Eventi

Se desideri promuovere uno o più eventi nel nostro sito clicca qui e inserisci le informazioni necessarie.

ottobre 2013 – febbraio 2018

ott
22
mar
2013
Gemme dell’Impressionismo. Dipinti della National Gallery of Art di Washington. Da Monet a Renoir da Van Gogh a Bonnard @ MUSEO DELL'ARA PACIS
ott 22 all-day
Gemme dell’Impressionismo. Dipinti della National Gallery of Art di Washington. Da Monet a Renoir da Van Gogh a Bonnard @ MUSEO DELL'ARA PACIS | Roma | Lazio | Italia

Fu uno scambio di lettere tra il Presidente degli Stati Uniti Franklin D. Roosevelt e il magnate e collezionista d’arte Andrew W. Mellon a dare il via, nel dicembre 1936, all’affascinante storia del più importante museo nazionale d’America: la National Gallery of Art di Washington. Mellon scriveva al Presidente per offrire la sua grandiosa collezione d’arte allo stato americano e dopo soli 4 giorni Roosevelt rispondeva dichiarandosi incredulo e felice per la straordinaria proposta. L’anno successivo cominciarono i lavori e, nonostante la morte di Mellon nello stesso anno, proseguirono ininterrottamente fino all’inaugurazione del 1941.
Da allora la collezione di partenza fu ampliata dall’opera dei due figli di Mellon: Ailsa Mellon Bruce (1901-1969) e Paul Mellon (1907-1999).
Nel 1978 veniva trasferita nell’ala al piano terra del Palazzo Est anche la preziosissima collezione impressionista e post-impressionista, che fino ad allora Ailsa e Paul avevano conservato nelle proprie abitazioni private. Dagli assolati prati di primavera di Alfred Sisley alle affascinanti nature morte di Edouard Manet e Paul Cézanne, agli interni “Nabis” intensamente composti di Pierre Bonnard e Edouard Vuillard, ai colori saturi e vibranti di Pierre-Auguste Renoir, la collezione comprende capolavori che raccontano l’ispirata innovazione nel colore, nel tocco e nella composizione, che hanno reso la pittura francese di fine ‘800 uno dei momenti fondamentali della storia dell’arte.
Dal 23 ottobre 2013 il Museo dell’Ara Pacis di Roma sarà l’unica tappa europea del tour che porterà per la prima volta fuori dalle sale della National Gallery of Art di Washington la collezione impressionista e post-impressionista del Museo con la mostra “Gemme dell’Impressionismo. Dipinti della National Gallery of Art di Washington. Da Monet a Renoir da Van Gogh a Bonnard”. Le tappe successive saranno il Palazzo della Legione d’Onore del Fine Arts Museums di San Francisco (California), il McNay Art Museum di San Antonio (Texas), il Mitsubishi Ichigokan Museum di Tokyo (Giappone) e il Seattle Art Museum (Stato di Washington). A Roma l’esposizione rimarrà aperta fino al 23 febbraio 2014.
La mostra, promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Cultura, Creatività e Promozione Artistica- Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, National Gallery of Art di Washington e organizzata da Zètema Progetto Cultura, è a cura di Mary Morton, responsabile del Dipartimento Pittura Francese della National Gallery con il coordinamento tecnico-scientifico per la Sovrintendenza Capitolina di Federica Pirani.

Il catalogo realizzato da De Luca editori d’Arte ospita anche un saggio dello storico dell’arte Renato Miracco in cui vengono analizzati i rapporti tra l’impressionismo italiano e l’impressionismo francese.

Un prestito di altissimo valore, reso possibile grazie ad uno scambio tra Istituzioni all’interno del progetto Dream of Rome. Infatti, dal 15 ottobre al 26 gennaio 2014, la “Rotunda” della stessa National Gallery of Art di Washington ospiterà la splendida e maestosa statua del Galata capitolino dai Musei Capitolini, iniziativa che rientra in 2013 – Anno della Cultura Italiana negli Stati Uniti. La mostra degli Impressionisti all’Ara Pacis raccoglie 68 opere ed ha un percorso suddiviso in sezioni tematiche che vanno dal paesaggio al ritratto, dalla figura femminile alla natura morta, fino alle rappresentazioni della vita moderna. Sarà un excursus tematico ma anche temporale, a partire da Boudin – precursore dell’Impressionismo e maestro di Monet, celebre per aver raccontato la vita mondana dell’epoca – fino all’apertura dell’Impressionismo al nuovo secolo con Bonnard e Vuillard. Tra i tanti capolavori in mostra si potranno ammirare: Alle corse (1875) di Manet; Argenteuil (1872) di Monet; Madame Monet e suo figlio (1874); Raccogliendo i fiori (1875) e Giovane donna che tesse i suoi capelli (1876) di Renoir; Letti di fiori in Olanda (1883), tra le prime pitture di paesaggio di van Gogh; La battaglia dell’amore (1880) e le nature morte di Cézanne; Ballerine dietro le quinte (1876/1883) e Autoritratto con colletto bianco (1857) di Degas; Autoritratto dedicato a Carrière (1888 o 1889) di Gauguin; Studio per “La Grande Jatte” (1884-5) di Seurat; Carmen Gaudin (1885) di Henri de Tolouse-Lautrec. Sarà esposta anche Sorella dell’artista alla finestra (1869), un’opera della protagonista femminile dell’Impressionismo Berthe Morisot, la cui pittura fu definita da Mallarmé come una sintesi di “furia e nonchalance”.

vernissage: 22 ottobre 2013. su invito

Luogo: Museo dell’Ara Pacis, Nuovo spazio espositivo Ara Pacis

Orario: dal 23 ottobre 2013 al 23 febbraio 2014

Martedì-domenica 9.00-19.00 (la biglietteria chiude un’ora prima)
Chiuso il lunedì, il 25 dicembre e 1° gennaio

Biglietto d’ingresso

Biglietto unico integrato museo Ara Pacis + mostra Gemme dell’Impressionismo:  
- Intero non residenti € 16,00
- Ridotto non residenti € 12,00
- Intero residenti € 15,00
- Ridotto residenti € 11,00

Biglietto solo mostra Gemme dell’Impressionismo(ingresso da Via di Ripetta):
- Intero € 10,00
- Ridotto € 8,00
- Speciale Scuole € 4,00
- Speciale Famiglie € 22,00

Altre informazioni

Enti promotori
La mostra  è promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Cultura, Creatività e  Promozione Artistica – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, dalla National Gallery of Art di Washington e Zètema Progetto Cultura

Ideazione della mostra e selezione delle opere
Mary Morton -  Curatore e Capo del  Dipartimento di Pittura Francese della National Gallery

Coordinamento tecnico scientifico per la Sovrintendenza Capitolina
Federica Pirani

Sponsor Sistema Musei Civici
Acea; Banche Tesoriere di Roma Capitale: BNL– Gruppo BNP Paribas, Unicredit, Monte dei Paschi di Siena, Finmeccanica, Lottomatica, Vodafone

Servizi di Vigilanza
Travis

Organizzazione

Zètema Progetto Cultura

Con il contributo tecnico di

Atac; La Repubblica

 

 

feb
2
ven
2018
Performative Arts Today: Like the Grave of a Stone, Like the Cradle of a Star @ Trinity College Dublin
feb 2 all-day
Performative Arts Today: Like the Grave of a Stone, Like the Cradle of a Star @ Trinity College Dublin | Dublin | County Dublin | Irlanda

Vicinanze, avvicinamenti, concatenazioni, carteggi, proposte d’etimo, corrispondenze tra l’Italia e l’Irlanda ordite nel segno del sasso e della stella, del labirinto e del tappeto: questo il programma di Performative Arts Today: Like the Grave of a Stone, Like the Cradle of a Star, che avrà luogo il prossimo 2 Febbraio presso il Trinity College di Dublino, in collaborazione con L’Istituto Italiano di Cultura. Un evento che vuole essere soprattutto una geografia di comunanze, un atlante e un percorso di studi volto a superare le divisioni tra discipline artistiche attraverso una tavola rotonda che vedrà tra i suoi partecipanti: Antonio Presti (creatore e presidente della Fondazione Fiumana D’arte), Giuseppe Sterparelli (regista di Variazioni: A Visual Polyphony, un lavoro che indaga i rapporti tra Emilio Villa e Antonio Burri), Eiléan Nì Chuillenáin (poetessa irlandese), Antonella Anedda Angioy (poetessa italiana), Maurizio Boldrini (regista e ricercatore teatrale, che presenterà una sua lezione su Carmelo Bene), Gianluca Pulsoni (ricercatore della Cornell University), Giorgiomaria Cornelio e Lucamatteo Rossi (cineasti), Cosimo Leonardo Colazzo  (compositore  e direttore d’orchestra) e Patrizia Zanardi (soprano). La giornata ospiterà anche Come tomba di un sasso, come culla di una stella, una mostra (preceduta da un film) composta inseguendo l’atlante Mnemosyne di Aby Warburg e che tenta di congiungere l’Irlanda (ancora abitata da memorie, congegni mitici e ferite incise sulla pietra, come l’alfabeto Ogham) con la misura di poeti e artisti italiani, tra i quali:

Andrea Balietti,  Giuditta Chiaraluce, Silvio Craia, Vincenzo Consalvi, Corrado Costa, Mario Diacono, Simone Doria, Franco Ferrara,Valentina Lauducci, Osvaldo Licini, Elisabetta Moriconi, Magdalo Mussio, Remo Pagnanelli, Mariano Prosperi, Pinuccio Sciola, Stefano Scodanibbio, Aldo Tagliaferri,  Emilio Villa.

L’evento è organizzato dalla Dottoressa Giuliana Adamo e da Bianca Battilocchi, mentre la direzione artistica è curata da Giorgiomaria Cornelio e da Lucamatteo Rossi.

2 febbraio 2017