Nicole Voltan, Piano terra. Piano cielo, installation-view, crediti Simon D'Exea

Nicole Voltan: Piano CIELO. Piano TERRA

Macro e micro, passato e futuro, naturale e artificiale, bianco e nero, etereo e corporeo. Concetti opposti su cui ruota il pensiero di Nicole Voltan che ben si esplicita nella mostra Piano CIELO. Piano TERRA, visibile fino a sabato 25 novembre presso gli spazi della Mucciaccia Contemporary, galleria nata con l’intento di sostenere e promuovere i giovani talenti, nazionali e internazionali, dell’arte contemporanea.

Nicole Voltan, Exalt the Past, Anello Astronomico, 2017, acrilico su tela, crediti Simon Dexea

Nicole Voltan, Exalt the Past, Anello Astronomico, 2017, acrilico su tela, crediti Simon D’Exea

Classe 1984, Nicole Voltan (Mestre – VE) si è diplomata in decorazione presso l’Accademia di Belle Arti di Venezia presentandosi per la prima volta al pubblico al circolo culturale Bertold Brecht di Milano nel 2007 con la personale Nel segreto di una valigia. Successivamente, nel 2011, ha esordito nel panorama artistico capitolino con Sistema Entropia alla Galleria Whitecubealpigneto, oggi La Stellina Contemporanea, nel contesto del X Festival di Fotografia promosso dal Museo MACRO. Da allora Roma è divenuta la sua città adottiva in cui produrre e risiedere. Nel 2016 ha partecipato alla prima Rome Art Week aprendo il suo studio del Pigneto. Recentemente ha esposto nelle mostre collettive Art più business uguale Love alla Mole Vanvitelliana di Ancona ed Intreccio alla Rocca di Umbertide a Perugia, entrambe tenute nel 2017. Inoltre, ha lavorato a due installazioni permanenti, Muri Dipinti, presso Gavazzana in provincia di Alessandria e Dare senso ai luoghi, SAC Mari tra le mura, frutto di una residenza artistica presso Mola di Bari, promossa dalla Fondazione Pino Pascali.

Nicole Voltan, Piano terra. Piano cielo, installation-view, crediti Simon Dexea

Nicole Voltan, Piano terra. Piano cielo, installation-view, crediti Simon D’Exea

L’instancabile energia e fame di conoscenza che contraddistingue il carattere della Voltan l’hanno condotta a sviluppare un’indagine molto particolare. Traendo spunto da fenomeni geologici e da leggi fisiche, rielaborati e manipolati attraverso mezzi artistici, Nicole ha messo a punto un intenso dialogo tra discipline apparentemente inconciliabili impiegando differenti tecniche creative – dalla pittura al disegno, dall’installazione site-specific alla scultura – e materie non sempre specificatamente legate al mondo delle belle arti come rocce, fili, aghi, tessuti, oggetti provenienti dal mondo scientifico. L’artista partendo dalla natura, analizzata microscopicamente, si avvale dei suoi dettagli per poi amplificarli tramite l’impiego di un profondo studio metodologico.

Nicole Voltan, Piano terra. Piano cielo, installation-view, crediti Simon Dexea

Nicole Voltan, Piano terra. Piano cielo, installation-view, crediti Simon D’Exea

L’esposizione, a cura di Gianluca Marziani, si risolve attraverso un percorso suddiviso nei due livelli della galleria romana – piano su strada e primo piano – riprendendo sia metaforicamente sia concretamente la ripartizione tra nozioni antitetiche esplicitata nel titolo. Addentrandosi nell’ambiente l’osservatore si trova di fronte ad opere che immediatamente rinviano all’universo terrestre sia per le materie impiegate – dal ferro alla lava, dai tessuti alla luce – sia per l’attenzione verso il lento processo di procreazione proprio delle entità fisiche. Esemplare è In 2.000.000.001: un disegno a grafite su fasce separate, ideale rappresentazione dello stato del nostro Pianeta tra due miliardi di anni ovvero di un ipotetico mutamento dei mari, movimenti tettonici e spostamenti delle placche continentali.

Nicole Voltan, In 2.000.000.001, disegno a grafite su carta su pannelli, crediti Simone Dexea

Nicole Voltan, In 2.000.000.001, disegno a grafite su carta su pannelli, crediti Simone D’Exea

Tuttavia, la prospettiva muta salendo al primo piano. Se nella zona inferiore l’utente si presenta come soggetto esterno rispetto alla Terra osservandola dal di fuori, qui la situazione è capovolta diventando spettatore di ciò che accade oltre l’atmosfera nostrana. Alzando gli occhi verso il cielo, ovvero guardando il soffitto della location, il pubblico si trova di fronte alle 88 costellazioni del nostro firmamento realizzate attraverso 759 aghi. Un lavoro dalla trama attrattiva – per l’ideale vastità cui allude – e, al contempo, respingente per via degli spilli incastonati sopra le nostre teste, simboli di quell’ignoto che a noi non è dovuto conoscere. Una dicotomia che sottolinea, oltretutto, la caratteristica vitalità del nostro universo basato sui continui moti di generazione e distruzione, inizio e fine.

Nicole Voltan, 88 trame, 759 AC 88, La colonna, aghi di varie dimensioni, filo argentato, malta micacea, luce led, legno, crediti Simon Dexea

Nicole Voltan, 88 trame, 759 AC 88, La colonna, aghi di varie dimensioni, filo argentato, malta micacea, luce led, legno, crediti Simon D’Exea

Attraverso lavori realizzati amalgamando differenti ambiti – dall’arte visiva all’alchimia, dalla chimica all’esoterismo – Nicole ci invita a riflettere su ciò che siamo e sull’oscuro futuro che si prospetta davanti ai nostri occhi. L’artista proponendosi come demiurgo ci accompagna in questo itinerario composto da interrogativi disvelando, tra il detto ed il non-detto, possibili soluzioni senza mai rivelare la verità che ne è racchiusa.

Maila Buglioni

 

Piano CIELO. Piano TERRA di Nicole Voltan
a cura di Gianluca Marziani
fino al 25 novembre 2017
Mucciaccia Contemporary
piazza Borghese, 1/A – 00186 – Roma
ingresso libero
orario: martedì – sabato 10:30-19:00; domenica e lunedì chiuso
info: tel. +39 06.68309404
http://www.mucciacciacontemporary.com | info@mucciacciacontemporary.com

Ufficio stampa
Maria Bonmassar
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