Roma – Libreria Assaggi

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S O T T O B A N C O
libreria Assaggi

Assaggi è una società che si occupa di diffusione della cultura e che ha aperto una libreria indipendente.
Siamo 16 soci.
Raggiungere un accordo fra tutti sulle cose da fare è impossibile, quindi abbiamo deciso di non cercarlo: ciascuno di noi s’impegna nel realizzare quello che ha voglia di fare.
Così la nostra società, inizialmente nata per diffondere la cultura scientifica, oggi ospita anche letture, musica dal vivo, perfomance teatrali, incontri di poesia, design, archeologia. Tutto ruota intorno ai libri, perché senza libri non si fa cultura. E ci occupiamo di formazione, perché senza formazione non si fa cultura.
“C’è solo la strada su cui puoi contare”, diceva Gaber citando Céline.
Le porte di Assaggi sono aperte, in modo che le idee possano entrare. Ed entrano. Entrano le idee ed entrano le nuove generazioni. A volte c’è confusione e disordine, ogni tanto è un po’ faticoso, ma vitale.

indirizzo: via degli Etruschi, 4 (Roma)
orari: tutti i giorni dalle 10:00 alle 21:00
tel.: 06 88.65.94.58
sito: libreriassaggi.it

 

I CONSIGLI DI MAGGIO 2016

Ransmayr_Atlante di un uomo irrequieto_NAR.inddAtlante di un uomo irrequieto – Christoph Ransmayr
Feltrinelli | 368 pp, 20 euro  | traduzione Claudio Groff | collana I Narratori, ottobre 2015

Ransmayr “ha visto”. La dimora di un dio. Una figura in lontananza davanti a una torre di guardia di un bastione lungo quasi novemila chilometri. Un luogo caro, familiare, grazie alle descrizioni della moglie. Atlante di un uomo irrequieto sono settanta brevi racconti di viaggio, che spaziano quasi ogni longitudine terrestre accostandoci all’abisso e al mistero della creazione. Dell’uomo, della storia, del mito, della religione. Un atlante antico, quasi una genesi che riesce a donare all’irrequietezza la dignità del sacro perché l’inquietudine non sembra vincolata all’andare quanto all’epifania che ogni esperienza dischiude, e alla limpida visione che porta con sé segue un respiro autentico che genera un altro cammino.
Christoph Ransmayr è uno scrittore austriaco, da alcuni considerato il più grande contemporaneo di lingua tedesca. Le sue apparizioni editoriali sono irregolari ma comunque caratterizzate da lunghi mutismi cui seguono canti di straordinaria precisione e densità.

 

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tigre-per-sempre-racconti-1917-1935-9788806227999-horacio-quiroga-libroTigre per sempre – Horacio Quiroga
Eiunadi | XVII – 350 pp. 24 euro | traduzione di Jaime Riera Rehren | collana Letture, marzo 2016

Ritenuto da Cortàzar un assoluto maestro del racconto i testi sparsi di Quiroga riemergono nella nobile edizione Einaudi, alcuni già apparsi in Italia negli anni Ottanta altri, finalmente, inediti.
L’aratro della tragedia segnerà instancabile l’intera sua vita e segnerà la sua morte. Nato nel 1878 a Salto in Uruguay, dopo aver ucciso accidentalmente un amico nel 1902 si trasferirà a Buenos Aires. Ma come attirato dall’ignoto farà della regione del Misiones, un luogo di frontiera, di limite, il suo regno. E numerosi racconti vedranno le bestie di quella terra come soggetti narranti ma, mentre Kipling attraverso di esse ha raccontato l’uomo, Horacio Quiroga ci precipita nella follia e nella morte.

 

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il libro delle foreste scolpite copertinaIl libro delle foreste scolpite – Tiziano Fratus
Laterza | 204 pp, 16 euro | collana i Robinson, aprile 2015

Tiziano Fratura è scrittore, poeta e cercatore d’alberi o forse, come si definirebbe lui stesso, è un Uomo Radice. La sua ricerca di alberi secolari, monumentali, è la ricerca della Storia, e le sue opere compongono un lungo ciclo narrativo di cui Il libro delle foreste scolpite è l’ultima tappa del suo cammino attraverso di essa, e la storia dell’uomo. Con gioia arborea ed eleganza epifita abbraccia e scioglie i secoli e vi attorciglia la sua biografia. Cantore di paesaggi e di una natura che può insegnare una nuova vita.
Questo libro, se inteso come un capitolo, potrebbe essere dedicato alla resistenza, un viaggio nelle terre estreme dove solo le conifere riescono a vivere. Tra quota 1.900-2.200 metri lungo l’arco alpino, dove l’aspra terra del Massiccio del Pollino contorce le cortecce. Tra le montagne bianche della California (fino a 3.900 metri) dove con i loro 5000 anni i pini longevi sono i più antichi del pianeta.

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sinigaglia-copertinaEclissi – Ezio Sinigaglia
Nutrimenti | 122 pp, 15 euro | collana Greenwich, febbraio 2016

L’eclissi totale di sole dall’estrema latitudine di una sperduta isola nordica è l’ultima emozione, il regalo conclusivo che Eugenio Akron, architetto triestino, si vuole concedere per i suoi settant’anni. E già dal titolo si scorge la grande metafora che avvolge tutto il libro: nel giorno dell’equinozio di primavera, l’eclissi, la sospensione del tempo, della luce, riaprirà la voragine del passato, un vissuto irrisolto che solo questo sole nero saprà illuminare con una soluzione.
Pantarèi, la precedente opera di Enzo Sinigallia, è del 1985. Metaromanzo sul romanzo del Novecento, tornerà forse a esser letto con occhio più attento dopo quest’ultima prova dell’autore milanese che ha continuato a nutrire la sua scrittura con eleganza e precisione.

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lettere alle amiche copertinaLettere alle amiche – Louis-Ferdinand Céline
Adelphi | 257 pp, 15 euro | traduzione di Nicola Muschitiello | collana Piccola Biblioteca Adelphi, marzo 2016

«Si sa che la gente dà buoni consigli sentendosi come Gesù nel tempio», scriveva De André, si sa che la gente dà buoni consigli proprio perché ha dato il cattivo esempio, risponde Céline. Questa sua raccolta di lettere ha per certo pigli sfrontati, smargiassi, paraculi, e qualche crepa di gentilezza, autoritaria forse, paternalistica, ma sempre accompagnata dalla petite musique del suo stile. Sono qui raccolte le lettere a sei donne incontrate tra il 1932 e il 1935 che Louis-Ferdinand Céine non ha voluto lasciar andare, sei donne, per lo più amanti, che ha continuato a seguire e proteggere, mettendole in guardia e illuminando per loro il mondo nella sua brutalità. Un piccolo manuale di sopravvivenza per svezzarle, forse per assolversi con una confessione, perché come scriverà a una di loro, Évelyne Pollet: «Crepare dopo essersi liberato, è almeno questa l’impresa d’un Uomo! Aver sputato ogni finzione…».

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I CONSIGLI DI FEBBRAIO 2016

il-grande-animale-di-fronzo-nottetempo-coverIl grande animale – Gabriele Di Fronzo
nottetempo | pp168 euro 12,00 | collana narrativa.it | gennaio 2016

“Ho fatto esperienza che qualunque cosa non si voglia perdere va innanzitutto vuotata, bisogna fare spazio, sgomberare, portare via quello che c’era in precedenza, occorre togliere: solo così, ciò che altrimenti subito scompare, rimarrà per sempre”. Francesco Collaneve è un imbalsamatore, la sua arte quella della tassidermia: mette le cose in ordine e per farlo serve disciplina e meticolosità.
Quando il padre si ammala Francesco deve affrontare la sua più grande impresa, il suo più grande animale, cercare attraverso il suo mestiere di indagare il lutto, la mancanza, la perdita e la trasformazione. E qui si ritrova l’arte della minuzia, nella lingua del romanzo d’esordio di Gabriele Di Fronzo. Ma se “l’arte di perdere non è difficile da imparare”, più complesso è sopravvivere alle cose perse.

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cover_L_Esegesi_Philip_K_Dick_1024x1024L’esegesi – Philip K. Dick
Fanucci | pp 1.300 c., euro 50 | a cura di Pamela Jackson e Jonathan Lethem | traduzione Maurizio Nati | collana Immaginario Dick | novembre 2015

L’Esegesi, l’opera inedita di Philip K. Dick. Zibaldone di oltre 1.300 pagine che raccoglie una selezione di appunti e diari inediti, redatti dallo scrittore dal 1974 al 1982. Uno straordinario lavoro curatoriale che cerca di rendere accessibile le oltre 8.000 pagine redatte a mano dallo scrittore nel tentativo di ordinare le visioni e le illuminazioni, le voci e i ricordi di vite precedenti che gli hanno cominciato a far visita dal febbraio-marzo 1974 (2-3-74 è infatti il titolo che aveva dato a questo libro).
È il tentativo di raccontare i fatti straordinari successivi al 20 febbraio 1974 quando aprendo la porta di casa per la consegna di alcuni analgesici che potessero arrestare il dolore provocato dall’estrazione di due denti del giudizio, Philip K. Dick ebbe un’anamnesi: la rievocazione di tutta la summa del sapere. Dal ciondolo a forma di pesce della ragazza bruna che gli stava consegnando le medicine uscì un fascio di luce che lo invase della conoscenza di tutte le cose: “Bisogna superare la falsa idea che un’allucinazione sia una faccenda privata”.

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geek-sublime_cover_egg-edizioniGeek sublime. La bellezza del codice, il codice della bellazza – Vikram Chandra
Egg Edizioni | euro 16 | traduzione A. Martinese | collana Narrativa, dicembre 2015

Nata nel 2014, Egg Edizioni, dice la fondatrice Carla Piras, è “una casa editrice germinale. L’obiettivo è di aiutare nuove forme e contenuti a fiorire nel panorama culturale italiano. Nei giorni in cui ‘il racconto’ è ovunque, dalla politica alla scienza all’economia, promuoviamo nuovi modi di raccontare le ‘storie’, sia come fiction che non-fiction, per capire insieme un mondo che cambia”. E in effetti il libro di Vikram Chandra è un po’ particolare. Matematico e programmatore, con uno stile che, a detta di alcuni, raggiunge le altitudini della bellezza dell’Abhinavagupta, ci rivela il codex. Forse il linguaggio più attuale della nostra epoca, quello degli aloritmi, ma che ha radici profonde, in cui possiamo riconoscere le basi del sanscrito. La storia di una lingua e delle sue magie, un saggio, un racconto, una storia che abbraccia l’arte, le emozioni e la creatività.

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delfi-il centro del mondo antico scott laterza coverDelfi. Il centro del mondo antico – Michale Scott
Laterza | pp  378, con illustrazioni, euro 25 | traduzione D. A Gewurz | collana i Robinson

Nella Focide, alle pendici del Parnaso, una piccola città per qualche tempo diresse i destini degli uomini. Cara ad Apollo, sede del più importante oracolo dell’antichità, centro religioso, culturale e mercantile dove confluivano tutte le civiltà dell’antichità Delfi era conosciuta come l’“ombelico del mondo”. Scott, in una narrazione vivida e autorevole ricostruisce i natali, l’ascesa e la potenza d’una città che del mistero ha saputo fare la sua grandezza.

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memoriali-sul-caso-schumann_tuena_il-saggiatoreMemoriali sul caso Schumann – Filippo Tuena
Il Saggiatore | pp 252, euro 19 | collana La cultura, novembre 2015

Si conclude con questo titolo un grande ciclo narrativo in cui Tuena ha indagato la vita di uomini particolari. Il 27 febbraio 1854 Robert Schumann, in veste da camera e pantofole verdi, esce di casa e si butta nella acque nere del Reno. Viene salvato, e trascorre i suoi ultimi anni in manicomio, dove morirà nel 1856. Il misterioso caso, storicamente accaduto, viene ricostruito da Tuena con gli strumenti dell’epoca. Diari, lettere e testimonianze, vegliati da una filologica padronanza, restituiscono in pieno lo spirito del tempo. La domanda è: perché un gesto simile? E l’indagine accoglie demoni e grazie. Quello che sappiamo è che, nei giorni precedenti all’evento che lo allontanò per sempre dalla sua famiglia, Schumann aveva cominciato ad avere allucinazioni auditive, a sentire musiche, voci, a vedere fantasmi. Una melodia e una figura in particolare lo perseguitavano: trascrisse così un’opera che disse essergli stata dettata da Franz Schubert, oggi conosciuta come Le variazioni del fantasma.