Spazio Y, Imparate a osservare

Palermo: Appunti per un’Autonomia della Visione

M/AAV, Manifesti: Appunti per un’Autonomia della Visione è un progetto ideato dall’associazione romana Spazio Y per Palazzo Savona in occasione di Manifesta 12, a Palermo dal 16 giugno al 4 novembre. Si tratta di appunti visivi in digitale di artisti e realtà collettive che si confrontano con lo stato dell’arte. Per non cedere all’ovvietà, analizziamo la parola manifesto, che infatti rientra in una casistica etimologica piuttosto interessante, poiché il dizionario ci suggerisce quanto segue: battuto, toccato, sorpreso, colto con la mano, preso sul fatto. Stupiti? Tecnicamente: dal lat. manifestus ‘preso per mano’, da cui ‘colto in flagrante’, passato poi a ‘evidente, palese’. Non dilunghiamoci oltre (la grammatica è boriosa), ma poiché le reazioni che le notizie verbo-visive comunicano rientrano – non senza intenzione – in tutta questa vasta gamma di sfumature, siamo invitati a camminare per le vie di una Palermo affollata e paneuropea, e a lasciarci sorprendere, toccare, colpire, cogliere in flagranza di assenso o dissenso da M/AAV e dalla sua carrellata di manifesti s-regolati.

Fourteen ArTellaro, Trasgredire rituali

Fourteen ArTellaro, Trasgredire rituali

Spazio Y è una realtà indipendente romana che si dedica da anni alla ricerca e alla sperimentazione in ambito contemporaneo e che avrà una sede temporanea a Palermo durante tutto il periodo della prestigiosa Biennale, esattamente a Palazzo Savona – via Roma 206. Lo spazio, aperto al pubblico già dal 16 giugno, ospiterà al suo interno un vasto programma di eventi, ponendosi come punto d’incontro e di scambio per artisti e operatori del settore culturale, ma non solo. Fra le molte iniziative, anche M/AAV, Manifesti: Appunti per un’Autonomia della Visione, esposizione video di manifesti artistici, visibili dal 16 giugno al 4 novembre, orario 18.00/21.00 sulle vetrine esterne del palazzo di via Roma. M/AAV ha lo scopo di promuovere punti di vista innovativi e pratiche trasversali, con il fine di attivare un processo di discussione e di confronto, innescando una riflessione corale su cosa voglia dire essere indipendenti oggi. I collettivi artistici e gli spazi indipendenti, nazionali e internazionali, che partecipano al progetto, hanno applicato ad una open call (prorogata fino al 31 luglio), in cui è richiesta l’elaborazione di un manifesto grafico e/o verbale al fine di esprimere la propria specifica visione sul concetto di indipendenza (ideologica, operativa, economica) dal sistema ufficiale dell’arte. I primi risultati emersi da questa analisi sono già visibili al piano terra di Palazzo Savona, in un video trasmesso in loop sulla vetrina che si affaccia sulla strada per tutta la durata di Manifesta 12.

NATION25 + KINKALERI, Embodying borders #2

NATION25 + KINKALERI, Embodying borders #2

Una riflessione pubblica intorno al tema dell’indipendenza artistica e culturale, che rifiuta ogni postulato imposto da sistemi da cui sembra dover dipendere, è una sfida alla ricerca di soluzioni pratiche all’interno di combinazioni non lineari, fra le infrastrutture consolidate del mondo dell’arte e le sue espressioni più fluide e svincolate. Tuttavia, grazie alla forma e alla formula offerte dal manifesto, l’idea è quella di veicolare in modo rapido e diretto, sottoponendo il tutto al giudizio pubblico, spunti, sollecitazioni, dichiarazioni di intenti, principi o semplici provocazioni che si servono dell’ambiguità del mezzo, per manifestare prese di posizione da di dentro o dal di fuori del sistema, e al contempo trovare punti di contatto in uno spazio neutro pronto a connotarsi nel dialogo. La vetrina di Palazzo Savona diventa una piattaforma di condivisione, di incontro e di scontro su un terremo comune (in tutti i sensi) con un numero di interlocutori il più ampio e variegato possibile. Non a caso, il manifesto ha rappresentato nella storia uno strumento incisivo sia in ambito politico e sociale che culturale e religioso, fino ad arrivare all’era avanzata della pubblicità che, appropriandosi dei suoi meccanismi, ha trovato il modo di dettare logiche di mercato, orientare il gusto e imporre le mode attraverso una pura e immediata visibilità, a cui il più delle volte aderiamo privandoci della capacità giudizio. Recuperando la loro funzione primaria, qui i manifesti non propongono un trand da seguire, ma diventano accattivanti per attirare verso qualcosa su cui finalmente poter “ragionare” insieme.

Ola Czuba, Art is not for decoration

Ola Czuba, Art is not for decoration

Ciò che ogni giorno viene offerto al nostro sguardo spesso non scegliamo di vederlo, eppure lo vediamo, ma possiamo certamente decidere di osservarlo con giudizio critico, esercitando il nostro diritto ad una visione indipendente, in grado di generare confronto e nuove idee costruttive, specie in un sistema dell’arte che ha bisogno di slanci coraggiosi per camminare in avanti, evitando di implodere. Gli artisti, i collettivi e le realtà che hanno aderito a M/AAV si sono confrontati con il formato del manifesto auspicando di innescare azioni di pensiero critico, ovvero processi di riflessione contemporanei su cose tangibili e intangibili, propri dell’arte e del suo mondo (e della vita in generale), che prevede azioni simultanee di osservazione, esperienza, ragionamento e comunicazione, per formare o ri-formare un giudizio che riconcili l’evidenza empirica delle tendenze contemporanee con il senso comune. Un modo efficace per imperare a osservare, ogni volta.

Erica Romano

 

Spazio Y, Imparate a osservare

Spazio Y, Imparate a osservare

M/AAV rientra nella fitta agenda di Spazio Y per Manifesta 12, carica di iniziative, eventi e collaborazioni, in pieno spirito con i temi della Biennale, coinvolgendo realtà indipendenti, artisti, collettivi e operatori culturali sul territorio italiano e internazionale. Segnaliamo:

TALÌA: ricerche siciliane

dal 25 giugno al 15 luglio, opening 19.00/21.00 con Stefania Artusi, Orazio Battaglia, Fabrizio Cicero, Emilia Faro, Alice Grassi, Chiara Gullo, Adriano La Licata, Raffaele Milazzo.

LIVING ROOM

dal 18 giugno al 4 novembre, programma di residenze a palazzo Savona. Dal 18 al 23 giugno ospite Sergio Racanati, sostenuto dalla Fondazione SoutHeritage di Matera, in collaborazione con Puglia Circuito del Contemporaneo, Oracular –Vernacular / Marsiglia e MRAC – Musée Régional d’Art Contemporain Languedoc-Roussillon / Serignan.

LIMEN

ciclo di 4 eventi, ognuno della durata di 3 giorni, per attivare lo spazio espositivo quale luogo dinamico di crescita, incontro e di discussione per artisti, curatori e spazi indipendenti. Partecipano: Spazio Y con Site Specific (Sasha Vinci e Maria Grazia Galesi) di Scicli (RG), Fat Studio (Alessandro Brighetti, Giulio Cassanelli) di Bologna.

BORDER CROSSING

Spazio Y partecipa al format di incontri, scambi e collaborazioni a cura di Bridge art (Lori Adragna con l’assistenza di Helia Hamedani) realizzato in collaborazione con Dimora Oz (Andrea Kantos) e Casa Sponge (Giovanni Gaggia), inserito negli eventi collaterali di Manifesta 12.

CHIAMATA ALLA PAROLA

27 e 28 giugno, orario 15.00/18.00, oratorio di San Mercurio (Cortile S. Giovanni degli Eremiti 2), giornate di incontri e dialoghi con la scena indipendente palermitana e siciliana. In collaborazione con Nesxt, progetto interdisciplinare dedicato alla produzione artistica indipendente, col sostegno di Sacrosanctum di Palermo (che offrirà i suoi spazi come sede).

Per info e dettagli:

Spazio Y

Via Roma 206 – Palermo/ Via dei Quintili 144 – Roma

www.spazioy.com

info@spazioy.com

www.facebook.com/SpazioY/