Grazia Nidasio, di generazione in generazione

Grazia Nidasio, di generazione in generazione

Prima mia madre e poi io, da ragazzine, abbiamo riso e sognato con le storie di Valentina Mela Verde, affascinate dalla vivacità delle tavole di Grazia Nidasio.

Nata nel 1931 a Milano, Nidasio è molto conosciuta come fumettista ed è una grandissima illustratrice, capace di ottenere un coinvolgimento transgenerazionale, con la sua ironia e il suo stile inconfondibile. Oggi vive a Certosa di Pavia, e i suoi libri vengono pubblicati e ripubblicati con successo. Dagli anni ‘60 è attiva come disegnatrice e redattrice sul Corriere dei Piccoli, pubblicando le sue prime opere a fumetti. In una di queste, il Dottor Oss, Nidasio rielabora insieme a Milo Milani il personaggio di un racconto di Jules Verne della fine dell’Ottocento.                                 E’ sul Corriere dei Piccoli, poi, che nel 1968 esce Valentina Mela Verde, lavoro sceneggiato e disegnato da Nidasio. Nella ristampa del 1996 edita da Salani, l’autrice scrive una preziosa premessa per le nuove generazioni: …è proprio sul Corriere dei Piccoli che Valentina Mela Verde apparve il 12 ottobre 1968, in coincidenza con la riapertura delle scuole che allora, cominciavano la prima settimana di ottobre. […] Il fumetto doveva riempire due paginette, nello spazio riservato alle ragazzine. Uno spazio un po’ appartato, popolato di ricette, consigli, piccola moda. Ci si doveva adeguare. Ma, qualche tempo dopo un nuovo giornale apparve: il Corriere dei Ragazzi, un settimanale pensato per gli adolescenti. […] Valentina Mela Verde emigrò dunque su queste pagine e vi rimase per sette anni. Ecco quindi che le avventure di Valentina Morandini, di suo fratello Cesare detto “Miura” e di sua sorella minore Stefi (da cui successivamente nacque uno spin-off), apportarono uno sguardo femminile al mondo del fumetto dominato dagli uomini: uno sguardo ben lontano dal godere di ricette e piccola moda, bensì interessato all’umanità, ironico, acuto, appassionante, divertentissimo.

Valentina mela verde

Valentina mela verde

Sia come fumettista che come illustratrice, Grazia Nidasio ha uno stile molto originale, veloce, dinamico, ma sempre attentissimo ai dettagli, cosa che le ha consentito di rappresentare al meglio le epoche in cui ambienta le storie. E’ forse proprio nella sua capacità di riprodurre i particolari che si manifesta un acume prettamente femminile. Una felicissima collaborazione è stata per lei quella con la scrittrice Donatella Ziliotto, con cui realizza Le bambine non le sopporto, un libro in cui le illustrazioni hanno larghissimo spazio e che l’autrice dedica alla stessa Nidasio con queste parole: a Grazia N. che dà vita ai miei fantasmiLe bambine non le sopporto è l’esilarante storia di Tonina, liceale rimandata in chimica, che deve fare da educatrice ad un gruppo di bambine in colonia. E’ scritta in forma epistolare e contiene un umorismo che si può ben dire Ziliotto e Nidasio abbiano in comune.

Un chilo di piume un chilo di piombo

Un chilo di piume un chilo di piombo

Più evocativo e poetico, ma sempre a tratti ironico, è Un chilo di Piume un chilo di piombo, ancora di Ziliotto, la quale scrive ispirandosi ai diari di quand’era bambina, dagli otto ai tredici anni, durante la guerra. L’ottica è sempre quella femminile e familiare: la protagonista, Fiamma, vive con la sua famiglia ed è sempre alla ricerca di spensieratezza e di emozioni, nonostante la realtà imponente e inesorabile dei bombardamenti. Grazia Nidasio illustra questo passaggio tra infanzia e adolescenza con grande sensibilità. I suoi disegni si alternano alle vecchie foto della Ziliotto, poste a fianco del testo proprio come in un diario.

Uno dei lavori più recenti degni di ammirazione della Nidasio illustratrice, è l’Orlando Furioso raccontato da Italo Calvino (2009). Qui la Nidasio si serve talvolta del collage e inserisce nei disegni riferimenti storici a opere o a testimonianze ormai presenti nell’immaginario collettivo: l’impronta di Aldrin sulla luna, la fotografia della battaglia di Iwo Jima, la Maya Desnuda di Goya, e il ritratto di Ariosto eseguito da Tiziano, per citarne alcuni. In un’interessante intervista a Giorgio Bacci su Arabeschi, Nidasio afferma che avrebbe voluto continuare il lavoro, per lei molto stimolante, ma di non aver potuto per ragioni editoriali. Il suo intento, comunque riuscito, era, in sintonia con Calvino, quello di restituire il capolavoro dell’Ariosto con il gusto del presente. L’iniziativa di servirsi di immagini care alla contemporaneità dimostra l’intelligenza comunicativa degna dei migliori fumettisti e illustratori.

L'Orlando furioso raccontato da calvino

L’Orlando furioso raccontato da calvino

Grazia Nidasio è una delle più grandi fumettiste e illustratrici italiane. I suoi lavori non risultano mai datati, anche se li guardiamo a distanza di decenni dalla loro realizzazione. Per il suo contributo femminile al mondo dell’editoria, per le risate e per l’ironia, io, mia madre e moltissimi altri lettori e lettrici, non possiamo che ringraziarla.

Anna Brancato

 

Intervista a Grazia Nidasio a cura di Giorgio Bacci su Arabeschihttp://www.arabeschi.it/dal-dottor-oss-alla-stefi-passando-per-lorlando-furioso-un-viaggio-nella-fantasia-intervista-a-grazia-nidasio/