I Venice International Performance Art Week

SUAKAOFF, Tranfera

Manca oramai poco all’apertura della I Venice International Performance Art Week, progetto espositivo dedicato all’arte performativa che presenta il lavoro di 31 artisti internazionali attraverso performance, istallazioni, documentazioni fotografiche, video e conferenze. L’evento, che aprirà al pubblico le sale di Palazzo Bembo a Venezia, dall’8 al 15 dicembre 2012, è curato dal duo artistico VestAndPage con Andrea Pagnes e Verena Stenke, e organizzato in stretta collaborazione con Studio Contemporaneo, Venice Open Gates, l’Accademia di Belle Arti di Venezia e Global Art Affairs Foundation.

E’ la prima volta che la città lagunare ospita un evento puramente dedicato all’arte performativa. Venezia, che è ormai città avvezza alle diverse attività dell’arte contemporanea, in questo caso diventa pioniera di un evento sperimentale, un vero e proprio laboratorio dedicato a temi difficili da esplorare, come l’inter-connettività, l’empatia, la durata e la resistenza, la persistenza, la necessità, la lotta e l’amore.

Il programma si articola in tre momenti diversi. Da lunedì 10 a sabato 15, dalle 11 alle 13, il pubblico verrà invitato a prendere parte a una serie di conferenze/presentazioni che vedrà gli artisti stessi come protagonisti. Questo è uno degli aspetti più importanti dell’Art Week, che, oltre ad essere progetto espositivo, è da considerarsi anche e soprattutto come laboratorio educativo aperto al pubblico. Uno scambio equo tra artista e spettatore, il quale è invitato ad avvicinarsi e fare esperienza di un’arte molto probabilmente passata inosservata nell’ambiente artistico italiano.

Ogni sera, dopo le 19, si assisterà a una serie di live performance, durante le quali si entrerà nel vivo della pratica performativa di diversi artisti come Boris Nieslony (Germania), Jill Orr (Australia), Gonzalo Rabanal (Chile), Macarena Perich (Chile), solo per fare alcuni nomi.

Nelle sale di palazzo Bembo, ognuna delle quali dedicata a un diverso artista o gruppi di artisti – tra cui Jan Fabre, Yoko Ono, Hermann Nitsch e Valie Export – lo spettatore potrà apprezzare istallazioni, documentazioni fotografiche e video. Nei pomeriggi tra domenica 9 e sabato 15 performancedurazionali e interattive occuperanno parte di quegli ambienti. Uno degli esempi è il duo artistico Zierle & Carter (UK), che svilupperà durante tutta la settimana la performance inedita, At the Edge of Longing.

L’intero evento si struttura intorno al tema Hybrid Body – Poetic Body e, com’è chiaro dai lavori che verranno presentati, il corpo dell’artista diventerà punto d’incontro e luogo di sperimentazione al fine di esplorare diversi aspetti dell’attività umana. Attraverso un’esperienza diretta e di scambio reciproco, l’artista porta lo spettatore a riflettere su temi socialietici, ma anche estetici che riguardano l’arte in sé. Con grande impatto emotivo, sia da parte dell’artista sia di chi guarda, il corpo diventa terreno sociale su cui muoversi e agire.

La serata d’apertura sarà inaugurata con la performance del duo polacco SUKA OFF, TranSfera, nella quale vengonoesplorate forme non verbali di comunicazione all’interno di una relazione intima tra persone. La performance coinvolge la carnalità umana nei suoi vari aspetti in congiunzione con video ed elementi sonori, richiamando l’attiva manipolazione dei media e delle tecnologie sulla realtà umana. Sarà poi presentato il progetto live Blanc #9 di BBB Johannes Deimling, parte della serie Blanc [Living Images], portata avanti dall’artista dal 2000 a oggi. Infine, le performance della compagnia Il Posto, diretta dalla coreografa Wanda Moretti, porteranno lo spettatore a osservare la Performance Art da una prospettiva diversa, quella verticale. I lavori, infatti, prenderanno luogo nel cortile di Palazzo Bembo, o meglio sulle facciate dell’edificio stesso. Attraverso una vera e propria danza verticale, la compagnia ha l’intento di esplorare nuove forme del corpo in movimento che è pensato in stretta relazione con l’architettura, trasformando lo spazio “vuoto” in cui opera e cercando di conquistare nuove prospettive, trascendenti una componente esclusivamente estetica.

Protagonisti di quest’iniziativa, quindi, saranno artisti che lavorano sul loro stesso corpo attraverso un’arte che non rappresenta, bensì agisce, un’arte audace come la Performance Art.

Celeste Ricci

Venice International Performance Art Week

Palazzo Bembo, Venezia.

8 Dicembre – 15 Dicembre 2012

Artisti: Yoko Ono (Nutopia), VALIE EXPORT (Austria), Hermann Nitsch (Austria), Jan Fabre (Belgio), Ilija Šoškić (Montenegro/Italia), Boris Nieslony (Germania), Jill Orr (Australia), Lee Wen (Singapore), Gonzalo Rabanal (Cile), Helena Goldwater (Regno Unito), Snežana Golubović (Serbia/Germania), Jason Lim (Singapore), Manuel Vason (Italia/Regno Unito), Joseph Ravens (USA), Prem Sarjo (Cile), Suka Off (Polonia), Nelda Ramos (Argentina), Shima (Brasile), BBB Johannes Deimling (Germania/Norvegia), VestAndPage (Germania/Italia), Santiago Cao (Argentina), Francesca Fini (Italia), Francesco Kiàis (Italia/Grecia), Wanda Moretti | Il Posto (Italia), Gabriela Alonso (Argentina), Alvaro Pereda Roa (Cile), Andrea Morucchio (Italia), Macarena Perich Rosas (Cile), Marcus Vinicius (Brasile), Weeks & Whitford (Regno Unito), David Dalla Venezia (Francia/Italia), Zierle & Carter (Regno Unito).

Curatore: Andrea Pagnes (VestAndPage)

Co-curatori: Blair Todd (UK); Gabriela Alonso (Argentina).

http://www.veniceperformanceart.org/

Celeste Ricci