Oltre le mura di Roma. Fotogrammi periferici

Oltre le mura di Roma. Fotogrammi periferici

L’esposizione fotografica “Oltre le mura di Roma” (in mostra fino al 10 Marzo 2016 con ingresso gratuito al Macro di Testaccio) è un raccolta di immagini frutto del concorso omonimo organizzato da Michele Torsello con direzione artistica di Francesco Zizola.
Le immagini, esposte nell’ampia e ben illuminata sala “Factory”e rese ancora più suggestive da un’alta qualità di stampa, raccontano con varie sfaccettature il tema della periferia di Roma. Gli autori in concorso forniscono delle storie visive sul concetto stesso di “periferico”, trattando questo aggettivo con il sinonimo di non raccontato, marginale, estromesso da attenzione; mettendo finalmente in luce quelle verità spesso celate ad un occhio turistico e non attento che vede la città di Roma come culla di storia passata ed in cui si è fortunati a vivere, dove si mangia bene e ci si sente in vacanza.

La squadra di calcio Atletico diritti formata da migranti, ex detenuti e studenti universitari, 2015 © Francesco Zizola

La squadra di calcio Atletico diritti formata da migranti, ex detenuti e studenti universitari, 2015 © Francesco Zizola

Il lavoro di questa mostra provvede a ricordare all’occhio esterno l’importanza della narrazione della propria città che vive anche, e soprattutto, di queste memorie. Le fotografie esposte raccontano di vita di strada periferica, di giornate lavorative e non di chi vive al di fuori dal centro, di palazzi abbandonati, di marchette architettoniche, di associazioni sportive decentralizzate, di notti passate in quartieri fantasmi, di chi, soprattutto, nei quartieri fantasmi ci vive diventando fantasma stesso per la società ed anche per noi, se non fosse per il contributo di questi scatti. La mostra nel complesso è uno specchio grandangolare sulla città che la ospita e dona allo spettatore la possibilità di levarsi i paraocchi, se mai indossati. Un esempio, in definitiva, di come la fotografia oltre ad essere una forma d’arte diventa testimonianza di realtà non conosciute, di storia stessa.

Urban solitude, Tor Pagnotta Due. Alessandro Lacché esplora cinque quartieri di nuova costruzione, 2014 © Alessandro Lacchè

Urban solitude, Tor Pagnotta Due. Alessandro Lacché esplora cinque quartieri di nuova costruzione, 2014 © Alessandro Lacchè

Sebbene possa essere interpretata come nota di demerito il fatto che i giurati stessi abbiano esposto i loro lavori con lo stesso tema, in un’altra sala, con delle didascalie più esplicative e con un numero di foto maggiore per ogni giurato rispetto ai partecipanti; trovo personalmente unica pecca la possibilità che il messaggio finale della mostra, ad eccezione di alcuni casi, sia quello di far trapelare in maggioranza il tema del disagio. Il binomio periferia-disagio è un’associazione mentale facile da fare e benché veritiera in molti casi, non è accettabile nella sua totalità; bisogna evitare di minimizzare in un unico aggettivo la variegata complessità cittadina, cercando di far spazio anche al senso di appartenenza esistente alla periferia stessa.

Giovanna Santirocco

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Oltre le mura di Roma
fino al 10 marzo 2016
MACRO Testaccio, Spazio Factory
ingresso gratuito
oltrelemuradiroma.org

In copertina: Categoria giovani emergenti (meno di 26 anni). L’unica associazione sportiva dilettantistica in Italia riconosciuta dall’Unhcr (Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati), la Liberi Nantes, impegnata nel garantire la libertà di fare sport a rifugiati e richiedenti asilo, provenienti da paesi in guerra. Foto del 2012 © Lucia D’Amato