francesca Venuto – Email francescavenuto.f@gmail.com - Mob. +39 349 57 80 211

 

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Isabelle Baragan / Babel Communication

E-mail isabellebaragan@orange.fr  Mob. +33 (0)6 71 65 32 36