Eventi

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2018
Outdoor 2018 @ Mattatoio Testaccio
apr 14 – mag 12 all-day
Outdoor 2018 @ Mattatoio Testaccio | Roma | Lazio | Italia

Ritorna dal 14 aprile al 12 maggio 2018 negli spazi del Mattatoio, Outdoor, il più grande Festival in Italia dedicato alla cultura metropolitana. La manifestazione, promossa da Roma Capitale – Assessorato alla Crescita culturale in collaborazione con l’Azienda Speciale Palaexpo, è ideata e diretta dall’agenzia creativa Nufactory, con il patrocinio della Regione Lazio. Quest’anno il tema centrale della manifestazione è “Heritage”. Nell’anno europeo dedicato al patrimonio culturale, Outdoor, attraverso le discipline artistiche, indaga il tema ponendo degli interrogativi a quanti visiteranno la manifestazione: Cosa rappresenta il patrimonio oggi? Quali culture sono oggi considerate come patrimonio nella nostra società? Quale patrimonio stiamo costruendo e quale trasmetteremo alle future generazioni? La cultura popolare di oggi, tra influenze internazionali, mass media e social network, sarà al centro di un’indagine che metterà in risalto il singolo e le proprie scelte. Per questo Outdoor propone un’offerta eterogenea che si articola in varie sezioni: Arte, Musica, Televisione, alle quali si aggiungono le aree dedicate alle conferenze e al mercato dei makers contemporanei.

ARTE
Il padiglione arte, a cura di Antonella Di Lullo e Christian Omodeo, si sviluppa in un percorso coinvolgente, interattivo e ludico: il collettivo di architetti Orizzontale ha realizzato un Grande Labirinto che pone lo spettatore al centro della mostra, con la possibilità di scegliere la propria esperienza tra 4 percorsi che rappresentano diverse modalità di rapportarsi al patrimonio.
Il primo percorso, Disobedience, riunisce artisti di diverse generazioni che, dal 1968 fino ad oggi, introducono degli elementi di discontinuità nel racconto storico. La crew di writers tedeschi Berlin Kidz vive i graffiti come uno sport estremo e ha trasformato negli ultimi anni lo skyline berlinese con un alfabeto ispirato ai pixaçao brasiliani e all’alfabeto runico; Biancoshock, artista italiano, crea delle installazioni urbane che con ironia invitano i passanti a riflettere sui problemi della nostra società; Paolo Buggiani a partire dagli anni ‘70 basa la sua ricerca sul rapporto tra tempo oggettivo e soggettivo, incrociando nel suo percorso di ricerca artisti come Keith Haring, Richard Hambleton e Ken Hiratsuka; Mathieu Tremblin, artista francese, riadatta lo spirito dei Situazionisti al mondo contemporaneo attraverso delle installazioni urbane che sono diventate virali su internet; Wasted Rita, artista portoghese, conosciuta per i suoi disegni satirici e le sue installazioni che offrono un punto d’osservazione privilegiato sulla società contemporanea, sull’invasività dei nuovi media e sul ruolo delle donne, è anche nota per aver partecipato al progetto realizzato da Banksy Dismaland. I richiami del passato sono alla base della seconda sezione Total Recall, che mette in scena una riappropriazione nostalgica e ironica del patrimonio. Tony Cheung, illustratore cinese, pone al centro delle sue opere le forti contraddizioni tra l’antica cultura e la moderna società del suo paese; Leonardo Crudi, artista romano, con i suoi poster disseminati per le strade della città, ispirati alle principali avanguardie storiche, crea un corto circuito visivo tra estetica del passato e contemporaneità; Madame, un’icona della Street Art parigina dell’ultimo decennio, nei suoi collages urbani inserisce forti richiami alla grafica e alle scenografie teatrali dell’800 e inizio ‘900; Sam 3 internazionalmente riconosciuto per le sue grandi figure nere antropomorfe che appaiono sui muri delle principali città, si è recentemente cimentato nelle sperimentazioni video in stop motion; il canadese Scorpion Dagger, ha fatto delle Gif animate il suo territorio privilegiato di sperimentazione, prelevando personaggi dai grandi dipinti del Rinascimento nordico; Rub Kandy (Mimmo Rubino) artista difficile da collocare in un ambito artistico specifico e grande osservatore del contesto urbano, lo decostruisce attraverso immagini dal forte impatto visivo. Con il terzo percorso Speedlight, si sperimenta un nuovo sistema rispetto a questo continuo rivolgersi al passato. Un movimento istantaneo per tornare al futuro. Kid Acne, street artist inglese, fa delle parole l’oggetto principale della sua arte, come la scritta Paint over the cracks realizzata in occasione di Outdoor 2011; Motorefisico, progetto artistico degli architetti e designer romani Lorenzo Pagliara e Gianmaria Zonfrillo che attraverso rigorose linee simmetriche disegnano e reinventano lo spazio circostante; i Quiet Ensemble sperimentano la contaminazione dell’elemento naturale con la tecnologia in precario equilibrio tra casualità e controllo; Uno, artista romano conosciuto per aver portato il volto del bambino della Kinder per le strade di diverse città, pone al centro della sua ricerca la ripetizione e la manipolazione della carta.
Il quarto percorso, Retromania, indaga quei meccanismi che restituiscono un’aura agli oggetti industriali destinati alle masse, per includerli in un racconto storico normalmente riservato alle produzioni uniche ed irripetibili rivolte alle élites. Ricky Powell, uno dei grandi nomi della street photography, da quasi quarant’anni documenta con il suo obiettivo la scena artistica e musicale underground newyorkese e, con essa, l’evoluzione dei codici della street fashion; I Love Tokyo, la collezione di sneakers di Fabrizio Efrati, fondatore di Market Kickit, riunisce scarpe da ginnastica prodotte a partire dagli anni ‘80 e testimonia la comparsa di un mercato internazionale di sneakers destinato ai collezionisti di streetwear. In partnership con Google Arts and Culture – già partner di Outdoor Project, il tour che esplora tramite la realtà virtuale le opere delle passate edizioni del festival – viene presentato Stories, in esclusiva per il pubblico di Outdoor, un progetto di digitalizzazione del patrimonio immateriale ed orale di Roma, sviluppato dallo studio The Fake Factory specializzato in progetti di videoarte. Un’indagine sull’identità culturale e collettiva di alcuni quartieri periferici della città per restituirli al pubblico contemporaneo e futuro. Video a 360° guidano lo spettatore in un percorso emotivo nei luoghi della città, arricchito dal contributo di diversi artisti che ne narrano la storia e la quotidianità, come Amir Issa, rapper e writer romano. Il tutto arricchito dal racconto fotografico a cura di Rub Kandy, Niccolò Beretta, Guido Gazzilli e a.DNA collective. Anche quest’anno l’Istituto Europeo di Design è content partner di Outdoor con un progetto interdisciplinare che coinvolge studenti e docenti di IED Roma tra conferenze, installazioni e azioni di storytelling sui social media di Outdoor. Nel Padiglione Arte viene presentata Map Of Null: un’installazione audiovisiva sviluppata da Franz Rosati, Docente e Digital Artist, e dagli studenti dell’Istituto Europeo di Design di Roma dove emozioni, pensieri e sensazioni diventano il DNA di un paesaggio virtuale solo apparentemente disabitato. In programma anche un intervento artistico collettivo realizzato in collaborazione con lo storico negozio Graff dream e powered by APA. Un momento ludico ed educativo teso a sensibilizzare il tema della legalità nel mondo del writing e dell’arte urbana. Express yourself è un progetto performativo di tutti e per tutti, una grande jam session in cui è il pubblico ad esprimersi lasciando il proprio segno attraverso messaggi, firme e disegni.

MUSICA
La musica è la nuova protagonista della programmazione del festival che ospita quest’anno una line-up ispirata alle tendenze e sonorità che hanno segnato le ultime generazioni: dalla techno alla house, dalla disco all’hip hop e alla trap. All’interno del Mattatoio viene allestito un temporary club dove musica e visual si fondono insieme per offrire al pubblico un’esperienza live unica.  Ad animare i 5 sabati, a partire dal 14 aprile, ci pensano gli headliner del Festival. Quest’anno sarà il ritorno in Italia, dopo 8 anni, del duo berlinese patrimonio della musica elettronica europea, i Booka Shade. In programma il 21 aprile la Female Night, una serata tutta al femminile. Si alternano in consolle le dj e producer Anja Schneider, una tra le artiste più richieste e apprezzate nel mondo del clubbing internazionale, Erica.Me del collettivo femminile romano “She made” e Francesca Lombardo, reduce dai più grandi festival di tutto il mondo come il Tomorrowland e The Burning Man. Il 25 aprile, si esibirà dj Buenoventura, co-fondatore della techno band viennese Elektro Guzzi. Appuntamento il 28 aprile con i Digitalism, duo elettronico di Amburgo che con il loro disco d’esordio Idealism (2007) ha conquistato pubblico e critica. Il 5 maggio sarà la volta del dj e producer tedesco Purple Disco Machine, in tutte le radio con la hit Devil In Me (feat. Joe Killington & Duane Harden) e dj Mari Ka, nuova protagonista del clubbing milanese. Il 12 maggio, il party di chiusura è dedicato alla finale italiana del Red Bull BC One Italy Cypher 2018, l’evento nazionale più importante dedicato al mondo della break-dance, dove i migliori b-boy si sfidano per conquistare l’accesso alla finale internazionale. Headliner della serata l’icona e precursore dell’hip hop francese Cut Killer che vanta una partecipazione al fianco di Vincent Cassel nel film «L’Odio». In apertura nel main stage gli storici dj della scena rap romana Baro e Stile, mentre nel second stage le crew romane della scena trap e hip hop di nuova generazione. Contemporaneamente il Festival ospiterà lo studio mobile di registrazione di Red Bull Music, centro di produzione di contenuti inediti e collaborazioni tra musicisti di vari generi. L’idea della “residenza artistica” durante l’Outdoor Festival è quella di raccontare le realtà musicali romane più interessanti e inserirsi nella scena per creare nuovi progetti fra i quali sessioni di registrazioni, format audiovisivi, performance dal vivo, workshop, lecture e interviste. Tra gli artisti coinvolti: Giorgio Poi, Cosmo, Achille Lauro, Frenetik & Orang3, Serena Brancale, CRLN, Mesa, Francesca Lombardo e Anja Schneider. Dal 23 al 29 aprile Redbull presenta “Tutti contro tutti”, 24 rapper e trapper romani, in rappresentanza di 8 quartieri di Roma, si sfidano all’ultima rima per decretare il miglior MC.

CONFERENZE
Un ricco programma di conferenze e incontri caratterizzano tutti i venerdì del festival.
Il 20 aprile è in programma un incontro organizzato in collaborazione con Ladies, Wines & Design, realtà internazionale che pone al centro il ruolo delle donne nel settore creativo e culturale. Il 27 aprile si apre con la conferenza “Talento digitale”, un incontro con esperti del settore digital e new media realizzata da Digital Yuppies, network di talenti e professionisti dell’industria digitale e creativa, con il supporto di IED – Istituto Europeo di Design. In partnership con VICE Italia, il 4 maggio, è in programma la proiezione del documentario The Last Man of Mahana, prodotto da VICE Australia, che segue le tracce di Arthur, uno degli ultimi membri della comunità Mahana, fondata nel 1978 in Nuova Zelanda, sulla scia del movimento hippie. Segue l’incontro con Stefano Bianchi, fondatore della casa editrice di fotografia in crowdfunding Crowdbooks, che presenta il progetto Utopia di Carlo Bevilacqua, un racconto fotografico del giro per il mondo alla ricerca di persone che hanno abbandonato la società moderna per vivere in comunità. L’11 maggio il collettivo creativo Manifesto delle Visioni Parallele presenta Errore Digitale – Collezione 2018, un incontro con gli artisti internazionali e un workshop dedicato alla Glitch Art, genere artistico strettamente connesso alla video arte e alla fotografia, che attraverso l’apporto di processi informatici e digitali trasforma in forma artistica il concetto e il valore dell’”errore”.

TELEVISIONE
Non si può parlare di patrimonio senza poter celebrare lo strumento che più di altri ha contribuito alla formazione ed alla diffusione di informazioni, tendenze, notizie per oltre mezzo secolo. La sezione dedicata alla televisione, realizzata in collaborazione con Rai, affronta il patrimonio televisivo italiano attraverso proiezioni e talk suddivisi in 4 appuntamenti domenicali. Ogni ciclo di proiezioni, dedicate all’intrattenimento, alla scienza alla cultura, allo sport e alle serie tv, è aperto da un momento di incontro e racconto con i protagonisti della televisione italiana. L’intento è quello di mostrare una parte della storia nazionale, per restituirla sia ad un pubblico che ha visto “in diretta” quei programmi sia alla generazione successiva.

MERCATO
All’interno degli spazi del Festival, in partnership con Wave Market, viene ricreato un mercato, un angolo di città, che si propone di promuovere la cultura dell’artigianato. Una vera e propria fiera dell’handmade che ogni settimana propone ai visitatori una tematica diversa: artigianato e design, vintage, street wear, editoria e illustrazioni.  Il 25 aprile è il “Simply Amazing Day”, in questa occasione viene presentata al pubblico l’ultima nata del birrificio Birra del Borgo: la lager Lisa. Nella stessa giornata il Roma Vinyl Village propone al pubblico romano un market del vinile itinerante. L’area food è in collaborazione con Foodora mentre il beverage è affidato ad una selezione dei migliori bartender della città.

Outdoor festival è un progetto nato nel 2010 con l’intento di contribuire al cambiamento del tessuto sociale della città attraverso azioni di carattere culturale in grado di segnare profondamente le abitudini di chi vive e abita a Roma. Nel 2014, dopo 15 anni, outdoor festival ha aperto l’Ex Dogana Ferroviaria, mentre nel 2015 l’Ex Caserma Guido Reni, offrendo alla città nuovi luoghi di aggregazione. Outdoor festival crede nel cambiamento, nelle pulsioni che lo animano e nelle correnti generazionali che nascono dai contesti urbani. Oggi, attraverso un network internazionale di artisti e produttori, offre un palcoscenico internazionale in aperto dialogo con il mondo.

HERITAGE 14 APRILE – 12 MAGGIO

INFO

www.out-door.it

www.facebook.com/OUTDOORfestival/|www.instagram.com/outdoorfestivalroma/

info@nufactory.it |06 7061 4597

BIGLIETTI

MOSTRA

Venerdì dalle 12.00 alle 00.00* | Sabato dalle 12.00 alle 00.00** | Domenica dalle 12.00 alle 21.00*

*include ingresso alle conferenze e al mercato

**esclude l’ingresso MUSICA

Intero: 10€ | Ridotto: 8€ | Under 10: Gratis

CONCERTI

Sabato dalle 21.30 alle 04.00

Intero: 15€

Ingresso: Lungo Tevere Testaccio

MERCATO

Venerdì: 18.00 – 22.00 | Sabato: 12.00 – 22.00 |Domenica: 12.00 – 20.00

Ingresso con il biglietto MOSTRA

 

Ufficio Stampa Outdoor

Antonella Bartoli | bartoli.anto@gmail.com |+39 339 7560222

Ilenia Visalli | press@bstudios.it |+39 329 3620879

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4
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2018
FLUX Festival Lituano delle arti @ Roma
mag 4 – mag 15 all-day
FLUX Festival Lituano delle arti  @ Roma | Roma | Lazio | Italia

In occasione del centenario della Repubblica Lituana tutta la vivacità e il fermento della scena artistica del Paese baltico arrivano a Roma dal 4 al 15 maggio con FLUX – Festival Lituano delle arti. 3 mostre, 2 rassegne video, 5 concerti, 5 spettacoli – per un totale di 12 giornate di arte, teatro, danza, musica performance, proiezioni, architettura e fotografia, – riempiranno il calendario culturale della Capitale nelle sue sedi più prestigiose: l’Auditorium Parco della Musica, il MAXXI – Museo nazionale delle arti del XXI secolo, il Teatro Argentina, il Teatro India, Palazzo Braschi e il Museo Baracco. La manifestazione è prodotta dalla Fondazione Musica per Roma con l’Istituto di Cultura Lituano, in collaborazione con il Teatro di Roma-Teatro Nazionale, l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, il MAXXI – Museo nazionale delle arti del XXI secolo, il Comune di Roma, l’Ambasciata della Repubblica Lituana, e sostenuta dal Ministero della Cultura della Repubblica Lituana, grazie alla promozione sul territorio realizzata dal Dipartimento del Turismo della Lituania. FLUX vuole regalare alla città di Roma la possibilità di scoprire e apprezzare la varietà e il dinamismo delle arti lituane nelle sue molteplici diramazioni. Un fluire di creatività libero e ininterrotto, in costante evoluzione, un “flux” appunto: sono questi i caratteri espressivi degli artisti contemporanei del Paese baltico, influenzati tanto delle tecnologie e dai nuovi mezzi di comunicazione, quanto dai grandi maestri del passato e dalle esperienze peculiari della loro terra. Un festival unico, dove sperimentazione e rilettura dei classici si integrano attraverso una visione interdisciplinare ereditata dallo spirito del manifesto del movimento “Fluxus”, pubblicato nel 1963 da George Maciunas. A Roma arriveranno i protagonisti più importanti e riconosciuti della scena culturale lituana insieme a uno straordinario gruppo di giovani artisti, registi e compositori che stanno conquistando un posto di primo piano nella mappa culturale internazionale. Accanto al padre del cinema sperimentale Jonas Mekas, a due nomi leggendari del teatro lituano come Eimuntas Nekrošius e Oskaras Koršunovas, al videoartista di fama mondiale Deimantas Narkevičius, ai tre giganti del jazz Vladimir Tarasov, Liudas Mockūnas e Eugenijus Kanevičius, e ad Anton Lukoszevieze con The Apartment House, pluripremiato ensemble di musica sperimentale di base a Londra, la Capitale ospiterà la giovane direttrice d’orchestra, apprezzata in tutto il mondo Mirga Gražinytė-Tyla, la promettente e anticonformista regista Kamilė Gudmonaitė, la compositrice Justė Janulytė, la poetessa femminista Laima Kreivytė, la danzatrice e perfomer Gintarė Minelgaitė, l’impetuosa compagnia di danza urbana LOW AIR. Vaiva Grainytė, Lina Lapelytė e Rugilė Barzdžiukaitė, autrici della sorprendente “nuova opera” Buona giornata! (Have a Good Day!), arrivano per la prima volta in Italia dopo aver riscosso grandi consensi di pubblico e critica in tutto il mondo. Non mancheranno poi le arti performative con le performance della stessa Lina Lapelytė e di Gintarė Minelgaitė, artista teatrale e metodologa e Andrej Polukord, che utilizza la pittura, le installazioni, e la videoarte per creare ambienti imprevedibili. Grande spazio avranno anche le arti visive con Fast-forwarded (Artapes), selezione di opere video lituane a partire dagli anni ’90, a cura di Ūla Tornau e Asta Vaičiulytė; e due mostre fotografiche: Architettura dell’ottimismo. Kaunas 1918-1940 (Architecture of Optimism), a cura di Marija Drėmaitė, Giedrė Jankevičiūtė, Vaidas Petrulis, e I mimi. Vitas Luckus (Vitas Luckus. Mimes), a cura di Ieva Meilutė-Svinkūnienė.

GLI EVENTI

A inaugurare il Festival il 4 maggio, alle 19.00, in Auditorium Arte, il videoartista Deimantas Narkevičius, tra i più noti e riconosciuti artisti lituani, due volte alla Biennale di Venezia, che arriva per la prima volta a Roma per presentare 20 luglio 2015, con la curatela di Anna Cestelli Guidi. Una doppia video installazione che riprende la rimozione delle ultime statue socialiste rimaste nella città di Vilnius. Una dismissione dai risvolti grotteschi che diventa metafora dello smantellamento dell’intero sistema socialista. Il lavoro sarà in mostra fino al 18 giugno. L’inaugurazione del Festival prosegue alle 20.30 con un concerto diretto da Mirga Gražinytė-Tyla, per la Stagione Sinfonica dell’Accademia di Santa Cecilia. Classe 1986, la prima donna a essere nominata direttore della City of Birmingham Symphony Orchestra, dopo Sakari Oramo e Sir Simon Rattle. In seguito a un’apparizione folgorante ai PROMS di Londra nel 2017, la stampa inglese la ritiene una delle personalità musicali più influenti del momento. Dopo il MET di New York, la Kammerorchester di Vienna e l’Orchestre de Radio France, Mirga debutterà con l’Orchestra di Santa Cecilia (Sala Santa Cecilia) in un omaggio a Debussy di cui dirigerà La mer, il brano in cui il compositore riversò tutto il suo amore per il mare e le suggestioni che questo gli suscitava e una selezione di Preludi. Nell’ambito della serata verrà eseguito il Concerto per pianoforte e orchestra n. 27 di Mozart interpretato da Francesco Piemontesi, rinomato per le sue esecuzioni di Mozart e del repertorio del Classicismo viennese. Repliche il 5 e il 6 maggio alle 18.00.

Il 5 maggio la giornata inizia alle 11.30 al MAXXI, con Fast-forwarded (Artapes), rassegna di video arte lituana introdotta da un talk cui parteciperanno le curatrici Ūla Tornau, Asta Vaičiulytė, l’artista Deimantas Narkevičius e Anna Cestelli Guidi. Un’occasione imperdibile per conoscere l’evoluzione di questo linguaggio dagli anni ‘90 a oggi. I video di artisti come Eglė Budvytytė, CAC TV, CORO Collective, Kipras Dubauskas, Dalia Dūdėnaitė, Laura Garbštienė, G-Lab (Arturas Bumšteinas e Laura Garbštienė), Arūnas Gudaitis, Donatas Jankauskas, Evaldas Jansas, Ieva Kabašinskaitė, Dainius Liškevičius, Gintaras Makarevičius, Deimantas Narkevičius, Robertas Narkus e Jokūbas Čižikas, Marija e Petras Olšauskai, Artūras Raila, Darius Žiūra saranno in visione fino al 6 maggio.

Due mostre fotografiche e itineranti, per la prima volta in Italia, inaugurano nel Foyer Sinopoli in Auditorium il 5 maggio alle 19.00: Architettura dell’ottimismo. Kaunas 1918-1940 (Architecture of Optimism), a cura di Marijja Drėmaitė, Giedrė Jankevičiūtė, Vaidas Petrulis e I Mimi. Vitas Luckus (Vitas Luckus. Mimes), a cura di Ieva Meilutė-Svinkūnienė. La prima, già esposta a Parigi nella sede Unesco, racconta l’eccezionale sviluppo architettonico e urbanistico di Kaunas, capitale della neonata Repubblica di Lituania, in pieno ottimismo modernista. La seconda, nata dal recente recupero dell’opera di Vitas Luckus, “principe della fotografia sovietica”, come lo ha definito il New York Times, riguarda un ciclo di sperimentazioni realizzate tra il 1968 e il 1972 in cui alcuni mimi e i loro corpi diventano centro formale della composizione fotografica.

Spazio anche ai suoni più sperimentali con Anton Lukoszevieze and The Apartment House, noti per le loro particolari esecuzioni di musica contemporanea, che il 7 maggio interpreteranno Musica per chiunque (Music For Everyman), di George Maciunas alle 21.00, in Auditorium Teatro Studio. Fino al 31 maggio inoltre, presso il “Sound Corner” dell’Auditorium sarà possibile ascoltare l’installazione sonora Psalms (Salmi) della compositrice e performer Justė Janulytė (1982): musica monocromatica per flauti, ispirata al suono della lettura di salmi e alla recita corale di preghiere.

Lo spessore e la vivacità della scena musicale e teatrale sono rappresentate da artiste come Vaiva Grainytė (1984), Lina Lapelytė (1984), Rugilė Barzdžiukaitė (1983), autrici dell’opera contemporanea Buona giornata! (Have a good day!) messa in scena dalla compagnia Operomanija di Vilnius l’8 maggio, alle 21.00 al Teatro Argentina. “Un’opera intelligente e sovversiva”, ha decretato il New York Times. Protagoniste dieci donne con storie diverse alle spalle, accomunate però dalla meccanicità del servizio che svolgono, da quel costante sorriso artificiale che maschera i loro volti e da tutte quelle frasi di circostanza che si ritrovano a recitare ogni giorno – «Buongiorno!», «Grazie», «Buona giornata!». Il libretto dell’opera mescola linguaggio parlato e lingua letteraria, entrambi calati nell’attualità del quotidiano. In sottofondo il continuo «bip» dei prodotti scansionati.

Il 9 maggio si torna al Teatro Studio dell’Auditorium per l’incredibile commistione tra danza urbana e arti visive della giovane compagnia LOW AIR / Teatro danza della città di Vilnius, che porta sul palco Fine dei giochi (Game Over), visionario e magico balletto ispirato a Julio Cortázar: un elogio della fantasia come soluzione per affrontare i problemi della vita quotidiana.

Il 10 maggio alle 19.00 un appuntamento memorabile: Jonas Mekas, ultranovantenne poeta e filmmaker lituano, fondatore del New American Cinema Group negli anni ’60, in collegamento Skype da Brooklyn con il duo di curatori Francesco Urbano Ragazzi, introdurrà all’Auditorium quattro dei suoi folgoranti cortometraggi sulla sua esperienza di rifugiato a New York: scene dalla vita di Andy Warhol, Yoko Ono, John Lennon, Jackie Kennedy e George Maciunas si susseguono in un caleidoscopico diario visivo accompagnato dalle riflessioni dell’artista sulla felicità e l’amicizia. In primo piano il fermento culturale di Fluxus e della Factory di cui Mekas è stato protagonista e testimone, sullo sfondo la condizione solitaria di un esule sopravvissuto alla Seconda Guerra Mondiale.

La programmazione continua nel solco della rivisitazione dei classici. Alle 21.00, in Sala Petrassi all’Auditorium, Eimuntas Nekrošius, massimo esponente del teatro lituano, dirigerà Franz Kafka: Un digiunatore. La storia è quella di un artista che grazie ai suoi digiuni prolungati riesce ad attirare l’ammirazione di folle di spettatori. Tuttavia, nonostante abbia aggiunto l’apice della fama, si trova a morire solo e dimenticato da tutti. La compagnia Meno Fortas, tra le più affermate in Europa, interpreta il canovaccio kafkiano toccando le corde più profonde dello spettatore e facendolo sorridere al tempo stesso. Diverse performance di arte e danza animeranno Palazzo Braschi e il Museo Baracco l’11 maggio: Lina Lapelytė, coautrice di Buona giornata! presenterà Pirouette, performance e lavoro sonoro sui cicli della vita; Gintarė Minelgaitė con Self-Fles ironica e surreale mise-en-scène, mentre Andrej Polukord, classe 1990, presenterà Chez Andre per la prima volta a Roma. Il ciclo, a cura di Claudio Libero Pisano, prosegue il 12 maggio con la performance itinerante della poetessa femminista Laima Kreivytė in alcuni spazi pubblici della città. Il 13 maggio alle ore 21.00 al Teatro Studio sarà la volta di una straordinaria jam session frutto dell’incontro sul palco fra tre nomi fondamentali del panorama jazz lituano e non solo: Vladimir Tarasov (percussioni), Liudas Mockūnas (sassofono) e Eugenijus Kanevičius (bassi ed elettronica). Il trio presenterà Intuitus, ultimo lavoro pubblicato per la NoBusiness Records. Un altro pilastro del teatro lituano, Oskaras Koršunovas, dirigerà il 14 maggio alle 21.00 nel Teatro Studio dell’Auditorium una tra le sue migliori performance: la pluripremiata rilettura dei Bassifondi di Maksim Gorkij elaborata insieme alla sua compagnia OKT / Teatro della città di Vilnius. Uno struggente lavoro sui personaggi, ben oltre la lettura sociale portante dell’opera. Fondamentale è infatti l’incontro tra l’attore come persona reale e il personaggio da lui inventato. Lo spettacolo è completamente “nudo”, ossia privo di scenografie, luci e persino di quella che potremmo definire la linea narrativa del dramma. In questo modo si favorisce un incontro tra attori e pubblico che non è condizionato dai ben noti artifici del teatro.

L’Oskaras Koršunovas Theatre si esibirà anche in una sessione sperimentale scritta a più mani: Trans Trans Trance in prima nazionale il 15 maggio alle 18.00 al Teatro India. Un lavoro corale e autobiografico, diretto dalla giovanissima e anticonformista Kamilė Gudmonaitė (1992), che chiude l’ultima giornata del Festival con una riflessione sui temi della sessualità, della femminilità e del genere. Un atto unico sull’identità sessuale e la femminilità in relazione alle convenzioni che la riguardano.

Il Festival ha ottenuto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica di Lituania e l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica Italiana. Inoltre è finanziato dal Ministero della Cultura della Repubblica lituana e organizzato e promosso dalla fertile collaborazione di diverse istituzioni italiane e lituane: Fondazione Musica per Roma, Istituto di Cultura Lituana, Accademia Nazionale di Santa Cecilia, Teatro di Roma – Teatro Nazionale, MAXXI Museo Nazionale delle arti del XXI secolo, Comune di Roma, CAC – Centro di Arte Contemporanea (Lituania), Commissione Nazionale Lituana per l‘UNESCO, Associazione Fotografi Lituani Dipartimento di Kaunas, Centro di Fotografia Vitas Luckus, LOW AIR / Teatro danza della città di Vilnius, Meno Fortas teatro, OKT / Teatro della città di Vilnius, Ambasciata della Repubblica di Lituania nella Repubblica Italiana, Dipartimento del Turismo della Lituania.

Per info

www.lithuanianculture.lt

www.auditorium.com

www.santacecilia.it

www.teatrodiroma.net

www.fondazionemaxxi.it

www.lithuania.travel

Ufficio stampa Flux
Giulia Di Giovanni – GDG press: gdgpress@gmail.com Cell. 3341949036

Ufficio Comunicazione Auditorium Parco della Musica
Lucia Ritrovato: l.ritrovato@musicaperroma.it Cell. 339.7864187

mag
15
mar
2018
Presentazione della monografia “Davide Boriani. Arte cinetica, programmata, interattiva” di Lucilla Meloni @ Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea
mag 15 @ 17:30 – 19:30
Presentazione della monografia "Davide Boriani. Arte cinetica, programmata, interattiva" di Lucilla Meloni @ Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea | Roma | Lazio | Italia

La Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma ospita la presentazione del volume di Lucilla Meloni dal titolo Davide Boriani. Arte cinetica, programmata, interattiva, curato da Volker Feierabend e promosso dalla Fondazione VAF, edito da Manfredi Edizioni. Il volume riunisce per la prima volta tutto il corpus della ricerca dell’artista, uno dei maggiori esponenti internazionali di arte cinetica e programmata, tra i fondatori del Gruppo T nel 1959. Artista del proprio tempo proiettato verso il futuro, sperimentatore delle nuove possibilità espressive che la tecnologia metteva a disposizione dell’arte, Boriani è uno dei protagonisti con il Gruppo T dell’arte programmata, oltre ad essere stato un pioniere dell’arte interattiva con la creazione, negli anni Sessanta, di ambienti attivati dalla presenza dell’osservatore. La Camera Stroboscopica già nel 1968 entrava nelle collezioni della Galleria Nazionale per volontà dell’allora Sovrintendente Palma Bucarelli, e proprio la Galleria ha ospitato nel 2005 la mostra Gli Ambienti del Gruppo T. Le origini dell’arte interattiva, dove erano ricostruiti, tra gli altri, diversi ambienti da lui progettati. La monografia, 584 pagine in lingua italiana e inglese, è articolata in quattro capitoli che illustrano i diversi nuclei tematici della produzione di Boriani: dalle prime esperienze informali all’invenzione dell’arte programmata e dei primi ambienti interattivi, fino alle decorazioni pittoriche realizzate negli spazi pubblici e ai progetti di riqualificazione urbana degli anni successivi. Corredata da schede analitiche delle opere, il volume ospita anche un’ampia antologia critica che ripercorre il lavoro dell’artista dalla fine degli anni Cinquanta ad oggi e che dà conto del dibatto critico intorno alla stagione dell’arte programmata. Il cospicuo numero di immagini delle opere permette al lettore un’esaustiva conoscenza della lunga e articolata ricerca dell’artista.

Presentazione del libro Davide Boriani. Arte cinetica, programmata, interattiva di Lucilla Meloni e a cura della Fondazione VAF – Stiftung (Manfredi Edizioni, 2018)

martedì 15 maggio 2018
ore 17.30
Sala delle Colonne

ingresso libero

Intervengono:
Enrico Crispolti
Gabriele Simongini
Volker Feierabend
Saranno presenti l’artista Davide Boriani, l’autrice Lucilla Meloni e la Casa Editrice.

Info pubblico

 

Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea

viale delle Belle Arti, 131 – 00197 Roma

orari di apertura: dal martedì alla domenica 8.30 – 19.30

ultimo ingresso 18.45

T +39 06 3229 8221

lagallerianazionale.com

 

Ufficio Stampa Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea

gan-amc.uffstampa@beniculturali.it | T +39 06 322 98 307/308/328

Ufficio Stampa Manfredi Edizioni
press@manfrediedizioni.com | T +39 0542 20293

mag
16
mer
2018
Visita guidata gratuita e incontro con l’artista. Miltos Manetas @ MAXXI - Museo nazionale delle arti del XXI secolo
mag 16 @ 17:00 – 18:30
Visita guidata gratuita e incontro con l'artista. Miltos Manetas @ MAXXI - Museo nazionale delle arti del XXI secolo | Roma | Lazio | Italia

Un percorso guidato alla mostra Miltos Manetas. Internet Paintings per uno speciale appuntamento con l’artista
Un’occasione speciale per approfondire la mostra dell’artista e teorico greco, un focus a partire dall’opera Italian Painting, 2000 del 2000, presente nelle Collezioni del Museo e antesignana della serie The Internet Paintings.

Pittore riconosciuto a livello internazionale per le sue opere internet-based che indagano le nuove tecnologie e l’influenza di queste sull’essere umano, sulla tela l’artista raccoglie input dal mondo virtuale e li rielabora attraverso un processo di analisi e decodifica del reale e della sua rappresentazione, creando così un nuovo sistema iconografico del presente.

Si consiglia la prenotazione, entro le ore 13.00 del giorno precedente, al numero 3386419518 dal lunedì al venerdì dalle 9:30 alle 13:00, o scrivendo a edumaxxi@fondazionemaxxi.it, o direttamente presso l’infopoint del museo fino a mezz’ora prima dell’inizio della visita, fino a esaurimento posti (max 25 persone)

Visita guidata gratuita previo acquisto del biglietto d’ingresso al museo

mercoledì 16 maggio 2018, 17:00 – 18:30

info: http://www.maxxi.art/

 

Presentazione del libro “PERFORMANCE ART. Traiettorie ed esperienze internazionali” di Chiara Mu e Paolo Martor @ Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea
mag 16 @ 17:30 – 19:30
Presentazione del libro "PERFORMANCE ART. Traiettorie ed esperienze internazionali” di Chiara Mu e Paolo Martor @ Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea | Roma | Lazio | Italia

La Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea presenta il volume PERFORMANCE ART. Traiettorie ed esperienze internazionali, a cura di Chiara Mu e Paolo Martore, edito da Castelvecchi. L’autrice e i relatori offriranno al pubblico un momento condiviso di riflessione e dibattito intorno alla performance art, alle sue declinazioni odierne ed alle modalità interpretative espresse nel testo al fine di contribuire ad una maggiore comprensione di questo importante medium. Con «Performance art» si designa genericamente una vasta gamma di operazioni pratiche e concettuali che condividono lʼaspirazione a superare il divario tra arte e vita. Nella performance lʼartista agisce con esiti immediati o differiti entro uno spazio non necessariamente deputato, spesso con la complicità di un pubblico che prende in qualche modo parte alla realizzazione dellʼevento. Attraverso una serie di saggi, interviste e dichiarazioni di artisti e studiosi stranieri, questa antologia perlustra uno dei territori più complessi e affascinanti dellʼodierno panorama artistico. Nel volume i testi tradotti sono di: Philip Auslander, Christopher Bedford, Claire Bishop, Tania Bruguera, Graciela Carnevale, Amelia Jones, Miranda July, Gulliermo Gomez-Pena, Mona Hatoum, Adrian Heathfield, Franko B, Allan Kaprow, Kubra Khademi, Andrea Fraser, Suzanne Lacy & Lucy Lippard, Mark McGowan, Bruce Nauman, Piotr Plavenski, Santiago Sierra, Koki Tanaka, Ulay, The Yes Men.

Chiara Mu si è diplomata nel 2001 in Scenografia all’Accademia di Belle Arti di Roma, studiando per anni training corporeo e dinamiche interattive con il pubblico. Ha conseguito nel 2009 il Master biennale in Fine Art al Chelsea College of Art and Design di Londra, specializzandosi in pratiche performative relazionali e site-specific.

Paolo Martore è un ricercatore interessato alle questioni di storia e critica dellʼarte contemporanea. È autore del libro Conservazione e arte cinetica. Temi per la riflessione (2010); per Castelvecchi ha curato i volumi Tra memoria e oblio (2014), L’invisibile è reale (2015) e Meta-arte (2017).

Presentazione del libro “PERFORMANCE ART. Traiettorie ed esperienze internazionali”
a cura di Chiara Mu e Paolo Martore

mercoledì 16 maggio 2018
Ore 17.30
Sala delle Colonne
Ingresso libero

Intervengono
Giorgio De Finis, Curatore e Direttore del museo Macro
Pietro Gaglianò, Critico d’Arte
Chiara Mu, Autrice e Artista

Info pubblico:

Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea

viale delle Belle Arti, 131 – 00197 Roma

orari di apertura: dal martedì alla domenica 8.30 – 19.30

ultimo ingresso 18.45

T +39 06 3229 8221

lagallerianazionale.com

 

Ufficio Stampa Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea

gan-amc.uffstampa@beniculturali.it | T +39 06 322 98 307/308/328

mag
17
gio
2018
La creativita’ della scienza e la scienza della creativita’: fisici e artisti a confronto 
 @ Dipartimento e Museo di Fisica – Edificio ‘Fermi’
mag 17 @ 15:00 – 18:00
La creativita’ della scienza e la scienza della creativita’: fisici e artisti a confronto 
 @ Dipartimento e Museo di Fisica – Edificio ‘Fermi’ | Roma | Lazio | Italia

Fisici, coinvolti negli esperimenti del CERN, e artisti contemporanei ci sveleranno i segreti del loro processo creativo. Quale rapporto lega la scoperta scientifica e l’ideazione artistica? Sono entrambe un disvelamento della realtà o piuttosto una creazione della realta’ stessa. FisicaMente ci guiderà alla radice di domande fondamentali che riguardano la struttura della realtà’, il suo rapporto con la coscienza e le diverse modalità con cui possiamo investigarla.

Relatori: Giovanni Organtini (Prof. Associato Fisica Sperimentale Dipartimento di Fisica Sapienza Roma e Direttore Museo di Fisica), Pierluigi Paolucci (fisico Istituto Nazionale di Fisica Nucleare e CERN ), Anna Di Ciaccio (Prof. Ordinario di Fisica generale Università di Roma Tor Vergata); Josè Angelino (artista visivo), Elena Bellantoni (artista visiva e performer), Leonardo Petrucci (artista visivo)

FisicaMente
DIALOGHI E ESPERIMENTI TRA FISICA E ARTE

A cura di Wunderbar Cultural Projects

Giovedì 17 maggio ore 15-18 AULA 4 – II PIANO
Luogo: Dipartimento e Museo di Fisica – Edificio ‘Fermi’ (accanto al Dipartimento di Matematica)
Università La Sapienza Roma – Piazzale Aldo Moro, 6

Per info e prenotazioni
info@wunderbarproject.it | http://www.wunderbarproject.it

I Giovedì della Villa: “Tutto quello che non si può fare in Francia” con la designer Inga Sempé | Concerto dell’Ensemble Orchestral Contemporain | incontro con David Douard @ Accademia di Francia a Roma - Villa Medici
mag 17 @ 19:00 – 22:30
I Giovedì della Villa: "Tutto quello che non si può fare in Francia" con la designer Inga Sempé | Concerto dell’Ensemble Orchestral Contemporain | incontro con David Douard @ Accademia di Francia a Roma - Villa Medici | Roma | Lazio | Italia

I Giovedì della Villa, ideati dalla direttrice Muriel Mayette-Holtz e curati da Cristiano Leone, il 17 maggio alle 18 aprono con una conversazione sul concetto di fluidità nell’arte contemporanea, condotta dalla curatrice Anne Dressen e l’artista David Douard, borsista dell’Accademia di Francia a Roma. Seguono, alle 19, l’incontro con le designer Inga Sempé e Claire Lavabre, e, alle 20.30, il concerto dell’Ensemble Orchestral Contemporaine diretto dal maestro Daniel Kawka, realizzato in collaborazione con la Casa de Velàzquez – Madrid, partner di Villa Medici insieme alla Villa Kujoyama – Kyoto per il festival ¡ Viva Villa !. In programma brani di Daniel D’Adamo, Joan Magragné Figuera, Iannis Xenakis, Didier Rotella.

Ore 18. Appels de pieds et coups de genoux: autour de Medusa, bijoux et tabous

Anne Dressen è curatrice presso il Museo d’Arte Moderna di Parigi. Attraverso le sue mostre e i suoi scritti, Dressen interroga le pratiche artistiche ufficiose o periferiche delle Belle
Arti tradizionali, in particolare negli ambiti del suono, del videoclip, del decorativo o del pornografico, come nei progetti Off the Record (2004), Playback (2007), Sturtevant. The Razzle Dazzle of Thinking (2010), Seconde main (2010), La Demeure Joyeuse (2012) e Decorum. Tapis et tapisseries d’artistes (2013), presentata anche al Power Station of Art di Shanghai (2014). Anne Dressen è stata inoltre co-curatrice della retrospettiva Carol Rama con il MACBA di Barcellona, presentata in seguito a Espoo/Helsinki (EMMA), Dublino (IMMA) e Torino (GAM) (2014-2015). La sua ultima esposizione, MEDUSA, Bijoux et taboux (2017) trattava il tema del gioiello come oggetto osservato dal punto di vista dell’arte. Il suo prossimo progetto esplorerà la ceramica come arte utilitaria, decorativa, ma anche relazionale. Nel corso della conversazione a Villa Medici, Anne Dressen e David Douard affronteranno il concetto assolutamente contemporaneo di fluidità attraverso alcune pratiche e progetti specifici.

Ore 19. Tout ce qu’on peut faire en Italie / Tutto quello che non si può fare in Francia

Inga Sempé è una designer francese nata a Parigi. Si è diplomata nel 1993 all’ENSCI (Scuola Nazionale Superiore della Creazione Industriale di Parigi). Ex-borsista dell’Accademia di Francia a Roma, dal 2000 al 2001, ha iniziato a collaborare con le società italiane Cappellini e Edra, e successivamente per diverse società francesi, giapponesi e scandinave come Hay, Ligne Roset, Wästberg, Alessi, Luceplan, Mutina, Roros, Moustache, Svenskt Tenn, Gärnäs. Quest’anno la Villa Noailles a Hyéres, in Francia, le ha dedicato una retrospettiva dal titolo Tutti frutti in occasione della dodicesima edizione del festival Design Parade. Ai Giovedì della Villa Inga Sempé presenterà il suo lavoro oltre agli studi preparatori dei suoi progetti realizzati in oltre quindici anni.

Ore 20.30. Compositori della Casa de Velàzquez | Ensemble Orchestral Contemporain

L’ultimo appuntamento del Giovedì è dedicato alla musica contemporanea, e offre soprattutto l’occasione di conoscere il lavoro dei due giovani compositori Joan Magrané Figuera e Didier Rotella, residenti alla Casa de Velàzquez di Madrid e considerati tra le più belle promesse della scena internazionale. Diversissimi nella forma e nel percorso di sperimentazione, il lavoro dei due compositori trova un punto di incontro nella profonda influenza letteraria che sottende le loro creazioni: il poeta Jaume C. Pons per Figuera, la drammaturga Brigitte Athéa per Rotella. Le opere dei due compositori – Faula e Ouverture pour la Dame rouge – arrivano a Villa Medici dopo la prima assoluta al Museo National Reina Sofía di Madrid, e la successiva tappa all’Auditorium Marcel Landowski di Parigi. Due grandi nomi del repertorio completano il programma: Daniel D’Adamo (Abschluß, 2002) e Iannis Xenakis (Kaï, 1988). L’esecuzione è affidata all’Ensemble Orchestral Contemporain, diretto dal maestro Daniel Kawka. Attivo dal 1992, nel 2016 l’EOC ha ricevuto il titolo di National and International Radiation Ensemble (CERNI) dal Ministero della Cultura. È sovvenzionato dal Ministero della cultura e della comunicazione – Drac Auvergne-Rhône-Alpes, la Région Auvergne-Rhône-Alpes, il Départment de la Loire, la Ville de Saint-Étienne, Spedidam e Sacem.

I Giovedì della Villa | 17 maggio

ore 18 Appels de pieds et coups de genoux: autour de Medusa, bijoux et tabous conversazione tra Anne Dressen e David Douard, borsista dell’Accademia di Francia a Roma

ore 19 Tout ce qu’on peut faire en Italie /Tutto quello che non si può fare in Francia Incontro con Inga Sempé, designer, invitata dalla borsista dell’Accademia di Francia a Roma Claire Lavabre

ore 20.30 Compositori della Casa de Velàzquez concerto dell’Ensemble Orchestral Contemporain diretto da Daniel Kawka

programma:

Daniel D’Adamo, Abschluß (2001)
Joan Magragné Figuera, Faula (2018)

Iannis Xenakis, Kaï (1995)
Didier Rotella, Ouverture pour la Dame Rouge (2018)

il concerto è realizzato in collaborazione con la Casa de Velàzquez – Madrid

 

ingresso gratuito nel limite dei posti disponibili | incontri in francese con traduzione simultanea

www.facebook.com/VillaMedici.VillaMedicis | #giovedìdellavilla, #jeudisdelavilla

 

Accademia di Francia a Roma – Villa Medici

viale Trinità dei Monti, 1 – 00187 Roma

t +39 06 67611 www.villamedici.it

 

Ufficio stampa| Italia

Marta Colombo – t. +39 340 34 42 805 – email martacolombo@gmail.com

Francesca Venuto – t. +39 349 57 80 211 – email francescavenuto.f@gmail.com

mag
19
sab
2018
Fabio Mariani “DE ATRAMENTO” incontro con l’artista @ 16 Civico
mag 19 – mag 20 all-day
Fabio Mariani  "DE ATRAMENTO"  incontro con l'artista @ 16 Civico | Pescara | Abruzzo | Italia

Sabato 19 e domenica 20 maggio incontro con l’artista Fabio Mariani in occasione della sua mostra ”DE ATRAMENTO”, a cura di Silvia Morett, presso i nostri spazi.

Il titolo della mostra richiama la componente materica precipua delle opere di Mariani, e la lunga tradizione cui fa riferimento: l’inchiostro ferrogallico.

 

Fabio Mariani

“DE ATRAMENTO”

A cura di Silvia Moretta

16 Civico, Strada provinciale S. Silvestro, n. 16 – Pescara

Dal 5 al 27 maggio 2018

Dialogo sui temi del libro “Psicologia dell’informazione e del giornalismo” di Stefano Paolillo @ Howtan Space
mag 19 @ 18:00 – 21:00
Dialogo sui temi del libro  "Psicologia dell'informazione e del giornalismo” di Stefano Paolillo @ Howtan Space | Roma | Lazio | Italia

Nell’ambito della serie di presentazioni di pubblicazioni proposte da Howtan Space e curate da Barbara Martusciello selezionando volumi incentrati su argomenti quali la comunicazione, la cultura e le arti visive e dello spettacolo, sabato 19 maggio alle ore 18:00 si terrà un dialogo pubblico sui temi del libro “Psicologia dell’informazione e del giornalismo” di Stefano Paolillo (ed. Psiconline, Francavilla al Mare, Ch, 2017). L’informazione è diventata uno dei pilastri delle società occidentali e intorno ad essa è cresciuta l’opinione pubblica, quindi la democrazia moderna. Il giornalismo si è progressivamente dilatato ed è passato da una dimensione artigianale a una industriale e l’informazione come merce è diventata strettamente connessa alla pubblicità e si è fatta preda della propaganda e di schiere di spin doctor; da solido mattone della consapevolezza si è oggi diluita nel mare di Internet, diventando a volte controinformazione, a volte bufala, altre ambito di un lavoro sempre meno remunerativo: quello del giornalista. In questa fase, la psicologia può favorire la costruzione del senso intorno a tutto ciò che del mondo che ci arriva su computer, smartphone, tv, giornali; e può anche supportare tutti gli addetti-ai-lavori coinvolti nel miglioramento della loro comprensione della realtà che abitano e del rapporto con le persone, con gli utenti. Nell’analisi proposta nel libro e in questa conversazione si possono scoprire scenari di evoluzioni del lavoro giornalistico, di quello psicologico e di tutte le attività che sono legate o influenzate dall’informazione e dal giornalismo. Stefano Paolillo parlerà del suo libro, delle motivazioni che l’hanno generato, delle contraddizioni e delle opportunità che nascono su vecchi e nuovi scenari del giornalismo, ma anche dell’informazione futura possibile; Maria Cristina Antonucci, che con la sua conoscenza delle dinamiche della comunicazione e degli effetti di questa sulla società, approfondirà lo stretto legame effettivo tra informazione e vita di una società; Gianluca Semprini, con una visione spiccatamente televisiva, rivelerà come si opera all’interno del giornalismo: tra pregi e difetti. Rebecca Spitzmiller racconterà quanto pesa un’informazione efficace nelle attività di volontariato, nelle iniziative sociali e solidali; Barbara Martusciello inviterà il pubblico a non tornare a casa senza aver fatto quella domanda che era sulla punta della lingua…

BIO AUTORE, RELATORI, MODERATORE

Stefano Paolillo, autore del libro, è psicologo e saggista. È stato per undici anni nella giuria del premio giornalistico “Ilaria Alpi”. Ha insegnato “Tecniche dell’informazione periodica” presso l’Università per Stranieri di Perugia. È autore del libro “Psicologia dell’audiovisivo”.

Maria Cristina Antonucci, è ricercatrice sociale presso i CNR ed ha svolto attività di ricerca anche per l’ISFOL. Ha scritto, assieme ad Alessandro Fiorenza, il libro “La democrazia dal basso”. Attualmente insegna “Comunicazione politica” presso l’Università La Sapienza.

Gianluca Semprini, giornalista presso Rainews24, ha lavorato anche per SkyTG24. Autore di due libri sulla strage di Bologna, è anche coautore, con Mario Caprara, di due saggi sul terrorismo di destra e sugli anni di piombo.

Rebecca Spitzmiller, insegna “Diritto comparato e internazionale” presso l’Università Roma Tre. È fondatrice del movimento Retake Roma, che ha oltre trentamila aderenti, che attivamente punta al recupero delle condizioni di vivibilità e bellezza della città.

Barbara Martusciello è Storico e Critico d’arte, curatore indipendente e cofondatrice del webmagazine www.artapartofculture.net e di www.romaontheroad.it

 

Dialogo sui temi del libro

“Psicologia dell’informazione e del giornalismo” di Stefano Paolillo

Intervengono, con l’autore: Maria Cristina Antonucci, Gianluca Semprini, Rebecca Spitzmiller

Modera: Barbara Martusciello

 

Sabato 19 maggio, ore 18:00

Howtan Space, Via dell’Arco de’ Ginnasi, 5 (Largo Argentina), Roma

Dopo la presentazione Hlab, il cocktail bar a sostegno dello spazio, è aperto sino alle ore 23.30

mag
24
gio
2018
I Giovedì della Villa:Concerto di Marc Mauillon e Catalina Vicens+”Non guardarmi” con Stephanie Solinas e Philippe Martin+Omaggio all’editore Paul Otchakovsk y-Laurens @ Accademia di Francia a Roma - Villa Medici
mag 24 @ 19:00 – 22:30
I Giovedì della Villa:Concerto di Marc Mauillon e Catalina Vicens+"Non guardarmi" con Stephanie Solinas e Philippe Martin+Omaggio all'editore Paul Otchakovsk y-Laurens  @ Accademia di Francia a Roma - Villa Medici | Roma | Lazio | Italia

I Giovedì della Villa, ideati dalla direttrice Muriel Mayette-Holtz e curati da Cristiano Leone, il 24 maggio alle 18 aprono con un concerto di Marc Mauillon e Catalina Vicens, invitati dal compositore Aurélien Dumont, attualmente in residenza a Villa Medici. Seguono, alle 19, l’incontro con Stéphanie Solinas, artista e borsista dell’Accademia, e Philippe Martin, produttore, direttore artistico della 3e Scène dell’Opéra de Paris, animato dal critico d’arte Florian Gaité, e, alle 20.30, un omaggio all’editore Paul Otchakovsky- Laurens, ideato da Lise Charles, scrittrice e borsista dell’Accademia di Francia.

Ore 18.00. Testi e musiche perduti e reinventati

Il cantante “fuori classe” Marc Mauillon e la polistrumentista Catalina Vicens propongono un programma originale per voce e organo medievale che esplora la trasmissione della musica e dei testi, mettendo in luce gli elementi conservati nella memoria e le trasformazioni subite nelle tradizioni orali e scritte. Durante questo dialogo sarà interpretata per la prima volta Contrées, del compositore Aurélien Dumont, basata su un testo originale di Domenique Quélen. Questa nuova creazione mette in scena brani di testi presi dalle Memorie di Berlioz durante la sua residenza a Villa Medici. La scrittura musicale e testuale di Contrées, che procede attraverso tensioni estetiche molto vicine all’ucronìa, genera un’espressività astratta accompagnata da fonti storiche ambigue che introducono l’uditore in uno spazio onirico e inatteso.

19.00. Non guardarmi

Il fantasma dell’Opera descritto da Gaston Leroux esiste realmente? Per partire alla sua ricerca, Stéphanie Solinas riunisce per una notte al Palais Garnier cinque “esperti dell’invisibile”, tra realtà e illusione, certezza e false apparenze: l’intendente dell’Opéra Garnier, uno psicocriminologo, un medium, un mago, un neurologo specialista dei sogni. Non guardarmi, un cortometraggio realizzato da Stéphanie Solinas per la 3e Scène dell’Opéra de Paris, ripercorre le loro inchieste facendo emergere in trasparenza gli esseri invisibili di cui siamo composti, l’amore, il desiderio, la memoria, la fede ecc., la cui forza orienta le nostre percezioni. Philippe Martin ha fondato i Films Pelléas nel marzo del 1990. Lo stesso anno, la Fondation Hachette gli offre la prima Borsa del giovane produttore e riceve il premio Georges de Beauregard del giovane produttore nel 1996. Da ventisette anni, la società ha prodotto più di settanta film tra i quali ricordiamo quelli di Pierre Salvadori, Christophe Honoré, Mia Hansen-Løve, Nicole Garcia, Jean-Stéphane Bron. Nel 2016 viene affidata a Philippe Martin la direzione artistica della 3e Scène, piattaforma numerica dell’Opéra National de Paris.

Laureata presso l’ENS Louis Lumière e Dottore di ricerca in Arti Plastiche (Paris I), Stéphanie Solinas (1978) sviluppa un’opera plurale, dove s’incontrano fotografia, scrittura e installazione. Il suo lavoro si interroga sull’atto stesso del “vedere” e sui suoi limiti, dove il pensiero è sempre più avanti del mezzo espressivo.

Il suo lavoro è stato oggetto di mostre personali presso i Rencontres d’Arles, il Musée Carré d’Art di Nîmes, il Fraenkel LAB (San Francisco), il FOAM (Fotografie museum of Amsterdam), a Parigi al Museo Nazionale Eugène-Delacroix, alla Maison Rouge, alla Société Française de Photographie (Sociétà francese di fotografia), la chiesa Saint-Eustache (durante il Mese della Fotografia), ecc. Le sue opere sono presenti anche in collezioni internazionali, presso il Centre National des Arts Plastiques (Centro Nazionale delle Arti Plastiche), la Biblioteca Nazionale francese, lo CNAC Georges Pompidou/Bibliothèque Kandinsky, il Fondo Regionale d’Arte Contemporanea PACA, il Museo Nicéphore Niepce, il Museo dell’Elysée a Losanna, il Pier 24 Photography a San Francisco, e svariate collezioni private. Stéphanie Solinas ha pubblicato Dominique Lambert (2010/2016), Senza titolo (Monsieur Bertillon) (2012) e Disertori (2013).

20.30. Editore

Paul Otchakovsky-Laurens (1944 – 2018). Dopo gli studi di giurisprudenza, inizia a lavorare nel mondo dell’edizione, presso Christian Bourgois. Dopo un’esperienza con le edizioni Flammarion e Hachette, crea la propria casa editrice P.O.L., nel 1983. P.O.L. ha permesso di far scoprire al pubblico e alla critica grandissimi scrittori quali Emmanuel Carrère, Marie Darrieussecq, Camille Laurens, Mathieu Lindon, Nathalie Azoulai e Lise Charles, borsista di Villa Medici, che ha ideato questa serata in omaggio all’editore.

Lise Charles è nata nel 1987. Ha conseguito il titolo accademico di «agrégée» in lettere classiche, ed è autrice di una tesi sull’ordine del racconto e la questione della tensione narrativa nel romanzo francese del XVII e XVIII secolo. Ha pubblicato due romanzi con le edizioni P.O.L, La Cattiva (2013) e Come Ulisse (2015).

 

I Giovedì della Villa | 24 maggio

ore 18 Testi e musiche perduti e reinventati
Concerto di Marc Mauillon e Catalina Vicens,

invitati da Aurélien Dumont, borsista dell’Accademia di Francia a Roma

ore 19 Non guardarmi
Incontro con Stephanie Solinas, borsista dell’Accademia di Francia a Roma

e Philippe Martin, produttore, direttore artistico della 3e Scène dell’Opéra de Paris,

animato da Florian Gaité, critico d’arte

ore 20.30 Editore

Omaggio a Paul Otchakovsk y-Laurens

ideato da Lise Charles, borsista dell’Accademia di Francia a Roma

 

ingresso gratuito nel limite dei posti disponibili | incontri in francese con traduzione simultanea

www.facebook.com/VillaMedici.VillaMedicis | #giovedìdellavilla, #jeudisdelavilla

 

Accademia di Francia a Roma – Villa Medici

viale Trinità dei Monti, 1 – 00187 Roma

t +39 06 67611 www.villamedici.it

 

Ufficio stampa| Italia

Marta Colombo – t. +39 340 34 42 805 – email martacolombo@gmail.com

Francesca Venuto – t. +39 349 57 80 211 – email francescavenuto.f@gmail.com