Roberto Castello, “In girum imus nocte…”

Roberto Castello, “In girum imus nocte…”

All’interno del festival Short Theatre, che quest’anno apre la stagione settembrina di teatro, danza e musica a Roma, abbiamo avuto la possibilità di assistere alla prima assoluta della nuova produzione di Roberto Castello: In girum imus nocte (et cosumimur igni) [Andiamo in giro la notte (e siamo consumati dal fuoco)].
Si entra alla Pelanda e si attende finché un suono batte lo spazio e sfonda i confini del controllo razionale.

Una scena nera ospita corpi alienati con l’aiuto di luci semplici e geometriche che, assieme ai danzatori e ad una voce che scandisce meccanicamente il buio e la luce, disegnano ritmicamente la scena. Improvvisamente un tuffo.

Un territorio inconscio sembra accogliere lo spettatore che subito si affida al linguaggio scelto e inizia a dialogare con lo spettacolo.
Corpi in movimento senza tregua narrano la comunità nelle sue espressioni più variegate, evidenziando dall’inizio alla fine uno stato di malessere, narrato impeccabilmente dai danzatori attraverso un preciso, e paradossalmente rassicurante, parossistico tremolio rimbalzante che li accompagna per tutta la durata dello spettacolo.
I corpi sono insieme ma soli, poi soli, ma insieme. Proprio come nelle strade delle nostre città.
La struttura dello spettacolo di Castello è salda, culla lo spettatore che ne segue il cammino. Proprio per questo possiamo convogliare tutte le nostre energie in una esperienza densa, sia di senso che di corpo.
I corpi si inseguono senza tregua, stanchi, deformati nei volti, deturpati forse dalla stanchezza di cercarsi. Ne viene fuori una spossatezza profonda che, ahimè, credo risieda pacata anche in quelle sedie di platea.
Lo spettacolo ha quasi un carattere ossessivo e liberatorio; con coraggio affronta questo schema che tutti noi tendiamo a nascondere nel quotidiano. Qui non ci si può esimere dal viverlo. Una volta terminato, si è certi di aver vissuto e condiviso qualche cosa di prezioso con il resto del pubblico, con chi lo ha scritto e con chi lo ha danzato. Le vibrazioni restano in circolo. L’esperienza nel e del presente è la più bella sensazione che ci auguriamo di vivere.
Ne abbiamo ancora l’occasione dal 16 al 18 ottobre 2015 al teatro Vascello di Roma.

Marta Olivieri

Dal 16 al 18 ottobre 2015
In girum imus nocte (et cosumimur igni)
regia di Roberto Castello
Teatro Vascello
Via G. Carini, 78 – Roma

immagine di copertina: Alessandro Colazzo