Il punto di vista del carro di buoi. Vogliono 6 mila euro e altrettanti padrenostri.

Il punto di vista del carro di buoi. Vogliono 6 mila euro e altrettanti padrenostri.

Gentili Lettrici e Lettori,

essendo io il mandante (per lo meno ideologico) delle lettere che mi mando (in senso lato) sono stato chiamato in causa dalla Vaticano S.p.A., società di marketing che gestisce i diritti d’autore su tutte le figure bibliche, per via del mio editoriale (in senso lato) della scorsa volta (per lo meno ideologico) riguardante i Re Magi. Vogliono 6 mila euro e altrettanti padrenostri da recitare scalzo, in camicia e col capo cosparso di ceneri fredde o calde a mio piacimento. In alternativa a quest’ultima pena non pecuniaria posso, o smettere di citare pag. 44 de “I fiori blu” di R. Queneau (21° ed.), o andare a scrivere in stampatello sulla chiesa valdese di Piazza Cavour: «Mérindol, aprile 1545, vi abbiamo rotto il culo», firmando “brigata Wojtyla”.

Me ne ha dato notizia il mio barista con cui sto buttando giù una linea difensiva.

Il primo passo è un tentativo di “composizione amichevole”. Il piano è questo: lui, con Carmelo Bene (il film), apparirà in sogno alla Madonna, la quale farà da intermediaria con le alte sfere vaticane tramite l’intercessione di una pastorella con la sifilide. Dice già di averne trovata una nel frusinate e di averla opzionata per 15 euro.

Se dovesse fallire questo tentativo ci costituiremo in giudizio per il tramite di una pastorella con la sifilide, giusto per non sprecare i 15 euro che già le abbiamo dato.

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Se, come penso, dovessimo perdere in primo grado, appelleremo. Questa volta si costituirà lui in giudizio, perché oltre ad essere un mediocre barista è anche un grandissimo avvocato.

Lui sosterrà la tesi che sulle figure bibliche non può esserci copyright, poiché è tutta farina del sacco di Dio e non è stata provata la cessione contrattuale di tali diritti alla Vaticano S.p.A.

Cosi facendo, sostiene, indurremo gli avvocati della Vaticano S.p.A. ad uscire allo scoperto poiché si troveranno di fronte a due opzioni: o dovranno dimostrare che la Bibbia se la sono inventata loro (ma è chiaramente improbabile che il Vaticano dia una prova dell’inesistenza di Dio) oppure dovranno chiamare Dio a testimoniare sui seguenti capitoli:

1) vero è che Lei ha dettato la Bibbia?

2) vero è che Lei ha ceduto i diritti d’autore alla Vaticano S.p.A.?

Secondo lui Dio non verrà e noi vinceremo la causa, secondo me in tempi di crisi ogni lucro è trincea e 6 mila euro fanno comodo a tutti.

Vi terrò aggiornati

Dio perdonami.

ilpuntodivistadelcarrodibuoi@hotmail.it