HYPHE di Silvia Sbordoni

HYPHE di Silvia Sbordoni

L’interesse verso ciò che ci circonda e, in primo luogo, verso la natura ha da sempre spinto l’uomo a porsi delle domande circa gli innumerevoli eventi che essa offre ai nostri occhi. Da ciò è nata l’esigenza di conoscere sia ciò che è visibile sia ciò che, invece, resta apparentemente celato al nostro sguardo. Tale necessità ha convogliato la scienza a studiare sia i macro che i micro organismi, quest’ultimi analizzati grazie alla messa a punto di strumenti capaci di osservarli, come il microscopio ottico inventato in Olanda alla fine del XVI secolo.
L’attenzione nei confronti del mondo vegetale si è reso manifesto, nel corso della storia, anche in campo artistico. Esemplare fu la corrente dell’Art Nouveau la quale, tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento, condividendo la tesi propugnata dall’Arts and Crafts di William Morris ovvero il ripudio per la meccanizzazione e per la produzione in serie, elaborò uno stile ispirato all’universo floreale i cui elementi strutturali furono tradotti in una linea dinamica e ondulata.

Silvia Sbordoni, HYPHE, 2017, particolare. (Photo courtesy Silvia Sbordoni)

 

Forme organiche, tracciati curvilinei ed ornamenti di tipo naturalistico ritornano nel linguaggio grafico elaborato da Silvia Sbordoni per il progetto IFE (etimologia antica: tessitura) – visibile presso 16 Civico fino all’8 aprile 2017 – connettendosi, non solo morfologicamente, con il movimento sopra descritto. Una ricerca, affatto ovvia, che ha origine studiando la configurazione che le muffe assumono su differenti superfici: dalle sedie alle maioliche, dalle pareti danneggiate dall’umidità e/o infiltrazioni d’acqua agli scarti di legno, alle rocce, ecc.. Il termine IFA indica, infatti, il filamento uni- o pluricellulare di forma cilindrica allungata che costituisce il micelio del fungo, parte che svolge la funzione di assorbimento delle sostanze nutritive.

Silvia Sbordoni, HYPHE, 2017. (Photo courtesy Silvia Sbordoni)

Silvia Sbordoni, HYPHE, 2017. (Photo courtesy Silvia Sbordoni)

 

Un lavoro nato nel 2012 durante una residenza artistica nel nord dell’Islanda dove la romana iniziò a riflettere, favorita dal paesaggio circostante, sul disegno come “materia vivente” ponendosi alcuni quesiti basilari. Indossando i panni dell’artista scienziato, Silvia esamina le alterazioni che le ife generano nel luogo in cui è realizzato, analizzando come e quanto le condizioni climatiche possano contribuire a produrre una specifica composizione. Accompagna la visione delle serie grafiche prodotte in siti interni ed esterni – come quello eseguito durante la IV edizione di Land Art al Furlo presso la Casa degli Artisti – una video-animazione costituita da disegni post-prodotti che, evocando animali acquatici e volatili, invita l’osservatore a sognare ad occhi aperti.

Silvia Sbordoni, HYPHE, 2017. (Photo courtesy Silvia Sbordoni)

Silvia Sbordoni, HYPHE, 2017. (Photo courtesy Silvia Sbordoni)

Investigando l’universo di un organismo apparentemente invisibile, come quello in questione, la Sbordoni ne svela, attraverso la pratica del disegno su carta, le sue azioni proponendo una sorta di riconciliazione tra natura e uomo, realtà e spirito, dove non vi è prevaricazione dell’una nell’altro. Avvicinandosi alla filosofia bergsoniana e al suo slancio vitale, Silvia ne sposa il concetto d’ “intuizione” secondo cui quest’ultima è «quella simpatia mediante la quale ci si inserisce nell’interiorità di un oggetto per coincidere con ciò che c’è in esso di unico»¹. Cogliendo, mediante il sesto senso, le infinite possibilità creative insite nelle muffe, l’artista mette in mostra un progetto work in progress la cui conclusione non è mai scontata in quanto l’oggetto delle sue indagini, essendo “materia vivente”, è sempre in continua trasformazione.

Maila Buglioni

1.Henry Bergson, Introduction à la métaphysique, 1903

 Silvia Sbordoni, HYPHE, 2017. (Photo courtesy 16Civico)

Silvia Sbordoni, HYPHE, 2017. (Photo courtesy 16Civico)

 

HYPHE

Opere di Silvia Sbordoni
a cura di Maila Buglioni
fino all’8 aprile 2017
16Civico
Strada Provinciale S.Silvestro, 16 – 65129 – Pescara
ingresso libero
orario: su appuntamento

info:
16 Civico
tel. 3402537653
16civico@gmail.com | www.16civico.wordpress.com
fb: https://www.facebook.com/Sedicicivico/

Silvia Sbordoni: https://silviasbordoniblog.wordpress.com/