Eventi

Se desideri promuovere uno o più eventi nel nostro sito clicca qui e inserisci le informazioni necessarie.

maggio 2014 – giugno 2016

mag
16
ven
2014
IL PRIMO DIO di Emanuel Carnevali @ Ottava Nota - Auditorium, spazio eventi
mag 16 @ 21:00 – 00:00

‘IL PRIMO DIO’

di EMANUEL CARNEVALI

reading

Alessandro Manca – voce

Stefano Tampellini – sax

 

 Emanuel Carnevali

Un reading intenso che  fa procedere a tappe l’attraversata che Alessandro Manca (29enne con esperienze nel campo della poesia, della storia della controcultura, e della letteratura americana) ha cominciato a percorrere tra Italia (studi pluriennali sull’opera di Pier Vittorio Tondelli, lo studio appassionato del movimento underground-beat degli anni Sessanta e le sue figure di spicco come Gianni Milano, Eros Alesi, Andrea D’Anna, Gianni De Martino, le riviste Mondo Beat e Pianeta Fresco, il lavoro di Fernanda Pivano) e America (Allen Ginsberg, Jack Kerouac, William Burroughs, Gary Snyder su tutti).

Dopo letture dedicate specificamente a questi orizzonti, con un amico poeta, Andrea Labate e musicisti dalla forte impronta improvvisativa e jazzistica (Massimiliano Milesi, Amerigo Lancini, Lello Colombo, Stefano Tampellini, Roberto Frassini Moneta, Filippo Monico, Mauro Gnecchi, Enrico Fagnoni, Pier Panzeri, Fausto Tagliabue, Roberto Vergani, Luigi Crippa, Claudio Milano, Maurizio Urbani).

Ora è venuta la volta di affrontare il volume di un emigrato italiano in American, Emanuel Carnevali, scritto in americano e solo in un secondo momento tradotto in italiano. Dimenticato dalla critica e dal pubblico, ha lasciato un piccolo, ma tagliente e forte segno nella letteratura americana del Novecento.

La lettura de Il Primo dio [The First God] ripercorrerà una buona parte di questo romanzo autobiografico, che viene pubblicato in una prima edizione parziale nel 1932.

È il 5 aprile 1914 quando Carnevali mette piede a Manhattan.

Precursore, da alcuni punti di vista, della beat generation e capostipite degli scrittori italo-americani alla John Fante, Emanuel Carnevali rappresenta il trait d’union fra il simbolismo francese e la poesia americana post Whitman. Considerato il «poeta maledetto» dell’immigrazione italiana negli Stati Uniti, accostato spesso ad Arthur Rimbaud e Dino Campana. L’intento di Carnevali  è dare battaglia, sia pure disperata, a tutto ciò che vi è di conformista e accademico all’interno della poesia americana. Come ha scritto Francesca Congiu, Carnevali sostiene una concezione della poesia che non sia mera tecnica e lavoro di superficie, ma derivazione diretta dall’umanità della persona, intesa come totalità, nella sua vicenda biografica, fisica e psicologica.

Fu il primo a entrare in un confronto critico pieno e paritetico, schietto e per nulla diplomatico, con gli autori statunitensi più apprezzati del suo tempo, quali, ad esempio, Ezra Pound, William Carlos Williams, Sherwood Anderson e Carl Sandburg, divenendo persino condirettore per pochi mesi della prestigiosa rivista letteraria ‘Poetry’.

«A Emauel Carnevali, un emigrato italiano, – scrive il critico francese R. Michaud – venne riservato il compito di purgare la poesia nordamericana da ogni artificio. Sotto a ciascuno dei suoi versi c’è un uomo che soffre: in lui c’è un realismo non soltanto pittoresco ma umano e commosso. Mentre gli Imagisti saccheggiavano i musei e le biblioteche, Carnevali cercava la sua poesia nei ghetti e nelle taverne di New York e illuminava gli aspetti luridi e triviali della vita con una chiarità tutta sua, affascinante e buona» .

In vita egli vide pubblicato solo un libro, dal titolo A Hurried Man («Un uomo che ha fretta»), una raccolta di poesie, racconti, saggi e recensioni. Il volume uscì nel 1925, stampato a Parigi da Robert McAlmon, editore dei fuoriusciti d’America quali, ad esempio, E. Hemingway.

Siamo di fronte ad uno spirito europeo in America, più americano degli americani, ma fondamentalmente latino se si pensa che un suo caro amico non poteva comprendere come egli amasse Whitman se non spiegandoselo col fatto che egli lo leggesse da straniero.

Sarà un reading che cercherà di essere all’altezza della sua opera e del suo capolavoro tradotto nella nostra lingua, «volume di febbrile intensità, intrisa di amarezze, ribellioni, sogni e immaginazioni».

Leggendolo si rimane infatti colpiti dalla forza visionaria espressa sin dalle prime battute in cui la lingua si dispiega in maniera flessibile ed irruente ad esprimere con urgenza le sue immagini, i suoi slanci, e le sue ‘accensioni’.

Una lettura in cui l’accompagnamento al sax risulterà un necessario contraltare per restituire tutto il tumultuoso calore e nervosismo della prosa di Carnevali.

Un reading figlio delle performance di alcuni poeti americani degli anni Cinquanta del secolo scorso, come Allen Ginsberg e Jack Kerouac con i suoi Blues and haikus accompagnato dai sassofonisti Al Cohn e Zoot Sims.

-          2011 tra i selezionati nel concorso poetico universitario Universi (Milano). Pubblicazione in un’antologia edita dalla Mimesis;

-          2011 finalista nella manifestazione MeCo poesia&contemporaneità di Milano;

-          2011 pubblicata una plaquette dalle edizioni Pulcinoelefante di Alberto Casiraghy (Osnago – Lc);

-          dal 2011 Collaborazione con la fanzine letteraria Le Tre Piume (Lecco);

-          2012 Partecipazione tra i finalisti alla manifestazione ‘AmoBologna Poesia Festival’

-          2012 segnalato con nota al merito al Premio Centro alla nuova poesia d’autore, presieduto da Beppe Costa.

-          2013 partecipazione al Festival della letteratura di Milano

-          2013 segnalato al premio nazionale ‘Renato Giorgi’ (Sasso Marconi)

-          2013 partecipazione alla ‘Giornata Tondelliana’ invitato dal Centro di Documentazione Pier Vittorio Tondelli (Correggio)

-          2013 alcune poesie pubblicate nell’antologia No Job [Ed. Smasher]

-          2014 alcune poesie pubblicate nell’antologia Comunità nomadi [Ed. deComporre]

-          Molteplici letture e reading poetici (con un’apertura prestigiosa, per Marshall Allen della Sun Ra Arkestra)

-          Esperienza di laboratori letterari in carcere (San Vittore – Milano) e in biblioteche.

Emanuel Carnevali Il primo dio Adelphi

Risvolto

Come Dino Campana, Emanuel Carnevali ha avuto il destino di un ‘poète maudit’: nato a Bologna nel 1897, partì da ragazzo per gli Stati Uniti, che dovevano diventare, per lui, il luogo simbolico della vita e della letteratura. Passò attraverso numerosi e umili mestieri («raccogliere cicche per strada non fu certo la cosa più spregevole a cui mi ridussi») finché lo incontriamo nella cerchia degli scrittori americani di punta in quegli anni. Ezra Pound, William Carlos Williams, Sherwood Anderson, Robert McAlmon lo accolsero come uno dei loro, con ammirazione e insieme sconcerto dinanzi a questo difficile e imprendibile personaggio, e inclusero subito testi suoi nelle loro celebri antologie e riviste. Carnevali scriveva in inglese, la sua unica lingua era quella dell’esilio, e portava così nella poesia americana un soffio selvatico, di cui fu avvertita la novità. Il suo destino era tragico: nel 1922 fu colpito da encefalite e dovette tornare in Italia. Trascorse in un ospedale vicino a Bologna gli ultimi anni della sua vita, e lì ancora lo raggiungevano le lettere dei suoi amici americani.
In questo volume abbiamo voluto raccogliere le parti più significative della sua opera, finora inedita in italiano. Innanzitutto il romanzo Il primo dio, una prosa di febbrile intensità, carica di immagini, di sogni, di angosce, di camere mobiliate, l’autoritratto di un nomade, braccato dalla vita, che ci lascia sbalorditi per la modernità del suo accento. Poi una scelta dalle sue poesie: anche queste ‘eccentriche’, rispetto all’America e tanto più rispetto all’Italia, scritte in una lingua reinventata con felicità e uno strano candore, leggere e disperate. Infine alcune prose critiche, da cui apparirà l’ottica singolare di questo ‘poeta maledetto’, insofferente delle raffinatezze formali e compositive dei suoi amici americani, lui che si sentiva preso in un terribile risucchio verso la morte. Nel loro disordine e nella loro amarezza, i testi di Carnevali hanno un suono ‘giusto’ che percepiamo solo oggi, come quello di chi poteva essere uno dei grandi scrittori italiani di questo secolo e invece giunge filtrato da un’altra lingua, da un’altra storia, e pur sempre come un’emozionante scoperta.

Stefano Tamepellini

Sassofoni soprano, tenore e baritono;

Flauto traverso;

inizia a studiare privatamente nel ’76 a Lecco. Nel ’78 il primo impegno nella Lecco Jazz Orchestra diretta dal m° Todeschini.

Nell’83 inizia la collaborazione con Gunter Sommer e Connie Bauer che porterà alla partecipazione di diverse edizioni del festival di Clusone  nell’86, nel ’94 e nel 95.

Nel  ’94 in particolare con Honga un progetto di sonorizzazione dell’ambiente (il paese di Clusone) diretto da Maurizio Vitali, basato sul repertorio dei musicisti sudafricani del gruppo Blue Notes, vale a dire Dudu Pukwana, Abdullah Ibrahim, Mongezi Feza, Chris McGregor ecc.

La ripresa del concerto è depositata presso la fondazione di Louis Moholo e della vedova di Pukwana a Londra, che si occupa della raccolta di tutto il materiale concertistico, di studio ecc relativo ai Blue Notes.

Negli anni ’90 iniziano anche le collaborazioni con Michel Doneda, Alain Joule, Martine Altenburger e Barre Phillips.

Queste porteranno a concerti di musica improvvisata nella rassegna organizzata da Barre Phillips a Puget-Ville, alla partecipazione al festival di La Spezia nel ’98 e altri concerti.

Proprio con Barre Phillips partecipa al progetto Fete Foreign, una particolare esperienza di musica improvvisata e azione scenica per un grande ensemble di musicisti (più di 20) in cui ognuno è chiamato a interpretare un personaggio caratterizzato visivamente e musicalmente (maggiori particolari sul sito www.feteforeign.com) e che culminerà nella partecipazione al Festival  Angelica a Bologna nel ’05.

Nella seconda metà degli anni ’90 avviene la collaborazione com Tim Hodgkinson e Ken Hyder, nell’ambito del loro progetto “Spirit Music”  che porterà alla formazione del gruppo Fanfararara (leggasi fanfara-rara).

 In ambito italiano ha partecipato a orchestre e progetti di Giancarlo Locatelli, Massimo Falascone e Filippo Monico, Edoardo Marraffa, Lello Colombo, Salvatore Panu ecc.

Per quanto riguarda il jazz mainstream, sempre negli stessi anni è attivo in svariate formazioni (4tet, trio ecc) tra cui la Groove Big Band di Milano diretta da Pino Chinnici e che riuniva diversi musicisti della Civica Jazz di Milano (Francesco Bianchi, Rudi Manzoli, Luca Cacucciolo, Alessandro Sabina ecc.)

Ha collaborato a “Radeau de la Musique” gruppo del cantautore Sauro Giussani (premio De Andrè nel ’03) e al suo spettacolo del racconto musicato “I due volti della Montagna”.

E’ socio fondatore di “Bassa Definizione”, un’associazione tra musicisti per l’autorganizzazione di concerti (sito internet in costruzione).

Alessandro Manca

Ho ventotto anni e sono figlio di un’infermiera e di un cuoco (artigiano del legno e ceramista). Abito in un paesino tra Lecco e Monza. Vivo e cerco di muovermi felicemente in provincia. Comunque i boschi stanno morendo.

Dopo studi di informatica (purtroppo completamente rimossi) e nell’ambito socio-psico-pedagogico mi sono iscritto alla facoltà di Lettere Moderne presso l’Università Statale di Milano.

Il primo ricordo di un sincero interessamento verso un qualche tipo di parola scritta mi riporta ad una domanda un po’ ingenua rivolta dopo una lezione su Leopardi alle scuole superiori : “ma si sentiva solo?”.

Ho Collaborato con il giornale dell’Università Vulcano occupandomi di rubriche di musica e letteratura e con la fanzine lecchese Le Tre Piume.

Mi sto dedicando in questi anni al lavoro di avvicinamento a vari testi; e a un lavoro su di essi di ri-lettura e montaggio.

Sto studiando il movimento underground di poesia in Italia degli anni ’50, che vede tra i padri Gianni Milano e la Beat Generation americana.

Sto portando in giro due letture accompagnate da un amico poeta, Andrea Labate e da jazzisti (Massimiliano Milesi, Amerigo Lancini, Lello Colombo, Stefano Tampellini, Roberto Frassini Moneta, Filippo Monico), dedicate ai Beat americani e a quelli italiani.

In queste settimane preparerò un reading ispirato e dedicato a Emanuel Carnevali.

Mi sento vicino a chi ha cercato di essere contemporaneo con il linguaggio della propria epoca e del proprio io come Michael McClure, Jackson Pollock, John Cage, John Coltrane, Anthony Braxton.

Quando lo sento scrivo poesie.

Sto progettando la realizzazione un happening ri-montando pezzi di un importante romanzo psichedelico, e un pezzo più teatrale legato alla spiritualità dei Nativi Americani.

 

«La sola letteratura possibile del futuro sarà autobiografica» (Jack Kerouac)

«Scrivo per percorrermi» (Henri Michaux)

«Il bello del mestiere di scrivere è proprio che è una cosa di cui non si è capaci. Il calciatore sa giocare a calcio, il saltatore sa saltare in alto, mentre di scrivere non si è mai veramente capaci. Questa è la cosa piacevole: un mestiere in cui non si diventa mai professionisti, in cui si rimane sempre dei dilettanti»

(Peter Bichsel)

«La scrittura dunque non ha valore ‘terapeutico’, uno scopo di sublimazione. Anzi, scrivere diventa un modo per pensare, scavare, per entrare in un rapporto dialettico con la vita: più per farla rivivere in un luogo protetto che per interpretarla»

(Peter Handke)

«La poesia, in fondo, è già in sé una traduzione; o, per dirla in altro modo, la poesia è uno degli aspetti della psiche riversati nel linguaggio»

(Iosif Brodskij)

 

-    Nel 2011 sono stato selezionato nell’ambito del concorso universitario UniVersi dedicato alla poesia. Tre miei componimenti (‘Leggila ora:’, ‘Ode a Gregory Corso’ e ’Osnago’)sono inclusi in un’antologia edita da Mimesis.

-    Ho partecipato alla Prima rassegna degli scrittori del meratese nel giugno 2010 organizzata dall’associazione culturale Babel e dalla Pro Loco di Merate (Lecco).

-    Nel marzo 2011 sono stato selezionato tra i finalisti del 1° concorso letterario Mario Ferrario – “Immagini da Leggere” a Cernusco Lombardone (Lc).

-    Nel maggio dello stesso anno cinque mie poesie sono state esposte corredate da un breve approfondimento critico di Daniele Bellomi alla manifestazione MeCO poesia&contemporaneità di Milano.

Sempre nel 2011,

-    una mia poesia è arrivata in finale al 2° concorso “Castello e borgo murato di Moneta” e la casa editrice Rupe Mutevole la ha inclusa nella relativa antologia (settembre 2011),

-    un mio haiku è stato scelto per Brevis – premio nazionale di scrittura essenziale (sesta edizione) organizzato in provincia di Brescia.

-    Alcune mie poesie sono state incluse nella fanzine letteraria Le Tre Piume.

-    Nel numero 51 (novembre 2011) della rivista “Le Voci della Luna”-quadrimestrale di Informazione e Cultura Letteraria e Artistica- sono state pubblicate 4 mie poesie accompagnate da un’introduzione di Fabio Rizzoli.

2012:

-    Aprile: stampata la plaquette contenente la mia poesia “Ode a Gregory Corso” presso le Edizioni PulcinoElefante di Alberto Casiraghy

http://it.wikipedia.org/wiki/Alberto_Casiraghi

-    In giugno, partecipato alla manifestazione “AMOBOLOGNA POESIA FESTIVAL”

/ Centrodipoesia Bologna. Ricevuta segnalazione dopo lettura presso

-    Un pezzo di prosa teatrale inserito nella fanzine letteraria Le Tre Piume

-    Con Andrea Labate B tour LEGGERE LA BEAT GENERATION.

Selezione di scritti e opere di:
JACK KEROUAC
ALLEN GINSBERG
GREGORY CORSO
WILLIAM BURROUGHS
NEAL CASSADY
LENORE KANDEL

LAWRENCE FERLINGHETTI

PETER Orlovsky

GARY SNYDER
LEW WELCH

 

Le date passate:

  1. Biblioteca Civica “Ezio Vanoni” (Morbegno)  venerdì 20 aprile 2012
  2. Vineria Homo Sapiens(Lecco) sabato 5 maggio 2012
  3. Dulcamara (Palazzolo sull’Oglio) lunedì 7 maggio 2012
  4. FONDAZIONE CICOGNA RAMPANA (Palazzolo sull’Oglio) martedì 10 luglio 2012 – accompagnato dai musicisti Massimiliano Milesi (sassofoni) e Amerigo Lancini (chitarra)

da questa data accompagnato dai musicisti Massimiliano Milesi (sax tenore e soprano,attualmente facente parte del Contemporary Ensemble di Giovanni Falzone e fondatore del gruppo jazz Giro Vago Trio e Snake Charmer) e Amerigo Lancini (compositore, produttore, arrangiatore alla chitarra elettrica)

  1. Iseo Gang Band Festival (Iseo) martedì 14 agosto 2012
  2. CAFFè NOVECENTO (Tirano) venerdì 28 settembre 2012
  3. OSTERIA LA STALA DEL RÉ (Colle Brianza) sabato 29 settembre 2012
  4. LIBRARSI 2012 (Dolzago) venerdì 28 settembre 2012
  5. Ass. IL DITO E LA LUNA(Rovato) sabato 17 novembre 2012

10. Ass. La Colombina – Casatenovo (Lc) venerdì 21 dicembre 2012, con il patrocinio del Comune di Casatenovo

11. Teatro ALA-ACCADEMIA COMUNA BAIRES. Ala Accademia Linguaggi dell’Anima, centro internazionale di ricerca formazione e creazione artistica – Milano venerdì 18 febbraio 2013. APERTURA per: Alessandro Adelio Rossi e Paolo Saporiti.

12. Paddy Cullens a Pogliano Milanese (Mi) giovedì 24 gennaio

-    Partecipazione a Poesia A Strappo (quest’anno dedicata al tema: Crisi) a Crema inviando 3 miei componimenti. Manifestazione organizzata dal Circolo Poetico Correnti. Si è tenuto sotto il Porticato Comunale di Piazza Duomo a Crema(Cr)Sabato 15 e Domenica 16 Settembre 2012.

http://www.laprovinciadicremona.it/eventi-e-spettacoli/manifestazioni-eventi/crema-br-u-poesia-a-strappo-u-1.212910

-    Ideata una lettura, sempre con accompagnamento musicale dal vivo,  dell’underground italiana (con testi di Gianni Milano, Gianni De Martino, C.R. Viola, Claudio Pitschen, Carlo Silvestro, Silla Ferradini, Andrea D’Anna, Poppi Ranchetti, Eros Alesi,…)

-    Iniziato a lavorare su parti de “Il Paradiso delle Urì” di Andrea D’Anna, considerato l’unico romanzo psichedelico italiano (1967, Feltrinelli), in vista di un lavoro di sonorizzazione-performance con il musicista e compositore Amerigo Lancini.

-    Pubblicate alcune poesie in ‘de COMPORRE’- Pubblicazione Letteraria [novembre 2012 – N° 13], rivista letteraria di Formia (Lt).

-    3 novembre 2012 SEGNALATO con nota di merito dal PREMIO CENTRO ALLA NUOVA POESIA D’AUTORE presieduta da Beppe Costa e diretta da Paolo Berti, nell’ambito della III Esposizione Nazionale delle Arti Contemporanee.

http://www.premiocentro.org/index.php?option=com_content&view=article&id=122:premio-centro-alla-nuova-poesia-dautore&catid=48:ultime&Itemid=50

-    dicembre 2012 inserita la mia poesia “L’ACQUA” nel volume relativo al III CONCORSO DI POESIA FESTIVAL DEI DUE PARCHI a cura dello IASSC (Istituto di Antropologia, Sophianalisi, Sophia-art, Cosmo-art, Ascoli Piceno) e IPAEA (Istituto di Psicoterapia Analitica Esistenziale di Ascoli Piceno) con il patrocinio, tra gli altri, di REGIONE MARCHE.

2013:

-    Gennaio: le poesie ‘Prodotto Interno Lordo’, ‘AVVENIRE – L’IMPERO DELLE SEQUOIE’, ‘ESPERIMENTO: MI CURO CON IL PLACEBO’ e ‘NONOSTANTE LE NOTE SCOLASTICHE (a bassa quota)’ inserite nel portale SCRITTIINEDITI – Periodico di Letteratura e Arte inedite.                                          ScrittInediti nasce nel 1996 per iniziativa della Biblioteca degli Inediti, associazione culturale di Rimini che presso il Centro Giovani Casa Pomposa raccoglieva materiale inedito e svolgeva e organizzava le proprie iniziative. Dal 1996 al 1998, a cadenza trimestrale, sono usciti 6 numeri della rivista in cartaceo e dal 1999 a oggi hanno visto la luce sulla rete di internet 14 numeri telematici.

http://www.scrittinediti.it/blog/2013/01/05/da-linguaggi/

-    MARTEDI’ 22 GENNAIO presso BOBINO CLUB
Piazza A. Cantore – Imbarcadero Darsena – Milano

EVENTO DEDICATO AGLI ANNI ‘60
sono stato invitato dall’editore Claudio Fucci di VoloLiberoEdizioni a leggere alcuni scritti della beat generation accompagnato dai musicisti Amerigo Lancini e Matteo Rossi. Abbiamo condiviso la serata con GIANGILBERTO MONTI e ANTONIO RUCCO

http://www.vololiberoedizioni.it/v3/?sect=eventi

-    Altre date LEGGERE LA BEAT GENERATION:

13. Teatro di Banco (Banco – Ch), sabato 9 febbraio

14. Mya Lurgo Gallery (Lugano, Piazza Riforma – Ch) domenica 10 febbraio

15. CSOA il Molino (Lugano – Ch) domenica 10 febbraio

16. Auditorium Sant’Antonio Morbegno (So) Sabato 16 febbraio

http://www.valtellina.it/info/7333/auditorium_s_antonio_spazioarte_morbegno_morbegno.html

17. Carcere di San Vittore – Milano, giovedì 21 febbraio

18. BOPO (Ponteranica – Bg) – mercoledì 3 aprile

19. BIBLIOTECA DI CAPRIOLO (Bg) – giovedì 13 giugno 2013   [Al sassofono STEFANO TAMPELLINI]

http://www.readmi.it/eventi/leggere-la-beat-generation-capriolo-bs/

20. Arci L’Impegno (Milano) – lunedì 24 giugno 2013

  1. ESPOSIZIONE NAZIONALE DELLE ARTI CONTEMPORANEE IV Edizione [Associazione Culturale Premio Centro] – Soriano nel Cimino (Viterbo) – Venerdì 26 luglio 2013

http://www.premiocentro.org/

 

Al sassofono maurizio urbani:
Cresciuto musicalmente nell’area romana accanto al fratello Massimo, frequenta il Conservatorio ‘Licinio Refice’ di Frosinone come allievo di Ubaldo Maestri. Sostituisce Maurizio Giammarco nell’ultima formazione del ‘New Perigeo’ (Danilo Rea, Giovanni Tommaso, Agostino Marangolo, Carlo Pennisi)
Collabora con RAI e Radio RAI in programmi condotti da Adriano Mazzoletti. Entra a far parte del quintetto di Giovanni Tommaso insieme con il fratello Massimo, Danilo Rea e Roberto Gatto, partecipando a importanti jazz festival quali Umbria Jazz ’83, e riceve ottime critiche da parte di Leonard Feather sul Los Angeles Times e di Lee Jesky sul Down Beat nell’85 e ’86.
Fa parte del quintetto di Enrico Pierannunzi e acquisisce un ottimo fraseggio hard bop. Affina il suo stile post coltraniano e continua suonare con musicisti tra i quali Paolo Fresu, Luigi Bonafede, Enrico Pierannunzi, Roberto Gatto, Furio Di Castri, Flavio Boltro, Stefano Sabatini, Antonello Salis, Maurizio Giammarco, Steve Grossman, Gianni Cazzola, Pietro Tonolo, Luca Flores, Larry Nocella e Chet Baker.
Nell’86/87 fa parte del gruppo di Marcello Melis suonando con Don Pullen (Charlie Mingus Group), Don Moye (Art Ensemble of Chicago).
Nel ’93 una tappa importante: registra The Blessing, opera postuma di Massimo Urbani, testamento spirituale del grande musicista italiano. Nel disco, prodotto e distribuito dalla Red Records, hanno contribuito Danilo Rea, Giovanni Tommaso e Roberto Gatto.
Interpreta nel 2005 la parte del fratello Massimo nel film di Riccardo Milani ‘Piano Solo’, dedicato alla figura del pianista Luca Flores e interpretato da Kim Rossi Stuart. Dal 2007 è presidente della giuria del Massimo Urbani Awards di Camerino (MC). Negli anni recenti svolge un intensa attività concertistica in locali specializzati e festival a fianco di musicisti quali Pietro Iodice, Pietro Ciancaglini, Claudio Corvini, Federico Laterza, Pietro Lussu, Lorenzo Tucci, Carlo Atti, Joseph Lepore e Andrea Beneventano. Nel 2008 realizza lo spettacolo ‘It’s Too max’ con arrangiamenti di composizioni originali di Massimo Urbani ed un’orchestra di solisti tra cui Antonello Salis, David Boato, Federico Laterza, Mauro Verrone, Giovanni Amato e Claudio Filippini, presentandolo alla Casa del Jazz di Roma.

http://www.tusciaeventi.it/archivioeventi/appuntamenti-al-premio-centro-per-ri-leggere-la-beat-generation/

  1. QUARTO STATO (Cardano al Campo – Varese) – Sabato 27 settembre 2013

23. Spazio culturale temporaneo (Bellinzona) in trio: Alessandro Manca (voce) – Massimiliano Milesi (sassofoni) – Roberto Frassini Moneta (contrabbasso) – Domenica 29 settembre

24. Bachelite CLab (Milano) [Manca-Milesi duo]. Oltre alla scaletta solita introdotti i testi: Pioggia di fiori da 101 STORIE ZEN (Adelphi, a cura di Nyogen Senzaki e Paul Reps), Orgasmo dal Di[zion]ario erotico di Massimo Fini (Marsilio), Exit e Blues di Faust Rossi, aforismi da Emerson, Thoreau, Nietzsche, una poesia di Emanuel Carnevali (L’oscenità è un corpo malato…)

25. Isolacasateatro (Milano) [con Lello Colombo al sax] – giovedì 12 dicembre 2013

http://www.isolacasateatro.org/prossimi_dic13.htm

26. Arci Fuoriluogo (Cinisello Balsamo – Mi) duo Manca-Milesi DEDICATO A WILLIAM S. BURROUGHS. letture tratte da ‘La rivoluzione elettronica’ (1971) e ‘Fantasma al n. 9 (Parigi)’ – venerdì 17 gennaio 2014

27. Piccolo mio intervento durante i bis del concerto di Massimo Giuntoli, in cui ho potuto leggere 3 poesie Beat prima che Giuntoli le cantasse e suonasse. Sabato 18 gennaio 2014 – Verderio Inferiore, Lecco (Arci Pintupi)

FOL DE ROL Massimo Giuntoli: piano, tastiere, voce
Musiche e testi di Massimo Giuntoli, Hatfield And The North, Robert Wyatt, Richard Sinclair, Pip Pyle, Gong, Daevid Allen

Massimo Giuntoli esplora il controverso rapporto tra musica e testo in questa solo-performance che si articola in una sequenza ininterrotta e instabile di no-word-songs, testi nonsense e neologismi neosonori. Il progetto trae origine dall’espressione inglese “fol de rol” (nonsense), che non a caso vede esempi illustri – nello stile ironico e surreale che contraddistingue la cosiddetta Canterbury Scene – a firma di autori quali Robert Wyatt, Richard Sinclair, Dave Stewart, Pip Pyle e, naturalmente, Daevid Allen, il cui pianeta Gong orbita ammiccante nell’inverosimile cosmo sonoro di FOL DE ROL.
Pur costruito su musica e testi originali, il concerto include esplicite citazioni e ossequiosi omaggi ai sopra menzionati protagonisti della Canterbury Scene.

www.massimogiuntoli.com

Compositore, performer, designer urbano e artista multimediale.
Dopo gli studi di pianoforte con Dante Galletta e Marvin Allen Wolfthal, inizia la sua attività, alla fine degli anni settanta, come compositore e polistrumentista.
Dichiaratamente debitore nei confronti di maestri quali Frank Zappa, Aaron Copland e la cosiddetta «scuola di Canterbury», Massimo Giuntoli ha sviluppato un proprio linguaggio musicale contraddistinto da un disinibito andirivieni tra l’accademia e una rosa alquanto eterogenea di linguaggi extracolti. Ricorrente è inoltre l’uso, spesso reinventato di tecnologie elettroniche della più varia specie. Dal 1980 a oggi ha preso parte a numerose rassegne, in Italia e all’estero, (vedi “festivals exhibitions). Ha composto colonne sonore per oltre cinquanta documentari (prodotti da Regione Veneto, De Agostini, Rizzoli).
Il cd Giraffe (1992), e l’lp Diabolik e i sette nani (1982), recensiti dalla stampa specializzata internazionale, sono tuttora ricercati nel mercato del collezionismo.
Negli ultimi vent’anni, la produzione musicale di Massimo Giuntoli lo ha impegnato in progetti che vanno oltre la consueta dimensione del concerto da palcoscenico e platea: il materiale musicale straripa travolgendo sia i confini linguistico-musicali sia il concetto di rappresentazione, e inglobando azione scenica e installazioni multimediali site specific.
Con Pianoformance, mette in scena il rapporto uomo/macchina attraverso un imprevedibile recital pianistico. Morfeo al Ninfeo, del 1994, è una performance itinerante costruita nelle grotte e nelle sale di un ninfeo cinquecentesco, dove i giochi d’acqua – come lo spirito di wunderkammer del monumento – sono reinterpretati in chiave tecnologica e contemporanea. Segue la coreografica partita di scacchi viventi Torre del Bernabò, la suite Musici in complotto, che vede i quattro esecutori circondare il pubblico in un antico chiostro, e Freezy, dove danza, teatro e musica danno vita ad un ensemble di statue, che ripercorre un’improbabile quanto surreale storia della scultura occidentale.
Collabora con Il Laboratorio di Guido Bizzi nella produzione di spettacoli didattici: Lo strumento immaginato, dedicato alla storia del clavicembalo, e Tum-Tum-Pa, sul mondo delle percussioni, (in collaborazione con Ferdinando Faraò).
Nel 2003 fonda lo studio WIZARP Urban Visions, dedicandosi all’ideazione e alla progettazione di installazioni permanenti nello spazio pubblico e di elementi di scenografia urbana: architetture d’acqua-suono-luce, sculture dinamiche e giardini musicali.
Nel 2009 collabora con Musea e Fabbrica Arte alla realizzazione del progetto espositivo The Art of Games, dove realizza un’installazione di suoni e luci per il Centro Saint Benin di Aosta.
Nel 2010 la Regione Valle d’Aosta gli commissiona un sons et lumières per il Teatro Romano di Aosta, programmata per l’intera stagione estiva, e l’anno successivo torna a commissionargli una nuova edizione del progetto, rappresentata nell’estate 2011.
Nel 2011 prende parte a Neoludica, evento collaterale della 54. Biennale di Venezia – Esposizione Internazionale d’Arte, dove presenta le animazioni interattive You can’t stop e Gun Faith, unitamente all’opera di grafica vettoriale L’ego dell’artista.
Collabora come pianista e compositore con l’Altrock Chamber Quartet di Emilio Galante ed è membro dell’Artchipel Orchestra di Ferdinando Faraò.
Con la violinista Eloisa Manera – a sua volta membro di Artchipel Orchestra – ha dato vita al progetto HOBO.

28. Venerdì 21 marzo 2014, Giornata della Poesia, presso il teatro Sociale di Palazzolo sull’Oglio Rileggere la Beat Generation 4et, con intervento della cantante Diletta Longhi (The beat Generation di Bob McFadden, 1958)

giu
7
mar
2016
Pratiche effimere nella città contemporanea @ Casa dell'Architettura
giu 7 @ 16:30 – 19:15
Pratiche effimere nella città contemporanea @ Casa dell'Architettura  | Roma | Lazio | Italia

Il seminario Pratiche effimere nella città contemporanea, propone uno scambio di idee ed esperienze che guardano all’architettura e all’urbanistica attraverso la lente del tempo. In occasione della pubblicazione del testo Spazi d’artificio. Dialoghi sulla città temporanea, curato da L. Reale, F. Fava e J. L. Cano, la riflessione sull’effimero racconta dunque l’occasione per guardare ad una pratica antica della città, scoprendo modi altri di progettare.

 

PROGRAMMA

/ ore 16.30
REGISTRAZIONI CHECK/IN DEI PARTECIPANTI

/ ore 17.00
SALUTI
Alfonso Giancotti

/ ore 17.10
Franco La Cecla
Urbanistica e fine del futuro

/ ore 17.30
Antonella Greco
L’arte e la città contemporanea: utopia irrealizzabile o laboratorio antropologico?

/ ore 17.50
Nicola Russi
Progettare sfondi

/ ore 18.10
Carlo Cellamare
Progettualità delle pratiche urbane e riappropriazione della città

/ ore 18.30
Giorgio Piccinato
Urbanistica incerta

/ ore 18.50
CONCLUSIONI E DIBATTITO
Luca Reale
Federica Fava
Juan López Cano
Spazi d’artificio

/ ore 19.10
REGISTRAZIONI CHECK/OUT DEI PARTECIPANTI

In considerazione del numero limitato di posti disponibili e nel rispetto dei colleghi interessati in lista di attesa, Vi invitiamo ad effettuare eventuale disdetta quanto prima accedendo, attraverso l’area iscritti del sito dell’OAR, all’interno della piattaforma telematica del CNAPPC (nello spazio “i miei corsi”, cliccando sul titolo dell’evento e in seguito su “elimina iscrizione”).

È obbligatoria la registrazione online

REGISTRAZIONE per gli iscritti Ordine Architetti Roma (CFP 2 ARRM 1102)

Registrazione Architetti iscritti presso ALTRI Ordini https://imateria.awn.it/custom/imateria/ (codice ARRM1102)
Si avvisano gli architetti di presentarsi al desk della registrazione con la STAMPA CARTACEA del check-in/check-out, scaricabile al momento della prenotazione in piattaforma, senza la quale non verrà consentito l’accesso al corso.