Il punto di vista del carro di buoi. Dell’infanzia: ginocchio sbucciato anthem.

Il punto di vista del carro di buoi. Dell’infanzia: ginocchio sbucciato anthem.

Gentile Carro di buoi,

sono il tuo ginocchio destro, sbucciato quando avevi otto anni ed eri il vice-capitano della tua squadra di “palletta”, e il fatto che “palletta” non fosse un gioco di squadra, non scalfiva il tuo orgoglio da vice-capitano. Il sangue sporcò il libro di geografia e tu ancora non sai le provincie della Lombardia. Se avesse sporcato il libro di storia, non sapresti di Napoleone e della sua gloria. La palletta – fatta di scoch e carta argentata – fu sequestrata dalla maestra che, invidiando il tuo talento, infranse così la tua ambizione di finire nella selezione olimpica di “palletta”. Poi scopristi che “palletta” non era una disciplina olimpica, ma questo ti sollevò solo fino ad un certo punto. Oltrepassato un certo punto c’era, però, la treccia ben fatta di (omissis). Capisco le origini greche, ma essere iscritti all’anagrafe con un nome tra parentesi già all’epoca mi sembrava una cattiveria gratuita.

(omissis) stava in fissa con Kendy-Kendi e ciò comportava, oltre ad un insana ambizione di farsi chiamare (omissis)-(omissis), anche una vocazione al vestire i panni dell’infermierina. Ti fece un impacco composto dalla striscia centrale del Kinder Brioss (sic) e una spruzzata di succo di pera (ciaf), che mi mise addosso per fermare l’emorragia (gulp). Quando tornasti a casa ti arrabbiasti con tuo padre che voleva toglierti l’impacco per sostituirlo con un cerotto. Era già passata una settimana, vivevi con tua madre. Allo scadere del primo mese la carne viva si era cicatrizzata inglobando la merendina. L’odore del succo di pera era svanito. Il tuo amore per (omissis) appena iniziato, ed era una cosa grossa, grossa al punto che smettesti di interrogarti su che fine avesse fatto Carmen Sandiego (spoiler: se la so bevuta) e smettesti di frequentare il tuo amico immaginario perché – a tuo dire – c’aveva provato con lei.

Poi lei dovette tornare in Grecia perché suo padre era una spia dei rinomati servizi segreti greci, che divennero rinomanti quando ci si accorse che nessuno era al corrente della loro esistenza, quando divennero rinomati, però, erano già meno segreti e ciò gli fece perdere notorietà, e perciò ridivennero segreti, poi di nuovo rinomati, poi segreti, rinomati, segreti etc. Ebbe solo il tempo di scriverti un t.v.b. sul diario e il fatto che avesse fatto così con tutta la classe non intaccò di una virgola il vostro rapporto veramente, ma veramente, speciale.

Poi vennero gli anni del gioco della bottiglia, delle prime pomiciate, gli anni in motorino sempre in due, le prese per il culo a Strummolini, le mele rubate agli agricoltori con la scusa di Sant’Agostino, gli spinelli, Guccini, l’occupazione del liceo, la pre-occupazione di tua madre, la dis-occupazione dei giovani, la flu-occupazione dei campi da tennis che non esiste, ma se esistesse sarebbe qualcosa di negativo, e di nuovo il gioco della bottiglia, l’eroina, le orge selvagge, la civilizzazione delle bionde tinte, i tour europei, Pietro Nenni, Stefano Benni, de Vito Danny, e Penny Lane, l’erasmus, Guccini rinnegato, il gangsta-rap, la rilettura di Guccini attraverso 2-Pac, che come dimostrò Tommy Riccio potevano convivere nello stesso testo e dunque: «grab your glocks when you see contadini curvi col fischio che spande in aria/ trionfi la giustizia proletaria when you see 2-Pac», e poi il business fruttuoso: fruttivendolo (i soldi facili, le donne facili, i cruciverba facili e so’ due etti in più signo’ che faccio, lascio?), e poi il business non fruttuoso: non fruttivendolo (i soldi difficili, le donne difficili, i cruciverba difficili e signò la prego, prestame cento lire), e poi gli scandali, le private virtù e i pubblici vizi, figli degli ozi, amici dei Pozzi, lo sfruttamento della prostituzione, che divenne in tempi brevi lo sfruttamento dalla prostituzione, che divenne in tempi strani lo sfruttamento nella prostituzione e che divenne in tempi criptici lo sfruttamento bella prostituzione, e poi la tua medesima prostituzione (intellettuale), i duri j’accuse su Parioli Poket contro la piaga dei campi da tennis flu-occupati e questa ridicola posta del cuore al servizio della Cia e di Giulia Zamperini.

E in fine il campare e il martirio, il martirio e la redenzione. E poi ancora la redenzione e il Martini e il Martini e il Campari, e poi «basta co stà redenzione che non mi ubriaca», e poi «basta con quest’alcolismo che non mi redime».

Detto questo, sai per caso che fine ha fatto (omissis)?

Grazie.

Il tuo ginocchio destro sbucciato quando avevi otto anni.

Logo-Carro-di-buoi

No.

ilpuntodivistadelcarrodibuoi@hotmail.it