(A) Round 1: Presenti/Assenti: Intervista alla curatrice Gaia Pasi

(A) Round 1: Presenti/Assenti: Intervista alla curatrice Gaia Pasi

L’attenzione verso il patrimonio culturale presente, in tutte le sue forme, nella penisola italica e, in particolare, a Siena è stato lo spunto che ha visto protagonista la Street Art come espressione artistica prediletta per la veicolazione dello stesso attraverso il progetto (A) Round 1: Presenti/Assenti, a cura di Gaia Pasi, realizzato grazie a #CantiereComune (programma presentato dal Comune di Siena e cofinanziato dalla Regione Toscana nell’ambito del bando Toscana Contemporanea 2016). Sette interventi di Arte Urbana realizzati da altrettanti artisti sul territorio cittadino sia in spazi pubblici che privati con l’obiettivo di sviluppare una connessione temporale con personaggi storici del passato senese come Gianlorenzo Bernini o Italo Calvino.

Silvia Scaringella_omaggio a Ambrogio Lorenzetti

Silvia Scaringella_omaggio a Ambrogio Lorenzetti

Per approfondire abbiamo intervistato Gaia Pasi, curatrice del progetto.

[Maila Buglioni] Gaia, l’idea di mettere a confronto artisti contemporanei under 35 con personaggi del passato legati a Siena – da Italo Calvino ad Antonio Tabucchi, da Gianlorenzo Bernini ad Ambrogio Lorenzetti, da Cecco Angiolieri a Federico Tozzi a Patrizio Fracassi – è il perno su cui ruota il progetto (A) Round 1: Presenti/Assenti da te curato. Una serie d’interventi urbani incentrati sul recupero di frammenti di memorie cittadine dimenticate e misconosciute che si riattualizzano attraverso forme maggiormente congeniali al mondo attuale come quelle della Street Art. Secondo quali criteri hai selezionato i creativi del passato e su che basi hai deciso di affidarne il tributo a quel determinato artista?

[Gaia Pasi] Cara Maila, tutta l’Italia come ben sai, è ricolma di opere d’arte; le nostre città sono dei veri e propri musei a cielo aperto piene di scrigni da scoprire o riscoprire. La Street Art, dipinta o incollata, facendosi in strada, è congeniale a veicolare dei contenuti specifici. Perciò si è pensato ad ogni intervento di Presenti | Assenti come ad una caccia al tesoro per la gente, o meglio ad un percorso verso il ritrovamento delle proprie radici culturali tramite l’operato di personaggi del passato che hanno reso grande nel presente la nostra città. A questo punto abbiamo composto una rosa di poeti, scultori, pittori, musicisti, scienziati e selezionato opere facilmente raggiungibili a piedi come le sculture di Gianlorenzo Bernini reinterpretate da Jacopo Pischedda, che si trovano nella cappella del Voto del Duomo di Siena. La scelta degli artisti contemporanei invece è stata subordinata in parte al Bando Regionale che chiedeva artisti toscani under 35, come Benedetto Cristofani, Pischedda, Silvia Scaringella, in parte alla tipologia delle ricerche artistiche dei singoli creativi invitati: si è cercato di individuare nel panorama italiano, artisti che utilizzassero un linguaggio particolarmente adatto a rappresentare il personaggio prescelto. Per esempio ad Opiemme che notoriamente lavora con la poesia, le parole e le lettere dell’alfabeto è stato assegnato Federigo Tozzi, uno dei narratori più grandi del 1900, che in pochi sanno essere nato e sepolto a Siena, visto che ha vissuto gran parte della vita a Roma e ha avuto per l’esistenza un legame d’amore e odio, con la città natia alla quale ha dedicato numerose pagine.

Giulio Bonasera_omaggio a Italo Clavino

Giulio Bonasera_omaggio a Italo Clavino

[M.B] La messa in opera del progetto ha visto la collaborazione tra privati cittadini e pubblicazione amministrazione così da generare una mostra inedita poiché sono stati utilizzati sia spazi deputati all’affissione urbana di manifesti pubblicitari sia saracinesche di attività commerciali e garage di proprietà privata. Quali difficoltà hai riscontrato nel coinvolgimento e nell’approccio con queste due opposte realtà?

[G.P.] Diciamo la verità, lavorare con i privati che nutrono interesse per l’arte è sempre un’esperienza piacevole e positiva, tutti i privati coinvolti, hanno fornito le liberatorie necessarie in tempi record e concesso gli spazi con grande entusiasmo. Con le amministrazioni invece dipende dai singoli referenti che s’incontrano di volta in volta, perché ci sono Comuni per esempio che hanno un unico assessorato per Cultura e Sport e non è complicato capirne le priorità. Fortunatamente a Siena abbiamo Michela Eremita che oltre ad essere il curatore generale di #CantiereComune, è la direttrice del Museo per Bambini del Santa Maria della Scala e una curatrice indipendente di arte contemporanea preparatissima; Michela si è data molto da fare affinché tutto andasse a buon fine, malgrado questo non credo che sarebbe stato possibile realizzare l’intervento senza la compartecipazione della Regione Toscana. Una volta che il progetto è entrato a far parte del #CantiereComune Siena (ossia di una serie di elaborati prodotti dalle associazioni culturali del territorio) è stato presentato e cofinanziato dalla Regione (attraverso il bando ToscanaInContemporanea 2016), così è tornato al Comune di Siena che a quel punto ha dovuto attuarlo diciamo “per forza” e sciogliere una serie di problemi mai affrontati fino a quel momento, primo tra tutti il parere positivo della Soprintendenza ai Beni Storico Artistici di Siena riguardo all’affissione “abusiva” di manifesti nel Centro Storico. La Soprintendenza, vincola e rende praticamente intoccabile tutto il centro storico senese: basti pensare ai 2 interventi che realizzai sui cartelli stradali del centro con Clet Abraham nel 2013 (gennaio/maggio): Siena è l’unica città del mondo, che li ha rimossi nell’arco di 48 ore, per ben 2 volte… quindi, anche questa volta per sbloccare la pratica, nonostante il progetto stesse all’interno della cordata “ufficiale” Comune, Regione, Privati e Ass.ne Culturale MuraVive per l’arte, abbiamo dovuto censurare un paio di lavori (qui pubblicati).

Pischedda_censurato

Pischedda_censurato

[M.B] Importante peculiarità del progetto è l’impiego dei CODICI QR (Quick Response Code), cui ogni lavoro di PRESENTI/ASSENTI è corredato, concepiti con l’obiettivo di accrescere ed espandere la conoscenza del patrimonio preesistente da parte della comunità locale e dei turisti. Un accesso immediato e simultaneo ad una serie d’informazioni multimediali (video, audio, mappe, siti web, link, gallerie d’immagini) utili all’approfondimento del personaggio, nonché notizie sugli artisti intervenuti. Puoi farci qualche esempio?

[G.P] Il Qr è la parte didattica del progetto. Esso è in grado di contenere informazioni a vari livelli, per esempio può dirti semplicemente perché, chi o cosa stai vedendo, oppure darti una serie d’informazioni aggiuntive come dici tu video, audio, mappe, siti web, link, gallerie d’immagini…utili ad un approfondimento paradossalmente infinito su ciò che stai guardando. I QR sono stati compilati dagli studenti delle scuole medie senesi con la supervisione della sottoscritta e degli stagisti del Santa Maria della Scala partendo dal principio che dovessero contenere 3 tipi d’informazione e quindi cartelle: notizie relative all’artista del passato, notizie inerenti all’artista del presente e indicazioni riguardo ai moventi del lavoro prodotto che intreccia l’artista del passato a quello del presente.

[M.B] Quale impatto hanno avuto sulla popolazione locale le rivisitazioni prodotte dagli artisti contemporanei?

[G.P.] Ripeto, a Siena non è mai stato fatto un intervento di questo tipo a causa dei vincoli paesaggistici quindi la popolazione era abituata ad intendere la Street Art come lo scarabocchio o peggio lo sfregio sul muro. Quando le persone ci hanno visto ad installare le opere si sono avvicinate e hanno fatto domande, qualcuno era sconvolto altri erano elettrizzati, poi grazie ai ragazzi dell’ufficio stampa, è uscita una buona comunicazione sull’evento quindi ad oggi posso dire che la città ha recepito e incamerato con rispetto ed interesse questa operazione: i lavori dopo quasi un mese sono intonsi, e continuano a uscire post di selfie o foto degli interventi realizzati in tutto il web, perciò sì, sono soddisfatta e orgogliosa di come la città ha reagito all’evento. Inoltre, da quando abbiamo installato i lavori, nella zona di Pantaneto non si sono più verificati vandalismi sui muri e finalmente hanno smesso di urinare sopra le due porticine dove adesso si trova la “vecchia e zoppa” dell’omaggio di Benedetto Cristofani a Cecco Angiolieri (Logge del Papa n. 2/4 – 53100 Siena).

Claus Pàtera_omaggio a Patrizio Fracassi

Claus Pàtera_omaggio a Patrizio Fracassi

[M.B.] Pensi che interventi di questo genere siano efficaci anche in altre realtà urbane per trasmettere e incrementare la coscienza della popolazione nei confronti del patrimonio culturale cui quotidianamente sono a contatto?

[G.P.] Ecco la coscienza della popolazione in merito al patrimonio culturale penso sia l’anima e l’aspetto più interessante di Presenti | Assenti perché implica un lavoro di approfondimento dell’arte svolto su un doppio registro (opere/artista del passato opera/artista del presente dedicata al patrimonio preesistente) che è facilmente adattabile ad ogni località italiana. I livelli di approfondimento li decide il fruitore turista o cittadino che sia attraverso il Qr. Inoltre il costo di produzione di questi lavori è veramente irrisorio, si tratta di investire pochi euro a metro quadro per le stampe e il ritorno d’immagine rispetto alla spesa iniziale è altissimo. Progetti low budget di così grande resa, penso possano essere davvero utili per rivalutare le zone particolarmente critiche delle città perché le si trasforma in quartieri d’arte che le persone vanno a vedere te lo assicuro.

[M.B.] Benedetto Cristofani, Giulio Bonasera, Opiemme, Claus Pàtera, Jacopo Pischedda, Silvia Scaringella, TO_LET (Sonia Piedad Mariangeli ed Elisa Placucci) sono gli artisti da te invitati a partecipare a PRESENTI/ASSENTI. Sette differenti opere, ognuna delle quali ha evidenziato un particolare aspetto del personaggio storico indagato. Ti chiedo di descrivere ciascun intervento attraverso un aggettivo o una frase…

[G.P.] Ho scelto artisti molto differenti tra loro perché ho cercato di fornire uno spaccato generale dei diversi linguaggi utilizzati dalla Street e ovviamente ne mancano molti… ma volevo anche che i non addetti ai lavori capissero immediatamente, fin dal primo impatto con l’opera – ancor prima di venire in contatto con i QR – che non si poteva trattare del solito artista bensì dello stesso progetto.  Definirei sovversivo nel vero senso della parola il San Girolamo di Pischedda che ribalta le intenzioni di Gianlorenzo Bernini e mette la testa del leone al posto di quella del Santo auspicando al trionfo della natura sull’uomo.  Profondamente ironica e vendicativa la nonnina con la tanica di benzina che da fuoco alle Logge del Papa e implicitamente al sonetto di Cecco Angiolieri che la vorrebbe lasciare al suo destino di “vecchia e zoppa”. Optical l’intervento di To_Let Sonia Piedad Mariangeli e Elisa Placucci d’omaggio ad Antonio Tabucchi; si tratta della ricostruzione della scomposizione sartoriale dei pezzi di una camicia, delle loro ombre e proiezioni; il lavoro è ispirato ai “dubbi” di Antonio Tabucchi per il quale: “I dubbi sono come macchie su una camicia bianca, fresca di bucato. La missione di ogni intellettuale e di ogni scrittore è di instillare i dubbi per la perfezione, perché la perfezione genera ideologie, dittatori e idee totalitariste. La Democrazia non è uno stato di perfezione“. Silvia Scaringella ci offre un Buon Governo apocalittico e trasforma quello originale, di Ambrogio Lorenzetti, in un contesto di mosche e cavallette, per informarci di quanto è cambiato il significato di quest’affresco nei secoli e di come oggi la società sia così lontana da quel Bene Comune trecentesco retto da Concordia, Pace, Misericordia e Giustizia tra gli uomini. Claus Pàtera dissacrante – ci racconta come poco sia cambiata la vita dell’artista senese da inizio Novecento a oggi – attraverso i duri scritti dello scultore senese Patrizio Fracassi che fu deriso pubblicamente anche attraverso la vignetta riportata nell’intervento, di Pàtera e pubblicata congiuntamente sulla Vedetta e sulla Gazzetta di Siena il 19/08/1903. Poetico Opiemme attraverso le parole del racconto della “Lumaca” di Federigo Tozzi che nel lavoro dello streeter appare in alto, quasi trasformata in un aereo che come lei rilascia la sua scia…nell’aria e ci parla di come “La mia anima è cresciuta nella silenziosa ombra di Siena, in disparte, senza amicizie, ingannata tutte le volte che ha chiesto d’esser conosciuta… Basta ch’io mi ricordi di quelle mie tristezze perché mi sembri cattivo anche il cielo di Siena..”(F.T). Infine misterioso, come certe pagine del Barone Rampante l’intervento dedicato da Giulio Bonasera ad Italo Calvino: uno sgabello avvicinato ad una scala che sale tra i rami di un albero dal quale cadono due foglie e a guardarle “…Si direbbe che egli, più era deciso a star rintanato tra i suoi rami, più sentiva il bisogno di creare nuovi rapporti col genere umano. Forse, se proprio si vuol ricondurre a un unico impulso questi atteggiamenti contraddittori, bisogna pensare che egli fosse ugualmente nemico d’ogni tipo di convivenza umana vigente ai tempi suoi, e perciò tutti li fuggisse, e s’affannasse ostinatamente a sperimentarne di nuovi: ma nessuno d’essi gli pareva giusto e diverso dagli altri; da ciò le sue continue parentesi di selvatichezza assoluta“. (I.C.)

 Intervista a cura di Maila Buglioni

(A)-ROUND 1: PRESENTI | ASSENTI

a cura di Gaia Pasi

fino al 15 aprile 2017

Artisti: Benedetto Cristofani || Cecco Angiolieri || Logge del Papa, n. 2 – 4

Giulio Bonasera || Italo Calvino || via Pantaneto, n. 105

Opiemme || Federigo Tozzi || via Pantaneto, n. 92

Claus Pàtera || Patrizio Fracassi || vicolo del Contradino, n. 7

Jacopo Pischedda || Gianlorenzo Bernini || via Pantaneto, n. 139

Silvia Scaringella || Ambrogio Lorenzetti || via Enea Silvio Piccolomini n. 126

To_Let || Antonio Tabucchi || via San Vigilio, n. 25

Siena – 53100

ingresso libero

info:

telefono (+39) 346 943 7211 || (+39) 0577 534505

email gaiapasi@gmail.com

siti: www.santamariadellascala.com/museo-darte-bambini | www.comune.siena.it