FIGURIAMOCI | Lo spirito turbolento del grande Tomi Ungerer

FIGURIAMOCI | Lo spirito turbolento del grande Tomi Ungerer

FIGURIAMOCI

Il nostro immaginario si plasma sull’illustrazione fin da quando siamo bambini. Quando non incollati alla televisione, nei casi più ottimistici, il bambino e la bambina hanno per le mani un libro le cui figure rimarranno loro impresse nel subconscio. Si cresce con le illustrazioni dei libri di scuola, con i fumetti, con le riviste, con le vignette nei periodici.

Passando in rassegna autori significativi della storia dell’illustrazione, probabilmente si potranno individuare gli archetipi delle immagini di cui siamo circondati attualmente. Guardando un disegno che eventualmente abbiamo visto da piccoli, abbandonandoci all’evocazione, sapremo capire perché oggi un’immagine ci emoziona e un’altra no.

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Tomi Ungerer

Nato in Alsazia nel 1931 Jean-Thomas Ungerer, detto Tomi, ha pubblicato più di centoquaranta libri indirizzati a bambini e adulti. Spaziando dalla letteratura illustrata per l’infanzia alla satira, passando per i tendenziosi disegni a tema erotico, Ungerer ha diffuso il suo lavoro in tutto il mondo, e da chi se ne intende è riconosciuto come uno dei maggiori illustratori contemporanei.
La sua storia è stata anche raccontata nel 2013 dal documentario Far Out Isn’t Far Enought di Brad Bernstein, oggi reperibile persino su Netflix.

Vincitore del premio Hans Christian Andersen, è curioso innanzitutto sapere che da ragazzo non era prorio uno studente modello, e che dalla Scuola Comunale d’Arti Decorative di Strasburgo viene gentilmente allontanato dopo un anno di frequenza. Il giovane Tomi, quindi, trova più congeniale viaggiare in autostop per l’Europa arrangiandosi come decoratore di vetrine per i negozi.
Nel 1956 si trasferisce a New York, città con la quale instaura un rapporto intenso. Qui pubblica i suoi primi libri illustrati per bambini: le storie dei Mellops, una famiglia di suini disegnati con un pennino sottile e pulitissimo, e colorati solo con due o tre tinte pastello.

The MELLOPS Strike Oil

The MELLOPS Strike Oil

Ne La famiglia Mellops trova il petrolio, l’aggraziato clan di suini è alla ricerca del prezioso minerale, ma in seguito ai fatti tragicomici che ne scaturiscono, i personaggi decidono di “lasciarlo fare a chi lo sa fare”. Siamo nel 1958, e La famiglia Mellops trova il petrolio è un episodio di una serie discretamente lunga.
Tutte Le Avventure Della Famiglia Mellops verranno poi ripubblicate fino a oggi da diverse case editrici (in Italia da Donzelli Editore).
L’estetica minimalista dei Mellops risulta estremamente raffinata e, secondo il parere di chi scrive, è molto moderna per l’epoca della sua prima pubblicazione.

1962

1962

Negli Stati Uniti, contemporaneamente alle pubblicazioni per l’infanzia, emerge nel lavoro di Tomi Ungerer il segno satirico: si schiera contro la guerra in Vietnam realizzando alcune vignette nel 1962. Ma il suo spirito polemico e graffiante emerge in modo eclatante, otto anni dopo, nel Fornicon: un libro erotico realizzato esclusivamente a pennino, essenziale, senza ombreggiature né colore, a rappresentare crudamente corpi nudi, maschili e femminili, che hanno a che fare con macchine inventate, dalle funzioni roteanti, penetranti e strofinanti.
L’effetto visivo ha una certa carica respingente, ma vi si rileva, oltre che una straordinaria capacità immaginativa dell’autore, soprattutto un forte accento critico probabilmente indirizzato al mondo borghese, fatto di asservimenti e giochi di potere, verso cui l’individuo cela un gusto masturbatorio e sadomasochistico. È il 1970, l’anno in cui esce Fornicon, e lo scandalo che ne scaturisce impedisce a Ungerer di pubblicare nuovi libri per bambini.
Riprenderà a pubblicare per l’infanzia solo nel 1997, ben ventisette anni dopo, facendo uscire Flix, la storia di una famiglia di gatti a cui nasce un figlio cane, costretta quindi a lottare contro i pregiudizi e i luoghi comuni.

Fornicon

Fornicon

Anche in età matura Tomi Ungerer ha manifestato il suo impegno sociale: ha pubblicato alcune vignette sulla libertà di espressione, una ad esempio in seguito all’attentato a Charlie Hebdo, sempre caratterizzate da una tipica crudezza ed efficacia. Così abile nello stimolare l’animo dei bambini con disegni vivacissimi e ricchi di trovate fantasiose, e allo stesso tempo così aggressivo e risoluto nella produzione per adulti, Ungerer crea originali storie di lotte, che quasi nella totalità dei suoi lavori presentano sullo sfondo un costante senso di giustizia. Avendo trascorso l’infanzia durante il nazismo, forse nasce proprio da bambino, in Ungerer, un dirompente istinto di conservazione della libertà come valore assoluto.

Anna Brancato

Sito ufficiale di Ungerer: http://www.tomiungerer.com/  |  Far Out Isn’t Far Enought: The Tomi UngererStory’s trailer: https://www.youtube.com/watch?v=cQlWgnerTRc