L'amore dal punto di vista del carro di buoi: la civilizzazione delle bionde tinte

L’amore dal punto di vista del carro di buoi: la civilizzazione delle bionde tinte

Caro Punto di vista del carro di buoi,

da quando, quella mattina, lei ha usato il mio spazzolino, questo non fa altro che parlare di lei, io gli ho detto: «spazzolino non credo tornerà, ma se dovesse farlo troverà la porta aperta».

Mi rendo conto che mi piace una ragazza quando la vedo ovunque. Quella ragazza alla fermata dell’autobus potrebbe essere lei, anche questa che sta seduta in fondo, anche l’autista se non fosse palesemente un uomo, peraltro palesemente brutto, potrebbe assomigliargli. «Spazzolino non credo tornerà, ma se dovesse farlo troverà la porta spalancata».

Che poi, sottosotto, non lo posso negare, mi sta pure sul cazzo, ma è certo che non è vero, e forse dovrei chiamarla per scusarmi di aver mentito sul suo conto. «Spazzolino è chiaro che non tornerà, ma costruirò un imbuto gigante per farla ricadere nel mio letto».

Oppure dovrei far calmare le acque, aspettare, rivederla, e, ostentando leggerezza, dovrei indurla a pensare «ok, che male c’è». «Spazzolino, inizia a sistemare la rete che cade dal tetto o la tagliola che le spacca la tibia, che appena Bambi varca la porta la catturiamo».

Certo far calmare le acque, però, sarebbe pericoloso, se sotto c’è il trambusto e sopra la calma piatta, statisticamente, si creano dei mulinelli. Ho sentito dire che il problema dei laghi è questo. «Spazzolino, togli rete e tagliola prima che mi c’incastri, e fatti venire una buona idea».

Per prima cosa dovrei smettere di leggere il suo oroscopo, che continua a dirmi che lei sta scopando una cifra; poi dovrei studiare la scienza medica per scoprire che dietro la ragazza con gli occhi da cerbiatto c’è sempre una ipertiroidea e, infine, dovrei distrarmi, scordarla e sposarla. «Spazzolino lo vedi? Non riesco a distrarmi per più di due parole».

Fu a questo punto che il mio spazzolino mi consigliò di scrivere alla sua rubrica.

Il ragazzo che dovrebbe smettere di parlare con lo spazzolino.

Logo rubrica Tommaso

Caro ragazzo che dovrebbe smettere etc.,

le rispondo nonostante abbia utilizzato troppe parolacce: le ricordo che questa rubrica è letta anche da molti bambini.

Le dico questo perché non saprei che altro dirle, la sua lettera mi ha annoiato, e il fatto che l’abbia scritta io non cambia di una virgola il mio giudizio.

Il fatto che l’abbia scritta io mi permette, però, anche, di concettualizzare e approfondire il titolo di questa rubrica. Lei ha adottato, sta adottando o adotterà, il punto di vista del carro di buoi, ossia il puto di vista di chi – sconfitto da un semplice pelo – si sta per arroccare su un cinismo che aumenterà le sue possibilità di guidare una BMW; farà crescere le tette alle donne che le stanno accanto; la farà vivere in un abuso edilizio con piscina sul tetto; la porterà ad utilizzare lo scudo fiscale per far rientrare soldi sporchi di rossetto dall’estero e si vanterà in pubblico di essere evasore totale e di non fare la raccolta differenziata; trafficherà in armi, ed anzi brevetterà un mitra con un grilletto tanto piccolo da poter essere agevolmente premuto dalle ditine dei bambini soldato della Sierra Leone; fumerà in ascensore; camminerà per strada scortato da due levrieri; farà pressioni sul Quirinale per far nominare Jerry Calà senatore a vita; farà il bagno subito dopo mangiato; userà i partiti come taxi; userà i taxi come posacenere; userà i posacenere come bouquet di fiori da sposa da lanciare di spalle verso gli assembramenti di immigrati; stringerà accordi segreti con l’Iran; passerà spinelli a ragazzi minorenni; tenterà un golpe con l’esercito del surf; si offenderà col barista quando questo si ostinerà a volerle fare lo scontrino; diventerà pen friends dei simpatici nonnini nazisti nascosti in argentina, rimetterà in commercio il Winner Taco ma lo chiamerà Kinder Brioss (così, tanto per creare scompiglio), si spenderà per la civilizzazione delle bionde tinte e raccoglierà le firme per indire nuovamente il referendum sulla monarchia (e questa volta a barare saremo noi).

Inoltre voterà Boris Johnson a sindaco di Roma perché quella storia della BMW e delle tette è farina del suo sacco.

Quando saremo arrestati da dell’Interpol – e se parlo al plurale lo faccio perché è chiaro che la seguirò passo passo – diremo che la condizione necessaria e sufficiente dei nostri crimini è stato il non voler ammettere che dietro la ragazza con gli occhi da cerbiatto si celasse un semplice difetto di circolazione.

Non ci crederanno – i poliziotti non brillano per romanticismo – e moriremo di colera in una prigione del terzo mondo, milioni di anni luce lontani «dalla dolcezza a cui tutti hanno diritto» (cit.), perche la sconfitta, la sconfitta che si consumò dinnanzi ad un semplice pelo, la sconfitta che è «l’unica vera esperienza del genere umano» (cit.), va vissuta così: «meglio una fine spaventosa che uno spavento senza fine» (cit.).

Grande concorso: il primo che scriverà a chi si riferiscono le tre citazioni su scritte riceverà un regalo. Non da me. È solo una previsione ipotetica aiutata dal fatto che si avvicina natale.

Previously on: la prossima puntata affronteremo una spinosa questione di emarginazione razziale, giochi da tavolo, omosessualità e viaggi. Ancora una volta troveremo nella Bibbia un indice di verità utile ad interpretare le parole di Palmiro Togliatti. Non ha senso? Lo so.

Ilpuntodivistadelcarrodibuoi@hotmail.it