Eventi

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mag
6
dom
2018
Giro al Museo @ Museo delle Civiltà
mag 6 – mag 27 all-day
Giro al Museo @ Museo delle Civiltà | Roma | Lazio | Italia

Dal 6 maggio, in concomitanza con la 101ma edizione del Giro d’Italia che quest’anno si concluderà a Roma, il Museo delle Civiltà e l’Istituto Centrale per la Demoetnoantropologia propongono un ciclo di iniziative, mostre ed eventi sul mondo della bicicletta presso la sede del Museo di arti e tradizioni popolari “Lamberto Loria”. Attività realizzate in collaborazione con il IX Municipio di Roma, Libri nel Giro, Ti con Zero, Biblioteca della bicicletta Lucos Cozza, Biblioteche di Roma, Centro per il libro e la lettura, AAMOD-Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico, Museo degli antichi mestieri ambulanti su bicicletta a Montelparo (Fermo), Museo dei mestieri in bicicletta di Fabriano (Ancona), Collezione Maurizio Urbinati (Rimini), Museo storico dei bersaglieri (Roma), Museo storico dei vigili del fuoco (Roma). Tante “tappe” tra storia e attualità per documentare la vitalità della bicicletta tra sport, lavoro, intrattenimento, per un futuro all’insegna della mobilità sostenibile. Esposizioni, teatrini e installazioni, idee e intuizioni, cartamodelli e giocattoli, libri e dischi, slanci artistici e schede poetiche, materiali riciclati, pedalate, biciclette storiche da lavoro, filmati, fotografie e molto altro sul ciclismo e sul Giro d’Italia.

Tra le principali iniziative:

GIRO GIRO TONDO Mostra di teatri di carta, diorami, marionette e boccascena dedicati al Giro d’Italia, a cura di Fernanda Pessolano, artista che rielabora modelli di carta e di altri materiali per comporre scene, mondi e personaggi che muovono la fantasia.
MESTIERI A PEDALI Mostra di biciclette da lavoro storiche, proiezioni e fotografie, a cura di Francesco Aquilanti, Gabriella Manna e Sara Visco.
IL RE DISTRATTO Narrazione performativa, una storia di bici e di pace con Elisabetta Pagnani; oggetti e marionette di carta di Fernanda Pessolano.
LABORATORI per la costruzione di teatrini di carta per bambini dai 5 agli 11 anni.
VISITE GUIDATE alle mostre ogni fine settimana.
READING “Beati gli ultimi” di e con Marco Pastonesi con Alessandro D’Alessandro all’organetto.
PEDALATE ALL’ EUR “cicloappuntamenti” settimanali tra letteratura, architettura e giardini a cura del IX Municipio di Roma e associazioni culturali del quartiere.
Prima tappa del Giro al Museo: domenica 6 maggio inaugurazione di GIRO GIRO TONDO con ingresso gratuito al Museo delle Civiltà

6 maggio, ore 17:00 – Aula didattica del museo di arti e tradizioni popolari
Bianco Teatro di Ti con Zero presenta
ALFONSINA E IL CIRCO Narrazione performativa con teatro in miniatura
La vita circense di Alfonsina Strada, unica donna ad aver partecipato al Giro d’Italia degli uomini nel 1924.

Seguiteci sul nostro sito e su FaceBook  per essere informati su tutte le tappe di GIRO AL MUSEO.

info: http://www.museocivilta.beniculturali.it/

mag
25
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2018
Fumo di Londra @ Teatro Morlacchi di Perugia
mag 25 @ 21:00 – 23:00
Fumo di Londra  @ Teatro Morlacchi di Perugia | Perugia | Umbria | Italia

Il Centro Sperimentale di Cinematografia – Cineteca Nazionale, depositario del Fondo Sordi e dei materiali del film, ha promosso, insieme alla Fondazione Museo Alberto Sordi, il restauro e la digitalizzazione di Fumo di Londra (1966), diretto e interpretato da Alberto Sordi. Sordi vi interpreta un elegante e colto antiquario di Perugia, innamorato degli ambienti e delle atmosfere di una Londra più immaginaria che reale. Fumo di Londra è la prima regia di Alberto Sordi. Assieme a Polvere di stelle, è sicuramente il suo miglior film da autore a 360 gradi ed è uno dei lavori ai quali era maggiormente legato. Racconta un amore per la cultura, la società e la musica britanniche che in quello stesso 1966 veniva ribadito da Blow Up di Antonioni, e che due anni dopo avrebbe dato vita a La ragazza con la pistola di Monicelli. Testimonia anche la dimensione cosmopolita dell’uomo Sordi, un artista aperto e suggestioni internazionali e tutt’altro che ripiegato su un’identità esclusivamente italiana e “romana”. Dalle diverse versioni della pellicola è stata ricostruita l’opera originale integrale di 130’, ricomponendo spezzoni a suo tempo separati dallo stesso Sordi. La lavorazione è stata realizzata presso il Laboratorio Augustus Color di Roma che ha realizzato anche un making of, documentando le operazioni del restauro in 4k.

La prima presentazione della versione restaurata sarà il Teatro Morlacchi di Perugia, che il 25 maggio ospiterà – alle ore 21.00 – un grande evento con intervento delle istituzioni promotrici, autorità del Comune e della Regione Umbria. L’ingresso è gratuito fino ad esaurimento posti, previo ritiro del segnaposto presso il Teatro Morlacchi fino a due ora prima dell’inizio.

Fumo di Londra (Alberto Sordi, 1966)

Edizione integrale e restaurata

Al Teatro Morlacchi di Perugia

Ore 21.00, venerdì 25 maggio 2018

Per informazioni: 075-5722555.

info: http://www.fondazionecsc.it/ct_home.jsp?ID_LINK=7&area=6

set
26
mer
2018
La Collezione San Patrignano. WORK IN PROGRESS. @ MAXXI
set 26 all-day
La Collezione San Patrignano. WORK IN PROGRESS. @ MAXXI | Roma | Lazio | Italia

Dal 26 settembre al 7 ottobre 2018, il MAXXI ospita la seconda tappa della mostra itinerante “La collezione San Patrignano. WORK IN PROGRESS”, raccolta di opere di artisti contemporanei donate alla Comunità di recupero nel 40° anno dalla sua fondazione da collezionisti, gallerie e dagli artisti stessi. La collezione – che sarà esposta nello Spazio Extra MAXXI – nasce per volontà della Fondazione San Patrignano che nel celebrare la storia del centro fondato da Vincenzo Muccioli nel 1978, ne intende garantire il futuro attuando uno strumento di sostenibilità innovativo. In Italia si tratta del primo episodio di endowment sul modello anglosassone che permetterà a San Patrignano di avere una risorsa patrimoniale in caso di futuri investimenti strutturali. La collezione, protagonista di una presentazione itinerante, dopo la mostra dello scorso marzo presso la Triennale di Milano, giunge ora al Museo MAXXI di Roma. Questa seconda esposizione è un’ulteriore conferma di un vivace percorso nato da un’intuizione che reinventa il rapporto tra pubblico e privato sociale che diviene un sistema virtuoso a beneficio dell’individuo. La mostra sarà aperta gratuitamente al pubblico. Ad accompagnarla, un catalogo che raccoglie testi di Letizia Moratti, Andrea Gnassi, Giovanna Melandri e una breve introduzione del critico d’arte, pittore e filosofo Gillo Dorfles. L’esposizione presenterà un’ampia selezione dell’intera raccolta, con opere di Vanessa Beecroft, Alessandro Busci, Giorgio Griffa, Agnes Martin, Davide Monaldi, Yan Pei Ming, Michelangelo Pistoletto, Julian Schnabel, Sandro Chia, Enzo Cucchi e altri, con alcuni lavori non precedentemente esposti in Triennale, tra cui una nuova opera prestata dall’artista Silvio Wolf. Dalla prima mostra milanese, infatti, la collezione vanta nuove donazioni, tra cui appunto l’opera dell’artista Giorgio Griffa – messa a disposizione da lui personalmente – e auspicabilmente sarà ancora arricchita in futuro da ulteriori donazioni, in sintonia con i valori di San Patrignano che attraverso l’arte potranno essere irradiati negli anni a venire. La collezione approderà definitivamente presso il nascente museo di Rimini nel 2019, dove l’intento sarà quello di evidenziare i contenuti delle opere attraverso speciali attività dedicate, Il nuovo museo sarà realizzato nel cuore della città, in due monumentali edifici di grande rilevanza storica e artistica, ma anche altamente simbolici: il Duecentesco Palazzo dell’Arengo e il Trecentesco Palazzo del Podestà, quest’ultimo per secoli luogo istituzionale della funzione pubblica. Il restauro e il riadeguamento funzionale sono stati affidati allo Studio AR.CH.IT di Luca Cipelletti.  “In questi anni è stato fatto moltissimo da San Patrignano nella direzione della sostenibilità economica della Comunità e della sua gestione, sostenibilità che è anche strumentale ai fini della sua missione sociale – ha commentato Letizia Moratti, co-fondatrice della Fondazione San Patrignano, aggiungendo – Con questo nuovo progetto abbiamo però inteso fare un ulteriore passo avanti pensando a possibili investimenti di natura straordinaria, così importanti per lo sviluppo delle attività e per il mantenimento delle attuali strutture, che già oggi accolgono gratuitamente oltre 1300 giovani in percorso. Per questo ispirandoci alle grandi fondazioni anglosassoni abbiamo intrapreso la via della collezione di opere d’arte contemporanea come riserva patrimoniale e coinvolto artisti, galleristi e collezionisti che hanno creduto e credono nel progetto e che apprezzano il lavoro svolto dalla comunità. Le relazioni tra gli artisti stanno dando vita anche ad attività di collaborazione tra gli artisti stessi e i ragazzi e le ragazze di San Patrignano. Inoltre, in una prospettiva di comune condivisione e sensibilità, le opere affrontano i temi al cuore della comunità di San Patrignano: l’emarginazione, il disagio sociale, l’accoglienza, la rinascita”. La Presidente della Fondazione MAXXI, Giovanna Melandri, sostiene: “Possiamo tutti gioire se molti autori, galleristi e collezionisti hanno via via arricchito lo scrigno di opere donate alla Comunità di San Patrignano e se questa le ha offerte alla città di Rimini. Perché l’accostarsi di artisti e istituzioni pubbliche e private si rivela, ancora una volta, una scelta fertile per sostenere e ampliare politiche culturali lungimiranti. Il MAXXI, come noto, è sotto tale punto di vista un avamposto che ha saputo realizzare progetti alternativi battendo e ribattendo con tenacia le vie dell’innovazione, cercando di costruire un’ipotesi aperta al rapporto con altri poli espositivi, in Italia e fuori d’Italia”. larice Pecori Giraldi, che della Collezione ha la responsabilità del coordinamento culturale, ha detto: “Abbiamo raccolto oltre 40 opere in questi primi mesi, da quando nel 2017 abbiamo lanciato questo progetto, unico nel panorama italiano. Un progetto di sostenibilità, di valorizzazione, di progettualità comune tra il pubblico e il privato. La risposta di collezionisti, galleristi e artisti non si è fatta attendere e la famosa milanesità del dare si è allargata ad altre regioni. Il senso di partecipazione non ha confini, come non li ha l’arte. Il fil rouge delle opere qui raccolte è la molteplicità di linguaggi, l’ampiezza dell’espressione. Esattamente l’aria che si respira a San Patrignano dove ciascuno è spronato ad esprimersi con le proprie capacità. È stato un dono avere l’opportunità di poter raccontare ad artisti, galleristi e collezionisti questo disegno, sogno di poter garantire l’accoglienza di San Patrignano per altri 40 anni. Questo è il secondo momento di presentazione, continueremo a portare questo racconto in giro ad altri collezionisti, galleristi ed artisti e condividere l’obiettivo”. Andrea Gnassi, sindaco di Rimini, sottolinea l’importanza della condivisione generata dall’arte: “Una delle armi più formidabili per combattere paure e abbattere barriere di ogni tipo si chiama arte. Il suo linguaggio è universale, un esperanto di emozione, sensibilità, visione del mondo, creatività, capace di creare infinite connessioni in ogni epoca. Un’opera d’arte non ha tempo né spazio, non vi si appiccica sopra una data di scadenza o un indirizzo. Il senso del ‘passaggio’ al MAXXI della straordinaria collezione della fondazione San Patrignano scaturisce proprio dal messaggio di cui è portatrice e custode l’arte: i confini non esistono. Non esistono i confini mentali, non esistono i confini fisici. Anche quando sarà definitivamente a Rimini, nelle sale antiche che il Comune sta rigenerando per ospitare questa meravigliosa raccolta, la collezione di opere non finirà di parlare all’ingresso del museo. Il suo messaggio passerà oltre i muri, i confini amministrativi, avrà il dono dell’ubiquità e si sentirà a Rimini come a Roma o New York. E ad amplificare il suono della creatività e della libertà sarà il contesto che intorno sta creando la nostra città, rigenerando il teatro verdiano e la piazza sull’acqua del Ponte di Tiberio, insieme all’apertura del Museo internazionale Federico Fellini. Quello del MAXXI è un ‘rito di passaggio’ che lascerà traccia oltre le due settimane di esposizione. Sarà per sempre e prima, durante e dopo”. Il 40° anniversario della fondazione rappresenta una ricorrenza importante nella quale San Patrignano immette nuova energia nel percorso verso la piena sostenibilità finanziaria, per proseguire permanentemente la propria attività a servizio di chi ha più bisogno. Una lunga via che, in questa occasione celebrativa, ha incrociato la finalità dell’Amministrazione Comunale di Rimini impegnata già da anni nella valorizzazione del patrimonio cittadino. Si è così aperto un percorso sinergico per definire un progetto armonico che, attraverso la leva della cultura e dell’arte, alimenti un modello sperimentale di collaborazione tra pubblico e privato per promuovere lavoro, sviluppo economico, riqualificazione urbana nel nome e per conto dell’innovazione, della qualità, della responsabilità sociale, della partecipazione allargata.

26 settembre – 7 ottobre 2018
Spazio Extra MAXXI

Ingresso libero

SPAZIO EXTRA MAXXI – Museo nazionale delle arti del XXI secolo
Via Guido Reni, 4 A – Roma
Ingresso gratuito
Orari di apertura
Martedì, mercoledì, giovedì, venerdì e domenica 11.00- 19.00
Sabato 11.00 – 22.00, chiuso il lunedì
Ingresso consentito fino un’ora prima della chiusura del museo

INFO: http://www.maxxi.art/

Contatti per la stampa
PCM Studio di Paola C. Manfredi
Via Carlo Farini, 70 – 20159 Milano
www.paolamanfredi.com
press@paolamanfredi.com | Tel. +39 02 36769480
Paola C. Manfredi | Mob. 335 54 55 539 | paola.manfredi@paolamanfredi.com

Ufficio stampa San Patrignano
Tel. +39 0541362111
Lucia Rughi: lrughi@sanpatrignano.org | T. 329 8424657
Matteo Diotalevi: mdiotalevi@sanpatrignano.org | T. 333 4858343

Ufficio stampa Comune di Rimini
Fabrizio Bronzetti: fabrizio.bronzetti@comune.rimini.it | T. 366 6859798
Tamara Antonioli: tamara.antonioli@comune.rimini.it | T. 329 3626201

Ufficio Stampa MAXXI
+39 06 324861 press@fondazionemaxxi.it

La collezione di San Patrignano

La collezione San Patrignano a oggi riunisce le opere di: Mario Airò, Vanessa Beecroft, Bertozzi e Casoni, Domenico Bianchi, Alessandro Busci, Maurizio Cannavacciuolo, Loris Cecchini, Sandro Chia, Roberto Coda Zabetta, Enzo Cucchi, Nicola De Maria, Gianluca Di Pasquale, Flavio Favelli, Giuseppe Gallo, Alberto Garutti, Giorgio Griffa, Shilpa Gupta, Emilio Isgrò, William Kentridge, Claudia Losi, Agnes Martin, Igor Mitoraj, Davide Monaldi, Mimmo Paladino, Yan Pei Ming, Tullio Pericoli, Achille Perilli, Diego Perrone, Luca Pignatelli, Michelangelo Pistoletto, Gianni Politi, Pierluigi Pusole, Pietro Ruffo, Mario Schifano, Julian Schnabel, Elisa Sighicelli, Ettore Spalletti, Velasco Vitali, Silvio Wolf.

ott
12
ven
2018
ArtVerona i9 @ Veronafiere
ott 12 @ 11:00 – ott 15 @ 19:30
 ArtVerona i9 @ Veronafiere  | Verona | Veneto | Italia

E’ stata la prima fiera italiana a dedicare una sezione allo scenario del non profit. Per la 14^ edizione, dal 12 al 15 ottobre, ArtVerona rinnova il suo laboratorio sulla sperimentazione artistica con i9 – Spazi indipendenti. Sono 14 le realtà selezionate lungo tutta l’Italia, ognuna protagonista di una diversa interpretazione del tema Utopia, fil rouge di questa edizione della fiera. La sezione a cura di Cristiano Seganfreddo offre così, anno dopo anno, una panoramica attuale, per scoprire progettualità emergenti e nuovi territori di intervento.

Si tratta di: CUT, Prato | FuturDome, Milano | Impasse, Torino | Il Colorificio, Milano | IoDeposito, Treviso – Udine | La Casaforte S.B., Napoli | L’Ascensore, Palermo | Le Dictateur, Milano | Pelagica, Milano | Porto dell’Arte, Bologna | SpazioBuonasera, Torino | Standards, Milano | The View From Lucania, Potenza | Zoo Zone Art Forum, Roma

Abbiamo bisogno di utopie continue sui territori. – afferma Cristiano Seganfreddo – Di luoghi di resistenza visionaria capace di generare anche minuscoli cambiamenti, che diventeranno poi strutturali negli anni. Con i9 invitiamo ad inventare nuove formule, capaci di renderci cittadini di un mondo ampio, multiculturale, aperto, pur vivendo nelle nostre meravigliose province. Gli spazi indipendenti, le fondazioni, i comuni, le gallerie, gli artisti, come gli intellettuali, sono referenti dove l’Utopia si costruisce. E dove si espande. Con il monito pero di non chiuderci in un dialogo solipsistico, anche quando è apparentemente pubblico. Alla realtà più rispondente al tema Utopia, come risorsa di trasformazione dei territori, sarà assegnato un premio, del valore di 2.000 euro, messo a disposizione da AMIA – Azienda Multiservizi di Igiene Ambientale. A questo riconoscimento si aggiunge la visibilità sulla rubrica FOCUS di Artribune, media partner della sezione, e la possibilità di esporre un progetto condiviso con il MAXXI, partner per la piattaforma THE INDEPENDENT.

La sezione, all’interno del padiglione 12, vedrà uno speciale progetto di allestimento grazie al rinnovo della collaborazione con Reverse.

Costo biglietto: Intero Giornaliero 15 euro | Ridotto Giornaliero con accredito online 10 euro | Ridotto Giornaliero in cassa 8 euro: scolaresche, studenti universitari muniti di identificativo, ragazzi 12/18 anni, over 65, possessori di un biglietto emesso nel 2018 da uno dei Musei del Comune di Verona, possessori di un biglietto emesso nel 2018 dal Mart/Rovereto, soci Reverse Lab, soci ASLC, soci IDEM, soci CartaFRECCIA con biglietto Freccia (vedi promo sul sito artverona.it).

Con il biglietto di ArtVerona l’ingresso al Mart/Rovereto è ridotto (7 € anziché 11 €) fino al 31 dicembre 2018 compreso.
Per i possessori di VIP Card l’ingresso al Mart/Rovereto è gratuito.

Omaggio: studenti e personale tecnico/amministrativo dell’Università di Verona, dell’Università Ca’ Foscari di Venezia e dell’Accademia Belle Arti di Verona e studenti con tessera ESU, accompagnatori scolaresche (uno ogni dieci), bambini sotto i 12 anni.
Visitatori con invalidità certificate: visitare il sito www.artverona.it alla pagina Ingressi e convenzioni

Visite guidate: Su prenotazione in fiera o via email (artours.artverona@gmail.com). Nei giorni di fiera, contattare tel. 045 8298425

Servizi sala stampa – sale convegni – aree relax – wifi – bookshop – bar – VIP lounge – ristorante – self service

Catalogo 10 euro, in omaggio ai possessori di VIP card e stampa

Inaugurazione: venerdì 12 dalle ore 11.00 alle 14.00 (su invito)
da venerdì 12 a lunedì 15 ottobre 2018
Veronafiere | padiglioni 11 e 12 | Ingresso: Re Teodorico | Viale dell’Industria
Uscita autostradale consigliata: Verona Sud | A4 Milano-Venezia
Parking – Parcheggio P7, antistante l’ingresso

Apertura al pubblico

venerdì 12 ottobre dalle ore 14.00 alle 19.30 | sabato 13 e domenica 14 ottobre dalle ore 11.00 alle 19.30 | lunedì 15 ottobre dalle ore 10.00 alle 14.00

Informazioni: tel. +39 045 829 8204 | staff@artverona.it | www.artverona.it

VHS + video/animazione/televisione e/o indipendenza/addestramento tecnico/controllo produttivo 1995/2000 @ MAMbo - Museo d'Arte Moderna di Bologna
ott 12 @ 18:00 – 21:00
VHS + video/animazione/televisione e/o indipendenza/addestramento tecnico/controllo produttivo 1995/2000 @ MAMbo - Museo d'Arte Moderna di Bologna  | Bologna | Emilia-Romagna | Italia

Nello spazio espositivo della #ProjectRoom, vocato alla riscoperta di alcuni degli episodi artistici più stimolanti e innovativi originati in ambito artistico bolognese e regionale, il #MAMbo presenta #VHS+ video/animazione/televisione e/o indipendenza/addestramento tecnico/controllo produttivo 1995/2000. Il progetto espositivo, nato da un’idea di Saul Saguatti (Basmati Film) e Lucio Apolito (Opificio Ciclope) con la curatela di Silvia Grandi e realizzato in collaborazione con il Dipartimento di Arti dell’Università di Bologna, si configura come un dispositivo di pulsazioni audio-visive che nascono dall’ibridazione di differenti linguaggi, formati e pratiche di comunicazione video sperimentata in Italia tra il 1995 e il 2000. Venti anni circa durò il regno del VHS e venti anni circa ci separano da quel periodo in cui si verifica una simultaneità di produzioni a tecnica mista con un ricorrente confluire di performativo, videografica e mixed media. In quei nastri accumulati sugli scaffali e ormai obsoleti, oltre ai Bellissimi di Rete 4, alle partite di Italia ‘90, ai film de l’Unità, ci sono anche contenuti originali, il sogno elettronico di una stagione in cammino tra l’analogico e il digitale. Montaggi video che raccontano un metodo produttivo, un esito estetico, un’utopia collettiva a bassi formati, bassa fedeltà e con tecnologie giocattolo; testimoniano come si lavorava con l’hardware ormai estinto e i primordi del software, iniziando un faticoso discorso tra simili e un difficile dialogo con la televisione allora imperante. La produzione del periodo esorbita dall’autorialità individuale per estendersi a una dimensione collettiva, costituendosi in gruppi indipendenti di ricerca media-culturali che diventano veri e propri marchi come Opificio Ciclope, Fluid Video Crew, Ogino Knauss, Otolab e Sun Wu Kung di cui la mostra documenta i peculiari approcci espressivi. In un mondo ancora senza bacheche, chat, social media e YouTube, questi laboratori pionieristici hanno materialmente costruito schermi di proiezione nelle loro rispettive residenze – Link Project a Bologna, Forte Prenestino a Roma, CPA ExLonginotti a Firenze, Garigliano e Pergola a Milano – sviluppando fucine creative sintonizzate con le coeve sperimentazioni più avanzate a livello europeo.
Il progetto espositivo al MAMbo trova un’estensione on-line nel sito www.vhsplus.it dove sono consultabili materiali di archivio e approfondimento.

La mostra si avvale della sponsorizzazione tecnica di Eurovideo Bologna che ha concesso le forniture strumentali per l’allestimento impianto audio-video.

Inaugurazione: venerdì 12 ottobre 2018 h 18.00.

MAMbo – Project Room
13 ottobre 2018 – 17 febbraio 2019

info: http://www.mambo-bologna.org/

ott
19
ven
2018
Videocittà @ Roma
ott 19 all-day
Videocittà  @ Roma | Roma | Lazio | Italia

Dal 19 al 28 ottobre l’arte contemporanea è tra le sezioni protagoniste di Videocittà. Widen your vision, ampliare la visione, è tra gli obiettivi della manifestazione: e gli artisti sono tra coloro che più di tutti riescono nell’intento di allargare gli orizzonti, portando lo sguardo oltre. Il programma di videoarte, a cura di Damiana Leoni per Videocittà, offre la possibilità di ripercorrere la storia di un linguaggio, dell’incontro tra arte e immagine in movimento, che da semplice documentazione diventa vera e propria forma espressiva, con una grammatica tutta sua, formatasi passo dopo passo tra sperimentazioni, tentativi e successi, in una grande festa che coinvolge tutta la città nella prima Video Artweek italiana: musei, gallerie, fondazioni, spazi no profit hanno infatti abbracciato con grande entusiasmo e partecipazione e progetti ad hoc il tema della videoarte in un evento senza precedenti in Italia. Non è un caso che tra i grandi nomi scelti per rappresentare questo viaggio contemporaneo dagli albori al presente, figurino i pionieri Nam June Paik (courtesy Electronic Arts Intermix (EAI), New York in collaborazione con Galleria Gagosian Rome) fino ad arrivare ai giorni nostri con l’artista sud-africana Candice Breitz (in collaborazione con kaufmann repetto Milano/New York), della quale sarà proiettato un lavoro inedito in Italia, Sweat, che a distanza di più di mezzo secolo dalla nascita della videoarte riflette sull’influenza dei media nella vita dell’individuo, con un’attenzione specifica alle donne. Il rapporto con il mondo dell’infanzia sarà invece al centro di Kizart, una selezione di video a cura di Nomas Foundation, scelti con l’obiettivo di raccontare l’arte contemporanea ai bambini. Gli appuntamenti sopra elencati si svolgeranno presso la Videogallery del MAXXI – Museo nazionale delle arti del XXI secolo. Diversamente, i film degli artisti Pierre Bismuth (Premio Oscar per la migliore sceneggiatura nel 2005 del film Se mi Lasci Ti Cancello con Michel Gondry e Charlie Kaufman ), Where is Rocky II?, e Shirin Neshat (Leone d’Oro alla Biennale d’Arte del 1999 e Leone d’Argento alla Mostra del Cinema del 2009), Looking for Oum Kulthum, anch’essi per la prima volta a Roma, si configurano come “film d’artista”, utilizzando tecniche e codici espressivi cinematografici nelle fasi di scrittura, realizzazione, post-produzione e distribuzione. Entrambi i film, che saranno proiettati all’Auditorium del MAXXI, sono in collaborazione con In Between Art Film e VIVO film. L’ex Planetario delle Terme di Diocleziano ospiterà la programmazione di rassegne video quali: Il corpo è un indumento sacro, ideata da Beatrice Bulgari per In Between Art Film e a cura di Paola Ugolini, che presenterà opere realizzate da 9 artisti internazionali, da Masbedo e Lucy Harvey fino a Marinella Senatore, tra gli altri, che riflettono sul tema del corpo come dimensione fisica e mentale. A seguire il Magic Lantern Film Festival una contaminazione tra musica pop e arti visive, dagli anni ’80 ad oggi, fino al linguaggio del videoclip in un progetto a cura di Maria Alicata, Adrienne Drake e Ilaria Gianni che coinvolge produzioni di superstar quali Bruce Conner, Martin Creed, Matthew Day Jackson, Derek Jarman, Damien Hirst, Pipilotti Rist tra gli altri.
La sezione arte comprende inoltre dal 23 al 27 ottobre un vasto Programma Collaterale di eventi, studio visit, mostre e iniziative che coinvolge un numero impressionante di soggetti pubblici e privati che operano nel settore a Roma in una grande festa dell’arte nel segno di Videocittà. Tutti hanno partecipato con grande entusiasmo, proponendo una serie di appuntamenti speciali pensati per l’occasione e dedicati al linguaggio audiovisivo contemporaneo. Un’occasione per avvicinarsi a nuovi linguaggi artistici, conoscere e confrontarsi con artisti nazionali e internazionali.

La prima Video Artweek italiana
25 locations, tra musei, accademie straniere, gallerie, fondazioni private e spazi no profit; più di 100 opere video; più di 60 artisti internazionali, attraversando continenti, pratiche, generazioni, con partecipazioni importantissime del calibro di Yoko Ono con il The YOKO ONO Film Festival presso lo Studio Stefania Miscetti in collaborazione con 2RC Edizioni d’Arte: una retrospettiva di Film, cortometraggi e video arricchita da tre opere prodotte tra il 2012 e 2013, della popolarissima artista giapponese. La mostra viene riproposta a 22 anni dall’edizione realizzata nel 1996 a Palazzo delle Esposizioni col Patrocinio del Comune di Roma nell’ambito di Projected Artists – Obiettivo: Roma e fa parte dell’itinerario Gianicolo – Trastevere-Lungara insieme all’American Academy in Rome, Accademia di Spagna a Roma e Fondazione VOLUME!

Le Accademie e gli Istituti Stranieri
Videocittà offrirà l’opportunità di un itinerario attraverso le Accademie Straniere, centri prestigiosi di creatività internazionale a Roma: l’Accademia Tedesca- Villa Massimo inviterà gli spettatori nello studio dell’artista Julian Rosenfeld, attualmente in residenza a Roma, dove sarà proiettato il suo film Deep Gold; l’American Academy in Rome presenta “Film liberi creati in libertà”, i film sperimentali dell’artista Paolo Gioli, in un evento a cura di Patrick Rumble e Peter Benson Miller; la Real Academia de España en Roma invita a scoprire l’opera di Carlos Casas, con il suo film VUCCA, del 2015. L’Istituto Svizzero di Roma presenta infine Rico Scagliola e Michael Meier, con il loro Charachters With Unknown Power, 2018. Allo screening seguirà un talk con gli artisti e il direttore Samuel Gross.

Le Fondazioni
La prima Video Artweek italiana registra inoltre una partecipazione solida e ricca di proposte di altissimo livello da parte delle Fondazioni che popolano la città. Presso la Fondazione VOLUME! Vasco Forconi cura Italiani brava gente: Amnesie e memorie del Colonialismo Italiano, in collaborazione con l’Istituto Italiano di Cultura di Pretoria, con opere di Alterazioni Video, Bridget Baker, Fare Ala + Wu Ming2. La Fondazione Giuliani propone invece un progetto a cura dell’artista norvegese Fredrik Vaerslev che presenta un video del 1974 di Gordon Matta-Clark. Da Musia living (&) arts è in mostra Poor Poor Jerry, un film del 2017 dell’artista Rä Di Martino. STUDIOLI, spazio indipendente fondato da Alessandro Cicoria e Valerie Giampietro, situato sul Lungotevere, mostra i risultati del progetto En Plein Air, realizzato la scorsa primavera. La Fondazione Pastificio Cerere presenta da RUFA (Rome University of Fine Arts) Microcosmo (2018), un “docu-drama”, cortometraggio sperimentale di Tommaso Fagioli in stile “Lo-Fi” auto- prodotto.

Le gallerie
Anche le gallerie della Capitale hanno risposto all’invito di Videocittà con un programma eccezionale: Sarah Sze sarà presentata dalla Gagosian Gallery Roma: dell’artista originaria di Boston sarà possibile vedere il video Centrifuge del 2017 e usufruire di una visita guidata alla sua mostra. La Galleria Lorcan O’Neill Roma presenta Tracey Emin con l’opera No Love You’re Not Alone; l’artista cinese Yan Xing è da Magazzino con la sua prima mostra personale ed il video Across the River and into the Trees; la Galleria Alessandra Bonomo porta Inthemountains, 2018, di Giorgio Orbi, mentre la Galleria Valentina Bonomo presenta il backstage con Milton Manetas, Carla Accardi, Liliana Porter, Julian Opie, Caterina Silva, Brian Eno, Franz West, Moshekwa Langa, Giuseppe Caccavale. Proposte giovani e italiane da Monitor che invita a vedere un’opera di Matteo Fato, da z2o Sara Zanin Gallery che presenta Untitled di Beatrice Pediconi, da Operativa Arte Contemporanea con King di Michela De Mattei e da Frutta con Jacopo Miliani e il suo Deserto. T293 propone Tormenta detenida, un video del 2008 dell’artista di Città del Messico Martin Soto Climent. Nella sede romana della galleria viennese Emanuel Layr, sono in mostra i video degli artisti Anke Dyes, working on the weekend, e Tobias Kaspar, Hydra Life, entrambi del 2013. Infine Ex Elettrofonica presenta le proiezioni Concettina, 2010, di Angela Marzullo e Divina!, 2017 di Anna Raimondo, mentre Untitled Association c/o 1/9unosunove presenta Video Languages, un group show con gli artisti del Menabrea Art Prize.

VIDEOCITTÀ
Ideato da Francesco Rutelli, Presidente dell’ANICA (Associazione Nazionale Industrie Cinematografiche Audiovisive Multimediali) e diretto da Tomaso Radaelli, VIDEOCITTÀ è realizzato con il supporto di MiBAC, MISE-ICE, Roma Capitale, Regione Lazio, Camera di Commercio. Main Media & Content Partner di Videocittà è la Rai che svilupperà con il coordinamento della Direzione Comunicazione, Relazioni Esterne, Istituzionali e Internazionali Rai, specifici progetti editoriali con Rai Cinema, Rai Fiction, Rai Movie, Rai Ragazzi, Rai Pubblicità, Rai Storia e Rai Teche. Partnership mirate su specifici progetti sono state sottoscritte con il MAECI, il MIUR, Associazione Italiana Scenografi, Costumisti e Arredatori, e diversi soggetti privati. Main partner di Videocittà sono Eni, Intesa Sanpaolo e Linkem.

DIDASCALIA IMMAGINE: Per la rassegna Kizart: Alain Laboile, Lili, 2013, Courtesy Nomas Foundation.