Motelsalieri | Adam Green, Yellow Show | lunedi 08.07.2013

“After a particularly intense drug-hallucination (Salvia), I began to visualize a rich sea of yellow, so rich that I could actually taste it. I took a large piece of foamcore and traced what was inside my mind. That painting, “Bird Godhead” was my first yellow one.
I found an ominous feeling in the yellow flesh of big-bird – an ancient mummified cartoon where the yellow seeped in and out from background to foreground.
Since then I’ve been mining his golden skin and pink/blue eyes for digital coins, reconstructing the videogame-like Houseface world into a neoclassical civilization of generals, aristocrats, workers, and ducks.”
- Adam Aladdin Green, NYC

ADAM GREEN
YELLOW SHOW

a cura di Antonio Salieri
coordinamento artistico Damiana Leoni

Inaugurazione mostra: Lunedì 8 Luglio 2012 ore 18.

L’artista sarà presente durante l’inaugurazione
ed eseguirà una performance live accompagnato
alla chitarra da Francesco Mandelli

Adam Green ha fatto uscire otto album da solista negli ultimi dieci anni ed è anche per questo che viene riconosciuto in tutto il mondo come un artista unico ed un cantautore molto prolifico.
Green nasce a New York, e a soli 17 anni esce il suo primo album. Fa parte della scena anti folk fine anni ‘90 che si crea nella grande mela ed una metà’ dei Moldy Peaches, la band in cui scrive e compone con Kimya Dawson, con la quale raggiunge un successo globale grazie alla colonna sonora del film vincitore agli Oscar del 2007, Juno.
Adam era un adolescente magro e dall’attitudine artistica articolata ed effervescente, sempre presente nei club musicali dell’east village. Il suo stile di scrittura acuto e idiosincratico, alimentava un entusiasmo contagioso nei confronti del suo talento. Da allora il menestrello bambino prodigio è diventato un punto di riferimento nella scena indie con stuoli di fans devoti in tutto il mondo, che lo possono seguire in numerose apparizioni in show televisivi, riviste e giornali di arte e cultura, festival e concerti in tutto il globo.
In Europa è diventato un habitué dei primi posti delle classifiche grazie a successi come Jessica, Emily e Morning after midnight.
Quando i Moldy Peaches si sono ritrovati al numero uno della billboard grazie alla canzone Anything else but you, Green aveva già una serie di album di successo alle spalle e approfondiva le arti visive e il filmmaking.
Recentemente la sua creatività è esplosa proprio in un film, The Wrong Ferarri, dove Adam scrive, dirige, recita e produce allo stesso tempo, una commedia dell’assurdo completamente filmata con un iPhone, con Macaulay Culkin, Alia Shawkat, Devendra Banhart, Francesco Mandelli and Sky Ferreira oltre a quattro mostre personali di dipinti a New York.
Mentre era in tour per l’album Gemstones, nel 2005, green ha esibito una serie di quadri chiamata Animal Dreams alla Loyal Gallery di Stoccolma.
Dopo aver debuttato a New York con una mostra chiamata Teen Tech, nel 2010 Green diventa il primo artista a esporre al Dustin Yelling’s Redhook space, The Intercourse, con la sua esposizione Cartoon and Complaint.
Cartoon and Complaint è stata ispirata dai più diversi personaggi, tra cui il gatto Garfield e Aladino cui segue velocemente un’altra esibizione, Houseface, alla galleria The Hole a New York City nell’agosto 2012.
Più recentemente ha formato un collettivo artistico con Macaulay Culkin e Toby Goodshank, 3MB. La loro prima esibizione Leisure Inferno ha debuttato al Le Poison Rouge Gallery nell’ottobre 2012. Nel 2013 Adam ha esposto una serie di disegni e quadri, dal nome Medieval Businessman, ancora una volta alla Loyal Gallery a Stoccolma e a luglio esporrà per la prima volta in Italia the Yellow Show al Motelsalieri a Roma.
Mentre l’arte visuale e il filmmaking sono diventate passioni pienamente realizzate per Adam Green, la sua infinta energia creativa è recentemente sfociata in un nuovo progetto musicale. Adam Green e Binky Shapiro debuttano con l’omonimo album nel 2013, un disco scritto da entrambi e frutto di simultanee delusioni sentimentali. Il suo prossimo progetto cinematografico è la sua versione di Aladino, di cui curerà anche la colonna sonora. Della sua eclettica carriera Green dice “La gente cerca sempre una teoria unificante, io stavo cercando una teoria unificante dell’espressione artistica. Sto cercando di cerare una sorta di fluidità tra la mia musica, arte e scrittura. Se ascolti le mie canzoni ti accorgi di quanto siano cartoonesche, cerco di scrivere le mie canzoni come i miei quadri. Mentre fare un film è più complesso che scrivere una canzone”
www.adamgreen.net

The Hole, NYC
http://theholenyc.com/2012/08/03/adam-green-houseface/

Loyal Gallery, Stoccolma
http://www.loyalgallery.com/gl046_adam_green.html

Orari
lun / sab 10/13.30 – 15/19.30

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