Figuriamoci | This is… Miroslav Sasek

Figuriamoci | This is… Miroslav Sasek

FIGURIAMOCI

Il nostro immaginario si plasma sull’illustrazione fin da quando siamo bambini. Quando non incollati alla televisione, nei casi più ottimistici, il bambino e la bambina hanno per le mani un libro le cui figure rimarranno loro impresse nel subconscio. Si cresce con le illustrazioni dei libri di scuola, con i fumetti, con le riviste, con le vignette nei periodici.

Passando in rassegna autori significativi della storia dell’illustrazione, probabilmente si potranno individuare gli archetipi delle immagini di cui siamo circondati attualmente. Guardando un disegno che eventualmente abbiamo visto da piccoli, abbandonandoci all’evocazione, sapremo capire perché oggi un’immagine ci emoziona e un’altra no.

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This is… Miroslav Sasek

L’estate sta finendo. C’è chi l’ha trascorsa a casa propria, chi si è rifugiato in una casa al mare, chi ha avuto la fortuna di viaggiare e scoprire nuove città. È proprio sull’esperienza del viaggio che si basa quasi tutto il lavoro di Miroslav Sasek. Nato a Praga il 16 novembre 1916, vissuto a Parigi e Monaco, il signor Sasek è stato un brillantissimo illustratore di guide turistiche per bambini. La prima a inaugurare la serie di This is… fu la guida di Parigi, intitolata proprio This is Paris, pubblicata per la prima volta nel 1959. Sasek aveva trascorso nella capitale francese gli anni dell’università frequentando l’Ecole des Beaux Arts, prima di trasferirsi a Monaco di Baviera. This is Paris è il primo di diciotto lavori su città e paesi di tutto il mondo, che l’autore ha esplorato di persona e raccontato in figure. Seguirono This is London (1959), This is Rome (1960), This is New York (1960), e via dicendo, passando per Israele, Hong Kong, Grecia, Australia. Un illustratore prolifico e rapido, Sasek, che fece uscire due o tre libri all’anno fino al ’74, sei anni prima della sua morte.

Sasek - This is Rome2

I suoi disegni coinvolgono subito, ed è notevole la loro ironia. Non bisogna immaginare guide leziose e aridamente didattiche, ma un lavoro colorito, vivace, in cui il sorriso è assicurato. Il signor Sasek è un grande osservatore, e oltre ai monumenti non manca di illustrare scene tipiche della fauna locale, come venditori ambulanti, negozianti, frequentatori di bar, avventori. Il disegno risulta quello tipico anni ’60: aguzzo,essenziale, che a ben vedere oggi alcuni illustratori stanno riscoprendo. Non mancano inserzioni a collage, funzionalissime per la loro sinteticità.

Sasek - This is Rome
Al nostro occhio, forse, il gusto “vintage”dei This is incontra le mode, ma Miroslav Sasek è davvero un abilissimo narratore attraverso le immagini, e talvolta è capace di emozionare per la sua sensibilità e la sua capacità di osservazione. In un’intervista del 1969, pubblicata su Books are by people. Interviews with 104 authors and illustrators of books for young children di Lee Bennett Hopkins, Sasek racconta il suo modo di lavorare: lui sceglie una nuova meta, la raggiunge e comincia a girare per le strade con il suo blocco per gli schizzi. Comincia dai monumenti, le cose di cui si sente maggiormente parlare, le abbozza e poi le rifinisce: Miroslav Sasek è un artista-turista e il suo lavoro ne è un’entusiastica prova. Tuttavia l’intento didattico emerge, ed è una necessità editoriale che ha garantito il suo successo fino ad oggi. Il corpus This is è stato ristampato di recente da varie case editrici europee e americane. Rizzoli in Italia l’ha ripubblicato nel volume Questo è il mondo proprio l’anno scorso.

Sasek - This is Rome3

Sasek aveva un figlio, probabilmente come spesso accade il suo privilegiato interlocutore, a cui voleva trasmettere il piacere di viaggiare, non avendone avuto lui stesso, da bambino, la possibilità. Negli anni del boom il lavoro di Sasek risultò particolarmente congeniale perché le famiglie potevano permettersi più facilmente viaggi e spostamenti. Ciò nonostante è il caso di rivedere la definizione di “guida” nel caso dei This is: essi sono piuttosto racconti, divertenti e godibili anche dal proprio divano e dalla propria scrivania.

Un altro lavoro mirabile di Miroslav Sasek, che merita di essere citato, è Stone is not cold (1961). In esso l’autore gioca con le sculture romane e vaticane, ne ritaglia la sagoma e le assembla in collage, realizzando scenette in bianco e nero venate di umorismo. Un lavoro tecnicamente più semplice dei This is ma ugualmente pregevole e, secondo il parere di chi scrive, ancora più considerevole per essenzialità e originalità.

M. Sasek - Stone is not Cold

In conclusione per chi ha voglia di sognare un nuovo viaggio, o di ripercorrerne uno già fatto con i suoi colori e le sue atmosfere, troverà un perfetto riscontro nel lavoro ricco e appassionato di Miroslav Sasek.

Anna Brancato

Per sfogliare This is Rome: http://www.michaelspornanimation.com/splog/?p=9340
Per sfogliare This is Paris: http://shelleysdavies.com/saseks-paris/
Per sfogliare Stone is not cold: http://www.doctorojiplatico.com/2014/10/m-sasek-stone-is-not-cold.html