Eventi

Se desideri promuovere uno o più eventi nel nostro sito clicca qui e inserisci le informazioni necessarie.

settembre – ottobre 2018

set
26
mer
2018
La Collezione San Patrignano. WORK IN PROGRESS. @ MAXXI
set 26 all-day
La Collezione San Patrignano. WORK IN PROGRESS. @ MAXXI | Roma | Lazio | Italia

Dal 26 settembre al 7 ottobre 2018, il MAXXI ospita la seconda tappa della mostra itinerante “La collezione San Patrignano. WORK IN PROGRESS”, raccolta di opere di artisti contemporanei donate alla Comunità di recupero nel 40° anno dalla sua fondazione da collezionisti, gallerie e dagli artisti stessi. La collezione – che sarà esposta nello Spazio Extra MAXXI – nasce per volontà della Fondazione San Patrignano che nel celebrare la storia del centro fondato da Vincenzo Muccioli nel 1978, ne intende garantire il futuro attuando uno strumento di sostenibilità innovativo. In Italia si tratta del primo episodio di endowment sul modello anglosassone che permetterà a San Patrignano di avere una risorsa patrimoniale in caso di futuri investimenti strutturali. La collezione, protagonista di una presentazione itinerante, dopo la mostra dello scorso marzo presso la Triennale di Milano, giunge ora al Museo MAXXI di Roma. Questa seconda esposizione è un’ulteriore conferma di un vivace percorso nato da un’intuizione che reinventa il rapporto tra pubblico e privato sociale che diviene un sistema virtuoso a beneficio dell’individuo. La mostra sarà aperta gratuitamente al pubblico. Ad accompagnarla, un catalogo che raccoglie testi di Letizia Moratti, Andrea Gnassi, Giovanna Melandri e una breve introduzione del critico d’arte, pittore e filosofo Gillo Dorfles. L’esposizione presenterà un’ampia selezione dell’intera raccolta, con opere di Vanessa Beecroft, Alessandro Busci, Giorgio Griffa, Agnes Martin, Davide Monaldi, Yan Pei Ming, Michelangelo Pistoletto, Julian Schnabel, Sandro Chia, Enzo Cucchi e altri, con alcuni lavori non precedentemente esposti in Triennale, tra cui una nuova opera prestata dall’artista Silvio Wolf. Dalla prima mostra milanese, infatti, la collezione vanta nuove donazioni, tra cui appunto l’opera dell’artista Giorgio Griffa – messa a disposizione da lui personalmente – e auspicabilmente sarà ancora arricchita in futuro da ulteriori donazioni, in sintonia con i valori di San Patrignano che attraverso l’arte potranno essere irradiati negli anni a venire. La collezione approderà definitivamente presso il nascente museo di Rimini nel 2019, dove l’intento sarà quello di evidenziare i contenuti delle opere attraverso speciali attività dedicate, Il nuovo museo sarà realizzato nel cuore della città, in due monumentali edifici di grande rilevanza storica e artistica, ma anche altamente simbolici: il Duecentesco Palazzo dell’Arengo e il Trecentesco Palazzo del Podestà, quest’ultimo per secoli luogo istituzionale della funzione pubblica. Il restauro e il riadeguamento funzionale sono stati affidati allo Studio AR.CH.IT di Luca Cipelletti.  “In questi anni è stato fatto moltissimo da San Patrignano nella direzione della sostenibilità economica della Comunità e della sua gestione, sostenibilità che è anche strumentale ai fini della sua missione sociale – ha commentato Letizia Moratti, co-fondatrice della Fondazione San Patrignano, aggiungendo – Con questo nuovo progetto abbiamo però inteso fare un ulteriore passo avanti pensando a possibili investimenti di natura straordinaria, così importanti per lo sviluppo delle attività e per il mantenimento delle attuali strutture, che già oggi accolgono gratuitamente oltre 1300 giovani in percorso. Per questo ispirandoci alle grandi fondazioni anglosassoni abbiamo intrapreso la via della collezione di opere d’arte contemporanea come riserva patrimoniale e coinvolto artisti, galleristi e collezionisti che hanno creduto e credono nel progetto e che apprezzano il lavoro svolto dalla comunità. Le relazioni tra gli artisti stanno dando vita anche ad attività di collaborazione tra gli artisti stessi e i ragazzi e le ragazze di San Patrignano. Inoltre, in una prospettiva di comune condivisione e sensibilità, le opere affrontano i temi al cuore della comunità di San Patrignano: l’emarginazione, il disagio sociale, l’accoglienza, la rinascita”. La Presidente della Fondazione MAXXI, Giovanna Melandri, sostiene: “Possiamo tutti gioire se molti autori, galleristi e collezionisti hanno via via arricchito lo scrigno di opere donate alla Comunità di San Patrignano e se questa le ha offerte alla città di Rimini. Perché l’accostarsi di artisti e istituzioni pubbliche e private si rivela, ancora una volta, una scelta fertile per sostenere e ampliare politiche culturali lungimiranti. Il MAXXI, come noto, è sotto tale punto di vista un avamposto che ha saputo realizzare progetti alternativi battendo e ribattendo con tenacia le vie dell’innovazione, cercando di costruire un’ipotesi aperta al rapporto con altri poli espositivi, in Italia e fuori d’Italia”. larice Pecori Giraldi, che della Collezione ha la responsabilità del coordinamento culturale, ha detto: “Abbiamo raccolto oltre 40 opere in questi primi mesi, da quando nel 2017 abbiamo lanciato questo progetto, unico nel panorama italiano. Un progetto di sostenibilità, di valorizzazione, di progettualità comune tra il pubblico e il privato. La risposta di collezionisti, galleristi e artisti non si è fatta attendere e la famosa milanesità del dare si è allargata ad altre regioni. Il senso di partecipazione non ha confini, come non li ha l’arte. Il fil rouge delle opere qui raccolte è la molteplicità di linguaggi, l’ampiezza dell’espressione. Esattamente l’aria che si respira a San Patrignano dove ciascuno è spronato ad esprimersi con le proprie capacità. È stato un dono avere l’opportunità di poter raccontare ad artisti, galleristi e collezionisti questo disegno, sogno di poter garantire l’accoglienza di San Patrignano per altri 40 anni. Questo è il secondo momento di presentazione, continueremo a portare questo racconto in giro ad altri collezionisti, galleristi ed artisti e condividere l’obiettivo”. Andrea Gnassi, sindaco di Rimini, sottolinea l’importanza della condivisione generata dall’arte: “Una delle armi più formidabili per combattere paure e abbattere barriere di ogni tipo si chiama arte. Il suo linguaggio è universale, un esperanto di emozione, sensibilità, visione del mondo, creatività, capace di creare infinite connessioni in ogni epoca. Un’opera d’arte non ha tempo né spazio, non vi si appiccica sopra una data di scadenza o un indirizzo. Il senso del ‘passaggio’ al MAXXI della straordinaria collezione della fondazione San Patrignano scaturisce proprio dal messaggio di cui è portatrice e custode l’arte: i confini non esistono. Non esistono i confini mentali, non esistono i confini fisici. Anche quando sarà definitivamente a Rimini, nelle sale antiche che il Comune sta rigenerando per ospitare questa meravigliosa raccolta, la collezione di opere non finirà di parlare all’ingresso del museo. Il suo messaggio passerà oltre i muri, i confini amministrativi, avrà il dono dell’ubiquità e si sentirà a Rimini come a Roma o New York. E ad amplificare il suono della creatività e della libertà sarà il contesto che intorno sta creando la nostra città, rigenerando il teatro verdiano e la piazza sull’acqua del Ponte di Tiberio, insieme all’apertura del Museo internazionale Federico Fellini. Quello del MAXXI è un ‘rito di passaggio’ che lascerà traccia oltre le due settimane di esposizione. Sarà per sempre e prima, durante e dopo”. Il 40° anniversario della fondazione rappresenta una ricorrenza importante nella quale San Patrignano immette nuova energia nel percorso verso la piena sostenibilità finanziaria, per proseguire permanentemente la propria attività a servizio di chi ha più bisogno. Una lunga via che, in questa occasione celebrativa, ha incrociato la finalità dell’Amministrazione Comunale di Rimini impegnata già da anni nella valorizzazione del patrimonio cittadino. Si è così aperto un percorso sinergico per definire un progetto armonico che, attraverso la leva della cultura e dell’arte, alimenti un modello sperimentale di collaborazione tra pubblico e privato per promuovere lavoro, sviluppo economico, riqualificazione urbana nel nome e per conto dell’innovazione, della qualità, della responsabilità sociale, della partecipazione allargata.

26 settembre – 7 ottobre 2018
Spazio Extra MAXXI

Ingresso libero

SPAZIO EXTRA MAXXI – Museo nazionale delle arti del XXI secolo
Via Guido Reni, 4 A – Roma
Ingresso gratuito
Orari di apertura
Martedì, mercoledì, giovedì, venerdì e domenica 11.00- 19.00
Sabato 11.00 – 22.00, chiuso il lunedì
Ingresso consentito fino un’ora prima della chiusura del museo

INFO: http://www.maxxi.art/

Contatti per la stampa
PCM Studio di Paola C. Manfredi
Via Carlo Farini, 70 – 20159 Milano
www.paolamanfredi.com
press@paolamanfredi.com | Tel. +39 02 36769480
Paola C. Manfredi | Mob. 335 54 55 539 | paola.manfredi@paolamanfredi.com

Ufficio stampa San Patrignano
Tel. +39 0541362111
Lucia Rughi: lrughi@sanpatrignano.org | T. 329 8424657
Matteo Diotalevi: mdiotalevi@sanpatrignano.org | T. 333 4858343

Ufficio stampa Comune di Rimini
Fabrizio Bronzetti: fabrizio.bronzetti@comune.rimini.it | T. 366 6859798
Tamara Antonioli: tamara.antonioli@comune.rimini.it | T. 329 3626201

Ufficio Stampa MAXXI
+39 06 324861 press@fondazionemaxxi.it

La collezione di San Patrignano

La collezione San Patrignano a oggi riunisce le opere di: Mario Airò, Vanessa Beecroft, Bertozzi e Casoni, Domenico Bianchi, Alessandro Busci, Maurizio Cannavacciuolo, Loris Cecchini, Sandro Chia, Roberto Coda Zabetta, Enzo Cucchi, Nicola De Maria, Gianluca Di Pasquale, Flavio Favelli, Giuseppe Gallo, Alberto Garutti, Giorgio Griffa, Shilpa Gupta, Emilio Isgrò, William Kentridge, Claudia Losi, Agnes Martin, Igor Mitoraj, Davide Monaldi, Mimmo Paladino, Yan Pei Ming, Tullio Pericoli, Achille Perilli, Diego Perrone, Luca Pignatelli, Michelangelo Pistoletto, Gianni Politi, Pierluigi Pusole, Pietro Ruffo, Mario Schifano, Julian Schnabel, Elisa Sighicelli, Ettore Spalletti, Velasco Vitali, Silvio Wolf.

ott
12
ven
2018
ArtVerona i9 @ Veronafiere
ott 12 @ 11:00 – ott 15 @ 19:30
 ArtVerona i9 @ Veronafiere  | Verona | Veneto | Italia

E’ stata la prima fiera italiana a dedicare una sezione allo scenario del non profit. Per la 14^ edizione, dal 12 al 15 ottobre, ArtVerona rinnova il suo laboratorio sulla sperimentazione artistica con i9 – Spazi indipendenti. Sono 14 le realtà selezionate lungo tutta l’Italia, ognuna protagonista di una diversa interpretazione del tema Utopia, fil rouge di questa edizione della fiera. La sezione a cura di Cristiano Seganfreddo offre così, anno dopo anno, una panoramica attuale, per scoprire progettualità emergenti e nuovi territori di intervento.

Si tratta di: CUT, Prato | FuturDome, Milano | Impasse, Torino | Il Colorificio, Milano | IoDeposito, Treviso – Udine | La Casaforte S.B., Napoli | L’Ascensore, Palermo | Le Dictateur, Milano | Pelagica, Milano | Porto dell’Arte, Bologna | SpazioBuonasera, Torino | Standards, Milano | The View From Lucania, Potenza | Zoo Zone Art Forum, Roma

Abbiamo bisogno di utopie continue sui territori. – afferma Cristiano Seganfreddo – Di luoghi di resistenza visionaria capace di generare anche minuscoli cambiamenti, che diventeranno poi strutturali negli anni. Con i9 invitiamo ad inventare nuove formule, capaci di renderci cittadini di un mondo ampio, multiculturale, aperto, pur vivendo nelle nostre meravigliose province. Gli spazi indipendenti, le fondazioni, i comuni, le gallerie, gli artisti, come gli intellettuali, sono referenti dove l’Utopia si costruisce. E dove si espande. Con il monito pero di non chiuderci in un dialogo solipsistico, anche quando è apparentemente pubblico. Alla realtà più rispondente al tema Utopia, come risorsa di trasformazione dei territori, sarà assegnato un premio, del valore di 2.000 euro, messo a disposizione da AMIA – Azienda Multiservizi di Igiene Ambientale. A questo riconoscimento si aggiunge la visibilità sulla rubrica FOCUS di Artribune, media partner della sezione, e la possibilità di esporre un progetto condiviso con il MAXXI, partner per la piattaforma THE INDEPENDENT.

La sezione, all’interno del padiglione 12, vedrà uno speciale progetto di allestimento grazie al rinnovo della collaborazione con Reverse.

Costo biglietto: Intero Giornaliero 15 euro | Ridotto Giornaliero con accredito online 10 euro | Ridotto Giornaliero in cassa 8 euro: scolaresche, studenti universitari muniti di identificativo, ragazzi 12/18 anni, over 65, possessori di un biglietto emesso nel 2018 da uno dei Musei del Comune di Verona, possessori di un biglietto emesso nel 2018 dal Mart/Rovereto, soci Reverse Lab, soci ASLC, soci IDEM, soci CartaFRECCIA con biglietto Freccia (vedi promo sul sito artverona.it).

Con il biglietto di ArtVerona l’ingresso al Mart/Rovereto è ridotto (7 € anziché 11 €) fino al 31 dicembre 2018 compreso.
Per i possessori di VIP Card l’ingresso al Mart/Rovereto è gratuito.

Omaggio: studenti e personale tecnico/amministrativo dell’Università di Verona, dell’Università Ca’ Foscari di Venezia e dell’Accademia Belle Arti di Verona e studenti con tessera ESU, accompagnatori scolaresche (uno ogni dieci), bambini sotto i 12 anni.
Visitatori con invalidità certificate: visitare il sito www.artverona.it alla pagina Ingressi e convenzioni

Visite guidate: Su prenotazione in fiera o via email (artours.artverona@gmail.com). Nei giorni di fiera, contattare tel. 045 8298425

Servizi sala stampa – sale convegni – aree relax – wifi – bookshop – bar – VIP lounge – ristorante – self service

Catalogo 10 euro, in omaggio ai possessori di VIP card e stampa

Inaugurazione: venerdì 12 dalle ore 11.00 alle 14.00 (su invito)
da venerdì 12 a lunedì 15 ottobre 2018
Veronafiere | padiglioni 11 e 12 | Ingresso: Re Teodorico | Viale dell’Industria
Uscita autostradale consigliata: Verona Sud | A4 Milano-Venezia
Parking – Parcheggio P7, antistante l’ingresso

Apertura al pubblico

venerdì 12 ottobre dalle ore 14.00 alle 19.30 | sabato 13 e domenica 14 ottobre dalle ore 11.00 alle 19.30 | lunedì 15 ottobre dalle ore 10.00 alle 14.00

Informazioni: tel. +39 045 829 8204 | staff@artverona.it | www.artverona.it